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Pro Vercelli-Piacenza Serie C: la crisi dei Leoni è acclarata, gli emiliani dell'ex Scazzola si salvano con Cesarini e Lamesta

Pro Vercelli Piacenza Serie C
«Da qui in avanti ci aspettano sei finali e all'ambiente chiedo compattezza». Era il 22 marzo quando il direttore sportivo della Pro Vercelli Alex Casella pronunciava queste parole a margine della sconfitta in casa contro l'Alessandria, che poneva fine a un filotto di 15 risultati utili consecutivi. Vien da chiedersi, a un mese abbondante di distanza, quale fosse - esattamente - il pubblico a cui l'ex dirigente del Gozzano si rivolgesse, dal momento che allo stadio di gente - si sa - non ne entra e che, comunque, fino a quel momento, la Pro Vercelli aveva goduto dei favori di tutti, addetti ai lavori e, per l'appunto, sostenitori incollati giocoforza a televisori e smartphone. Evidentemente quello di Casella era un discorso «allo specchio». Si era probabilmente capito che il rigore fallito da Comi a Sesto San Giovanni avesse aperto come una piccola crepa al giocattolino di mister Francesco Modesto, destinata a squarciare tutto da lì al futuro alle porte. Dallo 0-0 alle porte di Milano, la Pro ha infatti conquistato la miseria di 3 punti in 5 partite: una vittoria (contro l'Albinoleffe), zero pareggi e 4 sconfitte, che l'hanno definitivamente allontanata dalla corsa al primo posto (a proposito, Como ufficialmente in Serie B dopo il 2-1 all'Alessandria nello scontro diretto di ieri pomeriggio) e fatta addirittura scivolare in quarta posizione. Esattamente come contro il Lecco (ma aggiungiamoci anche la gara di Livorno), la Pro Vercelli vista ieri pomeriggio al «Robbiano-Piola» contro il Piacenza ha fatto una pessima figura: squadra «sboffa», senza mordente e a tratti svogliata. Sistematicamente in ritardo nei contrasti, sulle seconde palle, senza idee e in condizioni fisiche precarie. Insomma, il peggior viatico d'approccio ai play off che cominceranno dopo il recupero contro il Pontedera di mercoledì 28 e l'ultima giornata contro la Carrarese di domenica 2 maggio. E, chissà partendo da quale posizione, verrebbe da pensare, visti i chiari di luna. Il Piacenza del grande ex Cristiano Scazzola passa 2-0 in via Massaua, con un gol per tempo, conquistando la matematica certezza di giocare anche l'anno prossimo in Serie B. Emiliani certamente più pimpanti e concentrati e traguardo meritato per l'allenatore di Borghetto Santo Spirito, subentrato lo scorso fine gennaio all'ex tecnico del Borgosesia Vincenzo Manzo. Biancorossi vittoriosi grazie a una rete per tempo, al cospetto di una Pro Vercelli che, nello specchio della porta, non andrà mai al tiro. Il 3-4-3 di Modesto non può più poggiare sulle basi di smalto e fisicità. E nemmeno su Leonardo Gatto e Simone Auriletto, «fermati in nottata da un virus intestinale - come riportato da una nota societaria - restando comunque negativi al tampone Covid-19». Ad ogni buon conto, davanti a Saro, spazio al terzetto difensivo composto da Hristov, Masi e Iezzi. A centrocampo agiscono Awua ed Emmanuello, mentre sulle fasce spazio a Clemente a destra e Della Morte sulla mancina. Là davanti Comi torna titolare, supportato da Rolando Eugio e Zerbin. Piacenza con il 3-5-2. Il portiere è Stucchi, mentre i difensori sono Simonetti, Battistini e Tafa. Le chiavi del centrocampo vengono affidate a Palma, supportato dalle mezze ali Corbari e Suljic. Laterali Pedone e Gonzi mentre, là davanti, ecco il tandem d'attacco Cesarini-De Respinis (che «purgò» i Leoni con una doppietta al «Piola» con la maglia della Pro Sesto nel girone di andata). Sembra essere la Pro Vercelli a partire con maggior decisione, ma è un fuoco di paglia: al 5', Saro esce male e Pedone, a porta sguarnita, conclude alto. Lo stato di forma della Pro si riassume nei palloni sistematicamente sprecati da Zerbin, a cui non riesce più un dribbling, così come altra giocata di sorta. Così, il Piacenza passa in vantaggio al 27': sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, Casarini colpisce di testa indisturbato sotto l'incrocio dei pali. E' 0-1. Poco dopo, al 30', Saro effettua un miracolo sulla conclusione a botta sicura di Gonzi, mentre la Pro ci prova dalla lunga distanza con Comi: Stucchi si allunga e devia i corner un pallone destinato, probabilmente, a colpire il palo. Nella ripresa, la Pro Vercelli tenta ancora dalla distanza con Emmanuello e con una conclusione a rimorchio di Della Morte su assist di Zerbin. Ma la porta resta una chimera. Non per Lamesta (ex Casale) il quale, ritrovatosi al 75' a tu per tu con Saro, inspiegabilmente privo di marcature, deposita il pallone nell'angolino più lontano. Finisce 0-2. A questo punto per la Pro Vercelli non resta che sperare di invertire la rotta nelle ultime 2 partite di campionato. In casa Piacenza invece c'è la giusta esultanza per la fine di una stagione tribolata, che già nelle previsioni non doveva fare altro che permettere di tenere la categoria.

