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Women's Champions League

Juventus Women-Sankt Pölten: notte da campionesse, con la doppietta di Bonansea si vola al secondo turno

Finisce 4-1 con le bianconere quasi perfette. Lisa Boattin festeggia la 100ª partita con la maglia della Vecchia Signora

Barbara Bonansea

Barbara Bonansea supera Kresche per il vantaggio bianconero (foto Valletta)

Una notte campionesse, la prima vera partita che conta della Juventus di Joe Montemurro si trasforma in un trionfo senza diritto di replica. Non ce ne vogliano le macedoni del Kamenica Sasa, avversarie delle bianconere mercoledì nelle semifinali, ma il Sankt Pölten è squadra di tutt'altro livello e la Juve non ha concesso pressoché nulla se non a risultato acquisito. Finisce 4-1 ed il merito come spesso accade per le juventine va condiviso con tantissime giocatrici. Una su tutte non può che essere Barbara Bonansea autrice dei primi due gol (fantastico il secondo) e dell'assist a Girelli per il 3-0 momentaneo. Si rivede per gli ultimi venti minuti Lina Hurtig dopo le fatiche olimpiche e il suo apporto risulta già decisivo: sua la rete del definitivo 4-1. In mezzo l'unica sbavatura del match con un'uscita così così di Peyraud-Magnin che facilita il colpo di testa di Enzinger, autrice già di due reti al Besiktas. È stata anche la 100esima presenza con la maglia della Juventus per una splendida Lisa Boattin. Dal primo minuto ha dovuto vedersela con una cliente molto ostica come Mateja Zver a cui però non ha concesso un centimetro, tanto che l'allenatrice austriaca Tanja Schulte ha dovuto correre ai ripari invertendole la fascia con la Enzinger. Bene anche Hyyrynen, titolare al posto di Lundorf (unico cambio rispetto all'11 titolare sceso in campo contro le macedoni), da cui parte l'azione del vantaggio. Sempre più incisiva poi Arianna Caruso, con i suoi inserimenti perfetti e la sua intelligenza tattica. Tra poche ore si sapranno le avversarie del secondo turno, ma intanto è ora di godersi un risultato importante.

Hyyrynen millimetrica. La prima conclusione è del Polten con Balog che viene servita da Mikolajova, ma conclude poco fuori. Il difensore centrale era salito per una rimessa laterale. La Juve non si scompone affatto, al 7’ c’è la punizione dalla sinistra di Zamanian che trova perfettamente Gama che di testa colpisce però troppo centrale. Presa sicura per Kresche. È questa però l’anticipazione della rete che sblocca la partita, da posizione d’attacco per le austriache al contropiede perfetto con Hyyrynen che lancia con il contagiri Caruso che arpiona, si allarga leggermente, quel che serve per sollevare la testa, guardare al centro e per mettere in mezzo per Bonansea che ha il tempo di controllarla e metterla alle spalle di Kresche (9'). Passano quattro minuti e la Juve va vicinissima al raddoppio, apertura molto intelligente di Caruso sulla corsia di BB che scarta un difensore avversario per poi trovare la deviazione di un altro al momento della conclusione. Il Sankt Polten prova a scuotersi subito ma l’azione più pericolosa capita al 18’ con la conclusione velleitaria di Zver, con Boa che si era fatta superare di testa, ma la numero 24 è rientrata e calciato da lontano e alto. Ha destato qualche brivido in più sul finale della prima frazione con la punizione centrale conquistata e calciata dalla slovena Zver che colpisce la parte alta della traversa difesa da Peyraud-Magnin. La francese nel primo tempo di è dovuta esibire solamente in una smanacciata sulla linea sul calcio d’angolo di Mikolajova, la numero 16 bianconera ha comunque subito un fallo. Troppo poco per un primo tempo ordinato della Juventus in cui ha brillato l’estro di Caruso oltreché la prestazione delle esterne Hyyrynen e Boattin.

