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Alberto Galleano, anima della Caramagnese: «Vogliamo salire per mantenere il prestigio»

caramagnese
Passione e caparbietà sono due delle caratteristiche che contraddistinguono il patron della CLD Caramagnese Alberto Galleano, padre fondatore della società cuneese divenuto presidente dopo 35 anni di dirigenza. Dopo avere dato i natali ai bianco-rossi nel lontano 1979, Galleano è sempre rimasto nel direttivo - tranne per un breve periodo di tre anni a causa di motivi lavorativi - e nemmeno la salute è riuscita a tenerlo distante dalla crescita della società, collaborando anche allo sviluppo del settore giovanile e affiancando la prima squadra nel raggiungere la sua storica promozione in Prima Categoria, come farebbe un genitore con il proprio figlio. « Sono molto fiero dei nostri impianti, sono nuovi e fanno invidia alla regione intera, infatti ospitiamo diverse competizioni di livello nazionale e nei primi anni Duemila il Torino si allenava da noi, essendo dotati di un campo in sintetico grande e di uno piccolo, oltre a un terreno in erba veramente grande (163x106m) che è stato anche utilizzato dal Bra durante il periodo in Eccellenza e dal Cuneo - spiega Galleano - Sono diventato presidente nel 2014, quando il precedente è deceduto dopo vent'anni di patronato e nessuno voleva prendersi l'onere. Una brutta pecca del giorno d'oggi è che il nostro settore giovanile sta decadendo poiché il paese è molto piccolo e dunque mancano i ricambi, essendo attorniati da società che hanno dei vivai importantissimi. Qui da noi ci sono pochi caramagnesi perché la maggior parte di loro gioca nella CB Sport Caramagna, dato che non vogliono prendersi gli impegni domenicali e preferiscono le partite del venerdì sera; comunque, abbiamo una Juniores promettente, seppur ci siano pochi ricambi, e speriamo di tirare su alcuni 2004 di livello sotto la guida del tecnico Bertero. Alcune annate delle giovanili sono sparite, come i classe 2000, e penso sia un controsenso per noi cercare di far venire i ragazzi a giocare a Caramagna: siamo una realtà troppo modesta». Galleano ha avutoo un passato anche come collaboratore della nostra testata: « Sono stato collaboratore durante gli anni Novanta con l'appoggio di Furfaro, che veniva sovente a farci visita nelle partite di cartello. All'epoca gestivo una trentina di abbonamenti dal giornalaio e ogni settimana avevo a disposizione una pagina del giornale e mandavo quindi i miei articoli in redazione tramite e-mail; sono ancora vecchia scuola, infatti il computer lo uso così così. Nel '98 feci uno speciale sulla società di Caramagna e tengo quell'edizione del giornale come ricordo, una vera e propria reliquia: di recente l'ho riaperto e l'ho riletto con piacere, è una cosa scritta che rimane nel tempo. Con i social è cambiata la lettura; oggi il problema è che il cartaceo è impegnativo da sfogliare, ci sono troppe notizie grazie ai mass media e vogliamo informazione rapida e sintetica che ti tolga la fatica di leggere: l'approfondimento sul giornale è rileggibile e duraturo, ciò che passa in televisione e online viene dimenticato con facilità». [caption id="attachment_267981" align="aligncenter" width="1024"] Alcuni giocatori biancorossi durante una sessione di allenamento.[/caption] Se da una parte c'è un settore giovanile da rinnovare, dall'altra c'è una prima squadra vogliosa di fare bene, sulla quale grava il prestigio della società. Al momento della sospensione della scorsa stagione, la Caramagnese era terza in classifica, a 5 punti dalla capolista e con ancora tanti punti in ballo, che avrebbero potuto far accedere i bianco-rossi all'agognata Prima Categoria, e avrebbe dovuto anche disputare la finale di Coppa: tutti riscorsi rimandati ai quali sicuramente Marco Grosso, al secondo anno sulla panchina caramagnese, non intende rinunciare. « Questa realtà è molto organizzata e piacevole, anche sotto l'aspetto umano; in questo biennio la dirigenza ha allestito una rosa di livello per questa categoria, quindi è ancora più semplice averci a che fare. L'anno scorso è stato un dispiacere finire in anticipo, interrompendoci oltretutto sul più bello: le possibilità di arrivare fino in fondo erano tante - commenta l'allenatore - Quest'anno la ripartenza ha pagato gli strascichi della precedente: se l'anno scorso si era creato un ottimo clima, quest'anno la sensazione è di avere perso tempo perché la preparazione è incominciata tardi ma ci siamo fermati comunque presto; non siamo nemmeno sicuri di tornare a giocare a settembre, non si vede la luce in fondo al tunnel. Sono il primo a sentire la mancanza del calcio, perché ho smesso di giocare a 35 anni e a 42 ho iniziato ad allenare». Rispetto agli anni antecedenti, la rosa della Caramagnese ha un'età media più elevata, sia per l'assenza di Allievi che possano rinnovare la formazione, sia per la presenza di elementi di assoluta esperienza come Matteo Sismonda e Alessandro Elia. Non mancano comunque i giovani di prospettiva, perché oltre a Simone Osella e a Alessandro Giacchino (momentaneamente in prestito alla Caramagna) alcuni elementi si sono contraddistinti particolarmente in questo incipit di stagione: il portiere classe 2003 Luca Burdese (proveniente dalla Sommarivese) e Jacopo Gilardi sono stati definiti dal tecnico come i giovani più pronti per trovare spazio all'interno del campionato. L'idea di gioco di Grosso prevede un 3-5-2 compatto, nel quale la coppia di attacco deve essere costituita da due punte di peso e i centrali difensivi devono essere di grande spessore. [caption id="attachment_267980" align="aligncenter" width="640"] Sull'attaccante Matteo Sismonda aleggiano dubbi su una sua eventuale continuazione della carriera.[/caption]

LA ROSA DELLA CLD CARAMAGNESE (SECONDA CATEGORIA - CUNEO):

PORTIERI: Luca Burdese (2003), Marco Testa (1984). DIFENSORI: Alessandro Benedetto (1989), Fabio Clari (1996), Francesco De Maio (1991), Giulio Di Prima (1991), Matteo Marcarino (1986), Gabriele Moni (2002), Alessandro Bruzzese (1992). CENTROCAMPISTI: Alessandro Elia (1984), Jacopo Gilardi (2002), Francesco Mandarino (2002), Simone Perusin (1994), Riccardo Zizzo (1991), Valerio Lisa (1991). ATTACCANTI: Erik Cagliero (1994), Clay De Glaudi (2003), Bas Diouf (1992), Omar Sacco (1989), Matteo Sismonda (1985), Marco Cavallo (1993).
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