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Milan-Roma Coppa Italia Femminile: rigori maledetti per Ganz, le giallorosse vincono la prima Coppa Italia della loro storia

BartoliCoppa
Una gara bellissima per intensità, passione e determinazione nel raggiungere la vittoria. Alla fine ha la meglio la formazione di Betty Bavagnoli, più glaciale nella lotteria dei rigori contro un Milan che paga l'eccessiva stanchezza e la rabbia per un vantaggio solamente sfiorato nel corso dei tempi regolamentari e supplementari. Premio giusto per la Roma: negli anni la società giallorosso ha investito bene, creato tanto e dato il via ad una realtà solida che lavora bene. I risultati di questa stagione premiano infatti la progettualità della società capitolina, che man mano sta costruendo una struttura robusta, vincente, e che può diventare davvero realtà primaria nel panorama italiano. Il Milan è andato da subito al sodo, creando una squadra già competitiva a cui manca solo un titolo nazionale per potersi finalmente consacrare. Questa finale era il viatico giusto per raggiungere questa elité ora occupata solamente dalla Juventus in Italia. Le rossonere nel momento clou hanno sentito troppo la pressione, giocando meno spensierate del solito e della Roma che, conscia dei propri limiti, rimane sempre compatta, ordinata e pronta a sfruttare al meglio le proprie carte. Delusione, rammarico per Ganz che ai punti meritava maggiormente la vittoria finale.

L’emozione gioca brutti scherzi. La tensione si sa limita la spavalderia e spesso e volentieri, specie in occasioni di appuntamenti cosi importanti, regala poche emozioni. La finale tra Roma e Milan ricalca alla perfezione questa vecchia sentenza: nessuna delle due squadre si fa preferire in termini di gioco e palle gol create, le squadre sono contratte e lo spettacolo è poco. La prima vera emozioni arriva però dopo soli 40’ secondi di gioco, in favore delle rossonere con Giacinti che premia l’incursione di Dowie, brava a tagliare alle spalle di Linari, la cui conclusione però termina a lato. La crescita tangibile la registra la Roma: le ragazze di Bavagnoli prendono coscienza dei propri mezzi, tornano a praticare la loro idea di calcio che vuole lo sviluppo sugli esterni palla al piede. Le giallorosse infatti costruiscono meglio, ma finalizzano poco o nulla. Tante le corse di Bartoli e Serturini che non sortiscono nessun effetto con le sole palle inattive di Andressa che creano dei timidi sussulti. L’altra palla gol dei primi 45’ di gioco però la trova nuovamente il Milan. Minuto 28’: Bergamaschi regala il primo strappo della sua gara accentrandosi da destra, tocco largo per Jane che sfrutta l’intervento a vuoto di Soffia, tiro della numero 15 che però è centrale e facile per la presa di Ceasar. Poche emozioni, tanto equilibrio per un match che aspetta solo di essere sbloccato.

Bernauer porta ai supplementari. La tensione accompagna l’avvio della ripresa. Meglio però fa inizialmente la Roma, che continua a macinare chilometri su chilometri andando a sviluppare la manovra sugli esterni contro un Milan inizialmente arretrato e in difficoltà. Ecco allora le prime chance effettive di marca giallorossa con Soffia, servita da Bernauer, che ha lo spazio per provare il tiro che però è centrale su Korenciova. Poco dopo però è Lazaro a uscire dai blocchi per prendere palla e ad alzare palla sul secondo palo dove arriva coi tempi giusti Thomas la cui deviazione però termina larga. Nel Milan però alla lunga torna a brillare la stella di Vero Boquete, assente ingiustificata nel primo tempo, che nella ripresa torna a macinare gioco, toccando più palloni e dando il là a tante buone occasioni. A questo poi si aggiunge la grinta di Valentina Giacinti che ci mette il cuore. Vedi al 18’ quando guida un gran contropiede andando a servire Hasegawa libera a destra, tocco in profondità per Dowie che temporeggia e spreca una grande palla gol. Situazione che si ripete poco dopo, sempre con Dowie, questa volta murata su l’assist meraviglioso di Boquete. Tensione, troppa, poco cinismo sotto porta ed i supplementari che per poco non evita la Roma. Al minuto 47’ Bernauer per poco non trova la giocata della serata, con un missile di prima dalla lunga distanza che sfiora la traversa terminando alto di poco.

