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Seconda Categoria

Un grande ritorno per la panchina del Beiborg per il post Fabrizio Spiteri: la società punta in alto

L'ex Torino Women e Livorno Ferraris torna dopo tre anni per ambire a grandi traguardi

Un grande ritorno per la panchina del Beiborg per il post Fabrizio Spiteri:  la società punta in alto

Enzo Prago, neo tecnico del Beiborg, insieme a Fabrizio Spiteri

"Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano" canta Antonello Venditti in un suo successo. Un verso in cui Enzo Prago si rispecchia in pieno: l'ex Torino Women è infatti il nuovo allenatore del Beiborg, tre anni dopo l'ultima volta, al posto di Fabrizio Spiteri . Per lui si tratta di un piacevole ritorno nella società di Via Fratelli Cervi: «Conosco molto bene l'ambiente e sono contento di poter allenare la Prima Squadra perché, all'interno di questa società, posso finalmente parlare di calcio. Qui regnano la competenza e l'attenzione per il lavoro, soprattutto per il settore giovanile: due caratteristiche che amo particolarmente. Sono inoltre felice di ritrovare con Daniele Bindini, ci conosciamo da molti anni. Io e lui ci eravamo già sentiti a dicembre ma non potevo guidare la squadra perché ho incominciato la stagione con il Torino Women e, pertanto, dovevo aspettare che finisse la stagione per cambiare compagine»

L'esperienza nel calcio femminile è stata una tappa fondamentale per la carriera da allenatore di Prago, come lui stesso afferma: «Allenare il Torino Women in Eccellenza ha notevolmente arricchito il mio bagaglio tecnico. Due caratteristiche in particolare mi hanno colpito: gli allenamenti al pomeriggio anziché alla sera e l'atteggiamento delle ragazze. Quando arrivano al campo, le ragazze sono molto più concentrare rispetto ai colleghi maschi in quanto pensano solo ed esclusivamente ad allenarsi. Vi è poi tantissima differenza tra l'orario pomeridiano e quello serale, in particolar modo d'inverno: dopo le 20 fa decisamente più freddo e si aumenta solamente il rischio di infortuni. Fare allenamento verso le 17 o le 18 ti permette di avere la luce, un dettaglio non da poco, e di allenarti con una temperatura decisamente più accettabile grazie alla presenza del sole. Sono contento di aver fatto quest'esperienza ma, allo stesso tempo, avevo una grande voglia di tornare nel maschile».

Grazie alla chiamata di Bindini, Prago ha così potuto realizzare il suo desiderio e ritornare nella società che lui considera come una famiglia: «Al Beiborg vi è un ottimo ambiente, per me rappresenta una seconda casa. Io e la società stiamo viaggiando sulla stessa lunghezza d'onda: i miei dirigenti sanno che io ho bisogno di serenità e tempo per ottenere i risultati e giocare bene a calcio. Manterremo sicuramente la struttura base della rosa della stagione appena conclusa ma cambieremo almeno sette-otto giocatori. I nuovi acquisti sono ancora in fase di definizione, alcuni di loro conoscono già il mio stile di gioco e si adatteranno facilmente ad esso. Gli altri, ossia i veterani del gruppo, avranno invece bisogno di tempo per entrare nei meccanismi: non è assolutamente immediata come cosa. Voglio inoltre costruire una squadra tecnica che giochi solamente palla a terra, non sopporto vedere lanci lunghi creando così solamente tanta confusione. Andrò avanti con le mie idee: sappiamo già cosa fare e cosa non fare in vista della prossima stagione».

Il tecnico ha già in mente non solo come strutturare la propria squadra ma anche su quali obiettivi puntare: «Faremo la domanda di ripescaggio per la Prima Categoria, il Beiborg ha vinto la Coppa di Seconda e Terza del comitato di Torino nella stagione appena conclusa e abbiamo quindi buone possibilità di salire. In ogni caso, a prescindere da quale categoria disputeremo, la nostra intenzione è fare un campionato da protagonisti. Stiamo cercando di costruire una squadra che può fare molto bene in Prima Categoria, dove potremmo addirittura ambire alla zona playoff. Se dovessimo invece rimanere in Seconda, puntiamo naturalmente alla promozione diretta: una società come il Beiborg, che ha una bellissima struttura, merita una categoria più alta di quella attuale. Nella prossima stagione giocheremo inoltre sul campo sintetico che sarà pronto proprio per il mese di settembre: questo aiuterà tantissimo una squadra tecnica come la nostra. Non vedo l'ora di incominciare».

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