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Sassuolo-Milan Serie A Femminile: zero reti ma gioia infinita, le rossonere sono in Champions!

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Maurizio Ganz, Bustese, pronto all'esordio in categoria

Il Milan di Maurizio Ganz riesce, al termine di una stagione straordinaria (anche se con qualche inciampo) ad ottenere la prima storica qualificazione in Champions League e il secondo posto in campionato. il Sassuolo di Piovani, invece, deve e può essere felice dell’ottima annata che sta per volgere al termine grazie al grande progresso di squadra che ha portato al piazzamento record per la storia neroverde. Vista la qualità in campo, nonostante il risultato finale, la partita non ha di certo deluso le aspettativa ed è stata combattuta e spettacolare. Si sono viste grandi giocate da ambo le parte, su tutte quelle della giovane stellina Bugeja e del capitano rossonero nonché punta azzurra Giacinti; si è visto il derby nipponico a centrocampo con Mihashi a dettare legge e Hasegawa a inserirsi e ad aprire un duello con Lemey. Insomma, le due squadre sono riuscite a rendere un big match di nome un big match di fatto e a mostrare a tutti i motivi delle loro posizioni in classifica. Sol levante Nel tipico gioco della bilancia che stampa e tifosi si divertono a fare prima di partite con un peso specifico così evidente, la squadra che ha più da perdere è il Milan. Il Sassuolo, dal canto suo, può solo vincere e da subito mette in chiaro le proprie intenzioni alle avversarie, iniziando in maniera arrembante: l’asse Mihashi-Bugeja riesce a mettere in crisi la fase d’impostazione rossonera, permettendo di tenere un baricentro molto alto alla propria squadra e di rendersi pericolose. Passata la tensione d’inizio partita escono allo scoperto Giacinti e Hasegawa, supportate da una frizzante Bergamaschi, che riescono a gestire qualche pallone sporco con maggiore continuità iniziando a cambiare lo spartito iniziale del match. Proprio un passaggio di Giacinti per Hasegawa, al ventiquattresimo minuto, regala il primo brivido della partita con il palo colpito dalla giapponese. Con il passare dei minuti il Milan riesce a diventare padrone del campo, relegando le occasioni avversarie a sporadiche sortite, e sui piedi di Grimshaw al trentunesimo arriva una clamorosa occasione: Hasagawa si libera bene della propria avversaria con un gran numero e serve in profondità l’esterna scozzese, che però calcia di poco a lato. A ridosso del minuto di recupero, in trenta secondi, arrivano due grandi occasioni ancora a tinte rossonere. Hasagawa, grazie alla caparbietà di Giacinti e a un ottimo controllo di palla, riesce a liberare il sinistro ma Lemey si supera, sulla ribattuta Bergamaschi trova Grimshaw che però non indirizza bene il colpo di testa da distanza ravvicinata. Tanto spettacolo ma zero reti La seconda frazione si apre a forti tinte rossonere. Le ragazze di Ganz escono dagli spogliatoi con grande voglia e meno paura rispetto alla prima frazione, anche in virtù del risultato che con il passare dei minuti diventa sempre più rassicurante in virtù del 2-0 dell’andata. Otto minuti ed è capitan Giacinti ad avere la prima grande occasione: dopo aver vinto un duello in velocità con un avversaria riesce a liberare dal limite dell’area il destro ma Lemey si supera e respinge in angolo. Pochi minuti dopo una discesa solitaria di Bergamaschi sulla fascia destra permette alle rossonere di rendersi potenzialmente pericolose, ma un provvidenziale intervento di Santoro vieta a Giacinti di ribadire facilmente in rete. Il Milan diventa sempre più dominatore del gioco e del campo e intorno al ventesimo Grimshaw, sfruttando una grande indecisione di Lemey, viene murata a porta vuota da Filangeri. L’unica occasione di rilievo per le padrone di casa è tutta firmata da Bugeja, che parte dalla trequarti offensiva serve Pirone per ricevere il cross e dopo un bel controllo colpisce in pieno il palo. Negli ultimi minuti il ritmo di gara rimane pur sempre ottimo per concludere al meglio una partita che ha rispettato in tutto e per tutto le aspettative che vengono caricate su un big match.    

IL TABELLINO

Sassuolo-Milan 0-0
SASSUOLO (4-3-1-2): Lemey 6.5, Philtjens 5.5, Orsi 6 (13' st Monterubbiano 5.5), Filangeri Maria 6.5, Santoro 6.5 (42' st Battelani sv), Lenzini 6, Mihashi 6.5, Tomaselli 5.5, Cambiaghi 5 (13' st Pondini 6), Pirone 5, Bugeja 6.5. A disp. Ferrato, Giurgiu, Brignoli, Brundin, Lauria, Pellinghelli. All. Piovani 5.5.
MILAN (3-5-2): Babb 6, Fusetti 6, Agard 6, Vitale 6, Bergamaschi 6.5, Jane 6.5, Hasegawa 7, Boquete 5.5, Tucceri Cimini 5.5, Giacinti 7, Grimshaw 6.5. A disp. Salvatori Rinaldi, Conc, Spinelli, Piazza, Tamborini, Dowie, Rask, Mauri, Rizza. All. Ganz 7.
ARBITRO: Daniele Virgilio di Trapani  6.
ASSISTENTI: Stefano Montagnani di Salerno e Francesco D'Apice di Castellammare di Stabia.
AMMONITE: Orsi (S), Babb (M), Bugeja (S).

