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Olbia-Giana Erminio Serie C: testa a testa a reti bianche nella sfida tra Canzi e Brevi

Olbia - Giana Erminio Serie C
Dopo tre vittorie consecutive l’Olbia di Massimiliano Canzi viene fermata in casa dalla Giana Erminio. Alla fine di una sfida con pochi guizzi, il tabellino del «Bruno Nespoli» segna 0-0. Le porte restano infatti inviolate. Non è tanto merito dei due portieri, anche se Tornaghi per i sardi e Acerbis per i milanesi fanno il loro. Ma di due squadre che convincono a tratti e faticano, nei momenti decisivi, ad affondare. La partita, avvolta dal torpore nella prima mezz’ora, si accende sul finale del primo tempo. Nel secondo invece gli uomini di Canzi e quelli di Brevi funzionano a fasi alterne. L’ago della bilancia pende però più in favore dell’Olbia, che con Ragatzu e Marigosu si avvicina al vantaggio. Il brivido per la Giana arriva da Madonna. Ma tutte le occasioni si concludono con un nulla di fatto. È una gara ben diversa dalle scintille dei playout dello scorso anno, con il pareggio all’ultimo dei sardi. Per questa volta le due squadre si dovranno accontentare di 1 punto e di alcuni buoni momenti di gioco. Stallo. Quando Roberto Lovison, fischia l’inizio, la sensazione è che gli avversari si stiano studiando. Brevi ha cambiato l’assetto della sua Giana, mettendo Madonna come trequartista, per resistere al meglio ai colpi dell’Olbia. I sardi costruiscono con ordine, partendo da Altare. Nessuno vuole allungarsi e scoprirsi troppo. Il risultato è un avvio di gara privo di rischi ma anche di emozioni. Le uniche occasioni salienti si vedono sui corner assegnati a ciascuna delle due squadre. Al 14′ è Ragatzu a dare la prima scossa al match. Uno scambio con Pennington sulla corsia di sinistra lancia il rapidissimo Udoh. Il portiere, ex Albinoleffe, Acerbis, è però lesto ad anticipare. Risponde al 21’ Zurigo, ma Lella mura granitico. Anche se la sfida conta attaccanti di pregio come Corti per i milanesi, o il capocannoniere Perna per l’Olbia, si fanno notare maggiormente in questa prima fase gli ottimi reparti difensivi, che consentono agli attacchi solo tiri dalla lunga distanza. La gara. Al 35’ la prima vera occasione della partita ed è tutta della formazione casalinga. Arboleda sale centrale, cerca la profondità e trova Biancu, che manda di poco la palla fuori. I biancocelesti sono lanciati e prima che l’arbitro Lovison metta fine alla prima metà di gioco, sono decisi a battere l’ultimo colpo. Al 44’ ci prova quindi Pennington da sinistra, ma Acerbis ci arriva sicuro. Al ritorno in campo, Canzi è deciso a concludere. I suoi sono da subito pericolosi prima con il destro di Luca La Rosa, su assist di Udoh. Poi con lo stesso numero 9, implacabile nell’avvio di secondo tempo. A spaventare una Giana Erminio che, se esclusa qualche incursione di Corti e Perico, riesce a combinare poco, è l’inserimento di Lella al 61’. Sul cross di Biancu il trequartista manca però l’invito a rete. Al 20’ corti cambia Zurigo per De Maria e i milanesi cambiano passo. È proprio l’esterno a provarci da fuori area pochi minuti dopo. La respinta di Tornaghi non basta ad allontanare il pericolo. Il portiere, ex propatria, deve arrivare anche sull’insidioso tap-in di Madonna. Da qui in poi la partita torna in equilibrio. Si lotta al centro. Ragatzu, innescato dalle ripartenze di Emerson e Udoh, conclude per due volte sul fondo. Sul finale l’entrata di Marigosu per Pennington dà nuovo ossigeno alla gara, con l’Olbia che alza il baricentro. È proprio lui a mettere la firma più clamorosa sull’occasione mancata dei sardi: dopo l’allungo di testa di Altare, sbaglia il tiro decisivo a un passo dalla porta.

IL TABELLINO

Olbia-Giana Erminio 0-0 OLBIA (4-3-1-2): Tornaghi 7, Arboleda 6.5, Altare 6.5, Emerson 7, Cadili 6 (28’ st Demarcus 6), Lella 6, La Rosa 7, Pennington 6.5 (28’ st Marigosu 6.5), Biancu 7, Udoh 7.5 (36’ st Cocco sv), Ragatzu 7 (36’ st Gagliano sv). A disp. Belloni, Cobras, Landinetti, Secci, van der Want. All. Canzi 6. GIANA ERMINIO (3-5-2): Acerbis 7, Montesano 6, Bonalumi 6.5, Marchetti 6, Zugaro 6.5 (21’ st De Maria 7), Pinto 6, Dalla Bona 6 (20’ st Capano 6), Madonna 7 (43’ Rossini sv), Perico 6 (43’ Barazzetta sv), Perna 6.5 (35’ st Ferrario sv), Corti 7. A disp. Benatti, D’Ausilio, Finardi, Palazzolo, Pirola, Ruocco, Zanellati. All. Oscar Brevi 6. ARBITRO: Lovison di Padova 7. ASSISTENTI:  Nasti di Napoli) e Cleopazzo di Lecco. AMMONITI: 37’ Zugaro (G), 38’ Arboleda (O), 44’ Perna (G), 47’ st All. Brevi (G)

