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Serie B Femminile

Porcarelli alla Del Piero, è il gol che vale il campionato?

Di Luzio sciupa il match point lariano, in extremis il gol capolavoro che manda in estasi le Leonesse

Brescia Calcio Femminile

Il grido di esultanza delle ragazze di Elio Garavaglia dopo la prima rete siglata da Veronique Brayda che sblocca il big match (foto Brescia Femminile)

L'istante in cui Maddalena Porcarelli, subentrata da pochi minuti, impatta la sfera quasi in estirada sull’ultima azione - quell’esatto istante - probabilmente diventerà l'immagine copertina dell'almanacco del calcio femminile cadetto 2021-2022 tanta l'importanza rivestita dalla rete sugli equilibri stessi del campionato. Un gol che vale per Porcarelli e il Brescia un'intera stagione. Un fotogramma, metaforicamente parlando, che ha sul torneo lo stesso impatto simbolico della semirovesciata di Carlo Parola poi eternata dalle figurine Panini. Pubblico locale in visibilio per le sue «magiche Leonesse», lariane a masticare amaro, amarissimo. Con questa vittoria il Brescia si risveglia un giorno all’improvviso in testa alla classifica e da imbattuto nel nuovo anno solare, dopo una partita agonica che l’ha visto letteralmente soffrire per oltre 90 minuti il palleggio aggraziato delle avversarie, purtuttavia risultato sterile o, più propriamente, diversamente cinico ai fini della concretizzazione vista la serie di errori sottoporta che in un big match come questo non ci si può permettere.

IL FINALE

Il gol di Maddalena Porcarelli, dicevamo. In spaccata con pallonetto fantascientifico a tempo ormai scaduto quasi alla Del Piero in quel Juve-Fiorentina del 4 dicembre ‘94, solo che la posizione è stata più centrale anche se il coefficiente di difficoltà simile. E pensare che il Como solo l’azione precedente aveva impattato sul palo il potenziale gol-vittoria con Di Luzio a porta praticamente sguarnita: Lonni si è ritrovata così la sfera in mano senza sapere quale santo protettore l’avesse aiutata. E sarebbe stato il gol del compimento della remuntada iniziata nello stesso palpitante finale poco prima da Alma Hilaj, bravissima nell’impattare il pareggio di testa sugli sviluppi dell’ultima palla inattiva. Un finale davvero sconsigliato ai portatori di pacemaker. A parte il crescendo emozionale del tramonto, infatti, la partita si era mantenuta sino a quel momento sì frizzante e disseminata di occasioni, ma la cui effervescenza era anche controbilanciata da alcuni momenti di gioco ruvido e a tratti nervoso, equilibrato nel complesso. Como manovriero, Brescia con quel quid che è mix di carattere, spirito di gruppo e propensione alla sofferenza.

BRAYDA

Ma una volta spentisi i riflettori del campo, verso quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno, dunque, la nottata di ritorno più lunga. Per l’occasione pubblico delle grandi occasioni al Centro Sportivo Mario Rigamonti di Buffalora (anche Javier Zanetti in tribuna per il cognato De La Fuentes) per quello che a tutti gli effetti era lo spareggio anticipato per la Serie A. Prima frazione finita avanti per le biancazzurre grazie alla rete (altrettanto bellissima) di capitan Veronique Brayda dopo assistenza di Luana Merli, per una sorta di fiondata a spiovere dalla destra sulla quale Bettineschi non può arrivare. Un gol, scavallata la mezzora, un po’ a sorpresa visto che fino a quel momento l’unica azione locale segnata sul taccuino vedeva Cristina Merli andar vicino alla rete in apertura su punizione. Dentro solo il palleggio del Como nel mezzo, le bresciane a rincorrere e sudare, e le punte comasche un poco spuntate. 

