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Serie B Femminile

Cortefranca: debutto positivo per Nicoletta Mazza, subentrata al tecnico artefice della storica promozione in Serie B

Divergenza di vedute o altro? Ancora poco chiare le ragioni dell'addio di Roberto Salterio, al suo posto parte bene il nuovo corso

Nicoletta Mazza

Nicoletta Mazza in panchina per la prima gara del campionato femminile di Serie B, finita 3-3 contro la Roma: in gol Velati, Picchi e Vavassori

Non era facile per il Cortefranca femminile mantenere i nervi saldi al debutto in campionato, soprattutto a seguito di una vigilia così burrascosa come quella che ha visto Nicoletta Mazza avvicendarsi all’ormai ex tecnico meneghino Roberto Salterio. Un appuntamento importante, il debutto contro la Roma, assolutamente da non sbagliare per ridare fiducia ad un gruppo uscito un po’ sfiduciato dalla sconfitta nel preliminare di coppa contro la Pro Sesto ed un precampionato altalenante, dopo un’annata - quella scorsa - priva di sconfitte. E Mazza in questo è stata all’altezza. Promossa da vice ad allenatore capo a poche ore dal fischio d’inizio, l’allenatrice è stata in grado di lavorare sulle motivazioni delle ragazze, facendo loro canalizzare il forte scossone in energia positiva. A favorire ciò, anche l’intuizione di cambiare modulo e passare a 3 in mezzo - anziché a 4 come piaceva a Salterio - dove nelle ultime apparizioni si erano visti i limiti più marcati. Un’intuizione che ha letteralmente svoltato l’atteggiamento della squadra, parsa contro la Roma più equilibrata a votata alla profondità di quanto visto in precedenza.

La scelta. Anche per questo, per sostituire l’ex allenatore, la scelta è ricaduta su Mazza: una scelta interna, un profilo che già conoscesse approfonditamente le dinamiche del gruppo. Anche perché ogni partita, in Serie B, rappresenterà una finale. E col senno del poi, peccato per il risultato al triplice fischio (3-3), un risultato che forse sta stretto alle rossoblù, andate avanti per 3-1 all’intervallo e raggiunte solo nel finale da una bordata dalla lunga distanza, il classico «gol della domenica». Con un pizzico di fortuna in più, sarebbero stati 3 punti messi in cascina, ma tant’è. Quello visto contro le capitoline è parso un buon punto di partenza per ben figurare nell’arco della stagione, anche se la tenuta fisica andrà migliorata perché non è un caso l’aver incassato il pareggio nella seconda parte di gara, verso il finale, non per nulla quando le bresciane hanno iniziato a manifestare i primi segni della fatica, ad avere il fiato corto. Ora, la stagione proseguirà con due banchi di prova importanti contro Palermo e Bari. Trasferte difficili e lontane, dove portare a casa qualche punto risulterà fondamentale per muovere ulteriormente la graduatoria e fare morale, soprattuto contro le pugliesi: a Nicoletta Mazza e alle sue pupille, l’arduo compito.

Clamoroso. Tornado al cambio di rotta, ancora poco chiare le ragioni dell’addio di Salterio, colui che a tutti gli effetti nella passata stagione era stato l’artefice principale della storica promozione in Serie B. Una stagione da record. Ma ciò non è evidentemente bastato alla società franciacortina e alcune divergenze con la dirigenza hanno portato all’interruzione del rapporto. «Cose interne» le ha definite lo stesso ex allenatore meneghino appena filtrata la notizia. Ma questa accorata discrezione con la quale ha trattato l’argomento sembrerebbe evidenziare il suo profondo malessere per la piega presa dagli eventi proprio alla vigilia del debutto in campionato, quasi non avesse accettato benissimo la decisione del club. Più passa il tempo e più questa faccenda sta assumendo tutti i contorni di una scelta tutt’altro che «consensuale», verrebbe da dire. Non a caso, alla squadra il tecnico non ha lasciato detto «nulla di particolare», quasi - tra i motivi della spaccatura - si fosse aperta una frattura insanabile nello stesso spogliatoio. Divergenze tattiche? Potrebbe anche essere, forse il tecnico ha perso il polso della squadra, con lo zoccolo duro, è venuta meno le telepatia col gruppo. Eloquente, in questo senso, il cambio di modulo adottato subito dall’ex collega. Vedremo se la vicenda presenterà nuovi sviluppi.

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