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Juventus Women-Inter Serie A Femminile: nella partita degli addii le bianconere fanno il record, solo vittorie nel 2020/21

Doris Bacic festeggia con i tifosi dopo Juventus-Inter

Doris Bacic festeggia con i tifosi dopo Juventus-Inter

L’ultima sulla panchina di coach Rita Guarino si trasforma in una festa. Il futuro sarà scritto nei prossimi giorni e settimane, ma intanto il presente ha regalato alle bianconere l’ennesimo record. La Juventus ha vinto tutte e 22 le partite di campionato. Lo diciamo così, come una cosa quasi scontata ed invece sarà un trionfo che ricorderemo negli anni come un qualcosa di irripetibile. Il 5-0 con cui le campionesse d'Italia hanno annientato l'Inter è senza storia, un avvio fulmineo e quattro gol dopo appena 18 minuti di gioco. Ma è il contorno che ha dato significato alla giornata. Al termine del primo tempo Laura Giuliani, 'scortata' da Rita Guarino va a dare l'ultimo saluto ai tifosi, lascia il posto a Doris Bacic in campo e a chissà nella prossima stagione. Per lei si profila un futuro nel Milan, ma anche la Roma guarda interessata. Un momento commovente come quello che riguarda l'altro portiere, Chiara Marchitelli che viene sostituita al minuto 10 della ripresa: è il suo addio al calcio, tutte le calciatrici in campo si fermano per applaudire e abbracciare una delle protagoniste delle giornate mondiali del 2019. Il tutto sotto lo sguardo attento del presidente bianconero Andrea Agnelli e del presidente della Divisione Calcio Femminile, Ludovica Mantovani.

4 gol in 18 minuti. Inizio folgorante con il Cap che la sblocca già al minuto due. Calcio d’angolo di Annahita Zamanian (rinnovatele il contratto per favore), palla che sorvola il centro dell’area e finisce sui piedi di Sara Gama che insacca facile. Passa un minuto e c’è già il raddoppio con Cristiana Girelli (22° gol in campionato) che di testa sorprende Marchitelli. Juventus vicinissima al Tris, palla di Boattin a Zamanian che calcia a botta sicura ma stavolta è brava Marchitelli a coprirle lo specchio della porta, sfera a Girelli che tira ma Alborghetti salva quasi sulla linea. C'è da aspettare poco, almeno fin quando Arianna Caruso (11') ha il tempo di sistemarsi la palla al limite dell'area e di piazzarla nell'angolino alla sinistra di un’incolpevole Marchitelli. Non sono passati nemmeno 20 minuti (siamo al 18') e le bianconere calano il poker: superba azione di Barbara Bonansea dalla sinistra che rientra e la mette in mezzo per il tap-in facile facile di Hyyrynen. Poi è Marchitelli a rendersi grande protagonista prima con un intervento sulla diagonale di Cristiana Girelli poi, sugli sviluppi del seguente corner di Zamanian, palla a Sara Gama che stoppa, rientra e mira all'incrocio dove Marchitelli ci arriva con la manona di richiamo. Il primo sussulto dell'Inter è il colpo di testa innocuo di Marta Pandini su calcio d'angolo battuto da Gloria Marinelli. L'occasione più nitida del match per le nerazzurre capita al minuto 27, ma sul colpo di testa ravvicinato di Tarenzi colpo di reni eccezionale di Laura Giuliani che si distende e salva. Poi è solo Juventus, Girelli di testa in torsione mette paura a Marchitelli, ma la conclusione si spegne sul fondo. Rosucci entra di prepotenza in area, viene stesa da Debever ma Cascone di Nocera Inferiore lascia correre. Prima dell'intervallo c'è tempo per il gran taglio di Bonansea per Rosucci che tiene viva la palla e serve Staskova arriva a rimorchio, ma il tiro potente finisce alto.

Lunghi e struggenti addii. L'intervallo più lungo di sempre. Laura Giuliani scavalca la recinzione del campo e va a salutare il suo pubblico, quello con cui in questi quattro anni ha vinto tutto. Il secondo tempo risente dello sfuggente clima tra festa e tristezza. Al 10' si deve propendere più per quest'ultima. Chiara Marchitelli viene sostituita dalla compagna Roberta Aprile e da così l'addio al calcio giocato. Anche i tifosi bianconeri presenti fuori dall'impianto di Vinovo omaggiano con cori di incitamento l'estremo difensore romano. in campo invece succede poco, entrano Pedersen e Lundorf nella Juve che danno una ventata di freschezza, ma si pensa già alla festa. Spazio poi alle giovani, nell'Inter entrano Gallazzi e Pavan, nella Juventus Giordano e Caiazzo: saranno tutte protagoniste alle final four per lo Scudetto Primavera tra giovedì e sabato prossimo. Al 30' arriva il definitivo 5-0 con Staskova servita da Pedersen che in area la piazza facile e indisturbata all'angolino basso. Bel cross di Lundor per Bonansea che al volo impegna Aprile, poi al 40' rete annullata a Girelli che di testa aveva messo dentro su suggerimento di BB. Finisce così, partita senza storia e festa tra sorrisi e commozione. Tra le maglie celebrative per Rita Guarino e Chiara Marchitelli e con i complimenti finali di Andrea Agnelli alla macchina perfetta, alle ragazze della Juventus Women 2020/21.

