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L'intervista

Novatese, parla capitan Liquori: «Volevamo vincere il derby a tutti i costi per rimanere in alto e ci siamo riusciti»

A commentare la vittoria nella stracittadina anche il ds Gabrieli: «Risultato figlio della capacità del gruppo di soffrire e sacrificarsi»

Damiano Liquori Novatese

Damiano Liquori è il nuovo capitano della Novatese dopo la partenza di Daniele Petillo

«Un derby non si gioca, si vince». Parole dell'ex tecnico della Roma Rudy Garcia che descrivono bene quanto accaduto domenica al Torriani tra Novatese e Osal, coi neroverdi che non avrebbero meritato certamente la sconfitta ma col risultato a dire inqeuivocabilmente che Novate, almeno per il momento, è rossoblù. Per la formazione si Paolo Cesa si tratta di tre punti molto pesanti in chiave classifica, che gli permettono di restare virtualmente in testa essendo a -2 dallo SC United ma con una gara in meno.

La Novatese si è schierata in campo col suo solito 3-4-1-2, mentre l'Osal ha risposto col 4-3-1-2. Nel primo quarto d'ora i neroverdi hanno trovato costantemente l'uomo tra le linee costringendo i rossoblù a rivedere il loro assetto, passando a un 3-5-2 per marcare stretto il trequartista avversario. Il primo tempo è stato avaro di grosse occasioni da rete, ma i padroni di casa sono riusciti ad andare al riposo in vantaggio grazie a una punizione tagliata di Pulusella da posizione defilata, forse deviata in rete da Gargiulo. Nella ripresa gli ospiti sono tornati in campo decisi a ribaltare la situazione e hanno schiacciato gli avversari nella loro metà campo, tenendo sempre in mano il pallino del gioco. A impedirgli di segnare però è stata da un lato l'imprecisione negli ultimi sedici metri, dall'altro uno straordinario Amendola, felino del parare una conclusione sporcata da una deviazione che sembrava averlo messo fuori causa. Nel finale allora Alcamo ne ha approfittato per chiudere i conti in contropiede. A commentare la vittoria è uno dei leader dello spogliatoio rossoblù, Damiano Liquori, diventato capitano dopo l'addio di Daniele Petillo qualche settimana fa.

Quanto pesa questa vittoria?
«Pesa molto perché il derby è sempre un derby. Volevamo vincere a tutti i costi per rimanere in alto e ci siamo riusciti. Con qualche assenza importante e qualcuno che rientrava dall infortunio è stato difficile e abbiamo fatto tanta fatica, ma l'unica cosa che volevamo fare è portarla a casa e così è stato».

Hai ereditato la fascia di capitano da Petillo. Cosa significa per te ricoprire questo ruolo all’interno del gruppo?
«Sono contento e orgoglioso di essere il nuovo capitano di questo gruppo fantastico. Lo sono già stato da altre parti ma qua è ancora più semplice perché tutti remiamo dalla stessa parte, facilitando il compito e lavorando bene!»

Insieme al Cassina Nuova avete la difesa meno battuta del campionato, questa sembra essere la vostra arma in più rispetto ad altre squadre. Qual è il segreto per concedere così poco agli avversari?
«Il segreto di concedere così poco non dipende solo dalla difesa e portiere ma da tutta la squadra, ricoprendo bene le zone del campo e averndo quella cattiveria di non prendere gol come stiamo facendo. Noi difensori viviamo di quello, per mantenere la porta inviolata. Dobbiamo continuare così perché sappiamo che il gol lo facciamo prima o poi, pertanto è fondamentale non prenderlo».

Anche negli scorsi anni la Novatase partiva con l’ambizione di lottare per vincere. Cos’ha in più questa squadra rispetto alle precedenti?
«Rispetto allo scorso anno abbiamo acquisito più fiducia in noi stessi: abbiamo voglia di vincere, gran parte del gruppo è insieme da più tempo e i giocatori che sono arrivati quest'anno, oltre ad essere forti, si sono ambientati benissimo. Cerchiamo di ascoltare alla lettera le parole del mister e partita dopo partita siamo sempre più convinti di essere una squadra forte e unita».

A livello personale, cosa ti aspetti da questa stagione?
«Mi aspetto sicuramente di salire di categoria! Cercheremo di giocarci sia la Coppa sia il campionato fino in fondo. Vogliamo vincere tutte le partite che giochiamo e faremo il possibile per raggiungere l'unico obbiettivo che vogliamo».

Anche il direttore sportivo Stefano Gabrieli commenta la vittoria nella stracittadina, analizzando anche le ripercussioni sulla classifica che vede i rossoblù in cima e con un calendario più favorevole rispetto alle rivali: «Abbiamo ottenuto sicuramente di più rispetto a quanto visto in campo perché l'Osal ci è stato superiore per numero di occasioni create, però in certe partite va bene lo stesso perché conta soprattutto il risultato. La squadra arrivava da buine prestazioni e avevamo fuori alcuni giocatori importanti, quindi un po' di sofferenza ci può stare. È una vittoria importantissima perché figlia della capacità del gruppo di soffrire e sacrificarsi. Adesso ci resta soltanto uno scontro diretto col Cassina Nuova fino al giro di boa, mentre il calendario delle nostre avversarie per la vittoria finale è più complicato. Ora vogliamo chiudere al meglio il girone d'andata per poi iniziare un nuovo campionato in quello di ritorno».

Il tecnico Paolo Cesa col ds Stefano Gabrieli

Ora il calendario è in discesa: è il momento giusto per tentare la fuga?
«Potenzialmente siamo a +1 ma il Cesate che ho visto è una squadra che da qui alla fine dell'anno perderà pochissimi punti. Prevedo un testa a testa in cui dovremo essere bravi a tenere il loro ritmo per poi farci trovare pronti quando ci sarà lo scontro diretto».

Finora avevamo preso in considerazione Sc United, Ardor Bollate e Partizan Bonola come avversarie per la vittoria finale. Secondo te alcune di queste sono già tagliate fuori? L’Osal che hai visto domenica può inserirsi nella lotta per la zona alta della classifica?
«Avendo affrontato tutte le prime eccetto il Cassina Nuova non ho dubbi: il Cesate è la squadra da battere. L'Osal sicuramente è una squadra di valore, che gioca e ha tanta gamba essendo giovane. Per candidarla alla vittoria del campionato bisogna prima vedere come affronta Cesate e Partizan Bonola, perché finora negli scontri diretti ha ottenuto 4 punti in 3 partite».

Nonostante alcune assenze la squadra non sta perdendo colpi ed è ancora in corsa su due fronti. Qual è il segreto per mantenere questa costanza di rendimento?
«Da una parte sono contento per la risposta del gruppo, perché chiunque gioca la squadra sta tenendo botta coi risultati anche se con prestazioni magari più altalenanti, e questa è già una gran cosa. Il segreto è la gestione del gruppo da parte del mister perché tutti sanno che sono presi in considerazione, anche quelli che trovano meno spazio, e sono consapevoli che la società ha fiducia in loro».

Dobbiamo aspettarci alcuni colpi di mercato per sopperire ad alcune partenze, penso ad esempio a Petillo?
«Non intendo tornare sul mercato perché ho sostituito numericamente Petillo con Fabio De Rosa, proveniente dalla Garibaldina, che era a disposizione già da domenica. A livello qualitativo un giocatore come Daniele è insostituibile in questa categoria, ma sopperiremo con l'organizzazione e col gruppo. A livello tattico il suo ruolo viene adesso ricoperto da Alcamo e devo dire che si sta rivelando un elemento fondamentale».

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