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Seconda Categoria

L'allenatore si dimette dopo una sola stagione: «È stato un campionato fallimentare»

L'ormai ex tecnico rossoverde ritiene che non vi siano più i presupposti per andare avanti insieme

L'allenatore si dimette dopo una sola stagione alla guida della squadra: «È stato un campionato fallimentare»

Nicola Panarelli lascia il San Giorgio Piossasco dopo una sola stagione

Scossone in casa San Giorgio Piossasco. Nicola Panarelli ha rassegnato le proprie dimissioni da allenatore rossoverde al termine di una stagione conclusa al quinto posto in classifica, valevole per la qualificazione ai playoff. Nel primo turno la squadra del presidente Davide Aliberti è stata però eliminata dal Giaveno Coazze, in uno stato di forma eccezionale, con il risultato finale di 2-0. I rossoverdi hanno disputato un'ottima stagione fino alla sfida di ritorno contro la capolista Luserna, scontro diretto per la vetta della classifica. Da quel momento, in cui almeno il secondo posto sembrava essere ormai certo, il San Giorgio Piossasco ha conquistato solamente cinque punti in sette partite crollando così fino alla quinta posizione.

Questo deludente finale di stagione ha fatto sì che Panarelli prendesse la decisione di lasciare la panchina rossoverde: «Non c'erano più i presupposti per continuare insieme, io e la società abbiamo sviluppato due mentalità diverse nel corso della stagione. Per me questa squadra rappresentava una scommessa in quanto avrei voluto portare il San Giorgio Piossasco ad alti livelli, ossia a competere in zone importanti della classifica in Prima Categoria. Questa stagione è stata per me un fallimento perché sarebbe potuta andare decisamente meglio. Bastava veramente poco affinché questo succedesse come risolvere, ad esempio, la questione del campo. Alla società, negli ultimi due mesi, ho chiesto più volte di rendere praticabile il terreno di gioco per allenarsi in quanto questo era veramente improponibile. La mia richiesta non è mai stata ascoltata, motivo per cui non abbiamo mai potuto svolgere come si deve gli allenamenti - utilizzavamo solamente la zona di centrocampo per evitare infortuni lungo le fasce ridotte piuttosto male - crollando in maniera quasi inevitabile nelle ultime partite. Ho inoltre avuto una rosa ristretta e ci siamo dovuti presentare diverse volte solamente in dodici o tredici uomini non avendo praticamente cambi a disposizione. Alcuni calciatori come Bovolenta e Pipiana hanno addirittura giocato da infortunati con strappi e lesioni muscolari»

Tuttavia Panarelli è rimasto in buoni rapporti con la società («i dirigenti sono davvero brave persone») ed è estremamente orgoglioso dei suoi ragazzi: «Conosco molti di loro da anni e mi hanno sempre dimostrato attaccamento alla maglia e condiviso la mia stessa mentalità. Il 70% di loro arriva direttamente da Piossasco: questa era già una buona percentuale ma avrei voluto alzare all'80-90%. I miei fedelissimi mi hanno sempre seguito e hanno vestito la maglia rossoverde solamente per la mia presenza, questo mi inorgoglisce tanto. Con tutti i miei giocatori voglio creare uno splendido rapporto in quanto ritengo che il gruppo sia fondamentale nel calcio».

Il tecnico non sa ancora dove sarà il suo futuro da allenatore ma «sono comunque alla ricerca di una società con cui posso condividere la mia stessa mentalità e puntare a risultati importanti».

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