IL TABELLINO

Juventus-Inter 5-0 RETI: 2' Gama (J), 3' Girelli (J), 11' Caruso (J), 18' Hyyrynen (J), 30' st Staskova (J). JUVENTUS (4-3-3): Giuliani 7 (1' st Bacic 6), Hyyrynen 7 (15' st Lundorf Skovsen 7.5), Gama 8, Boattin 7.5 (25' st Giordano 6.5), Salvai 7.5 (29' st Caiazzo 6.5), Rosucci 7, Caruso 7.5, Staskova 7, Girelli 7, Bonansea 7.5, Zamanian 7.5 (15' st Pedersen 7). A disp. Soggiu, Galli, Ippolito, Berti. All. Guarino 9. INTER (4-3-3): Marchitelli 9 (10' st Aprile 6), Merlo 5.5, Debever 5 (17' st Auvinen 5.5), Brustia 5, Moller Hansen 5, Pandini 6, Alborghetti 5.5, Rincon 5.5 (32' st Gallazzi sv), Marinelli 5.5, Baresi 5 (1' st Catelli 5.5), Tarenzi 5 (32' st Pavan sv). A disp. Gilardi, Passeri, Vergani, Fracaros. All. Sorbi 5. ARBITRO: Cascano di Nocera Inferiore  6. COLLABORATORI: Buonocore di Marsala  e Pragliola di Terni.