Incanto Bonansea. Così come nella prima frazione, anche nella ripresa il minuto 9 è quello decisivo. Zamanian, fino a quel momento non nella sua serata migliora, rilancia lungo e preciso per Bonansea che senza pensarci troppo (ed è meglio così) si inventa un geniale pallonetto che non lascia scampo a Kresche. Il 2-0 spezza un po' gambe e fiato delle campionesse d'Austria, per qualche minuto il match sembra addormentarsi. E poi così, 'de botto senza senso' (anche se tutto quello che Bonansea fa con i piedi un senso ce l'ha eccome) BB11 riesce a pescare Cristiana Girelli tutta sola e sul filo del fuorigioco: da quella posizione la numero 10 non sbaglia. Siamo al minuto 19, ma ne passano tre e la partita si riapre: lancio lungo di Meyer per la testa di Enzinger, Peyraud-Magnin esce, poi ci ripensa, rimane a metà strada e per la 22 diventa semplice scavalcarla. Le austriache prendono fiducia, ma non riescono comunque a creare più di tanto. Da segnalare però il bel salvataggio di Martina Rosucci, provvidenziale a recuperare su Mikaljova che poteva calciare da posizione pericolosissima. Poco prima della mezz'ora entrano Lundorf, Staskova e Hurtig e proprio da queste ultime due arriva il gol che chiude i conti in pieno recupero: la ceca serve la svedese che gela Kresche e mette il punto su una partita sempre in mano alla Juventus.

IL TABELLINO

JUVENTUS – SANKT PÖLTEN 4-1
RETI: 9' Bonansea (J), 9' st Bonansea (J), 19' st Girelli (J), 22' st Enzinger (S), 47' st Hurtig (J).
JUVENTUS (4-3-3): Peyraud-Magnin, Gama, Salvai, Boattin, Hyyrynen (28’ st Lundorf), Caruso (43’ Staskova), Zamanian (28’ st Pedersen), Rosucci, Cernoia (43’ st Bonfantini), Girelli, Bonanasea (28’ st Hurtig). A disp. Aprile, Soggiu, Caiazzo, Lenzini, Giai, Nilden, Beccari. All. Montemurro.
SANKT PÖLTEN (4-3-3): Kresche, Trabotta (13’ st Makas), Biroova, Balog, Hamidovic, Meyer, Eder (39’ st Klein), Mikolajova, Zver, Brunnhaler (13’ st Bereuter), Enzinger. A disp. Messner, Abiral, Sauer, Grec, Mak, Zagor, Krznaric. A disp. Schulte.
Arbitro: Martinez Madrona.
Ammonite: 34’ Bonansea (J), 39’ st Eder, 43’ st Rosucci.

LE INTERVISTE

Joe Montemurro, coach Juventus Women: «Abbiamo avuto tante chances, forse abbiamo concesso un pochettino di corner e rimesse ma non mi ricordo una loro azione pericolosa. Le ragazze hanno capito i loro ruoli e c'era una grande tranquillità prima della partita. Caruso? Ogni volta che avevamo palla a centrocampo i suoi movimenti sono stati fondamentali perché o portava via un centrocampista o metteva pressione sulla difesa. Il ritorno di Hurtig abbiamo visto alla fine quanto è stato importante. Lundorf è più proattiva per cui ho deciso di giocare con Hyyrynen che ha caratteristiche più difensive. Bonansea la vedo felice e si sta divertendo».

Barbara Bonansea, attaccante Juventus: «Io speravo di passare il turno perché ce lo meritavano dopo tre anni che non siamo riuscite ad andare avanti in Champions. Una giocatrice spera sempre di segnare per dare una mano alla squadra, ma tutte abbiamo fatto una bellissima partita e abbiamo finalizzato le occasioni create e sono molto felice per questo. Siamo forti e vogliamo dimostrarlo. Loro ci pressavano forte e abbiamo avuto qualche difficoltà nel girare palla e arrivare dall'altra parte, ma quando siamo riuscite a farlo abbiamo fatto gol. Fondamentale aver segnato presto perché ti togli un po' di pressione, un po' di paure: se vai 1-0 dopo pochi minuti loro devono comunque rincorrerti e provarti a fare due gol. Il secondo gol? Dico sempre che quando uno segna non sa quello che fa: lo sentivo, ho detto 'faccio gol, devo tirare' ed è andata dentro».

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