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Il pagellone della Juventus Women campione d'Italia. Spoiler: ci sono tre 10

Juventus Women, il pagellone della stagione 2020:21

Juventus Women, il pagellone della stagione 2020:21

È il tempo del pagellone delle campionesse d'Italia, è tempo del pagellone della Juventus Women per la stagione 2020/21. L'annata dei record ha portato a 22 successi su 22 in campionato, la vittoria della Supercoppa Italiana e l'unico neo della Coppa Italia dove le bianconere sono uscite in semifinale contro la Roma. Anche la Champions League è risultata indigesta, ma in questo caso l'avversario era il Lione vincitore di 7 delle ultime 10 coppe dalle grandi orecchie. Il coach Rita Guarino se ne è andato, hanno lasciato la Juventus anche Laura Giuliani, Doris Bacic e Maria Alves. Potrebbero farlo anche Barbara Bonansea e Aurora Galli. Una rivoluzione è in atto in casa Juve, ma in attesa di capire quale sarà il futuro, ecco i voti di una stagione straordinaria. PORTIERI Laura Giuliani 9 Per distacco il miglior portiere della Serie A, il miglior portiere italiano e tra i migliori al mondo. È vero, fare la numero 1 in questa Juventus in alcune partite ti porta a dover scegliere se guardare le compagne che segnano o rimanere sulla linea di porta a leggere un libro per poi guardarsi gli highlights serali. Lei però c'è sempre, anche quando magari l'unica azione pericolosa le avversarie la fanno al 83° minuto di gioco. Quando è il momento di compiere il miracolo lo compie. Quando non è il momento è lì mettere in riga le compagne, a chiedere loro di tornare. 'Linda behind!' e 'Mati behind' sono urla diventate i must della sua stagione. Ogni pallone alto è suo, in ogni uscita è perfetta. Sostituirla sarà l'impresa più dura. [caption id="attachment_284202" align="aligncenter" width="450"] Laura Giuliani Laura Giuliani[/caption] Doris Bacic 6 Premesso che il paragone con Giuliani sarebbe difficile per chiunque. La croata quando è chiamata in causa si dimostra molto più insicura dell'azzurra, è anche normale. Infausta l'andata dei quarti di finale di Coppa Italia con l'Empoli dove subisce tre gol su calci di punizione non impossibili (almeno due) di Benedetta Glionna. Ha la possibilità si esordire anche in Champions League nel ritorno dei sedicesimi contro il Lione subendo tre reti che questa volta non poteva evitare. La sua presenza nello spogliatoio è stata importante, sul campo la stagione complessivamente è migliorabile. La Juventus ha comunque già deciso di privarsene. [caption id="attachment_284203" align="aligncenter" width="462"] Doris Bacic (a sinistra) Doris Bacic (a sinistra)[/caption] Sabrina Tasselli 6.5 A dire la verità in campionato non gioca nemmeno un minuto. La sua unica partita stagionale la disputa in Coppa Italia contro il Pomigliano compiendo interventi importanti. Dimostra più affidabilità di Bacic ma non ha il tempo di scavalcarla nelle gerarchie. Si trasferisce a Napoli dove è tra le protagoniste della clamorosa rimonta e conseguente salvezza delle partenopee di Alessandro Pistolesi. [caption id="attachment_284204" align="aligncenter" width="477"] Sabrina Tasselli Sabrina Tasselli[/caption] DIFENSORI CENTRALI Sara Gama 8 Complice l'infortunio iniziale e qualche altro stop i suoi gettoni in campionato alla fine sono soltanto 10. Però il Cap è sempre il Cap. Quando è in campo la sua personalità si sente, non solo in fase difensiva ma anche davanti dove spesso le piace affacciarsi. Ci sono momenti in cui fa sembrare i suoi interventi difensivi facilissimi. Quando un'avversaria cerca di saltarla lei rimane lì, statuaria non si fa sorprendere, decisa e dirompente come uno squarcio di Fontana o il Cretto di Burri. Il tutto però con grande stile, come il ruolo da Vicepresidente AIC impone. [caption id="attachment_284205" align="aligncenter" width="446"] Sara Gama Sara Gama[/caption] Cecilia Salvai 9 Parte con un infortunio anche lei poi al rientro diventa autrice di una stagione straordinaria. Probabilmente si è consacrata definitivamente come la centrale più forte d'Italia. Oltre a un senso della posizione eccezionale anche il colpo di testa è una sua arma devastante, sia nel non concedere nulla alle avversarie sia quando si tratta di colpire in attacco. Il gol in coppa Italia contro l'Empoli che ha ribaltato una partita difficile ne è un'emblema. Indosso in più di un'occasione e meritatamente la fascia da capitano. 