Cerca

Real Meda-Alessandria Serie C Femminile: Ferrario gol da tre punti, Azalee scavalcate

Real Meda-Alessandria
Vittoria importante e di carattere quella del Real Meda sull'Alessandria. Le ragazze di D'Onofrio vincono di misura, ma si rendono protagoniste di una buona partita soprattutto nella ripresa e, con il passo falso delle Azalee uscite sconfitte dalla trasferta di Torino, si prendono il sesto posto in classifica. Nel primo tempo la partita fatica ad accendersi, anche se diversi lampi improvvisi provano a cercare spazio. Il Real costruisce da dietro e arriva spesso dalle parti dell'estremo difensore Fara, ma senza mai riuscire a sbloccare il risultato; le ospiti, invece, provano a chiudersi dietro e a fare delle ripartenze l'arma da usare sfruttando la fisicità di Arroy e la tecnica e velocità di Di Stefano e Bagnasco. Nella seconda metà di gara le padrone di casa sbloccano immediatamente il risultato con il gran gol di Ferrario, facendo vedere un ottimo palleggio e regalando continuamente tanti interessanti spunti fino al termine della partita. Il muro difensivo dell'Alessandria resiste per poco più di 55 minuti, dopo i quali il Real domina e vince meritatamente. Senza esclusione di colpi. Primo tempo che si apre con una grande doppia occasione per il Real Meda all’8’. Il rinvio di Lardo sbatte sulla schiena di Arosio e finisce sui piedi di Zorzetti al centro dell’area: la punta calcia a botta sicura senza neanche guardare, trovando una risposta miracolosa di Fara; sulla respinta Arosio è molto brava e lesta a cercare di ribadire in rete, ma Fara con un altro sensazionale riflesso evita il gol, bloccando addirittura la sfera. Cinque minuti dopo è ancora Arosio protagonista con un’azione personale sulla destra: una volta accentratasi calcia da fuori area mancando la porta di diversi metri, davanti agli sguardi perplessi delle compagne che si erano liberate in area per ricevere. Anche l’Alessandria prova a farsi vedere in avanti con qualche bella verticalizzazione: al 22’ Di Stefano sfrutta lo spazio sulla destra per spingere: arrivata sul fondo crossa al centro per Arroy che allunga la gamba per toccare di punta, ma manca l’appuntamento con il pallone per millimetri. È ancora Arroy a recuperare un buon pallone a centrocampo e a servirlo a Bagnasco che lancia sulla destra Di Stefano: la mezz’ala da dentro l’area prova il destro incrociato, ma non trova la porta di un paio di metri abbondanti. Un minuto più tardi c’è un contropiede del Real guidato da Arosio che porta palla al centro del campo; arrivata al limite dell’area scarica sulla sinistra per Zorzetto che calcia con il destro di prima intenzione, trovando ancora una volta un’attenta Fara che in due tempi sventa la minaccia e fa suo il pallone. L’ultima significante occasione di primi 45 minuti appartiene alla formazione ospite e arriva a pochi secondi dal fischio finale: un cross dalla sinistra mal calibrato di Lupi si trasforma in un tiro che quasi scavalca Pizzi, costretta a prendere il volo e smanacciare, togliendo la palla da sotto la traversa ed evitando il “gollonzo”. Gol a freddo. La seconda frazione si apre con il vantaggio delle padrone di casa al 10’: Zorzetto riceve palla sulla trequarti e la gira subito a memoria per l’inserimento sulla sinistra di Ferrario che, dopo aver lasciato sul posto Garavelli con una finta, calcia forte sul primo palo infilando il pallone sotto la traversa. Dieci minuti più tardi è ancora Ferrario a seminare il panico sulla sinistra: arrivata sul fondo scarica all’indietro per il sinistro al volo di Arosio, fermata dall’intervento di testa di Lardo che alza il pallone sopra la traversa. Al 26’ è la nuova entrata Vai a cercare il tiro a sorpresa da fuori area, ma non trova la porta. La stessa Vai è ancora protagonista una decina di minuti più tardi: dopo un batti e ribatti in mischia in area di rigore, è la prima più veloce a cercare la porta; un ottimo intervento di Fara le nega la gioia del gol. Il Real non riesce a chiudere la partita, ma non smette mai di attaccare, dando l’impressione di non soffrire praticamente mai e di tenere in mano la partita fino al triplice fischio dell'arbitro, che assegna i tre punti alla squadra di casa.

IL TABELLINO

Real Meda-Acf Alessandria 1-0 RETI: 10' st Ferrario (R). REAL MEDA (4-3-3): Pizzi 6, Podda 6.5, Rovelli Chiara 6, Beretta 6.5 (37' st Tiziani sv), Roma 6.5, Ragone 6, Molteni 6 (12' st Vai 6.5), Moroni 5.5 (1' st Longo 6), Ferrario 7.5 (40' st Porro sv), Arosio 6 (22' st Alluvi 6), Zorzetto 6.5. A disp. Ripamonti, Gastaldo, Badiali. All. D'onofrio 6.5. ACF ALESSANDRIA (4-3-3): Fara 6, Garavelli 5, Lardo 6, Ravera 5.5, Lepre 6, Luison 5.5, Di Stefano 6.5, Bagnasco 6, Arroyo 6.5, Lupi Lucrezia 6, Bergaglia 5. A disp. Dalerba, Cavallero. All. Giovanetti 5.5. ARBITRO: Manis di Oristano 7. ASSISTENTI: Gatti di Seregno e Straquadaini di Seregno.

