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Pro Vercelli-SudTirol play off Serie C: Costantino sul gong, la legge del Piola non perdona

Costantino-Emmanuello (1)
Cuore, grinta, carattere e bel gioco. Queste, in sintesi, le peculiarità che hanno portato la Pro Vercelli alla vittoria in rimonta e all'ultimo respiro contro Südtirol, nell'assolato pomeriggio tardo primaverile del «Robbiano Piola». La gara era di quelle toste. Anzi, di più. Valeva per l'andata degli ottavi di finale dei play off sulla strada per la Serie B. Al cospetto dei Leoni, la terza della classe del girone B, riconosciuto dai «più» come il campionato tecnicamente più attrezzato del terzo livello calcistico italiano. Finisce 2-1 al minuto 94 con la firma dagli undici metri di Rocco Costantino, ex dal dente avvelenato e ancora decisivo in questi spareggi, dopo che Rolando Eugio, all'8 del primo tempo, aveva calciato malamente a lato un altro penalty, l'ennesimo gettato alle ortiche in questa stagione da parte della Pro Vercelli. La partita è quindi proseguita con un'ulteriore massima punizione, trasformata al 28' da Casiraghi e con il destro a giro su punizione dal limite del solito Emmanuello, al minuto 56. Una bella partita, ricca di azioni da gol ed episodi (la maggior parte di marca vercellese), ma decisa interamente da calci da fermo. Pro Vercelli così ancora vincente al «Piola» dopo l'1-0 di mercoledì scorso contro la Juventus Under 23. Gli schieramenti Non si sconfessa certo nella seconda uscita playoff, mister Francesco Modesto, che ripropone il suo fedele 3-4-3. Davanti a Saro, terzetto di retroguardia composto da Hristov, Masi e Auriletto. Lungo le corsie laterali corrono Clemente a destra e Leonardo Gatto sulla sinistra. Al centro un pimpantissimo Awua affianca Emmanuello, mentre là davanti, Comi è «abbracciato» da Rolando Eugio e Zerbin. Insomma, praticamente nessuna novità rispetto alla gara contro la Juventus Under 23. L'allenatore degli altoatesini - l'ex Inter, Venezia, Tritium e SpalStefano Vecchi - dispone la propria squadra secondo i dettami 4-3-2-1: davanti a Poluzzi, quartetto composto dai centrali Curto e Malomo, supportato dai laterali Morelli (a destra) e Fabbri sulla mancina. In mediana, l'esperto Leandro Greco - scuola Roma - fa da catalizzatore di palloni in compagnia delle mezze ali Tait e Karic. Là davanti, i trequartisti Voltan e Casiraghi sono in appoggio della boa Odogwu, ariete italo-nigeriano a tratti immarcabile. Rimonta esaltante Pronti, via e la Pro Vercelli parte con le marce alte, tanto che - all'8' - guadagna già il primo rigore della partita: Malomo abbraccia Comi in piena area e per l'arbitro - il signor Luigi Carella di Bari - non ci sono dubbi, è tiro dagli undici metri. Dal dischetto si presenta lo specialista Rolando Eugio: rincorsa, saltello, mancino rasoterra e... palla a lato. Poluzzi, oltretutto, si trovava abbondantemente sulla traiettoria, peraltro piuttosto lenta. La Pro non demorde e continua col suo atteggiamento sbarazzino nella trequarti altoatesina. Tuttavia, è il Südtirol dopo una palla difesa in area vercellese da Odogwu, a ottenre un penalty per uno sfortunato «mani» di Awua. Dagli undici metri, Casiraghi insacca di prepotenza e, al minuto 28, gli ospiti conducono 0-1. Le difficoltà, a questo punto, sembrano insormontabili, specie quando la porta avversaria appare stregata, dopo una bella girata di Comi, che al 37' angola la palla su cross di Awua: Poluzzi, tuttavia, la tiene lì. Nella ripresa, Modesto manda in campo Iezzi e Blaze (nell'inedita veste di difensore) e La Pro incrementa i giri del motore. Al 56' su punizione dal limite conquistata da Comi, il destro a giro di Emmanuello scavalca la barriera e fa secco un non irreprensibile Poluzzi. È 1-1. I Bianchi insistono, rischiano al 31' sulla conclusione di Beccaro miracolosamente respinta da Saro, poi in campo entra anche Costantino. E, quando tutto sembrava portare al pareggio, cross di Zerbin (fin lì in ombra) dalla sinistra, controllo in area di Rolando Eugio e fallo di mano palese di Fabbri. Dal dischetto, questa volta, si presenta Costantino, che estrae dal cilindro la cara e vecchia «magnolata» che non lascia scampo al portiere avversario. È 2-1 al 94', vittoria dedicata al tifoso leonino - scomparso in settimana - Alfredo Racioppi e appuntamento a mercoledì 26, allo stadio «Druso» di Bolzano con fischio d’inizio alle 17.30, con due risultati su tre a disposizione della Modesto band. Servirà, certamente, un'altra gara... «di cuore».

