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Alessio Brambilla ufficiale al Cesena: ecco chi è il capitano del Milan Primavera che il Diavolo ha perso a parametro zero

Centrocampista classe 2001 e figlio di Massimo, allenatore dei giovani dell'Atalanta, dopo tutta la trafila in rossonero si accasa in Romagna: ha firmato fino al 2022

Alessio Brambilla è nuovo calciatore del Cesena. Il club romagnolo l'ha ufficializzato e presentato questo pomeriggio: centrocampista classe 2001 e capitano della Primavera del Milan, arriva a parametro zero firmando un contratto fino al 2022 con il club bianconero. Il figlio di Massimo - allenatore della Primavera dell'Atalanta - farà quindi parte della rosa a disposizione di William Viali che affronterà il prossimo campionato di Serie C. Per lui è la prima esperienza con i grandi, per il Milan un altro giocatore perso perché arrivato a scadenza di contratto.

Storia infinita. O meglio, una storia che sembrava infinita quella tra Alessio e la maglia del Milan. La trafila fin dalla Scuola Calcio fino alla Primavera 1, arrivando fino alla fascia di capitano, potevano far pensare a un futuro con il Diavolo e invece le strade con il club si sono divise lo scorso 30 giugno, con un rinnovo mai arrivato. Piede destro, classico regista in un centrocampo a tre, Brambilla - nato a Vimercate il 16 giugno 2001 - è il classico mediano di ragionamento che gestisce i tempi di gioco. Lascia il Milan senza mai aver assaggiato veramente la prima squadra ma con la firma indelebile dello Scudetto Under 16 vinto nel 2017 proprio all'Orogel di Cesena, stadio che adesso ritroverà ma con la maglia bianconera.

Il suo cammino. Dopo gli Esordienti sotto l'ala protettrice di Riccardo Monguzzi, Brambilla nel biennio dei Giovanissimi Regionali (Under 13 e Under 14) incontra un "sergente di ferro" come Walter De Vecchi, che comincia a plasmarlo: per il tecnico è titolare inamovibile, e in due anni colleziona 49 presenze segnando 5 gol. Dopo un'annata interlocutoria nell'Under 15 con solamente 11 partite con la squadra allenata allora da Omar Danesi, ecco nel 2016-2017 l'esplosione con l'Under 16 di Alessandro Lupi: 32 partite, nessun gol ma un ruolo da assoluto protagonista nell'indimenticabile Scudetto firmato dal gruppo dei 2001. Un cammino favoloso di una squadra nella quale Alessio era un perno fondamentale: magari poco appariscente ma sempre tra i migliori in campo per la sua tecnica e intelligenza tattica, mai sostituito dai playoff in poi. Lupi non lo toglieva nemmeno a risultato acquisito: né nel doppio 5-0 ai playoff contro Juventus prima e Inter poi, men che meno nella doppia sfida andata/ritorno contro l'Atalanta di Marco Zanchi, oggi vice di papà Massimo nella Primavera della Dea, e ovviamente neanche nelle ultime due gare contro Genoa (semifinale) e Roma (finalissima). Con Lupi - e poi con Simone Baldo dopo il passaggio dello stesso Lupi in Primavera - sbarca in Under 17 nel 2017-2018: 27 presenze e 2 gol, uno contro la Sampdoria nei playoff, ma soprattutto l'esordio con la Primavera all'ultima giornata di campionato. È il 19 maggio 2018 e contro l'Hellas Verona Lupi lo lancia da titolare: un premio per quanto fatto fino a quel momento e una sorta di prova generale per il futuro.

Tre anni in Primavera. Dopo l'esordio da sottoetà, Brambilla gioca tre stagioni con la Primavera del Milan diventandone il capitano visti gli addii dei vari Culotta (Como), Barazzetta (Giana Erminio), Basani (Entella) e Daniel Maldini (prima squadra), tutti ragazzi - come Frigerio e tanti altri - con i quali ha condiviso tutto il cammino nel vivaio diretto da Filippo Galli prima e Angelo Carbone poi. Nel primo anno, quello della retrocessione in Primavera 2, Brambilla dà il suo contributo con 18 presenze e 1 gol ma senza riuscire a salvare la squadra che nel frattempo passa dalle mani di Lupi a quelle di Federico Giunti. Nella seconda stagione il riscatto immediato con la vittoria del campionato e la conseguente promozione, quest'anno infine un'annata da metà classifica ma con un ruolo centrale: è infatti il capitano della squadra e con 23 presenze e 1825 minuti giocati guida il suo Milan a una salvezza decisamente tranquilla. Nonostante l'ottimo rendimento, il club non riesce a trattenerlo (o non vuole?) e lo perde di fatto quando, il 30 giugno, non arriva il rinnovo. Un altro parametro zero che saluta dopo i casi famosi di Donnarumma e Calhanoglu e quello meno roboante di Alessandro Citi ma comunque pesante. Il Cesena lo fa suo e lo mette sotto contratto fino al 2022, e Brambilla ora non vede l'ora di rimettere piede all'Orogel. Lì tutto cominciò a livello giovanile, e da lì Alessio spera di far partire la sua carriera da professionista.

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