'Un'auta cupa a Pinarol - Un'altra coppa a Pinerolo' scriverà sui social sopra una foto con l'altra pinerolese Bonansea. Sì, un'altra stupenda coppa a coronamento di una carriera immensa, e siamo solo nell'intervallo. [caption id="attachment_284206" align="aligncenter" width="473"] Cecilia Salvai Cecilia Salvai[/caption] Linda Sembrant 9 Ad inizio stagione si è dovuta accollare il peso dell'intera difesa bianconera. Unica vera centrale della prima squadra nelle prime partite. Risultato? Solo vittorie. La sua esperienza e lucidità è risultata fondamentale in quel frangente ma non solo. Anche quando Gama e Salvai sono tornate il suo contributo è stato importante concedendosi anche qualche lusso in fase realizzativa. Oltre alle giocatrici dell'Italia, non è un caso che l'unica calciatrice titolare della propria Nazionale ai Mondiali del 2019 sia stata lei (arrivando in semifinale). [caption id="attachment_284207" align="aligncenter" width="483"] Linda Sembrant Linda Sembrant[/caption] TERZINI Lisa Boattin 10 In una stagione da record non bisogna essere avari con i voti, e a chi meglio di Boa può andare il massimo? Motorino instancabile sulla fascia, più volte nell'arco della stagione abbiamo ipotizzato all'uso di un terzo polmone. Ma Boattin non è solo corsa: diagonali difensive perfette, brava nei cross e in ogni chiusura. Poi se una calciatrice ha la tecnica per uscire anche da situazioni di uno contro tre in posizioni difficili, c'è tutto. Che si giochi contro l'ultima in classifica o contro il Lione pentacampione d'Europa non cambia molto, Lisa Boattin risulta costantemente tra le migliori in campo ed è una delle sole due giocatrici ad aver disputato tutte e 22 le partite di campionato. [caption id="attachment_284208" align="aligncenter" width="498"] Lisa Boattin Lisa Boattin[/caption] Tuija Hyyrynen 8 Ad inizio stagione si è trovata a giocare come difensore centrale e quel ruolo nuovo sembrava un vestito cucito addosso su misura per lei. Poi è tornata a riprendere possesso della sua fascia con l'esperienza e l'astuzia calcistica che la contraddistinguono. Con la Roma in Coppa Italia ha disputato forse la partita peggiore di una stagione comunque grandiosa. Il gol all'ultima di campionato contro l'Inter è la ciliegina sulla torta anzi, per rispettare le sue origini è meglio dire che è il bacon nel kalakukko. [caption id="attachment_284209" align="aligncenter" width="461"] Tuija Hyyrynen Tuija Hyyrynen[/caption] Matilde Lundorf Skovsen 7.5 Gioca spesso nella prima parte di stagione complice lo spostamento di Hyyrynen al centro della difesa. Poi accetta il ruolo di riserva di lusso dove riesce comunque a ritagliarsi diversi spazi. Non è stata incisiva sempre come le compagne di reparto, forse non ha avuto un minutaggio che glielo abbia consentito, ma ogni suo ingresso in campo nella seconda parte di stagione è sinonimo di qualità e freschezza. Avere davanti una come la Hyyrynen è compito difficile, lei comunque il suo importante contributo lo dà. [caption id="attachment_284210" align="aligncenter" width="450"] Matilde Lundorf Skovsen Matilde Lundorf Skovsen[/caption] CENTROCAMPISTI Martina Rosucci 8.5 Partita un po' in sordina da circa metà stagione si è presa sulle spalle il peso del centrocampo. A fine 2020 sembrava aver perso qualche posizione nelle gerarchie del