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Senza Bonansea non è più domenica, ecco perché il suo rinnovo è stato così importante

Barbara Bonansea

Barbara Bonansea

Il rinnovo di Barbara Bonansea fino al 2022 è una notizia straordinaria non solo per la Juventus e i suoi tifosi, ma per tutto il calcio femminile italiano. Lo è per un’infinità di motivi che parzialmente si proverà ad elencare in questo articolo. Dopo la conquista del F4boluos quarto Scudetto, pensare a qualche cambiamento era lecito. L’addio di BB11 al termine del campionato perfetto sembrava ad un certo punto essere ad un passo. Con i saluti di coach Rita Guarino la Juventus pareva destinata ad essere ridisegnata totalmente, forse in parte così sarà, ma intanto la formidabile ossatura che ha portato a 22 vittorie in altrettante partite nel 2020/21 è ancora lì, a provare a fare ancora meglio, a provare a vincere tutto. L’ultima di campionato, il derby d’Italia contro l’Inter, è stata una partita che doveva mettere la ciliegina sulla torta su un campionato eccezionale, ma portava con sé tante incognite. Ultima partita con ancora 5 giocatrici in scadenza: Giuliani, Bacic, Zamanian, Maria Alves e Bonansea. Sulla numero uno della Nazionale c’erano pochi dubbi. All’intervallo della partita contro l’Inter, Guarino la sostituisce e Giuliani corre commossa a salutare i tifosi bianconeri appostati appena fuori dal Vinovo Center. Bonansea no, Bonansea rientra negli spogliatoi insieme alle compagne. ‘ Quindi? Bonansea rimane? Bonansea ha deciso?’, comincia a farsi sentire così una vocina nella testa di tifosi e appassionati. Intanto Maria Alves torna in Brasile, va a giocare nel Palmeiras. ‘Sì, ma quindi? Bonansea rimane? Bonansea ha deciso?’, la vocina si fa sempre più insistente. Pure l’esperienza di Doris Bacic termina, la croata saluta dopo una sfilza di successi ma alla fine di una stagione per lei poco convincente. ‘Ok capito, ma quindi? Bonansea rimane? Bonansea ha deciso?’, continua la vocina ormai entrata in loop. E poi arriva Hitu che rinnova fino al 2022. ‘Sì però Bonansea rimane? Bonansea ha deciso?’, prosegue l’ormai esausta vocina. ‘ All’inizio sembrava un sogno, poi la realtà è stata ancora più bella: il primo scudetto, la prima Coppa Italia, la prima Supercoppa, il campionato perfetto. E adesso? Continuiamo a sognare insieme. Fino alla fine’. Con questo video, apparso sui suoi canali social, Barbara Bonansea annuncia il rinnovo del contratto. Quindi sì, Bonansea rimane, Bonansea ha deciso. È stata l’ultima a decidere, lo ha fatto a mente fredda, con la calma serafica di una campionessa. Non tutti ci credevano, forse perché il suo recente ingresso nella ‘scuderia’ di Mino Raiola qualche perplessità l’aveva lasciata. Mino Raiola nel calcio femminile è una cosa che va metabolizzata, ci vuole un po’ di tempo. Premettiamolo, il calciomercato non è ancora iniziato, tutto può succedere, tutto può essere. Intanto però questo rinnovo va esaltato perché è importante per tutto il movimento. In primis perché Barbara Bonansea è la calciatrice che tutti sognano di essere da bambine. È quella che salta l’avversaria, che con un gioco di prestigio ti cambia la partita. È quella campionessa che è impossibile sostituire, per quello che riesce a trasmettere oltre per quello che fa sul campo. Quella che fin quando gioca nella tua squadra sei portato a pensare che sia normale che faccia bene, poi quando non ce l’hai più cominci a pronunciare frasi nostalgiche come ‘Ah se ci fosse stata ancora Bonansea, l’avrebbe risolta lei’. Barbara Bonansea è un punto di riferimento per le tantissime bambine che si stanno avvicinando al mondo del calcio, molte lo stanno facendo proprio grazie a lei. Perché BB11, oltre a quei due gol nella partita inaugurale dei Mondali 2019 che hanno steso la forte Australia, incarna il prototipo della calciatrice che fa sognare, quel qualcosa in più che ti fa amare il gioco del calcio. Quel qualcosa che nel calcio maschile hanno saputo dare Roberto Baggio, Francesco Totti e, visto che si parla di Juve, Alessandro Del Piero. Giocatori che c’è chi li ha ammirati e chi mente. Ogni bambina che comincia a giocare a calcio poi trova il suo ruolo, i suoi idoli, i suoi esempi. Chi scrive per esempio vedeva in Luca Marchegiani l’idolo assoluto a cui ispirarsi, quindi ad ognuno il suo. Ma nessuna e nessuno può negare che l’esaltazione di questo sport sia la fantasia che ti porta a fare un gesto tecnico risolutore, quello che Bonansea sa fare. Per la Juventus è importante avere una campionessa di questo tipo e il fatto che sia torinese, o meglio pinerolese, o meglio ancora di Bricherasio, è utile dal punto di vista identitario. Sarà più facile anche per una ragazzina immedesimarsi in una campionessa. Non è un caso che proprio nel pinerolese siano aumentate negli ultimi anni le iscrizioni delle bambine nelle varie Scuole calcio maschili e femminili. Bonansea è una bandiera della Juventus e la Juventus Women è riconosciuta anche per Bonansea, non a caso che sia stata inserita nella Top 11 FIFpro stilata dalle giocatrici stesse, significa che è considerata tra le migliori al mondo proprio dalle sue colleghe. Intendiamoci, il campionato perfetto non è merito solo di Bonansea. Nella Juventus ci sono giocatrici straordinarie: Girelli (22 gol in 21 partite), i polmoni di Lisa Boattin, l’estro di Lina Hurtig, la solidità di Salvai, Gama e Sembrant, la freschezza di Caruso, le geometrie di Pedersen, la garra di Rosucci e Galli. Ma poche come lei sono in grado di cambiare completamente il volto di una partita nel giro di un minuto. Nella Juventus ci sono lei e Valentina Cernoia che possono farlo. Basti pensare ad alcuni momenti salienti della stagione. Bonansea è stata decisiva già alla prima difficoltà, in quella pazza partita contro l’Empoli decisa solo nel recupero, in quel caso aveva messo a segno una straordinaria doppietta. La stessa cosa ha poi fatto nella finale di Supercoppa Italiana contro la Fiorentina: 2-0 e due gol suoi, con quella sua solita sterzata ad ingannare la giovane Zanoli. Fondamentale anche contro il Milan in quello che era praticamente uno spareggio Scudetto. E quanto è mancata nella doppia sfida in semifinale di Coppa Italia contro una squadra ben organizzata dietro come la Roma? Nell’andata è entrata quando le bianconere erano sotto, ha fornito l’assist del pareggio e poi è uscita per infortunio dopo 14 minuti. Infortunio che non le ha permesso di giocare il ritorno dove la Juve si è trovata nella morsa giallorossa ottimamente apparecchiata da Betty Bavagnoli. Semifinale raggiunta tra l’altro grazie ad una superlativa prestazione di BB11 nel ritorno dei quarti contro l’Empoli. Non solo fantasia, ma anche tanta concretezza. Barbara Bonansea ha deciso, Barbara Bonansea rimane.
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