LE PAGELLE

    SASSUOLO Lemey 6.5 Effettua una notevole quantità di parate e tutte di ottima qualità, come quelle su Giacinti e Hasagawa, ma l’errore sulla pressione della capitana rossonera è banale. Filangeri 6.5 È enorme l’importanza del suo salvataggio sulla linea, la prestazione è molto positiva e ha messo in mostra grande fisicità e senso della posizione. Orsi 6 Conduce una buona partita senza alti ma neanche bassi e partecipa alla buona prestazione della retroguardia emiliana. Viene sostituita in cerca di maggior peso offensivo. 13’ st Monterubbiano 5.5 Piovani facendola entrare in campo prova a mandare un messaggio alle sue per una maggior sfrontatezza, ma né lei né le compagne afferrano. Philtjens 5.5 Nei duelli singoli mette in mostra la sua miglior qualità, cioè la fisicità. Soffre molto quando deve leggere i movimenti senza palla, lasciando molto campo alle dirette avversarie. Santoro 6.5 Encomiabile il suo impegno e la sua dedizione alla causa, corre per tutti i novanta minuti e cambiando anche ruolo, il suo apporto rimane importante. (42’ st Battelani sv). Lenzini 6 Si sacrifica tanto per aiutare sia centralmente che vicino all’out. Tomaselli 5.5 Fatica molto quando si trova costretta a lavorare sulla fascia per arginare le avanzate di Bergamaschi e in fase offensiva non riesce ad incidere. Cambiaghi 5 Rimane troppo spesso fuori dall’azione offensiva rimanendo così spesso esclusa dalla manovra. 13’ st Pondini 6 Entra in un momento delicato della partita, quando il risultato iniziava già ad essere compromesso in ottica piazzamento, e non riesce a fare di più se non un buon compito. Mihashi 6.5 Il centrocampo emiliano si regge interamente sulle sue spalle, negli ultimi minuti si sacrifica anche al centro della difesa. Fondamentale il suo lavoro soprattutto in fase di pressing e recupero palla ma non è da sottovalutare quanto fatto durante la prima impostazione. Pirone 5 Le sue compagne agiscono molto lontane da lei e questo le crea non poche difficoltà, costretta quasi sempre a lottare con almeno due avversarie riesce giusto a conquistarsi qualche calcio di punizione. Bugeja 6.5 Nei primi minuti sembra veramente imprendibile per tutte le avversarie, ma quando il baricentro della squadra si abbassa ne risente molto anche lei. Nel secondo tempo si limita a qualche interessante sortita offensiva e solo il palo le nega la gioia del gol. All. Piovani 5.5 Una partita che richiede una larga vittoria per continuare a sperare vede le sue ragazze provarci impensierire seriamente il Milan per una mezz'ora scarsa.   MILAN Babb 6 Viene chiamata a compiere interventi di routine, che comunque amministra con grande personalità. Fusetti 6.5 Insieme alle compagne di reparto fornisce una prestazione di spessore che permette a lei e alle compagne di raggiungere un meritato e ambitissimo traguardo. Vitale 6.5 Arcigna riesce a gestire alla perfezione i duelli fisici o le situazioni spinose che si vengono a creare, solo le iniziative personali impensieriscono le tre dietro delle lombarde. Agard 6.5 Dopo una prima fase di assestamento si sintonizza con le sue compagne di reparto e forma un muro, quasi invalicabile. Grimshaw 6.5 Certo le occasioni sprecate sono numerose, ma bisogna essere nel posto giusto per poter essere pericolose. È notevole la sua voglia di aggredire e di far bene, come quando ruba il pallone alla Lamey anche se dopo la conclusioni non è una delle più felici. Jane 6.5 Si rende fondamentale in fase di copertura, poiché permette alle sue compagne di reparto di essere libera di attaccare e anche ad un esterno. Hasegawa 7 Il Milan cresce di livello nello stesso momento in cui lei prende le chiavi della partita in mano, smarcando e smarcandosi a meraviglia e solo il palo le vieta la gioia del gol. Boquete 5.5 Fatica molto ad entrare in partita, a parte una buona discesa palla al piede nel secondo tempo è assente nella metà campo avversaria. Tucceri Cimini 5.5 Riesce a dare il suo aiuto solamente in fase difensiva, limitandosi al semplice compitino in quella offensiva. Giacinti 7 Prestazione da capitana e da giocatrice vera. Rientra ad aiutare, riceve palloni sporchi pulendoli e gestendoli in maniera invidiabile, pressa tutte le portatrici di palla e crea occasioni. Bergamaschi 6.5 è instancabile e incredibilmente caparbia. Si muove continuamente sull’out di destra aiutando sempre in difesa ed essendo la prima disponibile per un appoggio o un passaggio in profondità in attacco. All. Ganz 7 Prepara bene la partita, ma la stagione anche meglio. Firma la prima storica qualificazione in Champions per il Milan.   ARBITRO Daniele Virgilio di Trapani 6 La partita non lo mette in grande difficoltà e la gestisce con grande tranquillità.
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