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Brescia-Cittadella Women Serie B femminile: pochi brividi, Martino divora un'occasione d'oro

Brescia-Cittadella Serie B Femminile

Brescia-Cittadella Serie B Femminile

L’ultima fatica di campionato regala un punto a testa a Brescia e Cittadella, che chiudono una stagione di tutto rispetto, sicure di tornare entrambe in B il prossimo anno, ma che in questa occasione mantengono le reti inviolate e si accontentano dello 0-0. Al Centro Sportivo Comunale di Ospitaletto le padrone di casa dedicano un minuto di silenzio a Giampiero Valnegri, preparatore dei portieri scomparso recentemente a causa di una lunga malattia, e lasciano volare dei palloncini bianco-celesti per onorare la sua memoria e salutarlo un’ultima volta. Poi si comincia. Nella prima frazione di gioco è il Cittadella a mostrarsi più pericoloso, sebbene tutti i tentativi offensivi si vadano a schiantare contro la granitica difesa del Brescia, che non concede e non regala. Nel secondo tempo, invece, le due squadre si equivalgono e regalano pochissimi brividi concentrando la maggior parte del gioco a centrocampo. 3 i cartellini gialli tirati fuori dall’arbitro Garofalo, ai danni di Chiara Barcella (Brescia), Karin Previtali (Brescia) e Isabel Cacciamali (Cittadella). Da segnalare l’infortunio del portiere granata Ilaria Toniolo agli sgoccioli della ripresa: avendo una panchina corta e nessun portiere di riserva, è stata l’attaccante Greta Ponte a indossare i guantoni e schierarsi tra i pali. Occasione, però, non sfruttata dal Brescia. Tanta corsa. Fischio d’inizio. Il Brescia si fa subito riconoscere e tenta un affondo grazie a Veronique Brayda che al 2’ si mangia un gol strepitoso praticamente sotto porta, spedendo il pallone sul fondo. Il Cittadella rilancia con una bella azione condotta da Cristiana Casarotto al 7’, che si libera dalla marcatura della difesa e mette in mezzo un pallone invitante che nessuna sua compagne raccoglie; un minuto dopo ci riprova Beatrice Zorzan che, dopo una serie di bei dribbling, serve Melania Meggiolaro che però sbaglia mira e tira ampiamente fuori dallo specchio della porta. Sulla fascia destra è tutto un duello Serena Magri-Martina Pizzolato, con il difensore granata che riesce ad avere la meglio sulla centrocampista e recupera un pallone velenoso. Le padrone di casa cambiano fascia e si affidano agli scatti micidiali di Alessia Martino; l’attaccante riceve un ottimo passaggio da Brayda, ma calibra male e la palla finisce fuori di un niente al 17’. E’ la prima, vera occasione della gara. Al 20’ è ancora il Brescia in avanti con Valentina Colombo marcata strettissima da Chiara Ripamonti: l’attaccante indovina lo stop su un cross dalle retrovie, è in anticipo sulla difesa, ma le manca il coraggio di tirare in porta e Ripamonti ne approfitta per recuperare la distanza e soffiarle il pallone dai piedi. Ancora lei, Ripamonti, nega al 29’ il tiro a Mara Assoni, frapponendosi tra lei e la porta. I tiri in porta sono pochi, il gioco si concentra su una lotta estenuante a centrocampo fatta di rimpalli e passaggi fortunati, entrambe le squadre corrono a perdifiato ma sono troppo larghe e la comunicazione tra attacco e centrocampo non funziona benissimo. Il nervosismo si fa sentire al 43’, quando Chiara Barcella viene ammonita e regala una punizione al limite dell’area al Cittadella: Laura Peruzzo s’incarica della battuta e scaglia un tiro potente ma centralissimo in porta, respinto dai pugni di Aurora Gilardi che manda in corner. Sempre Peruzzo va alla bandierina e, invece di crossare, indirizza direttamente in porta una parabola tagliente… Gilardi si allunga con uno scatto felino e le dice no. Ad armi pari. Si ricomincia con forze fresche in campo per il Brescia: escono Assoni per Sofia Pasquali e Brayda per Camilla Ronca. Il fraseggio del Cittadella arriva subito in porta, ma Zorzan si scontra con un’attenta Sofia Magri che al 2’ le impedisce di girarsi e tirare in porta. Ronca entra subito in partita e adocchia Martino libera sulla fascia che si accentra, la serve ma l’attaccante bresciana al 5’ non ha di meglio da offrire che un diagonale ampiamente fuori dallo specchio della porta. Le difese sono ben schierate da entrambe le parti, con le centrocampiste che tornano ad aiutare e rendono così difficilissimo verticalizzare. Denise Brevi tiene a bada i guizzi di Zorzan, mentre dall’altra parte del campo Ripamonti imbriglia Pasquali e il suo tentativo al 14’ di sbloccare il risultato. Al 17’ arrivano altri due cambi nelle file del Brescia: entrano Luana Merli e Karin Previtalia per Colombo e Martino. Solo due minuti più tardi, anche il Cittadella, con una panchina spaventosamente corta manchevole del portiere di riserva, effettua due sostituzioni per provare a smuovere le sorti della gara: entrano Isabel Cacciamali e Silvia Zanni al posto di Meggiolaro e Pizzolato. Le cose, purtroppo, non cambiano di molto e il pallone continua a saltare da una parte all’altra del campo senza raggiungere mai nè Taniolo nè Gilardi; l’unica occasione degna di nota è quella di Carlotta Masu del Cittadella al 22’, che scaraventa in porta un tiro che termina alto. Per il Brescia Luana Merli si rende protagonista di promettenti scatti sulla fascia, uno dei quali viene fermato da una scivolata fuori tempo di Cacciamali che si becca il cartellino giallo al 30’. Mancano solo 15 minuti di gara, le squadre cambiano ancora le carte in tavola per azzeccare l’azione vincente: per il Brescia fuori Chiara Masussi e dentro Chiara Pedemonti, per il Cittadella fuori una disattenta Zorzan per Legal e Pederzani per Carlotta Baldo. “Vediamo se così funziona” si saranno detti i rispettivi tecnici Maria Macrì e Ilenia Nicoli. Quest’ultima, però, è costretta a fronteggiare un infortunio gravissimo: il suo portiere, Ilaria Toniolo, accusa un dolore lancinante alla spalla; in panchina non c’è una sostituta, così l’attaccante Greta Ponte si mette i guantoni e si schiera tra i pali al 37’. Al posto del portiere entra la centrocampista Irene Meneghetti per riequilibrare le forze in campo. Si tratta di un’occasione per il Brescia, che potrebbe approfittare di una giocatrice non schierata nel suo ruolo per mettere a segno uno o più gol nella manciata di minuti finali. Merli si lancia sulla fascia, semina Ripamonti e serve Ronca, da sola davanti la porta… l’attaccante bresciana, però, tira un rasoterra basso di piatto che fa vibrare il palo al 39’. Peccato! Tutti erano pronti a esultare. A parte l’ammonizione di Previtali al 40’, però, la gara non regala altre emozioni. Si chiude così un incontro combattuto e sofferto.

