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Milan-Roma Coppa Italia Femminile, le pagelle: Ceasar protagonista assoluto, Dowie e Hasegawa le delusioni rossonere

MilanROma
Una sfida infinita, decisa solamente alla lotteria dei rigori. Decisivi gli errori di Boquete, Grimshaw e Tucceri Cimini, la Roma esulta grazie a Bernauer e conquista la prima Coppa Italia della sua storia. Si chiude cosi con una delusione l'annata delle rossonere, che sfiorano solo per una questione di centimetri il loro primo trofeo, trionfo importante per Betty Bavagnoli in una stagione da ricordare.

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MILAN

Korenciova 6 Fase non semplice della stagione dove sente la pressione di Giuliani, nome sempre più vicino per la porta rossonera. La sua partita è scarna di interventi salva vita: nel primo tempo è più il lavoro di uscita sui palloni alti che altro, nella ripresa raccoglie un tiro centrale di Soffia e poco più. Ai rigori forse delude rimanendo ferma sui gol di Giugliano e Serturini dove poteva azzardare almeno il tuffo. L'unica volta che va a terra per poco non compie il miracolo su Bernauer, dove va giù bene e sfiora per una questione di centimetri la parata. Vitale 6.5 Prestazione come al solito molto buona, come successo più volte nelle ultime giornate in cui ha sostituito alla perfezione Spinelli. Tiene bene su Serturini e Bartoli che spesso agiscono dalle sue parti, senza però affondare il colpo. Difende bene e costringe le due frecce giallorosse a numerosi traversoni a vuoto e di poco conto. Nella ripresa sfrutta le poche energie rimaste in corpo a Bergamaschi e si porta in avanti allargando le maglie della difesa avversaria. Altra ottima prestazione per lei. Agard 7 Regge molto bene l'urto nei primi 45' di gioco dove deve far fronte ad Andressa e Lazaro che spesso la costringono a lavori straordinari ai quali assolve molto bene. Concreta, lucida non commette grandi sbavature, specie in fase difensiva, dove costringe i due terminali offensivi di Bavagnoli ad uscire fuori dai blocchi per aver modo di toccare qualche pallone in più. Qualche critica la si può muovere nella gestione del pallone quando pressata, qui infatti spesso e volentieri rilancia senza guardare e regala il possesso troppo facilmente. Fusetti 7.5 Leader imprescindibile di questo Milan. Getta il cuore oltre l'ostacolo, specie nei tempi supplementari dove la stanchezza si fa sentire eppure dà comunque il tutto per tutto. Tiene a bada Thomas con un lavoro fenomenale viste le importanti doti dell'esterna francese. Solita prestazione maiuscola a livello difensivo dove è sempre lucida, carismatica e difficile da superare. Davanti poi ha una Tucceri Cimini in formato ridotto, che si schiaccia troppo su di lei, e non le permette di alzarsi in conduzione palla. Bergamaschi 7 La critica che le si può muovere riguarda lo scarso apporto offerto in fase offensiva. Lei è ago fondamentale della forza offensiva di questo Milan: quando gioca 10 metri più alta, il meccanismo di Ganz funziona bene e offre un bello spettacolo, al contrario l'ingranaggio funziona male e la fase offensiva è sterile. Oggi offre però una prestazione monumentale in copertura, dove far fronte a Serturini, il duello più bello della serata. Corsa continua, tanto cuore per tenere in piedi il suo Milan, peccato solo per il poco apporto in attacco. Boquete 7 Primo tempo totalmente nullo dove con Hasegawa si contraddistingue come nota stonata della serata. Fatica ad entrare nel vivo del gioco, è poco propositiva e "cattiva" quando solitamente aveva abituato a 90' minuti di pura foga agonistica. Cresce nella ripresa e infatti solo allora il Milan crea le occasioni da gol più nitide. Su tutte l'imbucata offerta per una Dowie troppo lenta a concludere. Nei supplementari è lucida nel concludere di prima sulla ribattuta di Ceasar, ma l'estremo difensore risponde subito presente. Rigore pessimo. Jane 6.5 Nel primo tempo è l'unica del reparto di centrocampo che prova ad alzare il baricentro e a dare man forte a Dowie e Giacinti. Inserimenti precisi per andare al tiro dove però non è altrettanto glaciale, e lettura ottima dei movimenti dei due centravanti che le permettono di entrare in area. Proprio da una di queste letture riesce a trovare una grande palla gol, su assist di Bergamaschi, dove però calcia in posizione precaria trovando la parata in due tempi di Ceasar. 