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Piacenza-Alessandria Serie C: Galazzi show, il Lupi azzanano; Longo e i suoi capitolano in una partita «grigia»

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Piacenza e Alessandria si scontrano nel match valevole la trentesima giornata di campionato. I Lupi conquistano tre punti che valgono oro contro una squadra che era stata accreditata per vincere. Non basta la cattiveria agonistica iniziale dei piemontesi che si spegne con il passare dei minuti; i biancorossi ci credono e beffano gli alessandrini sul finale del primo tempo con un Galazzi tornato titolare, che ha bussato più volte alla porta di Pisseri e che, alla fine, ha trovato la via del gol. Una prova valida a cancellare la brutta partita contro la Pro Patria, e che rimette i ragazzi di Scazzola sulla retta via. Non benissimo, invece, la formazione dei grigi che avrebbe potuto e dovuto portarsi a casa questi tre punti per stare a ridosso del Renate e avvicinarsi al terzo posto in classifica, in attesa del match delle Pantere contro il Novara. Non una cattiva prestazione, ma la squadra di Longo è stata colta di sorpresa da un Piacenza rinvigorito che tiene al sicuro le mura del Garilli. Finale da favola. La prima frazione di gara vede i grigi approcciare con aggressività fin dal primo minuto. Tutto il Piacenza dietro la linea del pallone costretto a soffrire per i primi dieci minuti senza avere una pausa. A mettere ancora più pressione sui Lupi sono due occasioni per gli ospiti con Arrighini e Sini. Il cronometro scorre ed i biancorossi crescono con il passare del tempo prendendo sempre più coraggio. I protagonisti di questo climax sono Galazzi, Gonzi e De Respinis. Il primo ha avuto due chances per portare in vantaggio i padroni di casa sia al 25’, su un cross di Gonzi dalla sinistra, che al 29’ con una conclusione debole e di facile amministrazione per Pisseri. Poco dopo prova a rendersi di nuovo pericolosa l’Alessandria con il sinistro di Parodi che finisce sul fondo. Le emozioni si assopiscono fin quando non vengono poi risvegliate dal gol di Galazzi a due minuti dallo scadere della prima metà di gara. La rete del numero 25 arriva sugli sviluppi di un contropiede da manuale: Palma serve Visconti sulla sinistra che mette in mezzo un cross basso verso Galazzi il quale, solo in area di rigore, spiazza l’estremo difensore grigio. Dopo il minuto di recupero concesso dall’arbitro, il primo tempo si conclude con i biancorossi in vantaggio per 1-0. Compattezza e risultato. Il secondo tempo riparte a formazioni invariate. I biancorossi tirano subito fuori gli artigli e provano a raddoppiare prima con Pedone e poi con Gonzi. La prima conclusione finisce alta sopra la traversa, mentre quella dello «zar» sul primo palo fa trasalire Pisseri che si distende e concede il corner ai padroni di casa. L’Alessandria prova a ricaricarsi, ma lì davanti non sembra esserci chissà quanta concretezza se non in un’unica occasione data dalla coppia Arrighini-Celia. Dopo i cambi attuati da entrambi i tecnici, quello di Scazzola dà subito i suoi frutti: sugli sviluppi di un calcio di punizione il «mago» Cesarini sfiora il gol ma viene prontamente fermato da un intervento decisivo di Bruccini. Nell’ultimo quarto d’ora le cose si fanno sempre più concitate al Garilli, con i grigi che provano a riacciuffarla con i subentrati Casarini e Stanco. Stucchi è l’uomo in più del Piacenza che cerca di fare quanta più pulizia possibile, e che ferma poi a terra un pericolosissimo pallone di Di Gennaro da distanza molto ravvicinata. I ragazzi di Longo provano il tutto per tutto con l’assedio finale, ma niente da fare. Il match si conclude 1-0 con il gol di Galazzi che regala 3 punti fondamentali in tema salvezza.  

