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Lecco-Pergolettese Serie C: Sentenza Giudici in una vittoria sofferta per D'Agostino, ma De Paola deve essere fiducioso per il futuro

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Il Lecco fra le mura amiche del "Rigamonti-Ceppi" soffre, ma riesce a spuntarla di misura sulla Pergolettese in una gara di prestigio. I padroni di casa avevano l'obbligo di sfruttare la classifica ancora corta per rimanere ancorati al treno delle squadre di testa, inviando così un segnale forte alle rivali. Ancor prima però, lo scopo dei ragazzi di D'Agostino era quello di centrare la terza vittoria consecutiva dopo i successi con Novara e Grosseto. In casa Pergolettese invece l'obiettivo principe è quello di godersi al meglio il felice momento: il 18 novembre infatti, la società ha festeggiato gli 88 anni, regalandosi Luciano De Paola, a cui è stata affidata la conduzione tecnica della prima squadra dopo le dimissioni di Matteo Contini. All'ombra del Resegone il tecnico è rinomato dopo le imprese del 2017/18 e la conseguente vittoria dei playoff di serie D. Quello che spetta a De Paola però, non sarà per nulla un avvio semplice: dopo questa gara, la squadra dovrà fronteggiare in soli 7 giorni Pro Vercelli, Renate e Juventus U23, ed è dunque anche dalle difficoltà del calendario che la partita di oggi assume un'importanza vitale per la Pergolettese. Ulteriori complicazioni arrivano anche dalla condizione fisica della rosa ospite, dato che l'ultima partita disputata dai gialloblù è datata 11 novembre, più di 10 giorni fa.

E' un primo tempo frizzante, scoppiettante e giocato ad altissima intensità quello disputato dalle due compagini. D'Agostino lo aveva detto in modo chiaro «Dobbiamo farci trovare pronti sin dai primi minuti». I padroni di casa infatti trovano la via del gol da calcio piazzato dopo solo 6' di gioco, sfruttando una respinta goffa di Ghidotti sul tiro diretto di Giudici e con Merli che è il più lesto di tutti ad insaccare il pallone dell'1-0. Gli ospiti però non intendono incassare il colpo, e la reazione rabbiosa ma ragionata raggiunge l'apice solo 10' dopo, quando sugli sviluppi di un calcio d'angolo, dalla mischia in area di rigore si fa spazio il difensore centrale Bakayoko, che buca Pissardo con un un sinistro in scivolata. Dopo un primo quarto di gara a tinte lecchesi, la Pergolettese di De Paola prende in mano le redini della partita, sfruttando un ottimo pressing alto, che non consente ai centrali di D'Agostino di impostare da dietro con la giusta serenità. Il trio di centrocampo Panatti-Varas-Figoli si esalta con delle ottime giocate e riesce sempre ad innescare le ali Morello e Bariti. Elia Bortoluz, titolare dopo le defezioni, non riesce quasi mai ad entrare nel vivo gioco. Pesano molto le assenza di Duca e Scardina. Nel Lecco invece è da segnalare una prima frazione in calando col correre dei minuti di Mangnii.

Dopo un primo tempo molto tecnico, la seconda frazione di gara si sviluppa all'insegna della fisicità e dell'imbucata nata da palla lunga, sfruttando stanchezza e deconcentrazione. Una vera e proprio seconda frazione "maschia" quella giocata tra le due formazioni, ed il cambio di stile di gioco corrisponde anche ad un'inversione di prestazione per due giocatori chiave della partita: Capogna e Bortoluz in una fase come detto non ottimale della loro gara, in soli 3 minuti siglano le reti del 2-1 e del 2-2. Nota di merito per le torri, poco coinvolte nella manovra e poco nel vivo del gioco ma in grado di incidere segnando un gol a testa. A decidere l'incontro però non può che essere l'ispirato Giudici con una punizione magistrale che sbatte contro la traversa e supera la linea di porta per pochi millimetri. Con 9 punti nelle ultime 3 partite, il protagonista di questa giornata di Serie C non può che essere il Lecco, che ora deve assumersi la responsabilità di andare a lottare per i primi posti della classifica. Per De Paola il ritorno all'ombra del Resegone non è fortunato, ma il materiale c'è e il futuro non può che essere roseo. Magari partendo da un lavoro accurato sulle palle da fermo, che riguardando tutte le reti subite dalla squadra ospite.

La rete dell'1-1 di Bakayoko, in mischia a seguito ad un calcio d'angolo corto

IL TABELLINO

  LECCO 3 PERGOLETTESE 2 RETI: 6' Merli (L), 15' Bakayoko (P), 7' st Capogna (L), 10' st Bortoluz (P), 18' st Giudici (L)

LECCO (3-4-3): Pissardo, Malgrati, Merli, Capoferri, Nesta (29' st Cauz), Bolzoni, Marotta, Giudici, Mangni (15' st Mastroianni), Capogna (29' st Moleri), D'Anna (45' st Haidara). A disp. Bertinato, Lora, Marzorati, Del Grosso, Porru, Nannini, Raggio, Kaprof. All. D'Agostino.

