Cerca

Coppa Seconda e Terza Piemonte

Ruscio suona la Campanella al fotofinish: il Ciriè vince soffrendo e vola in finale della Final Four

Il Beiborg gioca un ottimo calcio ma non riesce a sfondare in attacco: grosse proteste per l'arbitraggio

Ruscio suona la Campanella al fotofinish: il Ciriè vince soffrendo e vola in finale della Final Four

Jacopo Campanella, autore del gol vittoria, e Mattia Ruscio, assistman

Una vittoria all'ultimo respiro. Il Ciriè, dopo aver sofferto a lunghi tratti l'offensiva del Beiborg, vince 0-1 anche la sfida di ritorno della semifinale della Final Four di Coppa Seconda e Terza Categoria e vola dritto in finale. A condizionare la partita è stata l'espulsione di capitan Trapani rimediata al 19' del secondo tempo a causa di un battibecco con il direttore di gara: alla squadra di Fabrizio Spiteri, senza la propria punta di riferimento nel finale di partita, è mancato proprio il guizzo giusto in area di rigore dopo aver dominato per quasi tutta la ripresa. I padroni di casa protestano inoltre per la mancata concessione di ben due penalty: uno per un fallo di mano, l'altro per il contatto tra Taverna e Mattana. Il Ciriè, con numerose assenze per infortunio in difesa, ha saputo contenere egregiamente gli attacchi avversari grazie alle prestazioni maiuscole di Carlini e Naretto prima di chiudere definitivamente il discorso qualificazione sul finale di partita: Longo parte in velocità sulla fascia destra innescando con un gran cross il ta-pin vincente di Campanella. 

Pansini sfiora il gol. La sfida è estremamente equilibrata fin dai primi minuti di gioco: le due compagini si alternano nella fase offensiva e cercano di sfruttare i calci piazzati a favore per sbloccare la partita. Il Beiborg è schierato con un 4-3-3: Ariotti tra i pali; Taverna, Pansini, Mangiacotti e Andrea Grandelli formano il pacchetto arretrato; il trio di centrocampo è composto da Alessio Grandelli, Arcuri e Usurelu; il tridente d’attacco è completato da Kpokpa, Arcuri e Torrero. Il Ciriè risponde con il 3-5-2: davanti al portiere Chiodo, a completare il pacchetto arretrato, vi sono Mameo, Carlini e Naretto; Giampietro, Fornelli e Mattana formano il centrocampo mentre Parisi e Corrado occupano le corsie laterali; il tandem d'attacco è infine formato da Bonito e Campanella. Il primo vero tiro della partita arriva al 9’ quando Carlini tenta il tiro al volo da fuori area ma questo finisce a lato della porta difesa da Ariotti. Poco dopo anche i padroni di casa si rendono pericolosi con un’ottima progressione di Kpokpa in area di rigore ma il suo tentativo non inquadra lo specchio della porta. La squadra di Spiteri, che deve recuperare lo svantaggio rimediato nella sfida d’andata, possiede ora maggiormente il pallino del gioco rispetto agli avversari ma non riescono a sfondare nella difesa avversaria. Al 24’ Torrero prova la conclusione dalla distanza direttamente da calcio di punizione, Chiodo blocca la sfera senza problemi. Gli ospiti ottengono poi un angolo alla cui battuta svetta Carlini: il suo colpo di testa non impensierisce la difesa dei padroni di casa. Al 35’ si verifica un episodio dubbio nell’area di rigore del Ciriè: Taverna viene atterrato da Mattana ma l’arbitro non concede il penalty. Dopo due minuti il Beiborg ottiene comunque una punizione da una posizione interessante: Andrea Grandelli mette in mezzo ma il pacchetto arretrato mette fuori. I padroni di casa vanno poi vicini al vantaggio nell’azione immediatamente successiva: Pansini prova la conclusione appena fuori dall’area di rigore e Mameo salva proprio sulla linea di porta con uno strepitoso colpo di testa. Le due squadre rientrano così negli spogliatoi con il risultato di 0-0.

