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Women's Champions League

Juventus-Kamenica Sasa: Caruso travolgente e Bonansea ispiratrice, dodici reti che danno fiducia

Dopo le due prestazioni opache contro Barcellona e Pomigliano con le macedoni è tutto facile. Ora la finale degli spareggi

Arianna Caruso

Arianna Caruso la migliore in campo con una tripletta

La prima partita che conta, la Juventus di Joe Montemurro non la sbaglia. Bastano 18 minuti per indirizzare sui binari bianconeri la semifinale degli spareggi di Uefa Women’s Champions League contro le campionesse della Macedonia del Nord del Kamenica Sasa. Minuti nei quali arrivano tre gol e ne sarebbero potuti arrivare altrettanti se non fosse per la bravura del portiere Jelena Gvozderac. Marcature che vengono servite a grappoli per un 12-0 senza appello in attesa di scoprire la vincente di Sankt Pölen-Besiktas da cui uscirà l'avversaria della Juventus nella finale degli spareggi di sabato 21 agosto sempre al Vinovo Center. La mano del nuovo coach si vede sempre più, con i terzini Lundorf e Boattin a giocare spesso molto alti, sebbene questa sia una cosa anche permessa dalla modesta formazione macedone. In una partita a senso unico spicca la stella di Arianna Caruso, non solo per la tripletta messa a referto (cosa riuscita anche ad Andrea Staskova), ma per la quantità e qualità delle occasioni create. La numero 21 su tutte anche se nessuna delle calciatrici campionesse d'Italia ha fatto male, da una Zamanian sempre più solida a centrocampo a una Lundorf in grande spolvero. Qualunque sarà l'avversario, a fine partita Montemurro ha detto scherzosamente di preferire il 'Sankpesiktas', la Juve dovrà avere maggiore concretezza. Fa strano dirlo di un 12-0 ma le occasioni mancate dalle bianconere sono state davvero tante. È comunque un'iniezione di fiducia verso una stagione che si avvicina con qualche doverosa incertezza in più rispetto alla comfort zone dell'ultima parte del quadriennio Guarino.

18 minuti di apnea. Juve che la prende sul serio fin dal fischio d’inizio. I recenti K.O. contro Barcellona e Pomigliano bruciano un po’ e le bianconere hanno voglia di dimostrare che il loro valore non è diminuito rispetto alla scorsa stagione dei record ed anzi. Prima occasione che parte dai piedi di Barbara Bonansea, che si accentra e la mette filtrante per l’avanzata Lisa Boattin, ma Gvozderac di piede si esibisce nella prima delle tante e decisive parate del match. Il vantaggio arriva comunque già al minuto 3 su proseguimento dell’azione stessa con Zamanian che la mette dentro per Caruso che sfiora e supera la numero uno macedone. Altro miracolo di Gvozderac su una grandissima conclusione di Martina Rosucci: il portiere macedone la mette in angolo con un volo plastico dopo una bella azione del duo Bonansea-Girelli. Poi Boattin serve Bonansea, cambiano i ruoli rispetto alla prima azione del match ma non il risultato: gran risposta di Gvozderac. La Juve preme e sull'angolo di Zamanian, Salvai sciupa da ottima occasione. L'azione però non si spegne e da un altro angolo, sempre di Hitu, palla a Gama che pressata la perde, ma la recupera Lundorf che la rimette in mezzo ancora per Caruso che sulla linea del fuorigioco fa 2-0 (13'). Dopo un doppio salvataggio della solita Gvodzerac su Cernoia e Caruso, arriva il terzo gol. Siamo al minuto 18 e qui il portiere macedone non è perfetto nell'uscita alta sull'angolo di Cernoia, Rosucci tocca quel tanto che basta per fare il 3-0. La Juve non molla un centimetro e crea tanto: Gvodzerac e un po' di imprecisione impediscono di arrotondare ancora di più il risultato. Al 38' va segnalata la nascita del tiki-taka montemurriano con un'azione spettacolare e tutta di prima che coinvolge Lunderf, Cernoia, Girelli e Bonansea con quest'ultima che conclude sparando alto da ottima posizione. Chi spreca un po' è Cristiana Girelli che in pieno recupero però si sblocca su perfetto suggerimento di Bonansea che si era involta al suo solito sulla destra.

