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Women's Champions League

Juventus-Servette: missione compiuta, la squadra di Montemurro è ai quarti di finale

Traguardo strepitoso, bianconere seconde dietro al Wolfsburg. Sblocca Hurtig, poi doppio rigore di Girelli e la chiude Bonfantini

Juventus Women Esultanza

L'esultanza di Lina Hurtig abbracciata da Lenzini e Rosucci (Foto Pizzini)

La Juventus Women non manca l'appuntamento con la storia: contro le svizzere del Servette allo stadium finisce con un 3-0 che significa passaggio ai quarti di finale da seconda del girone. Le bianconere riescono laddove solo Torres e Bardolino sono riuscite, ma vista l'evoluzione del calcio femminile sembra di parlare di un'era fa. Lo si è detto tante volte, lo bisogna continuare a ripetere per crederci, questo è un successo non solo della Juventus ma un punto che può essere di svolta per tutto il calcio femminile italiano. Per arrivare nell'elite bisogna battere l'elite, arrivare nelle prime otto significa entrare in un cerchio ristretto che comprende chi sul femminile sta puntando da tanto: francesi, inglesi, tedesche e spagnole. Il Servette era avversario sì modesto, ma in crescita viste le ultime due partite disputate contro Chelsea e Wolfsburg. Serviva metterla dentro in fretta, serviva la giocata di un campionesse: è arrivata da Lina Hurtig che quando sente il suono della Champions si esalta ancora di più. Magia al volo e il volo le ragazze di Joe Montemurro lo prendono davvero: sono nella storia, sono ai quarti di finale della Women's Champions League. A farne le spese è il Chelsea che perde per 4-0 contro il Wolfsburg. Tutte a 11 punti ma tedesche prime, bianconere seconde e blues terze in virtù della differenza reti negli scontri diretti. Le inglesi erano vice campionesse d'Europa in carica. Per le ragazze di Montemurro le possibili avversarie saranno Lione, Psg e Barcellona.

Il jolly di Hurtig, la freddezza di Girelli. Match che comincia subito con uno stop: infortunio accorso al portiere ospite Ines Pereira in un contrasto aereo con Lina Hurtig dopo il calcio d'angolo battuto da Lisa Boattin. Si riprende dopo un paio di minuti, Pereira si rialza, le svizzere pressano alto e provano a creare con Padilla-Bidas il cui cross è facile preda di una Peyraud-Magnin osannata dallo Stadium dopo le ultime recenti e decisive prestazioni. La Juve si fa vedere ancora su corner di Boattin, Pereira smanaccia su Rosucci che invece di tirare subito, la fa rimbalzare, ma la sua conclusione si impenna. L'azione dopo arriva il vantaggio bianconero. Punizione dalla tre quarti conquistata da Caruso e battuta velocemente da Lisa Boattin che trova Bonansea sulla sinistra, BB fa partire un cross preciso per Lina Hurtig che al volo di destro fa 1-0. La svedese va vicina al raddoppio due minuti più tardi, lanciata a rete da Cecilia Salvai, Hurtig cerca di sorprendere sul primo palo Pereira ma il tiro termina di poco a lato. Anche Pedersen e Girelli ci provano di testa, ma la loro coordinazione non è delle migliori. Il raddoppio però arriva al 19' e parte ancora da Lisa Boattin, sguscia tra due avversarie e si fa abbattere in area di rigore. Penalty che Cristiana Girelli con freddezza non sbaglia. Caruso a tu per tu con Pereira trova l'opposizione della numero uno del Servette, ma spettacolare azione con Bonansea che la dà al centro a Rosucci che con un no-look libera Caruso: la Juve si è sbloccata e ora propone spettacolo. Al 35' Girelli sfiora il tris, la sua punizione dal limite scheggia la parte alta della traversa.

A chiuderla è Agnese Bonfantini. Si riprende a ritmi blandi, la Juve sbaglia qualche passaggio di troppo, le svizzere continuano a non pungere. Avanti così fino al 18' quando Hurtig lanciata a rete viene fermata da Soulard. Ancora calcio di rigore, ancora Cristiana Girelli, ancora palla in fondo al sacco nonostante Pereira avesse intuito. Match che come è anche normale che sia si trasforma più in una partita di allenamento che di Champions League. Merito di una Juventus in totale sicurezza che di fronte si trova una formazione svizzera ormai sfiduciata seppur ancora ben presente in campo almeno dal punto di vista dell'agonismo visto i desiderio di togliere lo zero dalla casella dei gol segnati nella fase a gironi. Entrano Hyyrynen, Zamanina, Nilden, Bonfantini e Staskova ma è il Servette a farsi leggermente più pericolosa con la doppia conclusione di Mendes sulla punizione dalla sinistra battuta da Fleury: nulla di fatto comunque. La Juve fa in tempo a scheggiare ancora una volta la traversa con Zamanian prima della rete del definitivo 4-0 di Agnese Bonfantini che viene agevolata da una palla rimbalzata sui piedi di Tamplin che la mette davanti alla porta. Ultimo sussulto della partita è la punizione a due in area con Boho che però spara alto.

IL TABELLINO

JUVENTUS-SERVETTE 4-0

RETI: 11' Hurtig (J), 19' rig. Girelli (J), 19' st rig. Girelli (J), 45' st Bonfantini.

JUVENTUS (4-3-3): Peyraud-Magnin, Salvai, Lenzini, Boattin (31' st Nilden), Lundorf (20' st Hyyrynen), Rosucci, Caruso (20' st Zamanian), Pedersen (35' st Staskova), Hurtig (31' st Bonfantini), Girelli, Bonansea. All. Montemurro. A disp. Aprile, Gama, Cernoia, Giai, Pfattner.

SERVETTE (4-1-4-1): Pereira, Tufo (31' Fleury), Felber (34' st Tamplin), Nakkach, Boho, Maendy, Lagonia (34' st Peiro Gimenez), Spalti, Mendes (44' st Bouma), Padilla-Bidas, Soulard (44' Guende Redondo). All. Severac. A disp. Droz.

Arbitro: Jelena Cvetkovic (SRB)

Assistenti: Ivana Jovanovic e Alksandra Kostic (SRB)

Quarto Ufficiale: Marina Zivkovic (SRB)

Ammonite: 33' Maendly (S), 18' st Soulard (S), 18' st Pereira (S).

Spettatori: 6.508

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