45' st Mauri 6 L'avvio non è dei migliori con un cartellino giallo rimediato dopo pochissimi minuti e, visto che è una di quelle che non tira mai indietro la gamba, il rischio del rosso è considerevole. Lei però da prova di non essere solo un centrocampista di rottura, andando anche in proiezione offensiva confezionando anche una palla gol pericolosa che la sola Swaby riesce a sventare in anticipo su Giacinti. Entra bene ma incide poco, con i pochi minuti fatti quest'anno era difficile chiedergli di più. Hasegawa 6 La grande assente della serata: Bernauer e Giugliano a turno le fanno passare una serata difficile dove non ha il tempo per controllare palla e dar il là alle sue sventagliate e difatti sono tanti i palloni persi. Cresce, ma non troppo, nella ripresa, quando le squadre si allungano e trova allora i corridoi per avanzare, portare palla e giocare in profondità. Chiude bene, ma il suo apporto alla manovra non è il solito e il Milan soffre tanto la sua assenza. Tucceri Cimini 5.5 Vale lo stesso discorso fatto per Bergamaschi, con la differenza che in contenimento ha meno lavoro da fare, perché Thomas gioca sull'attacco alla profondità e li c'è già Fusetti pronta ad agire. Non riesce a far salire la squadra, si abbassa notevolmente e di conseguenza anche il baricentro del Milan. In avanti non si vede quasi mai, con Jane che spesso ricopre la sua zona di competenza per andare a raccogliere i palloni giocati da un esterno all'altro. Tanta delusione, alla quale si aggiunge un rigore calciato bene, ma che per sua sfortuna s'infrange sul palo. Dowie 5.5 Giacinti le offre subito un pallone meraviglioso che però manda sul fondo nel tentativo di scavalcare Ceasar che era mal posizionata. Oggi lascia il lavoro di rifinitura alla numero 9, agendo più da centravanti che attacca lo spazio e l'area di rigore. Un lavoro che le riesce bene, dove gli si possono muovere davvero poche critiche. Qualcosa da ridire c'è in termini di concretezza sotto porta dove oggi fallisce più situazioni, alcune clamorose. 31' st Grimshaw 6.5 Non entra benissimo, porta confusione in attacco dove si fa prendere dalla foga e giostra male tanti palloni che le vengono affidati. Alla lunga però cresce, prende confidenza e offre un grande apporto in avanti. Non a caso crea anche delle ottime soluzioni, su tutte quella con cui riesce a smarcare Mauri sulla destra. Tanto movimento, sempre utile, e delle buone giocate seppur talvolta manchi di concretezza. Rigore fotocopia di quello calciato da Boquete, con la differenza che invece di calciare a destra sceglie il lato sinistro. Giacinti 7.5 Le sue lacrime a fine partita valgono più di tante parole. Sente davvero tanto questi colori e la fascia da capitano, infatti ci mette davvero tutta se stessa per trascinare le compagne. Lotta, si dà sempre da fare e colleziona tante ottime giocate e spunti che le compagne non sfruttano sempre al meglio. In guerra aperta con i due guardalinee che spesso la fermano in posizione di off-side anche se resta qualche dubbio in certe situazioni. All. Ganz 6.5 La stagione rimane ottima considerato l'accesso alla prossima Champions League. Oggi poteva fare quel passo in più che avrebbe permesso di chiudere un cerchio iniziato due anni fa. Il titolo sarebbe stata la degna conclusione di questo percorso in crescendo vissuto dal suo Milan. Manca coraggio e un pizzico di sfrontatezza in più, specie nello spirito oggi poco offensivo rispetto al modulo e allo stile di gioco di solito adoperato. I rigori lo tradiscono ed una buona partita si trasforma in una serata tanto amara.