IL TABELLINO

Pro Vercelli-SudTirol 2-1 RETI: 28' rig. Casiraghi (S), 11' st Emmanuello (P), 49' st rig. Costantino (P). PRO VERCELLI (3-4-3): Saro 7, Hristov 6.5, Masi 6.5, Auriletto 6.5 (1' st Iezzi 6), Clemente 7 (35' st Bruzzaniti sv), Emmanuello 7 (35' st Nielsen sv), Awua 7, Gatto 5.5 (1' st Blaze 6.5), Rolando 6, Comi 7 (30' st Costantino 6.5), Zerbin 6. A disp. Tintori, Della Morte, Rizzo, Esposito, Erradi, Merio, Carosso. All. Modesto 7. SUDTIROL (4-3-2-1): Poluzzi 5.5, Morelli 6, Curto 6, Malomo 5.5, Fabbri 5, Tait 6, Greco 6 (15' st Gatto 5.5), Karic 6.5 (38' st Fink sv), Voltan 6 (15' st Rover 6), Casiraghi 6.5 (15' st Beccaro 6.5), Odogwu 7 (27' st Marchi 6). A disp. Meneghetti, Vinetot, Pircher, Davi, Polak, Magnaghi. All. Vecchi 6. ARBITRO: Carella di Bari  6.5. ASSISTENTI: Laudato di Taranto  e Rizzotto di Roma 2. AMMONITI: Masi (P), E. Gatto, Karic e Tait (S).

