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Albinoleffe-Alessandria Playoff Serie C: la finale tende al grigio grazie alle pennellate di Arrighini e Giorno, il cuore di Giorgione tiene aperta una finestra

Alessandria
67 minuti di paura, poi succede di tutto. La prima semifinale dei playoff di Serie C termina con il successo dell’Alessandria, che “vede” la finale grazie al risultato di 1-2 rifilato all’Albinoleffe. Piemontesi che meritano il successo grazie ad una ripresa importante, finalizzata dalla perla di Arrighini e dal gol di Giorno. Ai lariani non basta l’energia e la rabbia di Giorgione, che perlomeno ha il merito di accorciare le distanze e regalare qualche speranza. Una partita equilibrata nel primo tempo, che si sveglia dopo l’intervallo grazie ad una performance importante degli uomini di Longo, che sono riusciti ad imporre le loro qualità e a segnare due reti fondamentali in vista della gara di ritorno. Sugli scudi Di Gennaro, colonna difensiva, e gli autori delle due reti. A Zaffaroni servirà una nuova impresa dopo quella compiuta in Calabria, per ribaltare una partita difficile. Resta il rammarico per non aver visto Manconi in campo, che avrebbe potuto incidere in modo decisivo. Regna l’equilibrio. Il ritorno del pubblico sugli spalti è battezzato da primi minuti caratterizzati da tanta intensità e carica agonistica, seppur priva di vere occasioni da rete. Il primo vero brivido lo regalano i padroni di casa al 12’: Tomaselli serve Nichetti che prova il tiro dai 25 metri impreciso, ma sulla traiettoria è Cori che prova a deviarla senza riuscire a dare forza adeguata a sorprendere Pisseri che para. Reazione ospite dopo tre minuti, con la sventola di Giorno dai 25 metri che chiama Savini al grande intervento, il quale spedisce la sfera alla sua sinistra. Dopo 19' minuti finisce il match di Chiarello, che qualche minuto prima si era infortunato, e inizia quello di Di Quinzio. La partita, a conti fatti, è sostanzialmente equilibrata e vive di fiammate. La squadra di Zaffaroni appare molto più vivace, cercando di pungere soprattutto sulle corsie laterali, con Gusu che si propone spesso per accentrarsi e Tomaselli che prova a offrire palloni invitanti in mezzo; gli uomini di Longo, al contrario, provano a lavorare molto sul possesso palla, abbassando il ritmo e costruendo con più pazienza. Il sussulto più importante arriva al 43’: proprio una discesa di Tomaselli sulla fascia sinistra e il conseguente traversone in mezzo, permettono a Cori di colpire di testa da buona posizione, ma il suo tentativo termina a pochi centimetri dal bersaglio grosso. Questa l'ultimo squillo che manda le squadre all’intervallo sul punteggio di 0-0. Raffica di gol. Eusepi, in ombra nel primo tempo, offre subito materiale da highlights, entrando di forza in area di rigore e chiuso da Canestrelli dopo un prolungato duello fisico che ne chiude lo specchio per andare al tiro. L’Alessandria è più pressante e la gara sale di tono, venendo però spezzettata da qualche fallo di troppo che innervosisce il clima della sfida. I primi minuti sono completamente di marca piemontese, che prende possesso delle operazioni sfiorando il gol con Casarini che calcia con forza da fuori ma senza troppa precisione. La superiorità nel secondo tempo della squadra di Longo culmina con la rete che spezza l’equilibrio. Minuto 22': Celia con il mancino imbecca Arrighini, che di destro al volo prende il tempo alla difesa lombarda e apre i conti con una rete bellissima. La partita si infiamma: al 33’ Giorno timbra il cartellino e sembra chiudere la partita, approfittando di una marcatura non stretta di Canestrelli e un’uscita di Savini non ottimale. Giorgione tre minuti più tardi la riapre grazie ad una conclusione in area di rigore dopo che il primo tentativo di tiro era stato bloccato dalla difesa ospite. Di Gennaro tiene il reparto unito e resiste al forcing finale degli uomini di Zaffaroni, che perde per il ritorno due giocatori chiave quali Canestrelli e Giorgione, diffidati e ammoniti. La finale playoff prende inesorabilmente la via del Piemonte, in attesa di conoscere l'esito dell'altra sfida tra Padova ed Avellino.

IL TABELLINO

Albinoleffe-Alessandria 1-2 RETI (0-1, 0-2, 1-2): 22’ st Arrighini (Ale), 33’ st Giorno (Ale), 36’ st Giorgione (Alb). ALBINOLEFFE (3-5-1-1): Savini 5, Mondonico 6, Canestrelli 5.5, Riva 6, Gusu 6, Nichetti 5.5, Genevier 5.5 (26’ st Gabbianelli 6), Gelli 5, Tomaselli 6 (19’ st Petrungaro 5.5), Giorgione 7, Cori 6 (38’ st Galeandro sv). A disp. Paganessi, Caruso, Cerini, Berbenni, Trovato, Piccoli, Ravasio, Miculi, Maritato. All. Zaffaroni 6. ALESSANDRIA (3-4-1-2): Pisseri 6, Parodi 6, Di Gennaro 7, Prestia 7, Mustacchio 6 (41’ st Mora sv), Casarini 6.5, Giorno 7.5, Celia 6.5 (41’ st Rubin sv), Chiarello 6 (19’ Di Quinzio 6.5), Eusepi 6 (29’ st Stanco 6), Arrighini 7 (29’ st Corazza 6). A disp. Crisanto, Crosta, Cosenza, Gazzi, Frediani, Macchioni. All. Longo 6.5. ARBITRO: Carella di Bari 6.5. ASSISTENTI: Micaroni di Chieti e Mittica di Bari. AMMONITI: Parodi (Ale), Canestrelli (Alb), Giorgione (Alb).