IL TABELLINO

Pro Vercelli-Piacenza 0-2 RETI: 27' Cesarini (Pi), 30' st Lamesta (Pi). PRO VERCELLI (3-4-3): Saro 6.5, Hristov 5, Masi 5, Iezzi 5, Clemente 4.5, Emmanuello 5 (33' st Erradi 6), Awua 6, Della Morte 6, Zerbin 4 (33' st Costantino 6), Comi 6, Rolando 5 (33' st Romairone 5.5). A disp. Tintori, Scalia, Esposito, Merio, Carosso. All. Modesto 4. PIACENZA (3-5-2): Stucchi 6, Simonetti 6.5, Battistini 6.5, Tafa 6.5, Pedone 6 (25' st Martimbianco 6), Corbari 6 (13' st Scorza 6), Palma 6.5, Suljic 6.5, Gonzi 6.5, De Respinis 6.5 (25' st Lamesta 7), Cesarini 7 (34' st Maio 6). A disp. Libertazzi, Miceli, Saputo, Babbi, Galazzi, Breganti, Visconti, Cannistrà. All. Scazzola 7. ARBITRO: Collu di Cagliari  6. ASSISTENTI: D'Apice di Castellammare di Stabia  e Grasso di Acireale. AMMONITI: Martimbianco (Pi), Pedone (Pi), Battistini (Pi), Iezzi (Pr), Masi (Pr).