Suona la Campanella a fine partita. Il direttore di gara fischia l’inizio del secondo tempo ma, poco dopo, sospende momentaneamente per un paio di minuti il gioco a causa dei fumogeni dei tifosi che impediscono la visibilità sul terreno di gioco. Alla ripresa Kpokpa si incarica della battuta di una punizione ma il suo tiro finisce abbondantemente alto sopra la traversa. All’8’ Trapani si guadagna un altro calcio piazzato al limite dell’area di rigore: proprio lui prova la conclusione ma calcia sulla barriera avversaria. Dopo quattro minuti il Ciriè sfiora il vantaggio: Bonito calcia in porta ma il suo tiro finisce di poco a lato della porta difesa da Ariotti. Gli ospiti continuano la propria progressione offensiva e Nicolosi ottiene l’ennesima punizione: proprio lui prova la battuta ma il portiere avversario risponde presente mantenendo la porta inviolata. Al 19’ avviene un incredibile colpo di scena: Trapani viene espulso dal direttore di gara per un battibecco tra loro due e i piani della propria squadra per la qualificazione alla finale si complicano sempre più con l'inferiorità numerica. Il canovaccio della partita rimane comunque uguale: il Beiborg continua a spingere in avanti mentre la squadra di Pizzorno gioca soprattutto in fase di ripartenza. Tuttavia entrambe le compagini non creano veri e propri pericoli: le due difese stanno occupando molto bene gli spazi riuscendo così a neutralizzare gli attacchi avversari. La partita è ora molto agonistica, a dimostrazione dei numerosi cartellini gialli estratti dal direttore di gara: vi sono infatti tanti falli e il gioco risulta così essere continuamente spezzettato. La sfida è sempre più a senso unico e ormai si gioca solamente nella metà campo del Ciriè la cui difesa resiste in maniera maestosa agli attacchi avversari. Sul finale di partita, al 49’, avviene il secondo clamoroso colpo di scena della partita: dopo un secondo tempo di sofferenza totale, in fase di ripartenza, Ruscio mette in mezzo per Campanella che, indisturbato, segna la rete dello 0-1. Il Beiborg finisce poi la partita in nove uomini: al 52’ Marmo, subentrato sul terreno di gioco al posto di Usurelu, viene espulso per un brutto fallo su Longo rimediando così il cartellino rosso diretto. In questo modo non c'è più nulla da fare per i padroni di casa e il Ciriè vince così la sfida di ritorno con il risultato finale di 0-1. 

IL TABELLINO

BEIBORG - CIRIÈ 0-1
RETE: 49' st Campanella (C). 
BEIBORG (4-3-3): Ariotti 6, Mangiacotti 7, Pansini 6.5, Arcuri 7, Taverna 6, Grandelli Al. 6.5, Kpokpa 5.5, Usurelu 7 (28' st Marmo 5), Trapani 5.5, Torrero 7, Grandelli An. 6. A disposizione: Coscarelli, Torassa, Vacca, Cesarano, Messina. All. Spiteri 6.5
CIRIÈ (3-5-2): Chiodo D. 6, Parisi 6.5, Corrado 6.5, Mameo 7 (1' st Nicolosi 6.5), Carlini 7.5, Naretto 7.5, Mattana 7 (37' st Castellano sv), Fornelli 6.5 (12' st Ruscio 7.5), Bonito 6 (12' st Longo 6), Campanella 7, Giampietro 6.5 (24' st Rossin 6). A disposizione: Candusso, Di Meo, Chiodo F., Ravizza. All. Pizzorno 7.  
ARBITRO: Carissimi di Torino 5.
AMMONITI: 14' Trapani (B), 24' Mattana (C), 27' Vacca (B), 35' Torassa (B), 37' Naretto (C), 8' st Carlini (C), 11' st Grandelli An. (B), 16' st Parisi (C), 17' st Torrero (B), 29' st Arcuri (B), 36' st Campanella (C).   
ESPULSI: 19' st Trapani, 53' st Marmo. 

I MIGLIORI

BEIBORG

Mangiacotti 7 Nonostante la sua giovane età, il classe 2001 è un vero e proprio trascinatore grazie alla sua leadership espressa sul terreno di gioco. L'ottimo senso della posizione, i numerosi palloni recuperati e qualche progressione a centrocampo hanno reso la sua prestazione più che sufficiente. 
Arcuri 7 È il motore della sua squadra. Detta benissimo i tempi di gioco impostando così un'ottima manovra offensiva per lunghi tratti della partita. Non a caso un gran numero di palloni passano proprio attraverso i suoi piedi. 
Usurelu 7 La sua è una partita di grande sostanza a centrocampo. Recupera infatti molti palloni facendo così ripartire più volte la propria squadra in avanti, in particolar modo nel corso del secondo tempo, prima di essere sostituito da Marmo.
Torrero 7 Una costante mina vagante per la difesa del Ciriè. L'attaccante esterno, classe 2002, è il giocatore più pericoloso della sua squadra grazie alla sua vivacità nella metà campo avversaria: la velocità e la qualità delle sue giocate lo hanno reso tra i principali protagonisti di questa sfida. 

CIRIÈ

Carlini 7.5 Una prestazione semplicemente fenomenale la sua. Il difensore centrale ha innalzato un vero e proprio muro nella propria area di rigore riuscendo in questa maniera a neutralizzare tutti gli attacchi creati dai padroni di casa nel corso dei novanta minuti.  
Naretto 7.5 Il classe 1999 è anche lui autore di una partita strepitosa. I suoi continui interventi precisi e puntuali hanno fatto sì che Chiodo non fosse mai veramente impensierito durante la sfida. Degno compagno di difesa di Carlini. Insuperabile. 
Ruscio 7.5 Il suo ingresso in campo si è rivelato essere decisivo ai fini del risultato. Il suo cross sul finale di partita, nato dopo una bella progressione sulla fascia destra, è un autentico gioiello che Campanella ha saputo ben sfruttare a pochi passi dalla porta avversaria. 
Campanella 7 Una partita da attaccante di razza la sua. Non tocca un gran numero di palloni durante i novanta minuti ma non si scoraggia e sa comunque essere decisivo a pochi minuti dalla fine della partita con un bel tap-in vincente con il quale ha ben approfittato dell'assist di Ruscio.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400