LE PAGELLE

JUVENTUS WOMEN Giuliani 7 Sette per la partita, parata magnifica sulla zuccata a botta sicura di Tarenzi. Dieci per la stagione e undici perché alla Juventus mancherà tantissimo. Il Milan (o la Roma) si godranno un grandissimo portiere, il più grande in Italia. 1' st Bacic 6 Non fa praticamente niente perché non deve fare niente. Però è la prima ad andare verso i tifosi per portare un po' di spumante e questo è un gesto veramente da apprezzare. Hyyrynen 7 Si fa trovare al posto giusto nel momento giusto ed è brava a seguire l'azione di Bonansea. Altra partita solidissima della finlandese in una stagione dove la sua esperienza in alcuni momenti è stata fondamentale. 15' st Lundorf 7.5 Grazie Matilde perché nel secondo tempo senza il tuo frizzante ingresso ci si sarebbe potuti addormentare. Sontuoso l'assist per Bonansea. Gama 8 Partita dalla grandissima personalità. Certo, dal Cap questo ci si aspetta, ma se l'Inter davanti non è riuscita a costruire nulla ha molto del merito. Marchitelli le nega un gran gol, ma questo era destino. Boattin 7.5 Pendolino indomabile, anche in questa partita non risparmia il suo terzo polmone, un paio di diagonali difensive da manuale. 24' st Giordano 6.5 Ancora minuti per il terzino e ancora qualità e sostanza da parte sua. È un investimento per il futuro, intanto ora per lei inizia il bello con le final four di Sassuolo che la vedranno protagonista. Salvai 7.5 Salvai che chiude in angolo di testa un cross pericoloso di Merlo, Salvai che sradica il pallone dai piedi di Tarenzi e fa ripartire l'azione. Questi sono solo alcuni degli appunti che ho preso (nei primi minuti). Bella partita, grande stagione, bello anche lo spot di cui è protagonista. 29' st Caiazzo 6.5 Ha avuto meno minuti di Giordano in generale, anche perché davanti ha dei mostri sacri. Però entra con personalità e anche da lei ci si attende un finale di stagione col botto con la Primavera. Rosucci 7 Si sarebbe merita il gol. Com'è che fa il coretto? 'L'infinito sai chi è, Rosucci!', correggetemi se sbaglio. Comunque sì, la numero 8 è stata autrice di una stagione, soprattutto la seconda parte, davvero importante. Caruso 7.5 Partita eccezionale, in fase offensiva realizza un bel gol e ispira le compagne. Anche in difesa si fa grande quando, appena dopo aver segnato, ferma Tarenzi che si era trovata fortunosamente la palla in ottima posizione. Staskova 7 Meritato il gol e ne avrebbe potuto fare anche un altro sul finire del primo tempo. Tutti con il fiato sospeso quando ad un certo punto pensa alla rovesciata, poi non la fa, ma un brivido lo ha lasciato. Girelli 7 Un gol basta e avanza per farla diventare per la seconda volta consecutiva la miglior marcatrice della Serie A. Ha anche un paio di altre opportunità, ma il guardalinee e l'imprecisione non sono d'accordo. 22 reti, tante come le vittorie di questa Juventus. Bonansea 7.5 Come al solito, quando parte, non la ferma più nessuno. Peccato che le manchi al gol, ma gli aspetti positivi sono altri. Non è sembrata infatti una partita di addio. BB11 ci sta ancora pensando, la numero 11 di Bricherasio fa la differenza, in Italia fa quello che vuole, in campo internazionale diventa fondamentale per la Juve. Zamanian 7.5 Assist e partita di grande sostanza. Merita il rinnovo, è una delle cinque che non lo hanno fatto, ma per replicare il centrocampo delle meraviglia di questa stagione ci sarà bisogno ancora del suo contributo. 15' st Pedersen 7 Come per la Lundorf, anche il suo ingresso aiuta a revitalizzare un secondo tempo spento. Suo l'assist a Staskova che fissa il risultato sul definitivo 5-0. All. Guarino 9 Se guardiamo la partita la Juve ha disputato il derby d'Italia più a senso unico della storia, tranne quello in cui Angelo Moratti per protesta schierò i ragazzi della Primavera nel '61. Il suo addio alla Juventus è col sorriso, maglia celebrativa numero 71 per il suo anno di nascita, maglia celebrativa numero 11 per ricordare quella che indossava in campo. INTER Marchitelli 9 L'altra grande protagonista della giornata. La romana dà l'addio al calcio in un contesto difficile, nelle festa Scudetto della Juventus a Vinovo. I tifosi bianconeri e tutte le giocatrici in campo le danno però il giusto tributo. Lei in campo è eccezionale, un paio di parate di quelle che si vedono e rivedono per bellezza ed elasticità. 10' st Aprile 6 Bene in tuffo sul tiro di Bonansea, per il resto rimane poco impiegata in un secondo tempo che ha poco da dire. Merlo 5.5 Male come tutte le compagne di reparto, anzi come tutte le compagne in generale. Almeno qualche sussulto lei ce l'ha e comincia a prendere le misure dopo un avvio pesante. Debever 5 Al centro passano tutte, giornata decisamente da dimenticare per la centrale che non riesce ad opposri mai, non certo aiutata da un centrocampo inesistente che non filtra nulla. 17' st Auvinen 5.5 Anche lei disputa una partita anonima, ma quando entra il risultato è già fissato e i ritmi sono più lenti. Per cui non viene attaccata con durezza. Brustia 5 Inesistente sulla fascia, incappa anche lei in una giornata storta. Zamanian e Hyyrynen vincono con lei quasi tutti i contrasti offensivi e difensivi. Moeller Hansen 5.5 Davanti si dà un pochettino di più da fare delle altre, ma è troppo poco per pensare di fare male in qualche modo alla corazzata bianconera. Pandini 6 Nel primo tempo si dimostra la più pimpante tra le nerazzurre, un colpo di testa chiamato per Giuliani e il bel cross per Tarenzi sono comunque oasi in un deserto. Alborghetti 5.5 Decisamente quella più concentrata nella prima parte del match, l'unica scesa in campo nei primi 20 minuti, il problema è che piano piano anche lei sparisce dai radar. Rincon 5.5 L'unica che a centrocampo prova a fare un po' da filtrante e ad impostare. Un passo indietro rispetto alle ultime buone uscite, ma contro questa Juventus era impossibile fare di più. Marinelli 5.5 Lei sì ci prova, mette cuore e anima perché questa partita e la sua maglia le sente. Tra la volontà e la realtà c'è di mezzo però una difesa come quella della Juventus che permette di fare davvero poco. Baresi 5 Assente ingiustificata dell'incontro. Non riesce a incidere là davanti, ma nemmeno ci prova tanto. Prova incolore, una stagione in chiaroscuro. 10' st Catelli 5.5 Entra a risultato compromesso e almeno aiuta con un po' di freschezza, cosa che faranno poi anche le giovani Pavan e Gallazzi. Tarenzi 5 Si mangia un gol che poteva dare un po' di spinta alla squadra, almeno per salvare una prestazione brutta. Per il resto, nonostante la sua garra non sia in discussione, fa veramente fatica a confrontarsi con la difesa bianconera, nonché con le sue compagne di nazionale. All. Sorbi 5 Partita a tratti deprimente, stagione con pochi acuti e tante ombre finita nel peggiore dei modi. Un ottavo posto finale davvero troppo ingeneroso per quelle che devono essere le ambizioni di un club come quello nerazzurro. Urge correre ai ripari. Arbitro Cascone di Nocera Inferiore 6 Partita facile da amministrare, corretta e senza cartellini gialli. C'era un rigore su Rosucci? Nella Serie A Femminile la Var non è ancora arrivata e non era facile da capire a velocità normale.
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