fenomenale centrocampo bianconero, poi complice il lungo infortunio di Galli e quello un po' più breve di Caruso si è ripresa una titolarità che non ha più lasciato. Grinta e qualità a mettere ordine in situazioni di traffico intenso, sponda tra centrocampo ed attacco dove con Girelli e Bonansea è riduttivo dire che ci sia affiatamento. Una Martina Rosucci così è perno fondamentale non solo nella Juventus ma anche in Nazionale. [caption id="attachment_284211" align="aligncenter" width="437"] Martina Rosucci Martina Rosucci[/caption] Valentina Cernoia 10 Che stagione ha fatto la Cernoia! Sulle sue qualità non c'erano dubbi, però un rendimento così alto e costante rimane davvero impressionante. Nessuna come lei in Italia ha la sua visione di gioco. Ha la capacità di scardinare la resistenza della difesa avversaria con un tocco di magia. Lei come Bonansea può cambiare radicalmente il volto della partita nel giro di quelche secondo con una sua intuizione. Vede spazi dove noi umani non arriviamo. Anche quando è stata schierata più avanti ha dimostrato di vedere la porta come poche. E cosa dire dei suoi ingressi in campo dalla panchina? Napoli o Empoli stanno ancora cercando di capire cosa sia successo. [caption id="attachment_284212" align="aligncenter" width="415"] Valentina Cernoia Valentina Cernoia[/caption] Aurora Galli 7.5 Stagione condizionata da un paio di infortuni che, un paio di partite a parte, non le hanno permesso di essere presente nella seconda parte di stagione. La prima però è stata uno spettacolo. Tra novembre e dicembre Pedersen non le ha potuto dare il cambio nemmeno un minuto, ma Yaya non ha avuto il minimo timore di mettersi alla regia e soprattutto di fare il lavoro sporco quando necessario. Il gol all'Inter all'andata è stata pura nostalgia mondiale, le nerazzurre le devono essere sembrate per un attimo Giamaica o Cina. Ha il tiro da fuori nelle sue caratteristiche e sarà pur vero, come dice Boattin, che il suo è un tiro che prima di entrare rimbalza prima una o due volte, ma se il risultato è questo va bene così. Così come la scorsa estate, anche in questa sembrano avvicinarsi le sirene della Premier League per lei. La Juve deve provare a trattenerla assolutamente. [caption id="attachment_284213" align="aligncenter" width="452"] Aurora Galli (a sinistra) Aurora Galli (a sinistra)[/caption] Arianna Caruso 9 Non so se parlando di lei si può parlare di sorpresa della stagione perché le qualità di Arianna Caruso erano già note, però la stagione della romana è da incorniciare. Nella parte finale del 2020 il suo momento migliore, con Sassuolo, Florentia San Gimignano e Roma messe in riga una dopo l'altra a suon di prestazioni e di gol. Oltre ad essere una centrocampista propositiva e dal gran piede (i calci d'angolo se li spartiscono principalmente lei e Cernoia) ha anche uno spirito di sacrificio fuori dal comune, più volte la si è vista fare interventi difensivi importanti, gli ultimi due in ordine di tempo proprio contr l'Inter nell'ultima di campionato dove ha pure segnato. [caption id="attachment_284214" align="aligncenter" width="468"] Arianna Caruso Arianna Caruso[/caption] Annahita Zamanian 8 Non male la prima stagione intera alla Juventus per Hitu. Quando subentra in corso d'opera riesce sempre a dare il brio necessario per rinvigorire la manovra della squadra. Da ricordare la perla contro il Verona dove trova un gran gol da fuori. Grande generosità nello smistare palloni davanti. A segno anche col Sassuolo il suo bottino in campionato è di 19 presenze e due reti. Questo è un dato che da l'idea del centrocampo della Juventus, dove ognuna delle sei giocatrici della prima squadra ha trovato il suo ruolo e la sua dimensione nonostante la concorrenza. Merita il rinnovo. [caption id="attachment_284215" align="aligncenter" width="474"] Annahita Zamanian Annahita Zamanian[/caption] Sofie Junge