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Giana Erminio-Livorno Serie C: Palazzolo buca i labronici, boccata d'aria nello scontro diretto

Giana Erminio-Livorno Serie C: Giana cinica, Livorno al tappeto

Giana Erminio-Livorno Serie C: Giana cinica, Livorno al tappeto

Due squadre, una svolta: Giana Erminio-Livorno era una sfida da circoletto rosso per entrambe, uno scontro salvezza in piena regola, per evitare il fantasma della Serie D sempre più col fiato sul collo. La spuntano gli uomini di Gorgonzola capaci di assorbire l'inizio al fulmicotone degli amaranto, colpendo con cinismo e amministrando bene il vantaggio contro un avversario mai domo.   La dura legge del gol. Il 3-5-2 di Albè, al ritorno in panchina per un giorno al posto dello squalificato Brevi, si scontra con il quasi speculare 3-4-1-2 di un Marco Amelia che in settimana aveva parlato della ricerca di un’impresa, per risollevare le sorti di una stagione finora davvero disastrata. E nei primi minuti le parole dell’ex campione del mondo sembrano dare davvero la carica ai suoi giocatori, dato che si gioca in una sola metà campo, quella della Giana, con gli ospiti protagonisti di uno start davvero arrembante. Gli amaranto vanno a 100 all'ora e sono molto più reattivi, mentre i padroni di casa sembrano inerti e sorpresi dalla verve degli ospiti, partiti come la squadra che ha meno da perdere anche se leggendo la classifica si potrebbe dire il contrario. Pecca comune però nel calcio è dominare il gioco senza finalizzarlo, e a volte la dura legge del gol colpisce senza pietà: non sappiamo se Palazzolo sia un fan degli 883, ma al 20' è il suo tocco da pochi passi su cross di Madonna a dare l'1-0 alla Giana, alla prima vera proiezione offensiva degli uomini di Albè. Lo svantaggio sembra un colpo duro per il morale ospite, a cui però non manca l'orgoglio, come un pugile ferito che si rialza presto dall'angolino: Dubickas impegna Zanellati con un bel colpo di testa, ma al 35' è Mazzarani ad avere l'occasione più clamorosa, quando trovatosi solissimo al limite dell'area piccola spreca incrociando troppo e consentendo a Palazzolo di trovare la seconda giocata decisiva della sua gara con la spazzata sulla linea di porta. Il finale di primo tempo però da l'impressione che sia la Giana ad avere il vero controllo della partita, organizzata nella sua muraglia difensiva pronta a rispondere con efficacia agli attacchi toscani. Attacchi toscani che nella ripresa assumono sempre di più i tratti di una tragedia shakespeariana, in cui la disperazione e il cuore la fanno da padrone, ma mancano ragione e idee ordinate: manna dal cielo per la Giana, che può anche sfruttare gli spazi in contropiede, come quando al 13' un colpo di testa di Ferrario sfiora il palo a Neri battuto. Un attacco disperato non è però sinonimo di inoffensivo, perché il Livorno si piega ma non si spezza: altra doppia occasione ravvicinata per gli ospiti, prima con un tirocross di Parisi che attraversa tutta l'area piccola, poi con una punizione di Mazzarani dai 20 metri che costringe Zanellati alla deviazione in angolo. Il finale è apertissimo, le squadre si allungano e si ha la costante sensazione che stia per succedere qualcosa: ma il Livorno continua a sbattere contro il muro della Giana, che con il triplice fischio di Acanfora completa il suo capolavoro difensivo e trova una vittoria fondamentale verso quella zona playout che si allontana sempre di più da un Livorno che resta un orgoglioso ma spuntato fanalino di coda.  

IL TABELLINO

  Giana Erminio-Livorno 1-0 RETE: 20' Palazzolo (G). GIANA ERMINIO (3-5-2): Zanellati 7, Marchetti 6.5, Bonalumi 7, Montesano 6.5, Perico 6, Palazzolo 7, Pinto 6 (37' st Greselin sv), Rossini 6.5 (1' st Maltese 6), Madonna 6.5 (37' st Zugaro sv), Ferrario 6.5 (25' st Perna 6.5), Corti 7 (25' st Ruocco 6). A disp. Acerbis, Barazzetta, Finardi, De Maria, Capano, Dalla Bona, D'Ausilio. All. Albè 6.5. LIVORNO (3-4-2-1): Neri 6, Deverlan 5, Blondett 5.5, Nunziatini 6, Parisi 6.5, Buglio 6 (28' st Bobb 6.5), Bussaglia 5.5 (14' st Castellano 6), Gemignani 6 (40' st Evan's sv), Haoudi 6 (40' st Bueno sv), Mazzarani 6, Dubickas 6. A disp. Stancampiano, Paci, Marie-Sainte, Sosa, Pallecchi, Canessa, Caia. All. Amelia 6. ARBITRO: Acanfora di Castellammare di Stabia 6.5. ASSISTENTI: Laudato di Taranto  e Centrone di Molfetta. AMMONITI: Deverlan (L), Rossini (G), Bonalumi (G) Pinto (G), Zanellati (G), Castellano (L).  