IL TABELLINO

  Piacenza-Alessandria 1-0 RETI: 43' Galazzi (P). PIACENZA (3-4-2-1): Stucchi 7, Martimbianco 7, Tafa 7, Corbari 7, Pedone 7, Suljic 6.5, Palma 6.5, Visconti 7.5, Galazzi 8 (34' st Lamesta 6), Gonzi 8 (40' st Simonetti sv), De Respinis 6.5 (24' st Cesarini 6.5). A disp. Anane, Renolfi, Miceli, Scorza, Saputo, Babbi, Breganti, Libertazzi, Cannistrà. All. Scazzola 7.5. ALESSANDRIA (3-5-2): Pisseri 6.5, Prestia 6, Di Gennaro 6, Sini 6.5 (17' st Chiarello 6), Parodi 6.5, Giorno 5.5 (17' st Casarini 6), Bruccini 6.5, Di Quinzio 6, Celia 6, Eusepi 6 (28' st Stanco 6), Arrighini 7 (28' st Corazza 6). A disp. Crisanto, Cosenza, Gazzi, Mustacchio, Crosta, Macchioni, Bellodi, Rubin. All. Longo 6. ARBITRO: Marotta di Sapri 6. ASSISTENTI: Collu di Oristano e Porcheddu di Oristano. AMMONITI: 19’ Sini (A), 26’ Palma (P), 22’ st Suljic (P), 31’ st Corbari (P), 35’ st Cesarini (P), 35’ st Parodi (A).  

