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Acf Alessandria-Genoa Serie C Femminile: fatali gli ultimi minuti, Parodi e Favali affondano le ragazze di Giovanetti

Alessandria-Martina-Luison-e-Barbara-Di-Stefano
Agrodolce esordio del nuovo tecnico Marco Giovanetti sulla panchina dell'Alessandria che vede le sue ragazze soccombere per 2-0 nell'ultimo quarto d'ora dopo aver giocato una gara ad alta intensità, senza timori reverenziali contro un Genoa bene attrezzato in tutti i reparti. Le alessandrine in vari momenti della gara si sono fatte preferire alle rossoblù per alcune giocate finalizzate verso la porta difesa, egregiamente, dall'attenta e scaltra Matilde Macera che non si è mai fatta sorprendere dai tiri di Arroyo e Luison. Strategicamente le ragazze di Marco Oneto si sono distinte per pressing e giocate molto veloci palle a terra, ma arrivate al limite dell'area le conclusioni a rete sono state poche per l'accorta e veemente opposizione delle difendenti Bergaglia, Lardo e Stella. Che, sotto pressione non riuscivano a costruire, ma solamente a disimpegni per portare la palla il più lontano possibile. Comunque lungo l'arco dei novanta minuti le grigie hanno dimostrato carattere e volontà non giustificate dalla posizione della classifica. Coraggio e Volontà. Di riscattarsi da parte delle alessandrine che vorrebbero dimostrare di non meritare la posizione in classifica. E su tutte Barbara Di Stefano che sarà la vera mattatrice della gara. Infatti già all'8' uno spunto tutto in velocità sulla fascia, la porta a crossare pericolosamente sotto porta, la palla esce di un soffio sulla traversa. La giovane Cavallero al 14' raccoglie un bel pallone al limite dell'area e a volo lo indirizza in porta,  Macera è lì pronta a bloccare sotto la traversa. Un minuto dopo un appoggio troppo corto all'indietro per Fara, favorisce l'inserimento di Parodi il cui pallonetto trova, comunque, la giovane portiera ad intercettarlo. Fa gioco il Genoa ma l'Alessandria non sta a guardar ed al 25' si rende ancora pericolosa con l'infilata sulla destra di Di Stefani, ma nessuna compagna risponde presente. Al 33' ci prova direttamente da calcio d'angolo Martina Luison, Macera sempre pronta con la mano di richiamo mette in fallo laterale dalla parte opposta. Non ci stanno le ragazze ospiti che al 38' per un soffio non vanno in rete, Ghazy è attento e fischia il fallo di mano prima della conclusione a rete di Campora. Sul finire del primo tempo l'occasione più chiara rete del Genoa Ma Fara con un gran parata nega il gol al diagonale rasoterra di Campora. Cambio Passo. Il Genoa del secondo tempo è ancora più determinato a far sua l'intera posta. Ma centro campo e difesa fanno buona guardia, la pressione delle Genoane sotto la spinta di Lacco si fa sempre più asfissiante ma non produce i frutti sperati. Si va avanti così fino alla mezz'ora, quando ormai la gara aveva preso la piega giusta per l'Alessandria. Che poteva portare a casa un pareggio che avrebbe fatto morale. E invece no, non va così! Perché al 36' Marenco si procura un rigore che Parodi trasforma con freddezza. Addio sogni di Gloria , ci provano a venire avanti le padrone di casa, ma non trovano i varchi giusti. Anzi al 46', in pieno recupero, Favali sfrutta al meglio un pallone al limite dell'area mettendolo nell'angolo a destra di Fara. Subito dopo l'arbitro fischia la fine. Ancora nove gare danno buone speranze all'Alessandria che ha dimostrato che i numeri per salvarsi ci sono, bisogna solo crederci fino in fondo e non mollare mai.

IL TABELLINO

ACF ALESSANDRIA-GENOA 0-2 RETI: 36' st rig. Parodi (G), 46' st Favali (G). ACF ALESSANDRIA (4-4-1-1): Fara 6.5, Lupi 6.5, Lardo 6, Stella 6, Cavallero 6 (38' st Briglia sv), Luison 7, Bergaglia 5.5, Garavelli 6, Arroyo 6.5, Barbesino 6, Di Stefano 7. A disp. Dalerba, Zampieri, Salerno. All. Giovanetti. Dir. Fara - Verena. GENOA (4-3-1-2): Macera 6.5, Giuliana 6.5 (20' st Rossi 6), Giupponi 6.5, Lucafò 6.5, Abate 7, Spotorno 6.5, Licco 7, Campora 5.5 (1' st Favali 6.5), Parodi 7 (44' st Guardo sv), Crivelli 6.5 (6' Marenco), Basso 6.5 (11' st Trasatti 6.5). A disp. Carpi, Bertoncini, Perna, Vacchino. All. Oneto - Manfucci. Dir. Bascherini. ARBITRO: Ghazy di Schio 7. COLLABORATORI: Mariut di Asti e D'Acunzi di Asti. [caption id="attachment_269337" align="aligncenter" width="900"] Marica Licco (2000) e Giada Abate (2003) del Genoa[/caption]