Pedersen 8 Quando decide di non sbagliare niente, non sbaglia niente. La nomination a calciatrice danese dell'anno è più che mai meritata. La si aspettava tanto per la sua esperienza internazionale. Non ha giocato tantissimo, perché tra qualche infortunio qua e là le presenza si sono limitate a 14, ma tutte di qualità. Perfetto filtro di centrocampo ha dimostrato di poter giocare anche al fianco di Galli, ma le è capitato spesso di sapersi far trovare al posto giusto al momento giusto anche in attacco dove ha messo a segno 3 gol (Inter, Verona, Florentia San Gimignano). [caption id="attachment_284216" align="aligncenter" width="424"] Sofie Junge Pedersen Sofie Junge Pedersen[/caption] ATTACCANTI Barbara Bonansea 9 Tanto lei con la palla fa quello che vuole. Le avversarie possono sapere a memoria che quando parte sulla fascia poi sterza e le lascia sul posto, ma BB11 tanto passa lo stesso. Per quanto anche lei abbia avuto un periodo di 2-3 partite anonime verso novembre 2020, in tutte le altre ha fatto la differenza. Un infortunio finale le ha tolto la possibilità di giocare la semifinale di Coppa Italia che con lei in campo avrebbe potuto avere un esito ben diverso con la difesa schierata e attenta della Roma. Con i sé non si vince niente, con Bonansea si vince tutto. Con lei si ha un po' la sensazione di quando sei in dormiveglia e senti un rumore forte che ti fa sobbalzare: quando guardi una partita della Juve che stenta a decollare poi a un certo punto la palla arriva a lei che in un lampo ne salta tre e tutto si riaccende. [caption id="attachment_284217" align="aligncenter" width="482"] Barbara Bonansea Barbara Bonansea[/caption] Lina Hurtig 8.5 Anche il coach Rita Guarino ha detto che nemmeno la svedese stessa conosce a fondo le sue qualità. Un primo anno alla Juve costellato di emozioni dentro e fuori il campo per lei. Chiamata a far la differenza, ha avuto bisogno di qualche settimana/mese di rodaggio. Poi la scintilla è forse arrivata nella gara di andata dei Sedicesimi di Champions contro il Lione. Da quel momento in poi Hurtig è stata titolare inamovibile del tridente con Girelli e Bonansea e ha sfoderato una serie di prestazioni giganti sbagliandone al massimo un paio fino alla fine del campionato. Dopo un anno di ambientamento il prossimo può essere quello in cui davvero può fare la grande differenza. [caption id="attachment_284218" align="aligncenter" width="461"] Lina Hurtig Lina Hurtig[/caption] Maria Alves 7.5 Media di una stagione da 5 finita con un rendimento da 10. Mariazinha non riesce ad incidere per lunghi tratti, tanta corsa da sola non basta. Poi la svolta nella partita che non ti aspetti, quella contro la Pink Bari. Un episodio isolato? Assolutamente no, da quel momento in poi la brasiliana risulta costantemente tra le migliori in campo sfornando prestazioni da campionessa vera. Un peccato che questa continuità sia stata interrotta dalla fine della stagione ma soprattutto dalla sua partenza: Maria Alves è una nuova giocatrice del Palmeiras. [caption id="attachment_284219" align="aligncenter" width="471"] Maria Alves Maria Alves[/caption] Cristiana Girelli 9 22 gol in 21 presenze in campionato ed è già tutto detto. Se poi si pensa che questi numeri sono arrivati da una giocatrice che per le compagne si sacrifica in ogni partita tanto che in alcune la si trova più a centrocampo che in attacco è una nota di merito in più. Per la seconda volta consecutiva è la miglior marcatrice della Serie A. Valentina Giacinti ha provato a toglierle lo scettro. Una giornata spettacolare è quando la rossonera nel lunch match ha rifilato un poker all'Inter e subito dopo la Girelli ne ha fatti altrettanti al Bari. Un botta e risposta epico alla Messi-CR7 ai tempi della Liga. 