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Lessona e Castellamonte alla caccia dei primi tre punti

Pallone calcio
Più di metà della stagione in Seconda Categoria è andata in archivio ma ci sono due squadre che ancora non hanno ottenuto alcun successo: il Lessona nel girone C e il Castellamonte nel D. I biellesi occupano l'ultimo posto in classifica frutto di sette pareggi e nove sconfitte; eppure erano partiti bene fermando alla prima giornata il Lozzolo attualmente quarto. Altro dato curioso sono i cinque punti raccolti in trasferta contro i soli due in casa, segno che il fattore campo non è sempre determinante; la situazione comunque non è drammatica dato che la quartultima dista sei punti e con nove giornate al termine tutto può succedere. Discorso diverso per il Castellamonte che se non è condannato alla Terza Categoria poco ci manca; undici punti da recuperare alla penultima La Romanese sembrano un'enormità ma gli uomini di Salvatore Cardamone hanno l'intenzione di lottare fino all'ultimo respiro come dichiara lo stesso tecnico. «Tutte le partite saranno delle battaglie, purtroppo gli infortuni hanno pesato perché in una rosa di 22 uomini ne ho avuti a disposizione solo 11-12, dovendo inserire degli Juniores, e in 30 anni da allenatore non mi era mai capitata una situazione del genere. Problemi non dovuti alla preparazione fisica ma spesso alla casualità. Ho perso i 2-3 più esperti e ultimamente mi sta mancando l'intera difesa; è capitato un po' di tutto, si poteva fare qualche punto in più ma le carenze sono evidenti». Il calendario non appare impossibile da qui alla fine a parte gli scontri con Real Pont Donnaz e Quart tra fine marzo e metà aprile; con un po' più di fortuna la tanto agognata vittoria potrebbe arrivare al più presto, magari già nel recupero di giovedì sera contro il Valdigne Montblanc: «Ora abbiamo questo filotto di tre partite a partire da giovedì in cui speriamo di fare risultato e ottenere questa vittoria per il morale e per finire bene la stagione; manca anche un po' d'esperienza, abbiamo preso parecchi gol ingenui perché magari non si appoggia la mano sull'avversario per tenere le distanze o non si riesce a difendere una palla in uscita ma anche io mi assumo le mie responsabilità. Abbiamo perso certe partite nei minuti di recupero quando spazzando via la palla o tenendola in zone innocue porti a casa punti». Infine un commento sulla situazione nei dilettanti. «In generale negli ultimi 6-7 anni sono cambiate molte cose; ora i ragazzi finita la partita si attaccano subito al telefono mentre magari quando giocavo io se perdevi eri arrabbiato e tiravi calci alla borsa per dire, ma in queste categorie raramente si viene pagati quindi non puoi nemmeno tirare la corda più di tanto».
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