LE PAGELLE

ACF ALESSANDRIA Fara 6.5 Sempre pronta e con i muscoli tesi al punto giusto per scattare e volare a prendere palloni molto pericolosi. Nessuna responsabilità sul rigore e secondo gol. Lupi 6.5 Ci mette tutta la grinta possibile, ma alcune volte viene tradita da essa soprattutto nei disimpegni che richiederebbero più calma e visone di gioco. Lardo 6 In fase d'interdizione mostra pochissime crepe, anche per lei più calma negli alleggerimenti e maggior dialogo con il centro campo. Stella 6 Una maggiore concentrazione in fase di ricevimento avrebbe potuto creare più fastidi sulla fascia laterale destra. Si concede qualche pausa di troppo. Cavallero 6 Inserita da poco nel ruolo di attaccante deve imparare a trovare i tempi giusti. Solo quindici anni e tanto tempo per fare esperienza in quel ruolo. Luison 7 Il fisico, il cipiglio e le qualità per interpretare al meglio il ruolo di difensore centrale. Qualità tecniche buone nei calci piazzati, angoli compresi. Bergaglia 5.5 Un ruolo non facile quello di prima punta che interpreta a fasi alterne. In alcune occasioni avrebbe dovute essere molto più reattiva. Garavelli 6 Sulla fascia sinistra aveva due brutte gatte da pelare, Crivelli e Basso che si alternavano continuamente in fase di attacco. Arroyo 6.5 Si batte su tutti palloni come una leonessa ferita sia che giochi in appoggio alla prima punta che spostata in certi momenti sulla fascia sinistra. (44' st Briglia sv) Barbesino 6 Collegamenti tra i reparti non sempre costanti e produttivi. Fa una gara comunque discreta. Di Stefano 7.5 Mai ferma, mai doma, si fa vedere in tutti i reparti del campo, anche in difesa quando serve. I suoi cross velenosi non hanno mai trovato compagne pronte. All. Giovanetti 7 Sicuramente la sua impronta si è vista, ragazze più motivate e decise a vendere molto cara la pelle. La strada è quella giusta. GENOA Macera 6.5 Prestazione sicuramente soddisfacente, interventi importanti realizzati con sicurezza e padronanza. Giuliana 6.5 Interventi sempre puliti e precisi. Ha dimostrato buone doti anche in fase di costruzione. Non spreca palloni. 20' st Rossi 6 Sulla falsa riga della compagna sbaglia niente in fase difensiva. Giupponi 6.5 Grande anticipo in fase di interdizione e determinazione nei contrasti. Costruzione efficace di fase di appoggio. Lucafò 6.5 Frangiflutti tra le linee. Filtro a centro campo a maglie strette,  si passa poco dalle sue parti. Gara molto accorta. Abate 7 Brava in fase aerea e nei raddoppi non tira mai indietro piedi e corpo. Non si concede distrazioni. E coordina bene la difesa. Spotorno 6 Intendimento e coordinazione coi movimenti di Abate brava anche in fase aerea. Bergaglia non trova spazi. Licco 7 Se nel primo tempo si è messa in evidenza con le sue serpentine, nella ripresa è stata la migliore in campo per intensità e rendimento di gioco. Campora 5.5 Rendimento altalenante. Forse per motivi di salute. 1' st Favali 6.5 Ha il merito di aver segnato il gol della sicurezza sebbene in pieno recupero. Parodi 7 Tanto lavoro in attacco e grandi pericoli per Fara che, però, riesce a perforare solo su rigor. (44' st Guarido sv) Crivelli 6.5 In due o tre occasioni si porta pericolosamente sotto porta ma sempre per un pelo non centra la porta. 26' st Marenco 6.5 Ha il gran merito di essersi procurata il rigore che, Parodi segnando, ha sbloccato il risultato. Basso 6.5 Grande movimento e incursioni sulla fascia sinistra, gli manca il gol che avrebbe meritato. 11' st Trasatti 6.5 Entra subito in gara con numerose sgroppate in avanti e in difesa. All. Oneto 7 Guida con sicurezza le sue destriere che con ordine e cipiglio fanno belle giocate con strategia vincente. Arbitro  Ghazy di Schio 7 Guida con sicurezza e determinazione la gara quasi non si nota la sua presenza ma quando serve c'è.

LE INTERVISTE

Marco Giovanetti (Alessandria): «Una sconfitta immeritata per quanto abbiamo fatto vedere in campo. sempre reattive le  mie ragazze hanno tirato anche di più in porta. Ma questo è il calcio. Noi, comunque, ci proviamo fino alla fine senza mai demordere. Le qualità ci sono dobbiamo solo sfruttarle al massimo». Marco Oneto (Genoa): «Vittoria molto sofferta, ma ero già preparato perché l'Alessandria è una gran bella squadra e ci ha dato moto filo da torcere. Sicuramente nelle sue fila ci sono elementi di valore e non meritano la scomoda posizione che hanno in classifica».
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