One way. Nel secondo tempo la resistenza delle macedoni crolla e per contare i gol ci vuole il pallottoliere. Siccome la partita diventa un monologo bianconero vale la pena dedicare due righe di questo articolo alla parola 'pallottoliere' che nel giornalismo sportivo viene usata quasi come un intercalare e che si riferisce al primo strumento usato per i calcoli circa 2 mila anni prima di Cristo nella Mezzaluna Fertile (con questa area geografica spero di avervi sbloccato un ricordo). Il primo degli otto gol (5') della ripresa porta la firma di Bonansea che ha tutto il tempo di sistemarsela in area macedone e di far partire un sinistro a giro imprendibile. Al 10' ancora lo zampino di BB che la mette al centro per Girelli che tutta sola sigla la doppietta personale. Juventus che dilaga al 12' con il tiro da fuori di Zamanian e al 18' con la neoentrata Staskova che insacca dopo azione insistita di Cernoia. Poi al 31' sempre Zamanian bene al centro per Caruso che fa tripletta. Prima del fischio finale arrivano altri due gol di Staskova, con gli assist di Nilden e Boattin. Chiude Bonfantini al volo su servizio di una instancabile Bonansea. Peccato per il palo di Amanda Nilden che dopo il primo assist è andata vicina anche al primo gol in maglia bianconera. Ci sarà tempo per aggiustare la mira, ma intanto la pratica macedone è archiviata.

IL TABELLINO

RETI: 3', 13' e 31' st Caruso, 18' Rosucci, 47' e 10' st Girelli, 5' st Bonansea, 12' st Zamanian, 18' st, 38' st e 44' st Staskova, 45' st Bonfantini.
JUVENTUS (4-3-3): Peyraud-Magnin 6, Gama 6.5 (1’ st Lenzini 6.5), Salvai 6.5, Lundorf 7.5, Boattin 7, Caruso 8 (32’ st Pedersen 6), Zamanian 7.5, Rosucci 7 (14’ st Bonfantini 6), Cernoia 7 (22’ Nilden 6.5), Girelli 7 (14’ st Staskova 7.5), Bonansea 8. A disp. Aprile, Soggiu, Hyyrynen, Caiazzo, Giai, Beccari, Pfattner. All. Montemurro 7.
KAMENICA SASA (4-3-3): Gvozderac, Joshevska, A. Ristovska, Georgieva (9’ Paneska), V. Nikolovska (34’ D. Ristovska), Kostova, Andreevska, P. Nikolovska, Shopska, Dimitrovska, Colic (34’ st Marinovska). A disp. Stojanovska, E. Nikolovska, Stoimenovska. All. Zlatkovski.
Arbitro: Frederikke Lydia Sokjaer (DEN).
Ammonita: Caruso (J)

LE INTERVISTE

Joe Montemurro, allenatore Juventus Women: «Abbiamo creato chaces importanti e non siamo riusciti a fare gol. E qui che dobbiamo migliorare. Per la prossima partita la cosa importante è che siamo in casa e che abbiamo recuperato diverse giocatrici. È importantissimo avere una struttura nostra, siamo a casa e quando sei a casa sei più comodo, rilassato e questa è stata una scelta delle ragazze, quella di restare insieme prima della gara. Hurtig? Dopo l'Olimpiade sarebbe bello averla anche 15-20 minuti per la prossima gara».

Martina Rosucci, centrocampista Juventus Women: «Se c'è una cosa che possiamo migliorare è fare meglio sottoporta perché poi in campionato non si hanno tutte le occasioni che si sono avute oggi».

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