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Serie B femminile

Como Women, con la Roma primi assaggi di eternità

Sconfitta a testa alta in Coppa dalle giallorosse, la squadra del presidente Stefano Verga si regala tre colpi per continuare a inseguire la Serie A

ComoWomen-Roma

Le emozioni della sfida d'andata con la Roma (fonte: Facebook Como Women)

«Le storie interessanti non parlano mai dei successi continui - direbbe Jo Nesbø - ma piuttosto delle sconfitte spettacolari». Con questa massima del giallista norvegese il Como Women ha inaugurato il suo 2022, quello che potrebbe rivelarsi l’anno della definitiva consacrazione. Ancora presto per dirlo, il cammino è tuttora lungo e le incognite dietro l’angolo, ma vista la prestazione in Coppa Italia contro la Roma, al netto della sconfitta, il bicchiere da contemplarsi sulle sponde del Lario è senz’altro mezzo pieno. Non a caso, in questo antipasto di Serie A il risultato finale del quarto di coppa suona davvero bugiardo (0-3), perché le ragazze la cui maglia «riflette l’azzurro del lago» non hanno di certo demeritato, e in più d’un occasione hanno persino sfiorato il pareggio. Pazienza. Essere l’unica squadra cadetta nei quarti è comunque un successo.



Al ritorno, all’ombra del «Cupolone» e senza particolari ansie da prestazione, sarà l’occasione giusta per respirare l’atmosfera dei grandi palcoscenici (quelli verso cui ambisce il club), e magari lasciarsi anche ispirare dalle bellezze monumentali della Città Eterna.

La stagione del Como infatti continua. D’ora in avanti arriva il bello, perché c’è un campionato da vincere e un progetto da coronare. E mai come stavolta l’obiettivo pare alla portata. Domenica la squadra di Sebastian de la Fuente inaugurerà la restante parte di stagione partendo dalla seconda di ritorno contro il Cesena, squadra contro cui le lariane avevano pareggiato all’andata (2-2). Stavolta potranno contare sul rientro delle infortunate (Chiara Cecotti è già disponibile dopo lo stop risalente alla gara col Brescia del 26 settembre) e sul supporto di tre nuovi acquisti. Il primo, a fine dicembre, è stato quello di Cristina Carp, attaccante classe ’97 della nazionale romena, proviene dalla Sampdoria ma cresciuta nell’Olimpia Cluj, squadra nella quale ha vinto 4 titoli nazionali consecutivi e una coppa di Romania. Poi per lei trascorsi anche con le maglie di Pink Sport Time Bari, Fortuna Hjørring (Danimarca) e Lugano.

Il secondo ai primi dell’anno è stato l’italo-argentina Belén Toborga, difensore classe ’98 in arrivo dall’UAI Urquiza, squadra sudamericana. Per lei già qualche esperienza in Italia nell’Atalanta e nel Mozzanica. Curiosità: in questa finestra di mercato si pensava fosse diretta al Cortefranca salvo poi battere la via di Como, probabilmente convinta dal tecnico suo connazionale. Il terzo ed ultimo acquisto di gennaio è stato Sara Suzanne Small, portiere classe ’93, di origini statunitensi. Un passato con la valigia in mano tra località esotiche quali Islanda ed Israele, dopo aver stabilito il record di imbattibilità nel biennio 2015-2016 difendendo i pali delle Little Rock Trojans, in Arkansas. L’americana vanta anche grandi doti fisiche visti i trascorsi nell’atletica leggera ai tempi dell’università in North Carolina (3 metri e 60 il suo record personale nel salto con l’asta). Insomma, le premesse per l’assalto alla massima serie ci sono tutte, e «fino alla fine è vietato mollare» come recita lo stesso inno della squadra.

Per approfondire leggi anche: LA CLASSIFICA DELLA SERIE B FEMMINILE

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