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Intervista

Il ds Fabrizio Verderio racconta la sua Buraghese

Dalla Terza Categoria ai Piccoli amici: «Accogliamo tutti quelli che vogliono avvicinarsi al gioco del calcio»

Ap

Nell'universo della Buraghese, la cui Prima Squadra milita in Terza Categoria, giocherà in questa stagione anche una nuova Under 19 formata in prevalenza da ragazzi nati nel 2004 e da tre fuoriquota, che sarà allenata dal tecnico Silvano Diligenti. Il direttore sportivo Fabrizio Verderio ne rammenta una precedente problematica, ma allo stesso tempo ne focalizza l'obiettivo principale: «Purtroppo la pandemia ha costretto molti ragazzi a non praticare più il calcio, ma nel rifondare questa Juniores ne abbiamo per fortuna riuniti diversi altri. Vorremmo disporne di un bacino d'utenza più ampio, allo scopo di prepararli e poi farli giocare successivamente in Prima Squadra».

Nella galassia gialloblù anche gli Esordienti 2011 che saranno seguiti anch'essi dal DS Verderio, il quale ne illustra il progetto: «Attualmente sto cercando un allenatore al loro timone, che sia in grado di farli divertire e di consolidarli dal punto di vista motorio, coordinativo e calcistico. In passato ho personalmente allenato tutte le categorie della Buraghese fino alla Juniores; anche per noi tecnici il calcio è divertimento, e apprezziamo molto il fatto che i ragazzi affinino la loro tecnica».

Verderio svela il suo metodo di allenamento, e parla anche di tattica: «Svolgeremo degli esercizi prevalentemente con il pallone, perché ritengo che sia più motivante e coinvolgente, soprattutto il fatto di avanzare al meglio con palla al piede. In partita, credo che sia prematuro optare per un preciso sistema di gioco, e prima delle gare consiglierò ai ragazzini di giocare con piacere, nel rispetto degli avversari e degli arbitri. Siccome giocheranno sul campo a nove, intendo introdurli al concetto di fuorigioco, in particolare a quello dei quindici o venti metri dalla porta».

Il direttore sportivo si esprime in merito al ruolo di capitano per i suoi 2011, una rosa formata da quattordici atleti: «Attribuirò la fascia a tutti i giocatori, facendola ruotare, e li farò giocare tutti. Intendo iniziare bene la nuova stagione, mantenendo questa squadra e anche l'armonia che ho notato fra loro». In casa gialloblù, anche nei Piccoli Amici giocano dei nuovi bambini, nati nel 2013 e nel 2014. Verderio spiega: «Devono imparare le basi del movimento e della coordinazione, e anche come inserirsi nella collettività della squadra».

Fabrizio Verderio

In merito al settore pre-agonistico invece sostiene: «Intendiamo preparare gli atleti per poi farli affrontare al meglio il gioco sul campo a undici, previsto in agonistica». Il DS presenta la sua visione del calcio, e descrive più in dettaglio la sua attività: «Lo concepisco soprattutto come divertimento e piacere ludico-ricreativo. Accogliamo tutti coloro che intendono praticarlo. Alcuni dei nostri Piccoli Amici sono seguiti anche dal Monza Calcio, società professionistica con la quale abbiamo stabilito degli accordi in merito. Ai nostri ragazzi, auguro nel complesso un gran futuro calcistico».

Fabrizio Verderio si racconta: «Ho sessant'anni, sono nato a Vimercate, ma ho sempre vissuto a Burago, tifo l'Inter e la Buraghese. Adesso sono in pensione, e in precedenza ho sempre lavorato in logistica. Non ho più allenato per molti anni, a causa di impegni lavorativi, ma sono sempre rimasto in società».

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