LE OCCASIONI

Sempre nella prima frazione tanto Como, e allora una gigantesca Lia Lonni era chiamata a murare in uscita a valanga Picchi. Poi Di Luzio (serata da dimenticare per lei) innescata da Carp spediva sui cartelloni pubblicitari a tu per tu ma leggermente defilata sulla sinistra sullo 0-0, quindi Kubassova esplodeva la rabbia dopo lo svantaggio con un gran bolide neutralizzato sempre da spider woman Lonni, l'acchiappa sogni come qualcuno l'ha definita in tribuna. Gara dai ritmi sempre alti e dagli spazi aperti, anche se il Brescia si chiudeva bene in trincea. Nella ripresa erano Rigaglia e Pastrenge a sfiorare il pari, ma indubbiamente sul banco delle imputate sale Greta Di Luzio che si divorava l’impossibile: prima calciando malissimo una palla vagane in area, poi il palo nel recupero a pochi passi dalla linea di gesso. Per il Brescia i giochi si sarebbero potuti chiudere prima se solo Luana Merli avesse concretizzato l’assist di Cristina Merli, e Porcarelli avesse tenuto basso il passaggio di Hjohlman sul fondo da sinistra. Ma tant’è.

LA CLASSIFICA

Vittoria che spedisce il Brescia letteralmente in orbita e regala il primato in classifica alle Leonesse di Elio Garavaglia. Como che perde l’imbattibilità nel 2022 e cede il passo - dopo 7 turni al comando - di fronte alle arcirivali, rivelatesi la vera bestia nera della squadra di Sebastian De La Fuentes all’andata come al ritorno. Bcf ora autorizzato a sognare. Gara stoica quella delle biancazzurre, infatti, gara che passerà agli annali del club alla voce «imprese memorabili» perché arrivata dopo 90 minuti di sofferenza così come all’andata, nei quali il possesso palla è risultato appannaggio esclusivo delle lariane, ma risultando privo della concretizzazione necessaria. Troppi gli errori sottoporta delle ragazze di De La Fuentes, troppo poca la lucidità al momento di battere a rete. Mancanza di cinismo? O forse qualche deficit caratteriale? Difficile dirlo, sta di fatto che perdere 6 punti contro il proprio avversario diretto, pur rimanendo pienamente in corsa per il titolo, pregiudica e non poco da qui in avanti i piani del Como e al momento delle somme finali questi sei macigni potranno rivelarsi un peso specifico di insopportabile portata.

IL TABELLINO

BRESCIA-COMO 2-1
RETI (1-0, 1-1, 2-1): 33’ Brayda (B), 45’ st Hilaj (C), 48’ st Porcarelli (B).
BRESCIA CF (4-3-3): Lonni 7.5; Viscardi 6.5, Perin 6.5, Barcella 6.5, Galbiati 6.5; Ghisi 6.5 (16’ st Gaia Bianchi 6), Magri 6.5 (25’ st Asta 6), Cristina Merli 7.5; Brayda 7 (25’ st Farina 6), Luana Merli 6.5 (33’ st Porcarelli 8), Hjohlman 6. A disp. Ballabio, Maroni, Pasquali, Tengattini. All. Elio Garavaglia 8.
COMO W (4-3-3): Bettineschi 6; Hilaj 7, Rizzon 6.5 (27’ st Carravetta sv), Lipman 6, Vergani 6; Pastrenge 6.5 (36’ st Roventi sv), Picchi 6.5, Kubassova 6.5 (46’ st Chiara Bianchi); Carp 5 (1’ st Rigaglia 5.5), Beil 5.5 (28’ st Cecotti sv), Di Luzio 4.5. A disp. Small, Salvi, Grassi. All. Sebastin De La Fuente 6.
ARBITRO: Bonomo di Collegno 6.5.
ASSISTENTI: Storgato e Salviato (Castelfranco Veneto).
AMMONITI: Vergani (C), Viscardi (B), Cristina Merli (B), Barcella (B) e Galbiati (B).
NOTE: campo in sintetico, angoli 3-2.