LE PAGELLE

OLBIA Tornaghi 7 Quando chiamato in causa, non delude. Uscite puntualissime e Miracolo sul tap-in di Madonna. Arboleda 6.5 Atletismo e coraggio. Non ha paura di sfruttare gli spazi per salire palla al piede. In area spazza. Pulitissimo nel fermare le ripartenze degli avversari. Altare 6.5 Regista difensivo del giropalla dell’Olbia, mantiene alta la concentrazione di squadra. Argina Perna. Ottima intesa con Emerson. Emerson 7 Ruba diversi palloni e non lascia passare Corti in ripartenza. Accompagna la squadra in avanti e si propone spesso sia in fase d’impostazione sia per arrivare alla conclusione. Cadili 6 Tornato titolare a centrocampo, fa il suo. Spazza e anticipa al centro, esce per un possibile infortunio. 28’ st Demarcus 6 Difesa puntuale. Si vede in avanti soprattutto alla fine. Lella 6 Guardia attentissima su Zugaro. Conclusioni da fuori un po’ imprecise, ma è il primo ad avventurarsi in area nel primo tempo. Buona fase difensiva nel secondo La Rosa 7 Anima del centrocampo biancoceleste. Bravo anche ad anticipare nei contrasti aerei in difesa. In area ha spesso qualche buona occasione sui calci piazzati. Pennington 6.5 Spesso i suoi guizzi animano Udoh e Ragatzu davanti. Siamo però un po’ lontani dalle buone prestazioni delle ultime gare. Pericoloso anche in iniziative personali. 28’ st Marigosu 6.5 Cambiando anche la posizione di Biancu, dà dinamismo e velocità alla squadra. Sul finale si mangia la vittoria sottoporta. Biancu 7 Nel primo tempo ha l’occasione più ghiotta. Nel secondo vince spesso la sfida in velocità con Zugaro per far salire i suoi. Udoh 7.5 Fulminante in ripartenza, davanti è un lottatore. Assist e occasioni personali soprattutto nel secondo tempo. (36’ st Cocco sv). Ragatzu 7 Tecnicamente è il più pregevole dei suoi. Gli manca il guizzo nel primo tempo. Nel secondo tempo al 30’ per poco non porta il vantaggio in suoi (36’ st Gagliano sv). All. Canzi 6 Dalla fine del primo tempo, si sveglia dal torpore e convince di più. Gli manca la scintilla finale però. GIANA ERMINIO Acerbis 7 Portiere d’esperienza, uscite oculate e salva la porta nel finale del primo tempo. Montesano 6 Bravo a staccarsi in avanti quando la squadra sale. Preciso a spazzare in difesa. Bonalumi 6.5 Controlla con poche sbavature la sua area di competenza. Fondamentale per chiudere Udoh e per spazzare sulle palle alte. Marchetti 6 Baluardo difensivo dei milanesi. Allontana lungo dove e possibile e i suoi interventi sono puliti. Elemento di pregio: ferma spesso Emerson. Zugaro 6.5 Rapidissimo a salire in avanti. Prova di grande intensità. Qualche giocata d’inesperienza, non sbava la prestazione. 21’ st De Maria 7 Scossa all’attacco brianzolo. Pinto 6 Non si vede troppo nel primo tempo. Prova più convincente soprattutto di pressing nel secondo. Dalla Bona 6 Su cross e punizioni offre spesso buoni spunti ai suoi. Tanti errori però di controllo e un po’ troppe occasioni sprecate 20’ st Capano 6 Senza infamia e senza lode. Madonna 7 Adattato a ruolo di trequartista, gestisce bene il ponte tra la retroguardia e l’attacco. Nel secondo tempo tante occasioni. (43’ Rossini sv). Perico 6 Dopo i recuperi, smista e cerca Corti e Perna in avanti. Nel secondo tempo qualche occasione davanti alla porta. (43’ Barazzetta sv). Perna 6.5 Prova di fisico. Fa valere la sua stazza sui calci piazzati e nei disimpegni per proteggere la palla. (35’ st Ferrario sv). Corti 7 Cerca di farsi strada in avanti. È tra i migliori dei suoi con qualche buona occasione nel primo tempo. Nel secondo trascina davanti, ma cala un po’. All. Brevi 6 Rimodula la squadra per sedare le iniziative dell’Olbia, ma i suoi faticano ad affondare. Nel secondo tempo soffre le iniziative dei biancocelesti e cala fisicamente. ARBITRO Lovison di Padova 7 Partita tranquilla e di carattere. Interviene con cartellini giusti, valutando le situazioni con un metro equo.  

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