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Novara-Lecco Serie C: sorpresa al Piola, Migliorini, Zunno e Panico annichiliscono D'Agostino

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Sono tre punti d'oro e sorprendenti quelli conquistati dai ragazzi di Banchieri. Un risultato importante e inaspettato, anche se certamente meritato: dopo la sconfitta con la Juventus U23, la vittoria allontana i piemontesi dalla zona calda e ridanno di fiducia alla squadra. La prestazione offensiva del Novara è stata superlativa, basti pensare che 3 reti al Piola non si vedevano addirittura dal 4 ottobre 2020. Per il Lecco invece una caduta inaspettata dopo un filotto di risultati utili consecutivi cominciato il 10 gennaio, che spiazza soprattutto per la vittoria trovata solo pochi giorni fa contro il Renate. Questa sconfitta rischia di allontanare il Lecco dalle zone alte della classifica. Intensità. Sono 10 minuti assai frizzanti quelli che aprono il big match tra Novara e Lecco. Pissardo è già impegnato al quarto minuti di gioco, quando da un calcio di punizione calciato da Lanini dai 30 metri, l'estremo difensore ex Primavera Inter deve farsi trovare pronto nella risposta in calcio d'angolo. Sugli sviluppi da corner però, passa in vantaggio il Novara: la palla viene giocata corta e finisce tra i piedi di Colombini, che scodella in mezzo per Migliorini, il quale sfrutta tutta la sua esperienza per divincolarsi da Christian Cauz e siglare in girata il gol del vantaggio. La squadra di D'Agostino accusa il colpo e basta aspettare solo qualche minuto per vedere una splendida azione sviluppata sulla trequarti che permette a Collodel di trovarsi indisturbato al limite. Il tiro però viene deviato ed è facile preda di Pissardo. Dopo 10 minuti di dominio, il Lecco prende le misure e prende in mano il pallino del gioco: la pressione alta del Novara non permette ai 3 centrali di giocare da dietro, ecco dunque che giunge l'ordine di D'Agostino di virare sulla fasce. Pericolo pubblico numero 1 è Paulo Azzi, ex Pro Vercelli che vive senza dubbio la partita come un derby: al 15' l'ala sinistra supera Corsinelli e serve Capogna che di testa non impatta con la giusta potenza per impensierire Lanni. Estremo difensore piemontese che è superlativo quando al 36' si supera su un tiro da dentro l'area piccola del numero 20 ospite a caccia dell'undicesima perla stagionale. Sull'azione però, non pochi dubbi su un possibile fallo di Mangni. A 10 secondi dal termine, quando tutto sembra portare ad un 1-0 a fine prima frazione, è un eurogol di Zunno a cambiare nuovamente il risultato: l'ala destra si invola sul centrosinistra, supera Bolzoni con una magnifica ruleta e con uno splendido tiro a giro sul secondo palo imbuca il 2-0 che gela gli ospiti. Game over. La mossa di D'Agostino non lascia spazio a repliche: esce uno spento Masini, si alza Celjak sulla fascia destra e Lino Marzorati subentra nel ruolo di centrale di destra. Una mossa assolutamente non conservativa che lascia pensare ad un secondo tempo ai ritmi del primo, con i primi minuti a confermare questa tesi: prima il destro di Mangni al volo che finisce alto, poi il guizzo di Zunno che calcia di poco a lato. Continua il batti e ribatti che ha caratterizzato la seconda parte del primo tempo, sintomo di due squadre poco speculative che amano invece sfidare l'avversario a viso aperto. Il rischio però, è che un eventuale terzo gol dei padroni di casa potrebbe totalmente smorzare la vivacità degli ospiti. Il Novara non cambia atteggiamento e, manco a dirlo, al 20' su una ripartenza perfetta Panico si invola, punta Lino Marzorati, sterza e calcia sul secondo palo. Sul pallone però si fionda Malgrati che respinge, anche se è di nuovo Panico il più lesto a calciare con coordinazione chirurgica la sfera in caduta. Un gol che ricorda, con le dovute proporzioni, la rete di Clarence Seedorf in quella che è ricordata ancora oggi come la partita perfetta, Milan-Manchester United 3-0. Gli ultimi 25 minuti, conditi da continue interruzioni per via dei cambi, diventano una formalità. Da mettere a referto però l'ottimo ingresso di Cisco, più volte vicino al gol dopo numerose azioni in solitaria che lo hanno portato davanti alla porta difesa da Pissardo. Ammirevoli anche le continue fiammate di Azzi, che ci prova più e più volte ma senza particolare fortuna.

