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Seconda Categoria, l'ASD Garessio sogna di dare vita a nuovi settori giovanili nella Val Tanaro

garessio
Annata veramente sfortunata per l' ASD Garessio che in questa stagione non ha potuto disputare nemmeno una delle poche partite di campionato: oltre alla tragica alluvione che ha creato svariati problemi nella Val Tanaro durante l'autunno (sebbene non ci siano stati danni al terreno di gioco dei garessini), la società giallo-nera ha dovuto fare anche i conti con la presenza di alcuni giocatori positivi all'interno del proprio gruppo squadra, situazione che ha chiaramente provocato i rinvii degli incontri che avrebbe dovuto disputare il Garessio. Zero minuti giocati quindi per i calciatori giallo-neri, che, a detta del presidente Gino Ferraris (al suo terzo mandato come patrono della società, dopo le dimissioni del precedente presidente Gianni Canavese), avrebbero dovuto puntare a una salvezza tranquilla: «L'obbiettivo è di mantenere la categoria, al momento non abbiamo ancora dei piani per salire di livello, in primis per problemi di risorse». Questo perché nella Val Tanaro è presente un grosso problema demografico, in quanto oggigiorno in tale territorio ci sono pochi nascituri e dunque di anno in anno risulta sempre più difficile riuscire a costruire delle squadre per il settore giovanile. « Sebbene la prima squadra conti diversi elementi piuttosto giovani, che hanno sempre dimostrato una buona partecipazione, attualmente ci manca la Juniores, per questo con altre società della zona stiamo pensando di costituire un settore giovanile comune a tutti - spiega Ferraris - A breve avverrà un incontro assieme alle dirigenze di Ceva e Bagnasco per cercare di stipulare un accordo o delle convenzioni in modo da dare vita a nuovi settori giovanili, cosicché si possa creare un gruppo unico fra le diverse realtà del territorio. Oltre alla questione demografica, non aiuta nemmeno la pandemia perché tenendoli lontani dai campi, molti giovani perdono interesse verso lo sport». A dare una mano al direttivo giallo-nero c'è comunque il sindaco di Garessio, Ferruccio Fazio, che è intenzionato a ricercare degli sponsor per poter finanziare l'attività dell'associazione sportiva: a tal proposito è stato firmato in data 27 marzo uno statuto della società in collaborazione con il comune, attraverso il quale il sindaco si impegna a cercare nuovi fondi per risollevare l'ASD Garessio, che senza l'organizzazione di eventi non riesce a fatturare abbastanza. A riprova del grande interesse del sindaco Fazio verso le discipline sportive ci sono anche gli interventi di modernizzazione degli impianti incominciati nel 2020, che per continuare necessitano appunto di nuove sponsorizzazioni. Una strada dissestata per il Garessio che per il momento è impossibilitato a raggiungere nuovamente quelle vette toccate in passato: i giallo-neri infatti ottennero per la prima volta il passaggio alla Prima Categoria nel lontano 1968 e raggiunsero la promozione per tale categoria anche quando militavano nel campionato ligure (per una questione di vicinanza geografica). Traguardi che rimangono nella storia di questa società, una delle più vetuste del Piemonte meridionale essendo stata fondata nel 1957, e che non possono essere cancellati nonostante il momentaneo periodo di difficoltà.

LA ROSA DELL'ASD GARESSIO (SECONDA CATEGORIA - CUNEO):

PORTIERI: Armano Michele (1998), Calandri Daniele (1993), Odasso Federico (1995). DIFENSORI: Amabile Simone (1994), Borgna Lorenzo (2002), Borgna Matteo (1997), Canavese Pietro (1996), Chiari Stefano (1990), Ferraris Andrea (1996), Leka Amelio (2002), Matija Xhulio (1998), Ravotto Manuel (1992), Rizzo Fabio (1991), Salvatico Samuele (1997), Vogli Halil (1992). CENTROCAMPISTI: Bianco Jacopo (2000), Caka Fadiol (1995), Canavese Luca (1996), Cecconi Mattia (2003), Ferraris Luca (1999), Ferreri Leonardo (2000), Gallizio Zaccaria (1998), Salvatico Giacomo (1998), Squassino Andrea (1995), Veruggio Stefano (1994), Vogli Aglend (1998), Xhani Tershan (1997). ATTACCANTI: Bologna Stefano (2000), Es-Sahibi Omar (1993), Ghiglia Nicolò (2002), Gjeta Mario (1997), Lanfranco Giacomo (1988), Odasso Tiziano (2001), Petrolillo Alessandro (2002), Urubi Abdulikini (1995).
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