LE PAGELLE

REAL MEDA Pizzi 6 Non deve occuparsi di chissà quali pericoli, ma la smanacciata allo scadere del primo tempo salva la squadra da un gol fatto; attenta. Podda 6.5 Spinge in avanti sovrapponendosi spesso, copre benissimo dietro su Bergaglia; partita perfetta. Rovelli 6 Soffre la fisicità di Arroy nel primo tempo. Nella ripresa gioca d'anticipo leggendo le verticalizzazioni ed impedendo all'attaccante avversaria di ricevere spalle alla porta. Beretta 6.5 I suoi raddoppi di marcatura su Arroy sono ossigeno puro per una Rovelli un po' in difficoltà; precisa anche quando deve gestire la palla in fase di impostazione. (37’ st Tiziani sv). Roma 6.5 Come Podda dall'altra parte fa tutto ciò che si può chiedere ad un terzino: spinge in avanti, entra in area per i cross e arriva anche lei stessa a mettere in mezzo dal fondo; copre molto bene sulle avanzate minacciose di Bagnasco. Molteni 6 Nel primo tempo fa fatica a realizzare un palleggio veloce e pulito, nella ripresa con l'ingresso di Longo i ritmi accelerano e anche lei se la cava meglio. 12’ st Vai 6.5 Entra e dà tutto quello che ha: corre, rincorre, calcia in porta sfiorando il gol e si sacrifica anche in fase difensiva; la prima scelta in panchina che tutti vorrebbero avere. Moroni 5.5 Far girare palla velocemente è la chiave per superare il “catenaccio” ospite: lei non ci riesce praticamente mai. Spesso lenta nel palleggio e nel prendere le decisioni giuste. 1’ st Longo 6 Entra e fa meglio della compagna: fa salire il ritmo e fa girare palla molto più velocemente; è suo il pallone filtrante per Zorzetto sulla trequarti che si trasforma in gol quando arriva a Ferrario. Ferrario 7.5 Punta Garavelli e Luison qualcosa come venti volte: nella maggior parte dei casi il risultato p un dribbling secco con conseguente azione potenzialmente pericolosa. Il gol che realizza è importante tanto quanto bello. (40’ st Porro sv). Arosio 6 la sua velocità è preziosa quando si tratta di fare la differenza in contropiede, ma spesso sbaglia scelte o tempi di gioco; imprecisa. 22’ st Alluvi 6 Entra e si limita al compitino. Non si prende rischi inutili e non rischia mai la giocata; nel finale addormenta la partita facendo calare il ritmo del palleggio. Zorzetto 6.5 Punta di sfondamento come Arroy dall'altra parte. Sfrutta la sua fisicità per ricevere spalle alla porta e scaricare sulle compagne. Suo l'assist per il gol di Ferrario; sfortunata a trovare una Fara in stato di grazia che le chiude la porta in faccia sul suo tiro a botta sicura nel primo tempo. All. D’Onofrio 6.5 Nella prima frazione la gara sembra prendere una brutta piega: gioco troppo lento e troppa poca precisione davanti alla porta. Nel secondo tempo questi problemi vengono risolti alla perfezione: il ritmo sale e arriva subito il gol del vantaggio. Dopo l'1-0 tiene in mano la partita fino alla fine. ALESSANDRIA Fara 6 Apre le danze con un doppio intervento miracoloso su Zorzetto e Arosio, ma non può nulla sul gran gol di Ferrario. Garavelli 5 Ferrario la salta secca in ogni uno contro uno; fatica a recuperare la posizione quando è chiamata a salire, lasciando così spazi per le ripartenze avversarie; anello debole. Lardo 6 Punto di riferimento al centro della linea difensiva: riesce con l’esperienza a tenere a galla la barca fino al decimo della ripresa, poi anche per lei qualche sbavatura di troppo. Di Stefano 6.5 Vera mezz’ala di inserimento. Spesso è lei che va ad occupare la fascia inserendosi sia con la palla che senza. Non riesce a concretizzare, ma lì in mezzo fa la differenza. Ravera 5.5 Non riesce mai a spingere in avanti come vorrebbe; soffre le falcate di Arosio da quella parte. Lepre 6 Si mette davanti alla difesa da vertice basso di centrocampo e si comporta bene nel primo tempo. Nella ripresa cala e le avversarie dominano; resta fino all'ultimo in partita. Luison 5.5 Non riesce mai a contenere Zorzetto. La 9 avversaria la tiene sempre lontana usando il fisico e quando prova a puntarla non ha difficoltà ad andar via. A quindici dalla fine non ne ha più e comincia ad avere i crampi. Bagnasco 6 nel primo tempo si inserisce spesso in area e dialoga bene con Arroy; è contenuta molto bene da Roma da quella parte. Arroy 6.5 Sfrutta la sua fisicità per contendersi bene la palla con le avversarie quando è costretta a fare a sportellate. Manca il gol per una questione di millimetri; nel secondo si spegne. Lupi 6 Sfiora il gollonzo con un cross in area che diventa un tiro. Fa una buona fase difensiva, ma subisce il palleggio avversario nella ripresa e come la maggior parte delle compagne sparisce dal campo. Bergaglia 5 Non si vede per quasi tutta la partita. La sua fascia è occupata dagli inserimenti con e senza palla della mezz'ala. Potrebbe puntare Podda, ma non lo fa mai. All. Giovanetti 5.5 Nel primo tempo l'idea di chiudersi per giocare in contropiede sfruttando le verticalizzazioni per Arroy sembra funzionare; dopo il gol subito il buio pesto: niente più gioco, niente più pressing. La sua squadra diventa vittima del palleggio avversario e sparisce completamente dal terreno di gioco. ARBITRO Manis di Oristano 7 La partita è molto fisica, con tanti interventi decisi e a volte anche cattivi. Fa capire fin da subito che non è sua intenzione tollerare questo tipo di comportamenti e punisce i trasgressori con i cartellini. Nel secondo tempo la partita si calma, probabilmente anche grazie a lui.
Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400