LE PAGELLE

  GIANA ERMINIO Zanellati 7 Ha il suo bel daffare su un paio di situazioni pericolose, soprattutto una punizione di Mazzarani su cui compie un vero miracolo. Marchetti 6.5 Pulito e deciso nelle chiusure, ordinato e a testa alta nel far ripartire l’azione, in grande spolvero. Bonalumi 7 Leader di una difesa che regge al mezzo assedio avversario, rende Dubickas quasi inoffensivo. Montesano 6.5 Parte del muro che la Giana erige là dietro, a volte soffre ma se la cava sempre egregiamente. Perico 6 Più copertura in difesa che folate in avanti, partita da compitino ma è dai suoi piedi che parte l’azione del gol. Palazzolo 7 Tempo dell’inserimento da manuale sul gol, punta dell’iceberg di una gara in cui miscela parti uguali di quantità e qualità. Pinto 6 Prestazione di pura generosità del capitano, sempre al centro della lotta di centrocampo. (37' st Greselin sv). Rossini 6.5 Più spada che fioretto, recuperatore professionale di palloni, impatto importante sulla gara. (1' st Maltese 6). Madonna 6.5 Spinge poco, ma quando lo fa lascia il segno: l'assist per Palazzolo è uno di quelli al bacio. (37' st Zugaro sv). Ferrario 6.5 Encomiabile lavoro di raccordo e sponde, tiene impegnata la difesa e sfiora il gol di testa. (25' st Perna 6.5). Corti 7 Attivo, dinamico, energico: tre sinonimi per definire una gara in cui è stato fermo solo prima del fischio d'inizio. (25' st Ruocco 6). All. Albè 6.5 Contavano solo i 3 punti: arrivano al termine di una gara con la giusta dose di sofferenza, ma sono comunque meritati.   LIVORNO Neri 6 Compie l’unica vera parata in pieno recupero, per il resto del match è sostanzialmente inoperoso. Deverlan 5 Imputato principale nel processo al gol subito, dove si perde Palazzolo, vive un pomeriggio complicato e con più di un’amnesia. Blondett 5.5 Complice del compagno di reparto sul gol, si riprende un po' meglio ma la macchia non riesce a lavarla via. Nunziatini 6 Il giovanissimo centrale di Amelia è il migliore del pacchetto arretrato, non commette errori da ricordare. Parisi 6.5 Velocissimo sulla fascia, riesce a partire poche volte ma quando lo fa crea problemi, come quando sfiora il pareggio nella ripresa. Buglio 6 Illumina a intermittenza la manovra, ordinato ma troppo ordinario, non crea situazioni interessanti. (28' st Bobb 6.5). Bussaglia 5.5 Buon lavoro di filtro in fase difensiva, ma davvero poco altro, soprattutto in aiuto alla manovra. (14' st Castellano 6) Gemignani 6 Alterna momenti d'ispirazione a momenti in cui scompare dalla partita, microcosmo della squadra. (40' st Evan's Allan sv). Haoudi 6 Il migliore nell'inizio sprint dei suoi, diventa sempre più invisibile col passare dei minuti. (40' st Bueno sv). Mazzarani 6 L’ultimo ad arrendersi, è sempre un’insidia tra le linee, grida vendetta quel clamoroso gol sbagliato nel primo tempo. Dubickas 6 Un po' troppo solo là davanti, si costruisce un paio di buone occasioni ma non riesce a trovare la zampata letale. All.Amelia 6 La prestazione della squadra ha molte più cose da salvare che da buttare, ma bisogna trovare il modo di iniziare a fare gol. ARBITRO Acanfora di Castellamare di Stabia 6.5 Gestione di gara serena, senza errori.  

LE INTERVISTE

  All. Albè (Giana Erminio): «Siamo molto contenti per questa vittoria, avevamo una grande occasione contro una diretta concorrente per la salvezza e non ce la siamo lasciata sfuggire. La prestazione dei ragazzi mi è piaciuta, avremmo potuto chiudere prima la gara in contropiede ma abbiamo retto molto bene in difesa nel fisiologico momento di pressione da parte loro. Ora l’importante è continuare su questa strada, la stagione è ancora lunga». All. Amelia (Livorno): «Sono orgoglioso della prestazione dei ragazzi, ho visto lo spirito e la determinazione che avevo chiesto in settimana, siamo venuti a fare la partita su un campo molto difficile: ci è mancata brillantezza davanti, il nostro problema più grave al momento, ma credo nelle potenzialità di questa rosa e nelle nostre possibilità di raggiungere quanto meno i playout».
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