LE PAGELLE

  PIACENZA Stucchi 7 Uomo aggiunto dei biancorossi con parate determinanti, personalità e prova di carattere. Partita dopo partita acquista sempre maggiore consapevolezza e lo dimostra con la prova di quest'oggi. Martimbianco 7 Fa delle entrate pulite e decisive soprattutto nel primo tempo. La linea difensiva ha fatto una partita ad hoc nella quale non si può recriminare nulla, e del merito va anche al classe 2001. Tafa 7 Il ruolo di centrale lo interpreta bene e con la personalità di un giocatore che non si spaventa davanti a niente. Corbari 7 Torna alla sua posizione arretrata a causa dell'assenza di Battistini e fa una prova colossale e di sostanza come sempre. Anche lui non importa dove lo si mette, dà sempre tutto e commette pochi errori. Pedone 7 Forse una delle migliori partite giocate dal numero 7 biancorosso. Non solo in fase difensiva, ma anche nelle ripartenze con una velocità e una fame che fino ad ora non si erano ancora viste. Suljic 6.5 Torna in campo e, nonostante non abbia novanta minuti nelle gambe, dà una grossa mano in fase di ripiego. Fa un po' il lavoro sporco che di solito è affidato a Corbari, e lo fa anche bene. Palma 6.5 Il regista si riprende rispetto all'ultima partita contro la Pro Patria dove era tornato un po' sui suoi passi. Questa volta torna ad essere dinamico e rapido, una prova più che sufficiente. Visconti 7.5 Suo è l'assist per il gol di Galazzi. Torna a mettere in mostra quelle che sono le sue qualità: velocità, determinazione e interventi chirurgici. Galazzi 8 Realizza un gol che pesa un macigno. Gioca 75 minuti al top rendendosi l'uomo più pericoloso del Piacenza in più occasioni, soprattutto nel primo tempo. 34’ st Lamesta 6 Di solito entra per spaccare la partita, oggi invece l'ha un po' addormentata. Spreca due o tre contropiede che potevano far comodo al Piacenza e incutere più timore ai grigi sul finale. Gonzi 7 Peccato che Galazzi non abbia realizzato il gol sull'assist che lo zar aveva confezionato per lui, altrimenti avrebbe meritato anche mezzo voto in più. Questo è un periodo florido per lui che da un po' di tempo è sempre uno dei migliori in campo. (40’ st Simonetti sv). De Respinis 6.5 Anche lui gioca molto bene soprattutto nel primo tempo. Poi, complice il fatto che non è al top della forma, si stanca e costringe Scazzola a cambiarlo. Meriterebbe di tornare al gol perché si impegna sempre tanto per donare qualità lì davanti. 24’ st Cesarini 6.5 Sicuramente entra meglio di Lamesta, però uno del suo calibro dovrebbe dare quel qualcosa in più che ormai ci si aspetta da troppo tempo. All. Scazzola 7.5 Conquista tre punti che pesano un macigno sia per la classifica che per il morale. Vincere contro una squadra come l'Alessandria ha un suo valore e dimostra che questa squadra ha un potenziale che, a volte, rimane inespresso.   ALESSANDRIA Pisseri 6.5 Per buona parte del primo tempo non viene disturbato, poi dopo poco meno di mezz’ora si ritrova a fare i conti con un affamato Galazzi che, alla fine, lo spiazza con un tiro beffardo. Affronta bene il secondo tempo e si oppone a tutte le pericolosità biancorosse, ma i suoi compagni là davanti non riescono a superare la difesa piacentina. Prestia 6 Costretto a marcare Gonzi che di certo non è un lavoro facile. Lo zar il più delle volte è incontenibile, soprattutto nell’ultimo periodo, ma almeno la difesa di Prestia riesce a non farlo segnare. Di Gennaro 6 Non gioca una brutta partita, ma è complice della dormita in area sul gol di Galazzi. Uno con la sua esperienza non può permettersi queste "nonchalance". Sini 6.5 Gioca con il fisico per contrastare la velocità dell’avversario che ha davanti, spesso commettendo qualche fallo anche non sanzionato dal direttore di gara. Poteva fare di più. 17’ st Chiarello 6 Subentra con personalità rivendicando il suo posto da titolare, ma non è che faccia meglio dei suoi compagni che oggi sono stati sovrastati dalla carica agonistica del Piacenza. Si fa trascinare nel vortice di mediocrità che ha caratterizzato tutto il secondo tempo. Parodi 6.5 L’uomo più attivo in attacco insieme ad Arrighini. Personalità e giocate che, però, si vedono solo nel primo tempo. Nella seconda metà di gara la voglia di riacciuffare i Lupi gli ha fatto commettere qualche imperfezione, ma comunque ha fatto meglio degli altri grigi. Giorno 5.5 Un'assenza ingiustificata che per essere una mezzala fa soffrire l'Alessandria sulle ripartenze dei Lupi. 17’ st Casarini 6 Entra e dona un po' di brio ai grigi che, per l'assedio finale, devono ringraziare la sua vivacità. Purtroppo, però, i suoi sforzi non vengono ripagati e l'Alessandria crolla dopo il triplice fischio. Bruccini 6.5 Meglio rispetto agli suoi compagni, ma non abbastanza per fare la differenza. Partecipa insistentemente al finale di fuoco dei grigi senza, però, nulla di fatto. Di Quinzio 6 Avrebbe potuto dare di più date le sue potenzialità, ma tutto sommato sufficiente come il resto della squadra. Celia 6 Una sola occasione sciupata nel secondo tempo, per il resto corre tanto ma anche a vuoto. Arrighini 7 Crea tanto ed è il migliore in campo dei suoi. Spende tante energie e sembra instancabile fino al 49'. Peccato per lui perché ha dato e fatto tanto per i compagni. 28’ st Corazza 6 Entra per spaccare la partita, ma non riesce ad incidere sul risultato finale. Poco tempo, ma lo spazio ci sarebbe anche stato vista la sofferenza finale del Piacenza. Eusepi 6 Un giocatore del suo spessore lì davanti deve dare un contributo maggiore, soprattutto in partite come queste. La prova dell'Alessandria è sottotono e lui ci mette del suo. 28’ st Stanco 6 Il suo ingresso non cambia le sorti della partita e questo perché non influisce minimamente sull'andamento della squadra. All. Longo 6 Probabilmente un match e una squadra che non si aspettava di trovare di fronte, ma un errore di questo genere non è concesso.   ARBITRO Marotta di Sapri 6 Un arbitraggio abbastanza lineare con qualche cartellino di troppo per il Piacenza.
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