Cerca

L'intervista

Novatese, è già fuga grazie a uno scatenato Alessandro Merafina: «Siamo un grande gruppo e questo fa la differenza»

Leoni sempre vincenti in questo inizio di stagione, con l'ex Afforese che ha già realizzato 7 reti in 6 partite tra campionato e Coppa

Alessandro Merafina Novatese

Non poteva cominciare meglio la stagone della Novatese, che ha superato agevolmente il primo turno di Coppa Lombardia vincendo tutte le partite del girone e si trova da sola in testa al girone R di Seconda Categoria, essendo l'unica squadra a punteggio pieno dopo le prime tre giornate. Un percorso netto che pone i risultati della squadra in linea con l'obiettivo della società: conquistare la promozione in Prima Categoria. In queste prime partite i rossoblù sono stati un rullo compressore: 2-0 all'Osal nel derby, 2-0 alla J.Cusano, 3-1 al Niguarda, 3-1 al Leone XIII, 4-1 al San Giuseppe Arese e 4-2 all'Ardor Bollate, per un totale di 18 gol fatti e 5 subiti. Trascinatore dei Leoni è stato Alessandro Merafina, che ha già realizzato 7 reti "perdonando" soltanto l'Osal all'esordio. Classe 1990, l'attaccante è stato prelevato in estate dall'Afforese, dove aveva segnato 34 gol in due stagioni e mezza tra il 2017/18 e la sospensione per Covid del marzo 2020.

In estate la società ha scelto di puntare sui tuoi gol per provare a salire di categoria e la stai ripagando alla grande. Non potevi cominciare in modo migliore: 7 gol in 6 partite. Ti aspettavi di riuscire ad essere subito così determinante?
«Siamo una squadra forte in ogni reparto quindi sapevo che sarei riuscito a far bene. Più che altro credo che con dei compagni e un allenatore così sia difficile riuscire a giocare male».

Sei in squadra da poche settimane eppure a guardare i risultati sembra che l'intesa coi tuoi compagni sia già ottima. Quali sono gli aspetti su cui potete ancora migliorare nei prossimi mesi?
«Gli anni scorsi avevo già giocato con alcuni dei miei attuali compagni di squadra. Appena arrivato sono stato subito accolto benissimo dallo spogliatoio, tutti mi hanno messo subito a mio agio fin dal primo giorno. Siamo un grande gruppo e credo che sia proprio questo a fare la differenza!»

Cosa ti ha convinto a sposare il progetto della Novatese?
Erano già un po’ di anni che la dirigenza mi cercava. Mi sono sempre piaciuti come squadra, soprattutto per la mentalità che ha sempre messo in campo».

Alla guida di questa macchina apparentemente perfetta c'è un allenatore esperto come Paolo Cesa.

Alla presentazione avevi detto che non bisognava aspettarsi da subito grandi risultati perché era comunque importante fare una preparazione fisica adatta a mantenere una buona condizione sul lungo periodo. Invece sono arrivate 6 vittorie nelle prime 6 partite. I ragazzi hanno sorpreso anche te?
«Non mi hanno sorpreso perché ero consapevole della qualità della rosa. Quando abbiamo visto il girone corto, in accordo con il mio staff abbiamo deciso di cambiare la preparazione per poter partire forte e ed evitare passi falsi che potrebbero essere difficili da recuperare in un campionato con meno giornate».

Avete passato alla grande il girone di Coppa e siete già primi in solitaria in campionato. Visto così sembra tutto perfetto. Ci sono invece degli aspetti su cui dovete ancora crescere nei prossimi mesi?
«Ci manca ancora qualcosa a livello di mentalità e di costanza di rendimento. Dovremo essere bravi a migliorare in questi aspetti per dimostrare di meritare le piazze alte della classifica».

Il successo ottenuto domenica sull'Ardor Bollate potrebbe essere ben più importante dei tre punti messi in palio per la classifica. I bollatesi, infatti, sono una delle rivali più accreditate per la vittoria del campionato e sono consapevoli del proprio valore, come dimostra la scelta di presentarsi al Torriani giocando a viso aperto. I rossoblù sono passati in vantaggio già nei primi minuti con Merafina, lanciato da Scalise, che è entrato in area da sinistra e ha fulminato il portiere sul primo palo. Dopo un paio di occasioni per il raddoppio sprecate dai padroni di casa è arrivato il pareggio ad opera di Macciola, che ha battuto Amendola con una palombella beffarda. I novatesi hanno accusato il colpo senza scomporsi più di tanto e, dopo la traversa colpita da capitan Petillo su punizione, hanno rimesso la testa avanti grazie al preciso rasoterra di Mastrapasqua. Nella ripresa, il pareggio su rigore di Baldo ha messo le ali agli ospiti, che per un quarto d'ora hanno preso il comando delle operazioni senza però riuscire a capitalizzare il predominio territoriale. A quel punto è servita la mano esperta di Cesa per ridare vigore ai Leoni, che sono passati dal 3-4-1-2 al 4-4-2 ritrovando sicurezza e tornando a farsi pericolosi nell'area avversaria. A spezzare definitivamente l'equilibrio è stato ancora Merafina, innescato da una bella verticalizzazione di Ciapetti, che ha scavalcato il portiere con un pregevole pallonetto. La sassata di Alcamo per il 4-2 finale ha messo il punto esclamativo su una vittoria tanto meritata quanto importante per il morale prima ancora che per la classifica.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400