PERGOLETTESE (4-3-3): Ghidotti, Candela, Bakayoko, Lucenti, Villa, Panatti, Varas (40' st Palermo), Figoli (12' st Andreoli), Bariti (29' st Faini), Morello, Bortoluz (29' st Longo). A disp. Soncin, Piccardo, Ferrara, Lamberti All. De Paola.

ARBITRO: Ferrieri Caputi di Livorno 6 COLLABORATORI: Pascali di Bologna e Cavallina di Parma. QUARTO UOMO: Palmieri di Conegliano. AMMONITI: 4' Panatti (P), 30' Candela (P), 30'  D'Anna (L), 14' st Nesta (L), 18' st Villa (P).

LE PAGELLE

LECCO

Pissardo 7 Senza alcuna colpa sui gol, l'estremo difensore disputa una gara ordinata e si rende protagonista nel finale con una serie di interventi salva-risultato. Nesta 6 Molto attento in fase di coperta, ha un avversario ostico dalla sua. (29' st Cauz 6). Merli 6.5 Non sfigura mai. La rete è la ciliegina sulla torta Malgrati 6 Guida la difesa e imposta da dietro con coraggio. Qualche errore in costruzione, ma è il prezzo da pagare per un calcio propositivo. Capoferri 6 Un po' assente nella manovra, ma si sacrifica tanto e percorre chilometri su chilometri. Bolzoni 5 Poche intuizioni per l'ex Inter, da uno con il suo bagaglio tecnico ci si aspetta sempre l'imbucata in grado di mandare in porta i compagni. Marotta 5.5 Ordinato, ma non rischia mai la giocata. D'Anna 6 Tanta voglia ma pochi guizzi, forse per colpa della frenesia. E' alla ricerca del primo gol in campionato, se sfrutta le sue caratteristiche senza farsi influenzare dalla rabbia lo troverà presto. (45' st Haidara sv) Mangni 5 Parte bene, poi cala inspiegabilmente. 15' st Mastroianni 6 Guadagni falli e tempo prezioso, tiene palla, lotta. Inserito per questo, ma sbaglia qualche tocco troppo semplice. Capogna 6.5 Sigla una rete importante, lotta dal primo all'ultimo dei suoi minuti. (29' st Moleri 6). Giudici 7 Una perla su punizione che vale i 3 punti. Si sacrifica spesso e volentieri anche in difesa e dai suoi piedi nascono i pericolo principali. Uomo in più dei suoi. All. D'Agostino 6.5 Sfrutta la sua esperienza e tra un tempo e l'altro corre gli errori della prima frazione di gara. 3 punti meritati, da stratega.

PERGOLETTESE

Ghidotti 5 Pesa sulla sua prestazione, e non può che essere così, il regalo a Merli sulla rete dell'1-0. Prova però a riprendersi con buoni interventi, segno di grande personalità. Candela 6.5 Spinge, corre, difende. Come sempre è altissimo l'apporto offensivo e in fase di copertura regge abbastanza bene alle sgroppate delle ali della formazione domestica. Bakayoko 7 Ha il vizio del gol, anche se questo è solo il primo stagione, ha già segnato 5 reti con la Pergolettese. Difensivamente è insuperabile, che si tratti di slancio rapido o dribbling illusorio. E' un muro, ma nulla può sui gol. Lucenti 7 Il compagno segna e brilla, ma è lui il professore. Super attento nelle chiusure, sempre vigile e gran lettore del gioco. Con Bakayoko forma una coppia di centrali che ricorda quella del Napoli con Albiol-Koulibaly. Villa 6 Giovane capitano, ma con già all'attivo più di 100 presenze. Gioca una gara nella norma. Panatti 6 Molto nervoso, ma davanti alla difesa svolge bene il proprio compito. Varas 6 E' in grado con la sua tecnica di fare girare bene la squadra. Metronomo. (40' st Palermo sv). Figoli 6 In mezzo a Panatti e Varas sembra quello con meno gamba, ma anche la sua prova è da considerare dignitosa. 12' st Andreoli 6 Entra bene in partita, ha buoni colpi e prova spesso e volentieri a cercare la giocata vincente. Bariti 6 Ci prova più e più volte ma senza esiti degni di nota. (29' st Faini 6). Bortoluz 6.5 Dopo un primo tempo in cui è molto isolato, la sua poderosa incornata costringe a rivedere il voto. Gara senza oneri né onori, anche se timbra comunque il cartellino. 29' st Longo 5.5 Ha sulla testa il pallone del 3-3. Non era facile, ma la spreca. Morello 7 Il migliore dei suoi. Non segna, ma serve palle gol ai compagni. Sempre pimpante e nel vivo del gioco. All. De Paola 6.5 Meno di così non gli si può proprio dare. La sua squadra è giovane ma ha il coraggio di imporsi tra le mura dei rivali dopo tutte le difficoltà del momento. Ora comincia un vero e proprio tour de force, ma i suoi possono fare punti.

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