ROMA

Ceasar 6.5 Protagonista della serata quanto a parate e interventi decisivi. La giocatrice più impegnata è lei, perché deve far fronte alle conclusioni del Milan che nel finale diventano più pericolose. Tiene bene, ribatte tutto ciò che gli arriva, anche se non c'è mai la parata di livello che la esalta. Decisiva ai calci di rigore dove, con la sua danza sulla linea di porta, ipnotizza tutte e 4 le tiratrici scelte da Ganz, fatta eccezione per Agard. Soffia 6 Prestazione positiva nel complesso dove non regala grandi lampi ma tante piccole ottime cose. Esce a vuoto sul taglio di Bergamaschi e per poco Jane non trova la via del gol. In compenso il lavoro di pressing alto porta Tucceri Cimini ad essere elemento neutrale e poco pericoloso nel corso della gara. Calo fisico drastico nella ripresa dove esce totalmente dai radar, concedendo qualche spazio di troppo a Giacinti che riesce a lavorare maggiori palloni sulla sua fascia. 23' st Erzen 6 Concretezza e affidabilità. Prende il posto di Soffia con personalità facendo tante cose buone nelle due fasi di gioco. Meglio però quando ha modo di avanzare, dove porta la superiorità numerica, si sovrappone, e permette a Thomas di lavorare palla dentro il campo. Meno positiva la fase di contenimento dove soffre un po' troppo e offre minori garanzie rispetto a Soffia. Swaby 7.5 Ci mette più volte una pezza arrivando spesso a murare le conclusioni del Milan o a chiudere le linee di passaggio quando le rossonere provano ad attaccare la profondità. Monumentale e difficile da superare, specie quando le rossonere rallentano permettendole di far valere tutto il suo fisico e dinamismo. Prestazione maiuscola, specie per gli ultimi 30' minuti di gara, dove getta il cuore oltre l'ostacolo riuscendo a superare il momento di difficoltà dovuto ad un calo drastico quanto a forza fisica e mentale. Linari 8 Il premio come giocatrice del match, non c'è ne voglia Ceasar, ma se lo prende lei. Dietro è un muro che ne Giacinti, ne Dowie riescono a scalfire in alcun modo. Tante corse ed uno spirito sempre battagliero con cui riesce a trovare tantissimi interventi fondamentali e talvolta salva vita. Il titolo è premio giusto per la sua prestazione, e quella della squadra. Deve pagare da bere a Tucceri Cimini, che manda sul palo dopo che lei aveva calciato male alto sopra la traversa. Bartoli 7 Questo trofeo è tutto per lei: cresciuta a Roma, con la Roma nel cuore di cui è diventata capitana e leader assoluta quanto a personalità e leadership. Se le ragazze in maglia giallorossa danno il tutto per tutto, anche quando le cose si fanno difficili, è perché lei sprona le sue compagne sempre e comunque a dare il massimo. Lato tecnico continua nelle sue continue cavalcate e sovrapposizioni con Serturini. Davanti però trova Bergamaschi e Vitale che riescono ad arginarla molto bene. Bernauer 6.5 Gara non bellissima la sua dove quanto a incisività fa ben poco. Obbliga infatti Giugliano a parecchio lavoro extra quanto a rottura e recupero palla. Lenta crescita nel match dove alla fine il suo lo fa e bene. Alza il baricentro, anche se allunga la distanza tra difesa e centrocampo, e permette alle sue di tenere il Milan nella sua metà campo. A tempo scaduto sfiora il colpo della serata con un missile dalla lunga distanza che sfiora la traversa per una questione di centimetri. Giugliano 7 Altra super prestazione quanto a continuità e determinazione in una zona del campo dove è chiamata a tante corse per dar man forte alla fase difensiva e difficilmente riesce a farsi valore con il suo grande bagaglio tecnico che rimane spesso inespresso. Tanto lavoro in rifinitura, gestione del pallone quando ha lo spazio e le solite invenzioni che permettono alle compagne di arrivare poi a lavorare palla nell'area avversaria. Rigore ottimo che spiazza Korenciova. Thomas 