LE PAGELLE

ALBINOLEFFE Savini 5 Intervento prezioso al 15’ sulla botta di Giorno, bravo in uscita al 41’ sull’inserimento centrale di Di Quinzio. Quota di responsabilità molto alta sulla seconda rete degli ospiti: uscita davvero rivedibile. Mondonico 6 Prestazione classica, qualche piccolo errore nel primo tempo in occasione di qualche rilancio. Canestrelli 5 Bravissimo in apertura di secondo tempo a tenere il corpo a corpo con Eusepi, si fa insolitamente infilare da Giorno in occasione del secondo gol: pesa come un macigno. Diffidato, si becca un giallo che gli farà saltare il ritorno: brutta pecca. Riva 6 Del trio difensivo è colui che offre il maggior supporto in fase di costruzione. Bravo nel controllo del pallone. Arrighini si infila nella sua zona di competenza, ma la colpa della rete subita va suddivisa tra tutti i componenti difensivi. Gusu 6 Sulla destra è un motorino, la squadra cerca spesso lui per sfruttare le sue capacità nel cross. Cala nel secondo tempo. Nichetti 5.5 Bravo nello smarcarsi e consentire ai compagni del reparto arretrato di appoggiare su di lui per impostare la manovra. Si perde nel secondo tempo. Genevier 5.5 Da un calciatore della sua esperienza è sempre lecito attendersi qualcosa in più, seppur il suo ruolo di metronomo sia vitale per il gioco della squadra. (26’ st Gabbianelli sv). Gelli 5 Al netto del bel numero al 9’ a centrocampo a liberarsi di un diretto avversario, l'eroe di Catanzaro oggi è inconsistente. Serve una sua miglior versione per tentare l'impresa. Tomaselli 6 Dinamico, prova a mettere nelle condizioni migliori i compagni per provare la conclusione. Splendida la progressione al 43’ per la testa di Cori. Si spende molto, viene sostituito. 19’ st Petrungaro 5.5 Il suo ingresso non cambia le carte in tavola. Occorre qualcosa in più. Giorgione 7 Grande spunto individuale al 24’, con un pallone recuperato grazie a un pressing insistente a centrocampo, seguito da una progressione palla al piede apprezzabile. Instancabile, ravviva una partita che sembrava ormai al tramonto con una rete di cuore e di istinto. Cori 6 Il primo squillo dell’incontro è suo, clamorosa chance di testa al 43’ che termina alla sinistra di Pisseri. (38’ st Galeandro sv). All. Zaffaroni 6 Difesa equilibrata, le corsie laterali rispondono bene. L’assenza di Manconi non è leggera, ma la squadra ha saputo rendersi pericolosa ugualmente davanti. Cuore infinito per una squadra che ha reagito nonostante la doppia mazzata. ALESSANDRIA Pisseri 6 Para senza problemi al 3’ sulla punizione di Gelli. Parodi 6 Si sgancia spesso sulla destra per dare una mano in fase offensiva. Rimedia un cartellino giallo nella ripresa che costa carissimo: salterà il match di ritorno. Di Gennaro 7 Al netto di qualche passaggio lungo nella misura, prova pulita e ordinata nella prima frazione di gioco. Cresce tantissimo nel secondo tempo, dimostrandosi perno della difesa grigia. Necessario. Prestia 7 Svetta nei numerosi duelli di testa che lo vedono protagonista. Mustacchio 6 L’ex Crotone si muove come al solito tantissimo, ma può farsi vedere ancora di più. (41’ st Mora sv). Casarini 6.5 Cerca di dare il cambio di passo, bello il lancio al 41’ ad innescare Di Quinzio. Ci prova al 10’ della ripresa con un bel tiro. Giorno 7.5 Avesse segnato la rete al 15’ staremmo parlando di uno dei gol più belli della stagione. Riesce però a ritagliarsi la soddisfazione della realizzazione siglando lo 0-2. Man of the match. Celia 6.5 L’assist per la rete di Arrighini è meraviglioso: precisissimo. (41’ st Rubin sv). Chiarello 6 Costretto ad abbandonare troppo presto. 19’ Di Quinzio 6.5 Impatto importante, riesce ad offrire qualche spunto nel primo tempo. Sale di livello nella ripresa come tutto il gruppo. Eusepi 6 Vince il ballottaggio con Corazza, nel primo tempo è chiuso dal trio difensivo arretrato. Nella ripresa si rende subito pericoloso ingaggiando un bel duello con Canestrelli in area di rigore. (29’ st Stanco sv). Arrighini 7 Per 67 minuti si vede pochissimo, poi la prodezza al volo sblocca la partita. Rete che può valere potenzialmente tantissimo. (29’ st Corazza sv). All. Longo 6.5 I suoi utilizzano spesso il giro palla. Primo tempo sottotono, nella ripresa molto più movimento e maggior verve gli regalano buone probabilità di accesso all'atto conclusivo dei playoff. ARBITRO Carella di Bari 6.5 Partita nervosa per ovvi motivi, lui la gestisce evitando di tirare fuori cartellini che avrebbero potuto peggiorare la situazione. Ottimo lavoro.
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