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Serie C Femminile, Azalee: ecco il nuovo corso Paolo Colombo, dai successi con l'under 19 al futuro sempre a Gallarate

PaoloColomboAzalee

Era stata una vera doccia fredda quella dello scorso 31 Marzo quando le Azalee annunciavano la fine del rapporto con Dolores Prestifilippo, tecnico navigato che tanto bene ha fatto a Gallarate nelle ultime due stagioni. Una scelta dolorosa da parte della società, che ha però voluto dare una scossa alla sua squadra per tentare di rialzarsi per concludere nel migliore dei modi la stagione. Ecco allora che la scelta è ricaduta su Paolo Colombo, nome importante delle Azalee, promosso rapidamente dopo due stagioni alla guida della formazione Under 19. Annate fortunate e vincenti, dove Colombo ha saputo conquistare due primi posti, figli di un gioco votato all’attacco, grintosa ed esteticamente bello da vedere. Ecco allora la grande occasione per confrontarsi con la realtà della Serie C, in un campionato duro e ricco di talento, con una rosa anch’essa di livello, che però necessitava di uno scossone che solo Colombo poteva tirar fuori.

Ti aspettavi questa chiamata? Onestamente un po’ me l’aspettavo. Venivo da due anni e mezzo di juniores dove siamo stati in vetta sempre vincendo un regionale, facendo anche bene alla fase nazionale dove siamo usciti solamente ai quarti di finale ed è stato un risultato importantissimo. Sono una persona molto ambiziosa e in un certo senso mi aspettavo che prima o poi ci sarebbe stata l’occasione per me di andare a sedermi su questa panchina.

Che gruppo hai trovato? Dal punto di vista umano ho trovato un grandissimo gruppo: le ragazze sono coese e hanno dimostrato tutte una grande professionalità per il lavoro sul campo. Per quanto riguarda il discorso tecnico ho trovato una squadra in difficoltà, specie sul piano atletico. Questa non è una critica nei confronti del precedente tecnico, ma per il tipo di calcio che propongo stiamo iniziando solo ora ad entrare nella giusta condizione atletica e a stare bene. Il mio è un calcio molto intenso e piano piano ci stiamo adeguando.

Un primo bilancio dopo queste prime 3 uscite non semplici? Molto onestamente l’Alessandria non era al nostro livello e pur giocando male siamo riusciti a vincere e fa poco testo quella gara. Contro il Real Meda abbiamo disputato una grande partita, la prima di un certo livello che facevamo assieme, e secondo me non abbiamo meritato di perdere ed il pareggio sarebbe stato più giusto. La sconfitta è stata figlia di errori nostri ed ingenuità enormi da parte nostra. Stessa cosa si è vista contro il Genoa: titubanti nel primo tempo ma magnifiche nella seconda parte di gara dove non meritavamo la sconfitta e a cui si aggiunge un rigore, almeno per me, inesistente e siamo stati alla fine puniti per un errore nostro dopo un palo e una traversa. Tanta sfortuna per due gare in cui il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto.

Cosa è mancato alle Azalee per avere una classifica più positiva? Sono concetti di calcio completamente diversi quelli che applicava Prestifilippo rispetto a quelli che ho portato io. Lei era molto brava e prediligeva la fase difensiva e riusciva a fare delle ottime cose. A me piace più attaccare: io imposto la partita pressando alto per recuperare il pallone e verticalizzare rapidamente sul taglio degli esterni o sulla punta. La nostra difficoltà ora è l’andare in porta dopo un ottimo giro palla ed una lettura tattica ottima della gara e delle posizioni da mantenere. Serve però iniziare a vedere di più la porta. Tutte cose che spero di rivedere in questa fase finale di stagione dove mi aspetto tantissimo e di riuscire a fare solo vittorie.

Cosa ti aspetti per il tuo futuro? Spero di fare bene in questo finale e di meritare la stima delle ragazze per programmare quello che potrà essere il lavoro della prossima stagione, nella quale spero di poter essere ancora su questa panchina. Sono molto fiducioso sul fatto che anche l’anno prossimo io possa essere il tecnico di questa squadra.

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