Rigori maledetti, la Roma vince la Coppa Italia. I tempi supplementari sono contraddistinti dalla stanchezza, dagli schemi oramai saltati e dalla gran voglia di entrambe le squadre di trovare il lampo per poter chiudere prima dei rigori il match. In questi termini fa decisamente meglio il Milan che nei due tempi extra sfiora più volte il vantaggio, scontrandosi però con una Ceasar in grande spolvero. Al 4’ del primo tempo supplementare ci prova Grimshaw, che con gran veemenza semina il panico per vie centrali, allarga su Mauri che va tesa in mezzo incontrando la deviazione di Swaby che anticipa il tap-in di Giacinti. Dal calcio d’angolo che ne deriva si rende protagonista la numero 1 di Betty Bavagnoli con un salvataggio in extremis sul calcio d’angolo a rientrare di Tucceri Cimini che per poco non sfiora il gol della serata. Stanchezza tanta, lucidità poca. Da qui sono tanti i campanili alzati per allontanare palla e cercare di respirare, prendere tempo e recuperare energie in vista del forcing finale. L’unica azione degna di nota che sancisce il pari finale arriva al tramonto dei tempi supplementari: Hasegawa esce palla al piede e prova la conclusione velenosa da fuori, Ceasar respinge, Boquete trova la sfera e incrocia ma è ancora l’estremo difensore avversario a respingere corto con la palla allontanata all’ultimo da Swaby. Giusto cosi, si va ai rigori. Gli undici metri sorridono alla Roma e alla grande abilità di Ceasar, la cui danza sulla riga di porta incanta prima Boquete poi Grimshaw, autrici di due rigori pessimi. La Roma non sbaglia, eccezion fatta per Linari, che spara alto. Il destino però è dalla parte delle giallorosse con Tucceri Cimini che va sul palo ma non Bernauer che spiazza Korenciova e fa partire la festa per un grande trionfo.

IL TABELLINO

Milan-Roma 0-0 (1-3 dcr) SEQUENZA RIGORI: Boquete (M) parato, Giugliano (R) gol, Agard (M) gol, Serturini (R) gol, Grimshaw (M) parato, Linari (R) fuori, Tucceri Cimini (M) palo, Bernauer (R) gol. MILAN (3-5-2): Korenciova 6, Vitale 6.5, Agard 7, Fusetti 7.5, Bergamaschi 7, Boquete 7, Jane 6.5 (45' st Mauri 6), Hasegawa 6, Tucceri Cimini 5.5, Dowie 5.5 (31' st Grimshaw 6.5), Giacinti 7.5. A disp. Piazza, Rizza, Spinelli, Salvatori Rinaldi, Simic, Conc, Tamborini. All. Ganz 6.5. ROMA (4-2-3-1): Ceasar 6.5, Soffia 6 (23' st Erzen 6), Swaby 7.5, Linari 8, Bartoli 7, Bernauer 6.5, Giugliano 7, Thomas 6.5 (13' Banusic 6), Alves 6.5 (35' st Greggi 6.5), Serturini 6.5, Lazaro 6.5 (35' st Bonfantini 6.5). A disp. Baldi, Pipitone, Pettenuzzo, Ciccotti, Corrado. All. Bavagnoli 7. ARBITRO: Maria Marotta di Sapri  7. ASSISTENTI: Francesca Di Monte di Chieti e Tiziana Trasciatti di Foligno. AMMONITE: Giuliano (R), Vitale (M), Linari (R), Boquete (M), Mauri (M).

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