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Speranza Agrate-Azalee Serie C Femminile: Elisa Buttò rompe gli equilibri, altra vittima eccellente per le ragazze di Brambilla

ElisaButtò
Questa Speranza Agrate continua a stupire, specie quando sfavorita, almeno sulla carta. Dopo la vittoria di misura di due turni fa contro il Torino, le ragazze di Brambilla si ripetono fermando tra le mura amiche le Azalee di Colombo. Non un match bellissimo, spesso bloccato per lunghi tratti, dove nessuna delle due compagini riesce ad avere la meglio sull'altra. Il pallone sosta spesso nelle zone centrali, dove alla fine ha la meglio il diamante rosso-verde con Castelli e Biffi ai vertici, mentre Ferraro e Tavola agiscono da interni di rottura. Qua infatti le Azalee soffrono parecchio, perché in inferiorità numerica con Crestan e Vischi che non riescono ad imporre i propri ritmi, dando un deficit importante alla fase offensiva, oggi a rilento, che non riceve palloni puliti per provare delle iniziative pericolose. Alla fine la decide Elisa Buttò, con tutta la sua euforia e grande capacità di lottare fino all'ultimo centimetro. Il gol infatti nasce da una sua corsa insperata, da due contrasti efficaci che le permettono di avere la porta spalancata per depositare in fondo al sacco. Cinismo, compattezza e serenità, a volte nel calcio basta anche questo.

Gara tirata senza grandi emozioni. Ci si poteva aspettare una gara molto equilibrata, in parte perché anche all’andata i valori in campo si erano equivalsi con il pari firmato Brazzarola-Ebali. I primi 45’ infatti regalano ancora una volta la fotografia di due squadre non troppo distanti, quanto a valori tecnici, con la differenza fondamentale che riguarda l’aspetto tattico. Colombo vuole lavorare sugli esterni, dando respiro alla manovra per sfruttare al meglio le sfuriate offensive di Barbini e Diefenthaler che offrono un grande supporto a Lettieri e Magatti per quello che è a tutti gli effetti un 4-2-4. Brambilla invece, che deve fare fronte a numerose assenze e ad una panchina davvero corta, abbandona la difesa a 3 e passa a 4, centrocampo mantenuto solido con Valente-Castelli-Ferraro, mentre Biffi avanza sulla trequarti alle spalle del duo Ebali-Riella. Nessuna delle due squadre però riesce a pungere per davvero. La Speranza cuce delle buone trame di gioco senza però andare mai al tiro. Le Azalee pungono esclusivamente da palla inattiva con Crestan. Tre i suoi i corner, tutti pericolosi: apre andando a colpire il legno, poi riesce a servire Vischi che sola in area manda alto, poi cerca il gol sul secondo palo scavalcando Chiesa e sfiorando di poco la rete.

Lampo di Buttò, l’Agrate fa bottino pieno. L’avvio di ripresa ricalca il leitmotiv della prima frazione: squadre bloccate, ritmi non troppo alti e una difficoltà da ambo le parti di trovare la giocata vincente. Serve allora che vengano fuori le grandi protagoniste delle due squadre. Ecco infatti che la prima vera palla gol delle Azalee porta la firma della stella di compagine di Colombo, ossia Gaia Barbini, che dopo pochi minuti semina il panico sulla sinistra, crossa dentro per Coppola che con lo specchio libero devia sul fondo sprecando una grande palla gol. Non solo il talento, ma anche un pizzico di follia ed estro, qualità che Brambilla ha in panchina e getta da subito nella mischia. Determinanti infatti sono gli ingressi di Rachele Cervati ed Elisa Buttò, la seconda in particolare si segnalerà poi con il gol che apre i conti e porta le sue in vantaggio. Minuto 17’: lancio lungo per la subentrata che lascia sul posto Gino, vince il contrasto contro Migliazza e a porta vuota ha vita facile per spingere il pallone infondo al sacco. Le Azalee vengono incastrate nella trappola di Brambilla e non riescono a rialzarsi. Tiene a galla le sue Migliazza alla mezz’ora quando è chiamata al super intervento sulla meravigliosa punizione di Biffi a scendere sul primo palo. Si mette allora in proprio Barbini con un’altra delle sue discese, Vischi in area raccoglie ma devia debole su Chiesa. A tempo scaduto è invece la 19 a servire la 7, che per la prima volta ha modo di partire in contropiede, arriva contro Chiesa prova a piazzarla ma la numero 1 la devia quel poco che basta per metterla fuori. Alla fine esulta Brambilla, altra vittima eccellente tra le mura di casa nonostante le mille difficoltà.