LE PAGELLE

PRO VERCELLI Saro 6.5 Al 61', sul risultato di 0-1, respinge con un autentico miracolo il colpo di testa a botta sicura di De Respinis. Là dietro resta ancora una delle poche garanzie su cui la Pro può fare affidamento. Hristov 5 Ancora affaticato. Costretto a stringere i denti, è la brutta copia di se stesso, palesando diversi errori di posizionamento. Masi 5 S'intende poco e male con Iezzi e va piano. Troppo piano al cospetto di una fase offensiva piacentina ricca di spunti e fisicità. Iezzi 5 Misteriosamente scomparso in occasione dello 0-2 avversario. Clemente 4.5 Le qualità tecniche sono limitate. Ed è una sentenza che rimbomba sistematicamente ogni qual volta venga chiamato in causa in fase di impostazione. In più, se le gambe non girano più come prima, allora la strada verso la netta insufficienza, è decisamente spianata. Awua 6 Almeno lui sembra godere, a tutt'oggi, di una condizione fisica accettabile. Percorre numerosi chilometri a metà campo ed è l'unico a vincere un buon numero di contrasti. Emmanuello 5 La spia della riserva è inesorabilmente accesa. La sua «assenza» diventa letale, a questa Pro, in fase di creazione del gioco. 33' st Erradi 6 Entra bene in partita, tra corsa e voglia di arrivare sempre primo sul pallone. Della Morte 6 Uno dei pochi a ben figurare e, soprattutto, a dare idea di pericolosità là davanti. Rolando Eugio 5 Fumoso. Là davanti non riesce a proporsi come arma in più delle Bianche Casacche. 33' st Romairone 5.5 Prova a farsi largo tra un'accelerazione e l'altra. Tuttavia, occorre dirlo, senza particolare fortuna. Comi 6 La grinta e la presenza scenica ci sono sempre. La forma fisica, tuttavia, un po' meno. Zerbin 4 Gli stop sono quasi sempre a favore dell'avversario, i dribbling risultano sistematicamente mal riusciti. E anche il suo proverbiale scatto sembra essersi dissolto nel nulla. Peggiore in campo. 33' st Costantino 6 Sgomita, fa sportellate, prova a dialogare coi compagni di reparto. Tutto vanamente, dal momento che la conclusione in porta resta una chimera. Esattamente come Comi, soffre dannatamente il fatto che due pilastri del 3-4-3 di Modesto come Emmanuello e Zerbin, siano assolutamente a corto di fiato e di idee in impostazione. All. Modesto 4 A questo punto la sua Pro deve capire «cosa fare da grande»: resettare tutto e ritrovare quella verve indispensabile a tenersi stretto il terzo posto (e i suoi vantaggi) nelle ultime due partite di regular season (contro Pontedera e Carrarese, mercoledì e domenica, in entrambi i casi in trasferta), oppure continuare con questo atteggiamento «lassista» di squadra ormai giunta a fine stagione e percorso. Il giudizio sembra severo, ma a riguardarsi quattro delle ultime cinque uscite dei Leoni, ormai sdentati, non lo è affatto. Fuori la grinta e fuori l'orgoglio, in sintesi. PIACENZA Stucchi 6 Non deve compiere interventi salva-risultato di nessun genere. Bravo comunque a deviare fuori dallo specchio della porta un tiro di Comi nel primo tempo. Simonetti 6.5 Molto bravo a restare calmo. Dalle sua parti giostra Zerbin, che in realtà si auto-elimina da solo dal match facendo ben poco. Battistini 6.5 Tiene benissimo la posizione per vie centrali non rischiando praticamente nulla. Tafa 6.5 Stoppa quasi sul nascere ogni iniziativa di Rolando Eugio e gestisce bene tutta la gara. Pedone 6 Sempre presente nelle fasi salienti del match, ma su una conclusione a porta sguarnita nei primi minuti poteva fare decisamente meglio. 25' st Martinbianco 6 Entra per portare più energie ed effettivamente una mano a livello di ripartenza la dà. Corbari 6 Interno utile a coprire gli spazi quando a manovrare è la Pro. Tiene sempre bene la posizione rischiando poco. 13' st Scorza 6 Scazzola lo pesca dal mazzo e lui dà bene il suo contributo con una prova ordinata e senza sbavature. Palma 6.5 A lui le chiavi del centrocampo. Libero di impostare senza troppa pressione avversaria. Suljic 6.5 Spinge parecchio soprattutto nel primo tempo e parecchie volte si trova anche con molto spazio a disposizione. Gonzi 6.5 Una parata mostruosa di Saro gli nega la gioia del raddoppio ancora prima del riposo. Tanto dinamismo e voglia di arrivare su tutti i palloni. Cesarini 7 Solo soletto, riesce a indirizzare bene la partita per gli emiliani, colpendo in area. Buona la lettura della situazione sugli sviluppi di palla inattiva. Ha dimostrato tempismo. 34' st Maio 6 Entra per fare densità sul fronte offensivo e sportellate ne compie. De Respinis 6.5 Sa come si fa a battere la Pro Vercelli dal momento che gli era riuscito all'andata con la Pro Sesto. Tiene su palla e impegna Saro con un colpo di testa che fa gridare al 2-0 anticipato. 25' st Lamesta 7 Pochi minuti per andare a segno e chiudere la gara arrivando indisturbato dalle pati di Saro. E dire che l'ultima volta che era capitato da queste parti, ai tempi delle giovanili Regionali del Venaria, era partito incredibilmente anche lì dalla panchina. All. Scazzola 7 Va a prendersi una salvezza (meritata) proprio nello stadio che lo ha visto recitare gli ultimi atti della su carriera da calciatore e i primi di quella da allenatore. Grande soddisfazione e grande gestione dell'incontro.
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