IL TABELLINO

Brescia Femm.-Cittadella Women 0-0 BRESCIA FEMM.: Gilardi 6.5, Brevi 7, Verzeletti 7.5, Galbiati 6.5, Massussi 6.5 (31' st Pedemonti 6.5), Barcella 7, Magri 7, Assoni 7 (1' st Pasquali Sofia 6.5), Brayda 6 (1' st Ronca 7), Colombo 6 (17' st Merli Luana 7), Martino 7 (17' st Previtali 6.5). All. Macrì 6.5. CITTADELLA WOMEN: Toniolo 6.5 (37' st Meneghetti), Casarotto 6, Peruzzo 6.5, Masu 6.5, Zorzan 5 (33' st Legal 6), Pizzolato 6.5 (19' st Zanni 6), Ponte 7, Meggiolaro 6 (19' st Cacciamali 6.5), Novelli 6.5, Pederzani 6 (33' st Baldo 6), Ripamonti 7. All. Nicoli 6.5. ARBITRO: Garofalo di Torre del Greco  7. COLLABORATORI: Morea di Molfetta e Gambino di Nocera Inferiore. AMMONITE: 43' Barcella (B), 30' st Cacciamali (C), 40' st Previtali (B).

LE PAGELLE

BRESCIA FEMM Gilardi 6.5 Si è fatta trovare pronta quando c'è stato bisogno di lei, anche se le volte si possono contare sulle dita di una mano. Uscite puntuali e rinvii precisi. Brevi 7 Da lì non si passa. Una delle migliori. Tanto fiato, la si trova sia in difesa che a centrocampo, mentre offre passaggi non sempre precisissimi, ma la perdoniamo. Brava. Verzeletti 7.5 Una lettura difensiva davvero lodevole. Gli interventi in scivolata non sono mai fuori tempo, così come le sue verticalizzazioni per l'attacco, che però non vengono raccolte dalle compagne. Galbiati 6.5 Si vede poco, ma è in grado insieme agli altri difensori di rendersi insuperabile. D'altronde una catena è composta da tanti anelli. Massussi 6.5 Una spina nel fianco per Cacciamali, la segue come un'ombra ed evita che possa rendersi pericolosa. 31' st Pedemonti 6.5 Con Ripamonti fa rima e battaglia sulla fascia, sebbene abbia avuto pochi minuti per entrare in partita. Attenta. Barcella 7 Si becca un'ammonizione perdonabile, ma nel resto della gara è un punto di riferimento per le compagne. Magri 7 Ma quanto corre? Bei dribbling, aiutati un po' dalla fortuna. Ha visione di gioco, promettente regista. Assoni 7 Ad inizio gara è lei a "comandarsela" sulla fascia destra. Non appena riceve il pallone abbassa la testa e comincia a correre, accentrandosi fino a tirare. La mira non è delle migliori, ma va bene così. 1' st Pasquali Sofia 6.5 Non esattamente pericolosa come la titolare, ma anche lei impara a farsi detestare dalla difesa avversaria con qualche incursione al vetriolo che mette sul chi va là Toniolo. Brayda 6 Si destreggia sufficientemente bene tra le maglie strettissime del centrocampo, ma senza infamia e senza lode. 1' st Ronca 7 Arriva al momento giusto, restituendo un po' di linfa all'attacco ben poco incisivo. Riceve ottimi suggerimenti che però non riesce a concretizzare, eppure sa sempre come smarcarsi e farsi trovare. Colombo 6 Nei primi minuti dell'incontro vuole impensierire Toniolo, ma i suoi tiri non costituiscono mai una vera minaccia per il portiere avversario. 17' st Merli Luana 7 Con Ronca s'intende alla perfezione. Se entrambe fossero state schierate titolari dall'inizio, forse le sorti della gara sarebbero state diverse. Veloce e pungente. Martino 7 Davvero brava. Un po' imprecisa negli stop, ma la maggior parte delle occasioni della sua squadra portano la sua firma. 