IL TABELLINO

Speranza Agrate-Azalee 1-0 RETE: 17' st Buttò Elisa (S). SPERANZA AGRATE (4-3-1-2): Chiesa 6, Castellani 6.5 (23' st Povia 6), Pagano 8, Bertoni 6.5, Perego 7, Valente 6 (10' st Buttò Elisa 7), Castelli 6.5, Ferraro 7 (21' st Tasca 6.5), Biffi 7.5, Riella 5.5 (15' st Cervati 6.5), Ebali Essomba 7. A disp. Carrusci. All. Brambilla 7. AZALEE (4-4-2): Migliazza 6.5, Maschio 7, Del Raso 7, Gino 6.5, Pozzi 6 (10' st Clerici 6), Diefenthaeler 7.5, Crestan 6.5 (8' st Frau 6), Vischi 6, Barbini 7, Lettieri 6 (27' st Marchiori 6), Magatti 5.5 (4' st Coppola 5.5). A disp. Mazzon, Apadula, Antonello, Petruzzi, Seghetto. All. Colombo 6. ARBITRO: Paolo Isoardi di Cuneo  7. ASSISTENTI: Vincenzo Manno di Milano e Eleonora Cappello di Milano. AMMONITE: Gino (A).

LE PAGELLE

SPERANZA AGRATE Chiesa 6 Come contro il Torino è spesso inoperosa e si rende protagonista solamente nel finale. A tempo scaduto infatti mette il suo segno sul match compiendo un vero miracolo sulla conclusione di Barbini. Castellani 6.5 Offre tante garanzie, gioca con serenità nonostante sulla sua fascia ci sia Barbini, ed è sempre positiva. Grande pregio riguarda la lucidità, che perde raramente, azzeccando tutti gli interventi che esegue (23' st Povia 6). Pagano 8 Prestazione monstre: assieme a Bertoni forma una coppia di difesa formidabile per compattezza e cattiveria agonistica. Non bada sodo, va dura su tutti i contrasti e neutralizza in solitaria sia Magatti che Lettieri. Bertoni 6.5 Sempre pulita negli interventi e nella gestione del pallone in uscita dal basso. Nella ripresa regala due diagonali a difendere formidabili e conduce alla perfezione tutto il reparto. Perego 7 Grande continuità di prestazione per tutti e 90' i minuti di gioco. La sua è un continuo sali-scendi lungo tutto l'out di sinistra. Contiene molto bene e attacca sempre in maniera concreta ed effettivamente utile. Valente 6 Fatica a mantenere i ritmi delle compagne e a livello di contenimento ha qualche problema. La sua posizione le permette di andare avanti e dare supporto anche al trio offensivo, qui però ha il pregio di fermarsi e affondare solo quando c'è la possibilità. 10' st Buttò Elisa 7 Corsa, grinta e tanto carattere. L'abbiamo già detto tante volte quest'anno. Ha un talento incredibile, ancora da lavorare, ma che nel frattempo le permette di dare sempre una mano importante quando chiamata dalla panchina. Castelli 6.5 L'Agrate fa un passo avanti quando lei arretra di quei pochi metri che le permettono di trovare più linee di passaggio e incidere davvero sul match. Prima è troppo alta, e il pressing forte delle Azalee la limita troppo. Ferraro 7 Instancabile. Corre dietro a chiunque per tutti e 66' minuti trascorsi in campo. Lotta, recupera palloni su palloni che rigioca sempre con grande intelligenza. Un sacrificio enorme che tanto fa bene (21' st Tasca 6.5) Biffi 7.5 Anche oggi si conferma giocatrice dal talento incredibile con una capacità di lettura degli spazi fuori dal normale. Abbina alla solita importante fase di contenimento, l'ottimo apporto in fase offensiva dove offre parecchi palloni intelligenti per le compagne. Sfiora anche il grande colpo, con una punizione fantastica che Migliazza recupera in extremis. Riella 5.5 Gara che non è nelle sue corde. Dietro le Azalee contano di tanta fisicità che si fa sentire nei tanti duelli in cui è interpellata. Ci prova, questo gli va riconosciuto, ma l'apporto che riesce a offrire è poco (15' st Cervati 6.5). Ebali Essomba 7 Oggi ha trovato pane per i suoi denti con Del Raso e Gino che riescono ad arginarla molto bene, specie nella prima frazione. Capite le difficoltà esce più dai blocchi per lavorare sui movimenti ad aprire le maglie avversarie e creare cosi gli spazi per gli inserimenti delle compagne. All. Brambilla 7 Panchina corta? Nessun problema. Questa Speranza sa adattarsi