6.5 Fusetti è cliente scomoda che la neutralizza molto bene sin dalle prime battute di gioco. Per lei qualche spunto interessante quando ad inserimenti o lampi che però si traducono raramente in qualcosa di fatto. Nonostante il poco apporto alla fase offensiva, e la difficoltà nell'essere incisiva, si sacrifica parecchio e offre un grande apporto alla fase difensiva e di recupero palla dove ci mette tutta se stessa per dare una mano. 13' pts Banusic 6 Ci si aspettava probabilmente migliore, specie se si considera che entra in campo nel momento in cui nessuna delle calciatrici in campo ha forze per andare avanti. Viste le doti tecniche e la freschezza quanto ad energie fisiche e mentali poteva fare decisamente meglio. Pochi guizzi, difficoltà nel trovare lo spazio per giostrare palla e finale non troppo entusiasmante. Alves 6.5 Delude prima, sorprende poi. Nel primo tempo è pressoché nulla e si rende partecipe solamente da palla inattiva ma senza grandi colpi. Meglio nella ripresa dove si adatta alle difficoltà di chi dovrebbe attaccare l'area per lavorare più di rifinitura e supporto allo sviluppo della manovra. Esce dai blocchi per farsi dare palla sui piedi e tentare cosi l'invenzione che possa svoltare il match. 35' st Greggi 6.5 Come atteggiamento è positiva. Entra decisa, si dà da fare e prova a superare i suoi limiti reggendo molto bene il colpo contro l'enorme potenziale tecnico del Milan. Non regala grandi colpi, ma la determinazione che mette in tutta la sua partita fa si che le rossonere fatichino poi a costruire dal basso e spesso costringe le ragazze di Ganz al lancio lungo. Serturini 6.5 Con Bergamaschi da vita al duello più entusiasmante della serata. Sfida tra due grandi velociste dove prima ha la meglio lei, poi la 7 del Milan. Nonostante il grande dispendio di energie quanto a incursioni sulla sinistra, traversoni e iniziative personali che però sono raramente pericolose, al momento del suo rigore rimane fredda e spedisce in fondo al sacco tutta la sua energia. Lazaro 6.5 Tanto lavoro sporco dove si mette sempre a servizio delle compagne. In termini realizzativi fa ben poco ma perché Agard è marcatrice dura e oggi insuperabile per lunghi tratti del match. La marcatura che le riserva è un trattamento duro che non le dà modo di gestire palla o di impensierire Korenciova. Sacrificio, lotta e tanta sostanza, serve anche questo per portare a casa partite del genere. 35' st Bonfantini 6.5 Come Greggi entra in campo con uno spirito battagliero di chi vuole dare tutto per la causa. Infatti proprio dalla sua determinazione la Roma riesce a fermare parecchie controffensive rossonere che si accendono sulla sua fascia di competenza. Non solo difesa, perché quando ha poi modo di gestire palla negli ultimi metri ci prova con qualche guizzo che costringe la retroguardia di Ganz ad un finale di tanta attenzione. All. Bavagnoli 7 Degna conclusione di un percorso iniziato due anni fa. La sua gestione delle stagioni sulla panchina della Roma è sempre stata perfetta e mattone dopo mattone è riuscita a costruire una squadra forte, che può ancora crescere, ma che si affaccia al futuro con delle basi molto solide il che non è cosa da poco. Trionfo meritato per il grande cammino in questo girone di ritorno. Le sue sanno soffrire e allo stesso tempo farsi valere anche quando le cose non vanno per il verso giusto. ARBITRO Maria Marotta di Sapri 7 Direzione di alto livello e grande personalità. Se Rizzoli si chiedeva se fosse pronta per il salto di categoria beh la risposta è tutta sotto i suoi occhi. Sempre vicina all'azione, dirige con grande disciplina una gara dai toni tutto sommato corretti e che non necessità di grandi chiamate. Si fa rispettare quando serve e ammonisce il giusto. Difficile fare meglio di cosi.

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