17' st Previtali 6.5 Non ha la stessa velocità della titolare, è più "statica" ma ugualmente incisiva. Perde qualcosina per l'ammonizione, che poteva evitare. All. Macrì 6.5 Deve insistere sulla concretizzazione sotto porta, ma l'obiettivo della salvezza è raggiunto, per cui ci si penserà la prossima stagione.   CITTADELLA WOMEN Toniolo 6.5 Anche lei viene impensierita pochissime volte, eppure quando accade sa come reagire. Al momento dell'infortunio, le sue lacrime hanno dimostrato quanto tenesse a rimanere in campo. 37' st Meneghetti s.v Casarotto 6 Viene incaricata di fermare Merli, ma non ci riesce granchè. Guadagna comunque la sufficienza. Peruzzo 6.5 Non solo recupera palloni pericolosi, ma si propone in avanti e aiuta a oliare gli ingranaggi del centrocampo. Bello il tiro allo scadere del primo tempo, respinto coi pugni. Masu 6.5 Una spina nel fianco del centrocampo avversario. La si vede dappertutto mentre passa, stoppa e tira (che poi non inquadri la porta è un altro discorso). Zorzan 5 L'unica insufficienza della gara. Quando riceve palla abbassa la testa e non vede le avversarie, si lancia in dribbling impossibili e s'incarta da sola, dimenticandosi che ci sono altre 9 giocatrici in campo a cui potrebbe passare il pallone. 33' st Legal 6 Sarebbe stato difficile fare peggio della titolare, peccato abbia avuto pochissimi minuti da giocare. Pizzolato 6.5 Anche lei si propone un sacco, fa dei bei cross e dei filtranti di tutto rispetto. 19' st Zanni 6 E' una partita difficile per tutte, lei se la cava pur non cercando di prender parte ad ogni azione. Ponte 7 Tanto coraggio e spirito di sacrificio. In attacco sa come rendersi pericolosa, e quando ha indossato i guantoni senza batter ciglio, spronando le sue compagne a continuare a giocare, ha vinto tutto. Meggiolaro 6 Avrebbe potuto fare molto di più, i suoi passaggi non sono stati precisi. Spesso ha perso palla in modi sciocchi. 19' st Cacciamali 6.5 Entra quando sono quasi tutte stremate, perciò la sua corsa fresca salta all'occhio. Quando ha iniziato il duello con Merli, ha capito che l'unico modo per fermarla era il cartellino giallo. Si è immolata, ma era proprio necessario? Novelli 6.5 A centrocampo cerca di dirigere il gioco. Talvolta si sposta più indietro e aiuta a rinsaldare la difesa. Bene. Pederzani 6 Troppo timida, di cosa ha paura? Si è mangiata un gol clamoroso nel primo tempo: era un passaggio per il portiere avversario o un tiro in porta? Più grinta! 33' st Baldo 6 Pochi minuti sul cronometro per lei, che però pensa bene di entrare in malo modo su Merli per arrestare la sua corsa. Ripamonti 7 Un punto di riferimento. Non vacilla durante tutto l'incontro, inizia un duello con Pedemonti che è un testa a testa bellissimo da vedere. Una risorsa fondamentale. All. Nicoli 6.5 Se le sue ragazze avessero avuto più coraggio sotto porta, sarebbero arrivati anche i gol. Peccato per la panchina corta, ha fatto quel che ha potuto. Arbitro Garofalo di Torre del Greco 7 Estrae 3 cartellini giusti, per il resto non ha un gran daffare. All'infortunio si mostra tempestivo nell'intervento.
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