IL TABELLINO

Novara-Lecco 3-0 RETI: 5' Migliorini (N), 46' Zunno (N), 19' st Panico (N). NOVARA (4-2-3-1): Lanni 7, Pogliano 6, Corsinelli 6 (30' st Lamanna 6), Schiavi 6.5, Lanini 6, Panico 6.5, Migliorini 7 (23' st Buzzegoli 6), Collodel 6.5, Zunno 7 (30' st Cisco 6.5), Piscitella 6 (15' st Malotti), Colombini 6.5 (23' st Bellich 6). A disp. Desjardins, Moreo, Gonzalez, Pagani, Bianchi, Rossetti, Pellegrini. All. Banchieri 7. LECCO (3-4-3): Pissardo 5.5, Celjak 6, Cauz 5 (30' st Nannini sv), Azzi 7, Foglia 5.5 (30' st Lora sv), Mangni 5.5 (24' st Emmausso 6), Malgrati 6, Iocolano 6, Capogna 5.5, Masini 5 (1' st Marzorati 5.5), Bolzoni 5 (14' st Marotta 5.5). A disp. Borsellini, Liguori, Purro, Nesta, Moleri, Raggio, Capoferri. All. D'Agostino 5. ARBITRO: De Tommaso di Rimini 6.5. ASSISTENTI: Castro di Livorno e Giuggioli di Grosseto. AMMONITI: Zunno (N), Malgrati (L), Nannini (L)