LE PAGELLE

PRO VERCELLI Saro 7 Il miracolo al 31' della ripresa sulla conclusione angolata e a botta sicura di Beccaro, sul punteggio di 1-1, vale - di fatto - un pezzetto di vittoria. Hristov 6.5 Preziosissimo in fase di marcatura. Riduce - rispetto ai suoi standard - il numero di sortite offensive per concentrarsi, a ben donde, sui marcantoni altoatesini, davvero impegnativi da contenere. Masi 6.5 Al cospetto di Odogwu, spalle larghe e corpo piantato a terra, diventava davvero difficile avere la meglio. Il capitano delle Bianche Casacche, invece, sfodera una prestazione di grandissima struttura. Un unico, grande rammarico, prende un cartellino giallo sotto diffida e a Bolzano non potrà essere in campo. Auriletto 5.5 Primo tempo con qualche affanno di troppo. 1' st Iezzi 6 Inserito lungo la mancina, si sbatte tantissimo in entrambe le fasi. Modesto gli chiede di correre a tutto campo e lui non delude. Clemente 7 Martello dell'out di destra. Corre all'impazzata, finché ne ha. Da applausi. ( 35' st Bruzzaniti sv) Awua 7 Si cancelli dalla memoria il fallo di mano che, al minuto 28, concede il penalty agli altoatesini. La sua gara a metà campo è mostruosa, per grinta ed intensità. E un quantitativo industriale di palloni recuperati. Diga indispensabile in questo finale di stagione e, in particolare, per partite come queste in cui la fisicità diventa un aspetto fondamentale. Emmanuello 7 «Ah, come gioca Emmanuello»! Si passi l'adattamento del ben noto leitmotiv che Maurizio Mosca dedicava - ai tempi - ad Alex Del Piero. Come sempre insidiosissimo da fuori e geometra della zona nevralgica leonina, il suo destro a giro dà il «là» alla rimonta bicciolana. Chapeau. ( 35' st Nielsen sv) Gatto 5.5 Un po' appannato. Lo aveva già dimostrato contro la Juventus Under 23. I suoi cross dalla trequarti sono prevedibili e poco ficcanti. 1' st Blaze 6.5 Modesto, per la difesa, ha una coperta cortissima. Con Auriletto non al meglio e con Carosso in panchina coi soliti problemi tendinei, adatta il francese al ruolo di centrale difensivo sinistro. Ne vien fuori una gara caparbia e senza fronzoli. Rolando Eugio 6 Un rigore sbagliato, un paio di conclusioni imprecise ma, di fatto, anche la conquista del rigore al minuto 94. Episodio che gli vale la sufficienza «politica». Comi 7 Non segna, ma conquista il primo rigore e la punizione-gol di Emmanuello. Gioca di sponda e si gira spesso sull'avversario di turno con la cosiddetta «mossa dello zaino». Elemento imprescindibile, ma non è certo una novità, del reparto offensivo bicciolano. 30' st Costantino 6.5 Entra da ex col dente avvelenato e, con una «castagna» dagli undici metri, realizza il rigore che determina - all'ultimo respiro - il risultato finale di 2-1. Zerbin 6 Suo il cross per il rigore conquistato, al 94', da Mattia Rolando Eugio. Unico - adamantino - lampo di una partita in cui le giocate - quelle vere - proprio non gli riescono. All. Modesto 7 La sua Pro continua a essere vivace, sbarazzina. In barba a tutto. E va bene, assolutamente bene, così. SUDTIROL Poluzzi 5.5 Arriva decisamente troppo in ritardo sulla punizione di Emmanuello. Eppure la barriera era piazzata nel modo giusto e poteva vedere benissimo il tiro. Morelli 6 Buona spinta sulla destra, riesce anche a controllare a dovere Zerbin. Curto 6 Resta tutto sommato vigile e non compie particolari sbavature. Malomo 5.5 Un po' troppo ingenuo al cospetto di Comi. Gli concedere troppo spazio e occasioni per girarsi. Fabbri 5 Sciagurato fallo di mano a cancellare l'opportunità di un pareggio che sembrava scritto. Tait 6 Partita piuttosto contenuta, senza mai strafare ma neppure sbagliare troppo. Greco 6 Ordina bene il gioco a centrocampo, ma non sembra avere un'autonomia di 90 minuti. 15′ st Gatto 5.5 Non migliora granchè la situazione nella zona mediana del campo. Impatto non positivo. Karic 6.5 Il più propositivo dei centrocampisti. Mantiene sempre alto il ritmo. (38′ st Fink sv) Voltan 6 Pensa più che altro a mantenere la posizione gestendo le incursioni della difesa vercellese. 15′ st Rover 6 Alza un po' il raggio d'azione ma non riesce ad andare alla conclusione limitandosi a qualche inserimento. Casiraghi 6.5 Determinato dal dischetto, proprio quello che non è Rolando Eugio qualche minuto prima. 15′ st Beccaro 6.5 Una fiammata nella ripresa, non fosse per Saro il 2-1 sarebbe merito suo. Odogwu 7 Centravanti vecchio stile, bravo a tenere su palla e servire i compagni. Costringe Masi agli straordinari. 27′ st Marchi 6 Fa più movimento ma vede lo stesso poco la porta. Più suggeritore che non finalizzatore. All. Vecchi 6 Stava per portarsi a casa un pareggio quantomai utile. Solo gli episodi hanno punito la sua squadra.
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