LE PAGELLE

BRESCIA
Lonni 7.5 L'acchiappa sogni: uscite tempestive e prese sicure sulle conclusioni lariane nella prima parte, in ultimo graziata dal palo ma la prova rimane impavida.
Galbiati 6.5 Attenzione massima nella sua zona d’influenza, non si concede colpi di testa e annulla Carp nella prima frazione.
Barcella 6.5 Impeccabile nel quartetto arretrato, fa sentire il fiato sul collo delle attaccanti e si francobolla a Di Luzio come un segugio. Non sgarra per nulla.
Perin 6.5 Solo una svista per lei ad inizio ripresa poi grande attenzione contro le scaltre attaccante lariane. Fanno poco e il merito è anche suo.
Viscardi 6 Brava nell’arginare le sortite comasche nella sua zona, presidia molto l’area respingendo tutti i greenpass comaschi.
Ghisi 6.5 Solito mastino nel mezzo, c’è tanta corsa da spendere ma lei si immola per la causa senza battere ciglio. 
16’ Bianchi 6 Buon impatto sul match.
Magri 6.5 Lavoro sporco nel mezzo e grande abnegazione in una gara dove serve proprio questo (25’ st Asta).
Cristina Merli 7.5 Sale in cattedra nella ripresa e rende eccezionale la sua prova, sfornando assist e rischiando anche il gol su punizione in apertura. Top player.
Brayda 7 Nel momento di sofferenza trova il jolly dal limite togliendo le ragnatele e portando avanti le compagne. Il capobranco dalla criniera dorata trascina la sua squadra con cuore, e rabbia.
Luana Merli 6.5 Sportella davanti con grande efficacia e dal suo lavoro sporco ne nasce un invito a Brayda per il primo vantaggio: peccato per l’errore nella ripresa, rimane una prova importante.
33’ st Porcarelli 8 Il primo gol è già quello più importante dell’anno, prima ci va vicino spedendo alle stelle l’assistenza della scandinava, poi fa letteralmente scendere le tribune con una rete da antologia a tempo ormai scaduto.
25’ st Farina 6 In campo entra subito duro facendo vedere di che pasta è fatta.
Hjohlman 6 In ombra nella prima parte di gara, perde diversi palloni e non sembra in serata di grazia: si rifà rinunciando ad attaccare e mettendo il coltello in mezzo ai denti, l’assist per Porcarelli avrebbe meritato di più. Piena sufficienza.
All. Elio Garavaglia 8 Batte due volte l’avversario diretto facendo resistere le sue fino alla fine e azzeccando il cambio vincente: un mentore.

COMO
Bettineschi 6 Qualche responsabilità sul primo gol forse, sulla secondo non ha colpe: per il resto gara nella norma.
Lipman 6 Buon affiatamento con Rizzon, si concede poche sbavature e c’è sempre sulle marcatura di Luana Merli. Regala spettacolo quando va in tackle.
Vergani 6 Potrebbe spingere di più, dalla sua parte Brayda non scende troppo e la corsia è in vendita ma non partecipa all’asta. Poi il gol arriva da quella parte.
Pastrenge 6.5 Bene il giro palla e il movimento, forse manca l’imbucata per le avanti ma per il resto il suo l’ha fatto egregiamente. (36’ st Roventi sv).
Carp 5 Sempre troppo defilata sulla destra e lontana dall’obiettivo, corre tanto ma senza mai essere innescata dalle compagne, troppo poco.
1’ st Rigaglia 5.5 Appena in campo ha l’occasionassimo per pareggiare ma la sciupa malamente, bastava prendere la porta.Bene il lavoro di copertura.
Beil 5.5 Il lavoro di sponda è buono, purtroppo le centrocampiste non si buttano dentro e lei non riesce a trovare il guizzo per svoltarla. (28’ st Cecotti sv).
Hilaj 7 Buone coperture e buon pressing, per il resto mantiene ordine nella zona e in ultimo stacca per il meritato pareggio.
Di Luzio 4.5 Gara da dimenticare per lei, non è serata e lo si vede nella ripresa quando ha sui piedi le due occasioni che rappresentano le sliding doors. Si rifarà.
Picchi 6.5 Ottima visione periferica, per qualche momento fa letteralmente correre a vuote le avversarie, peccato che le sue compagne non finalizzino il gioco.
Rizzon 6.5 Bene il giro palla e gli anticipi, legge sempre con precisione le situazioni più critiche. (27’ st Carravetta sv).
Kubassova 6.5 Bene la pressione e la proposta offensiva, a volte prova la conclusione e non segna solo per l’ottima serata del portiere locale. (46’ st Chiara Bianchi).
All. Sebastin De La Fuente 6 Poco da rimproveragli, le sue propongono un buon gioco ma non hanno gli occhi iniettati di sangue per finalizzare il tutto.

ARBITRO
Bonomo di Collegno 6.5 Per un attimo la partita si incattivisce ma lui riesce in qualche modo a tenerla senza fare errori topici. Ne esce alla grande.

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