molto bene alle novità, ha trovato la sua giusta dimensione, e riesce a sviluppare delle buone trame anche quando messa alle corde. AZALEE Migliazza 6.5 Male in occasione dell'uscita ad anticipare Buttò dove non calcola bene i tempi. Dopo però si rifà subito con due super interventi, vedi il grande allungo a deviare sul palo la punizione millimetrica di Biffi. Maschio 7 Nel primo tempo fa tantissimo lavoro sporco, con una qualità impressionante. Difende di gran carriera, recupera tanti palloni e quando può affonda alla perfezione. Nella ripresa cala, esce dai radar e le sue sentono la sua mancanza. Del Raso 7 Oggi gioca come i vecchi liberi: parte sempre 5 metri dietro la linea difesa e mette più volte una pezza quando l'Agrate va in profondità. Solita carisma e leadership, infatti è l'ultima a mollare. Gino 6.5 Tolta l'azione che porta al gol di Buttò, dove si fa superare troppo facilmente, la sua è una gara fatta di tante ottime cose. Le migliori cose le fa a livello difensivo, leggendo molto bene le sortite dell'Agrate che riesce spesso a sventare all'origine. Pozzi 6 Meno incisiva rispetto a Maschio. Si limita ai compiti difensivi a cui assolve in maniera ottimale. Può però anche spingersi più in la, dare un supporto a Barbini che spesso è lasciata sola in avanti (10' st Clerici 6). Diefenthaeler 7.5 La migliore in campo delle Azalee. Parte esterno offensivo dove offre tante sovrapposizioni ed inserimenti in area. Finisce come terzino arretrato dove offre tanta solidità specie nella fase difensiva. Crestan 6.5 I maggiori pericoli del primo tempo nascono tutti dai suoi piedi ed in particolare da situazione di corner. Prima sbatte sul palo, poi pesca Vischi molto bene, che però spreca tutto mandando alto. (8' st Frau 6) Vischi 6 Quella palla qui sopra appena citata grida vendetta. Ha tutto lo spazio e il tempo per metterla nello specchio della porta, e invece impatta male spedendo sopra la traversa. Tolto questo non regala grandi giocate, eccezion fatta per l'ultimo pallone offerto a Barbini poi respinto da Chiesa. Barbini 7 Quando si accende mette in mostra delle doti tecniche che nessuna delle calciatrici presenti può vantare. Tecnica sopraffina e grande spirito d'iniziativa, specie quando le cose non vanno per il verso giusto. Il giocare cosi larga però non l'aiuta e anzi, spesso è isolata. Serve accentrarla in certe situazioni, non a caso la palla gol più grande delle Azalee nasce nel momento in cui agisce per vie centrali. Lettieri 6 Da premiare lo spirito, ma nel complesso non fa granché. Talvolta offre i movimenti giusti, ma che nessuno premia o sfrutta. Questo la porta ad una gara anonima, dove le poche cose buone che fa rischiano di passare inosservate (27' st Marchiori 6). Magatti 5.5 Vale lo stesso discorso fatto per Lettieri. A questo però si aggiunge lo scarso apporto offerto negli ultimi metri dove risulta completamente assente. Ha doti da centravanti, ma che non sfrutta, il tutto la porta ad una gara brutta da dimenticare al più presto. 4' st Coppola 5.5 Offre da subito un buon dinamismo difatti riesce sempre ad attaccare molto bene lo spazio. Paga però un cinismo latente: Barbini nella ripresa le offre due cioccolatini che lui butta al vento prima deviando sul fondo, a porta praticamente spalancata, poi centrale addosso a Chiesa. All. Colombo 6 Con un pizzico di cattiveria in più probabilmente l'avrebbe portata a casa. Meglio il primo che il secondo tempo, anche se solo nella ripresa crea le 3 palle gol più pericolose del match. Passo indietro e fase di stallo delle Azalee che non riescono a fare il salto di qualità sperato. ARBITRO Paolo Isoardi di Cuneo  7 Poco da dire: la gara è corretta e molto semplice da condurre. Pochi interventi cattivi che però sanzione sempre nella maniera più corretta. Direzione ottima.
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