'Se saltelli segna la Girelli' dice il coro dei tifosi. Sì, ma sia che tu corra la Maratona di New York sia che tu stia seduto sul divano, la Girelli segna lo stesso. [caption id="attachment_284220" align="aligncenter" width="468"] Cristiana Girelli Cristiana Girelli[/caption] Andrea Staskova 7 Per sua stessa ammissione studia da Girelli. E i risultati nel finale di stagione si cominciano a vedere nell'atteggiamento. La sua valutazione è stata la più difficile. Da una parte i numeri sono con lei perché insieme a Boattin è l'unica ad aver giocato tutte le partite anche se la maggior parte da subentrata (14 su 22). I suoi gol sono stati 8 in campionato, non male se si considerano i 914 minuti giocati. La partita contro la Fiorentina poteva essere uno spartiacque, due gol da sogno e decisivi. Ma invece prima e dopo si sono susseguite prestazioni un po' opache sotto porta. La ceca negli ultimi metri dovrebbe pensare meno e calciare di più. Se si considera che è nata nel 2000 però, sono molto alte le probabilità che Andrea Staskova possa diventare presto devastante. [caption id="attachment_284221" align="aligncenter" width="461"] Andrea Staskova Andrea Staskova[/caption] LE GIOVANI Valentina Soggiu 7 Dopo la partenza di Tasselli direzione Napoli, diventa il terzo portiere della prima squadra. Le sue doti le dimostra in Primavera, mentre in A non riesce ad esordire. Però è bello vedere una ragazza di Susa diventare campionessa d'Italia. Soprattutto nei festeggiamenti quando ai genitori fuori dal Vinovo Center chiede se hanno portato la focaccia di Susa è da lacrime (di gioia). Con le partenze di Giuliani e Bacic potrebbe avere un posto un prima squadra nella prossima stagione? Michela Giordano 7 5 spezzoni di partita per lei che quando entra ha il compito di sostituire l'insostituibile Lisa Boattin. Ha personalità da vendere e nella Primavera lo ha dimostrato spesso. Potrebbe avere la possibilità di ribardirlo anche con più continuità in prima squadra? Possibile a meno che per lei venga scelta la strada del prestito per farle fare esperienza. Dalila Ippolito 7 Quattro gettoni in campionato e un gol sfiorato alla Pink Bari. Questo è il bilancio della stagione dell'argentina con la prima squadra. D'altra parte il reparto più completo della Juventus è proprio il centrocampo e ritagliarsi ulteriore spazio sarebbe stato veramente complicato. Con la Primavera è eccezionale e poi la sua solarità è contagiosa. Da una che in Argentina ha un murales dedicato non ci si può aspettare diversamente. Alice Ilaria Berti 7.5 Anche se con la prima squadra gioca in tutto 69 minuti, le sue presenze sono in tutto 9. Pur entrando quasi sempre negli ultimi 5 minuti riesce a mettersi in mostra, con la Roma entra e tenta la rovesciata giusto per non farsi mancare nulla. La soluzione del prestito nella prossima stagione potrebbe essere la migliore. Potrebbe giocare con continuità in alcune squadra di Serie A. Oppure, essendo alla fine solo una 2003, potrebbe fare ancora un anno di spola tra la Primavera e le grandi. COACH Rita Guarino 10 Se ne va dopo aver vinto tutto, dopo aver costruito una squadra, averla assemblata e averla resa una macchina perfetta. Se un buon coach deve essere prima di tutto un buon psicologo, lei incarna perfettamente questo spirito. Sostituirla con un allenatore con più esperienza internazionale? Non si può sapere se sia una buona idea, sicuramente il suo successore avrà un compito arduo. Dopo quattro anni di successi ci può stare di cambiare ma... Giuliani, Gama, Salvai, Hyyrynen, Boattin, Galli, Cernoia, Rosucci (Caruso), Hurtig, Girelli, Bonansea: che dream team che ha costruito Rita Guarino. Se la torinese dovesse approdare in un'altra società di Serie A allora la Juventus potrebbe avere un'altra concorrente diretta. [caption id="attachment_284222" align="aligncenter" width="470"] Rita Guarino Rita Guarino[/caption] Quasi tutte le foto di questo articolo sono state scattate da Maurizio Valletta.
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