LE PAGELLE

NOVARA Lanni 7 Non è una di quelle sere in cui è necessario sporcarsi le mani più e più volte, facendo gli straordinari sulle tante disattenzioni dei compagni. Questa è una di quelle gare in cui un buon portiere deve fare una singola parata, che però può valere l'intera posta in palio. Lui lo fa, e sappiamo tutti come è andata a finire. Pogliano 6 Gara ordinatissima del centrale classe 98. Imposta e marca come un difensore moderno, ma quando c'è da badare al solo non si fa problemi a rinviare palla lontana. Corsinelli 6 Ha da gestire un cliente complicatissimo. Azzi lo punta spesso e quasi sempre lo salta. Soffre, ma alla fine il tabellino recita 0 alla voce "gol subiti". Spinge, soprattuto nel primo tempo, ma commette qualche errore tecnico di troppo. (30' st Lamanna 6) Schiavi 6.5 Partita di sublime intelligenza tattica del capitano degli Azzurri. Legge in anticipo le manovre del centrocampo avversario e spesso forza l'errore ospite. Lanini 6 Si muove bene tra le linee, ma sa anche proporsi davanti con pericolosità. Manca di poco all'appuntamento con il gol. Panico 6.5 Trova sempre il coraggio e la forza per puntare l'uomo e calciare in porta. Indispensabile quest'oggi nell'attacco azzurro. Migliorini 7 Si stacca da Cauz (non il primo che passa) è supera Pissardo con una girata al volo da cineteca. Sempre sicuro in fase difensiva, recupera anche su qualche legittima sbavatura del giovane Colombini. Partita super. (23' st Buzzegoli 6) Collodel 6.5 Lavora anche quando non sembra partecipe dell'azione. Zunno 7 E' scatenato, e la rete del 2-0 lo dimostra. Quanto tutto sembra finito e chiunque in campo ha già staccato la spina, punta, dribbla e insacca una perla. Forsennato. 30' st Cisco 6.5 entra benissimo in partita. Dribbla e corre molto, inoltre sfiora più volte la rete del 4-0. Piscitella 6 ripiega e aiuta, poco coinvolto davanti. Esce stanco non aveva 90 minuti nelle gambe. 15' st Malotti 6 Tatticamente indispensabile: subentra da ala e termina la partita da terzino. Duttile e affidabile. Colombini 6.5 Fin qui aveva giocato poco più di 30 minuti. Gliene bastano 5 per mettere a segno un assist importantissimo. Giornata da ricordare (23' Bellich 6) All. Banchieri 7 I suoi giocano con spensieratezza e si divertono. Centrano una vittoria tra le mura amiche che mancava da molto. Tanti gol e clean sheet. LECCO Pissardo 5.5 Non può nulla sui gol concessi. Si fa trovare sempre attento quando chiamato in causa, anche se non con parate stilisticamente ammirevoli. Sulla rete del 3-0 viene beffato da un passo di troppo verso destra. Celjak 6 Comincia la gara sul centrodestra con diligenza, poi viene spostato sull’out laterale per garantire più propensione offensiva. Con Azzi crea un buon asse nel finale, seppure senza creare nitide occasioni da gol. Cauz 5 Tradisce D'Agostino uno degli uomini migliori del Lecco nelle ultime uscite. Pronti, via, si perde Migliorini sul cross che porta al vantaggio dei piemontesi. Spesso e volentieri si addormenta e perde palloni sanguinosi. Giornata no. (30' st Nannini sv) Azzi 7 Per distacco, e senza discuterne, è il migliore in campo dei suoi. Nel primo tempo provoca continui giramenti di testa a Corsinelli, nel secondo si prende la squadra sulle spalle e va spesso alla conclusione. Eroico anche nel recupero su Lanini nel finale. Foglia 5.5 Una gara un po’ anonima in mezzo al campo. Non riesce a contenere le continue incursioni e gli inserimenti dei centrocampisti azzurri. (30' st Lora sv) Mangni 5.5 Comincia bene la gara, fiondandosi sulle seconde palle nate dai duelli aerei di Capogna. Oggi era il più indicato a fare la differenza, dato che il suo marcatore era il giovane Colombini. Il terzino fa assist, lui toppa (24' Emmausso 6) Malgrati 6 Guida la difesa, cercando di contribuire e far pesare meno l'assenza di Merli Sala. Lui tutto sommato ci riesce, i suoi compagni un po' meno. Iocolano 6 Le idee, le giocate, le aperture, i cambi di gioco. Sprazzi di calcio che portano tutte la sua firma. Più della sufficienza non si può, ma bocciare chi disegna parabole non è neanche corretto. Capogna 5.5 Si muove bene, soprattutto primo tempo. Si stacca spesso dalla marcatura venendo a giocare basso oppure, come nelle sue corde, si fionda sui cross dei compagni. Pesa come un macigno nella valutazione finale l'errore da 30 centimetri che avrebbe potuto portare la squadra sull'1-1. Masini 5 Il primo cambia di D'Agostino, e tanto basta. La catena di destra era quella più indicata per fare male ai piemontesi, invece il classe 2001 non è mai incisivo o dentro all'azione. Si rifarà. 1' st Marzorati 5.5 Serve la sua esperienza per raddrizzare la gara. Ci prova, ma non può nulla quando Panico lo punta, lo salta e firma il 3-0 che chiude l'incontro. Bolzoni 5 Prova negativa del tuttocampista del Lecco. Sbaglia qualche tocco e non accende mai la miccia. 14' st Marotta 5.5 Col suo ingresso la fase di costruzione non cambia. D'Agostino 5 Ci provano solo Azzi e, a tratti, Iocolano. Troppo poco per una squadra ai vertici della Lega Pro. ARBITRO De Tommaso di Rimini 6.5 Gestione autorevole, senza il bisogno di mostrare spesso il cartellino, di una partita tutto sommato corretta.
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