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Serie C

Pro Vercelli-Lecco: il rientrante Bunino è glaciale dal dischetto, primi 3 punti per i Leoni

La squadra di Scienza domina con i blucelesti di Zironelli: anche una traversa di Della Morte ed un gol annullato a Rolando Eugio

Pro Vercelli-Lecco

Andrea Cristini salta per colpire di testa in area bluceleste (FOTO GREPPI)

Pro Vercelli: buona la prima. E non solo in Coppa Italia di Serie C, anche nel primo turno di campionato al cospetto del sempre ostico Lecco, formazione contro cui - storicamente - le Bianche Casacche hanno quasi sempre faticato. Posta in palio interamente per i Leoni, grazie a un calcio di rigore procurato e trasformato - glacialmente - da Cristian Bunino verso i titoli di coda della partita, all'88'. Una partita, ad ogni buon conto, dominata in lungo in largo: un successo che, per quanto di misura e di rigore, assolutamente meritato. Per i blucelesti, invece, secondo ko di fila dopo quello rimediato dal Renate, in Coppa. Qualche dubbio inizia a farsi strada, ed è un bene visto che si è solo alla prima di campionato e il mercato attualmente è ancora aperto.

La tattica I Leoni di Beppe Scienza, dopo la presentazione di venerdì ai tifosi, si dispongono in campo secondo il modulo che rappresenterà i leitmotiv di questa stagione: il 3-5-2. Davanti a Tintori, ecco il terzetto di retroguardia composto da Masi (al rientro dopo l'infortunio), Cristini e Macchioni. Emmanuello è il playmaker, supportato dalle mezze ali Awua - tutto fisico, grinta e carattere - e Belardinelli, arrivato dall'Empoli Primavera campione d'Italia e dalle qualità tecniche eccelse. Sulle fasce, spazio a Iezzi sulla destra e a Crialese sulla mancina. Là davanti, il tandem d'attacco è composto da Rolando Eugio e Bunino. Assente lo squalificato Comi. Disposizione praticamente speculare per la formazione lecchese di Mauro Zironelli, amico di Scienza e suo ex compagno di squadra del Venezia di metà anni Novanta: davanti a Pissardo, ecco il terzetto difensivo composto Merli Sala, Battistini ed Enrici. Kraja e Lakti sono i frangiflutti di metà campo, mentre lungo le corsie laterali si muovono Masini a destra e Lora sulla mancina. Giudici e Iocolano, là davanti, a supporto della punta croata Tomi Petrovic, peraltro ex di turno.

Supremazia Pro Ad una prima, velleitaria, sortita offensiva di Iocolano che Tintori neutralizza senza problemi, la Pro si fa viva dalle parti di Pissardo già al 6': gran lancio di Macchioni dalla sinistra e colpo di testa di Belardinelli con palla che termina di poco a lato. Urlo del gol strozzato in gola appena tre minuti più tardi: sugli sviluppi di un corner battuto sulla destra, spizzata di Bunino e conclusione da metri zero di Masi, che centra in pieno il portiere avversario. Il miracolo di Pissardo è comunque vanificato dalla posizione di offside segnalata al capitano leonino. Al 12' Belardinelli fa, ancora una volta, il diavolo a quattro tra le maglie della difesa bluceleste innescando Bunino, la cui conclusione in area viene rimpallata in calcio d'angolo. Passano altri due minuti e Rolando Eugio si mangia un gol già fatto, incespicando e calciando debolmente un pallone «prolungato» dal compagno di reparto Bunino. È sicuramente la Pro Vercelli ad avere tra i piedi il pallino del gioco. Tuttavia, la mole di gioco creata non si traduce nel tanto agognato gol. A fine parziale, poi, volée spettacolare del solito Belardinelli con netta deviazione con la schiena del numero 8 avversario Lakti, incredibilmente non ravvisata dalla terna arbitrale.

Dischetto decisivo Nella ripresa, la Pro Vercelli schiaccia ulteriormente sull'acceleratore, mentre la formazione lombarda erige un vero e proprio muro difensivo. Che sembra saltare all'ora di gioco puntuale: grande azione personale di Bunino, abile ad aprire sulla sinistra per Crialese, il cui cross basso viene spinto in fondo al sacco, a centro area, da Rolando Eugio. Tutti esultano, ma l'inserimento rapace dell'arciere ex Arezzo e Gozzano viene giudicato in offside. Tintori si prende qualche rischio, specie col pallone tra i piedi, scatta la girandola delle sostituzioni (con Della Morte, Clemente, Erradi, Rizzo e il rientrante Bruzzaniti gettati nella mischia) e assalto della Pro Vercelli all'arma bianca. Un lungo pallonetto di Della Morte, all'86', viene deviato sulla base alta della traversa da Pissardo. Sul conseguente corner, Bunino viene vistosamente atterrato da Merli Sala all'altezza del dischetto. Per l'arbitro Rutella di Enna non ci sono dubbi: è calcio di rigore. Che proprio l'ex Pescara, tornato nella casa che l'ha cullato, trasforma con un destro basso angolato imparabile. E 1-0. Sono i primi 3 punti. Avanti così per la Pro Vercelli, il Lecco invece esce dal «Piola» con diversi punti interrogativi.

IL TABELLINO

Pro Vercelli-Lecco 1-0

RETI: 43' st rig. Bunino (P).

PRO VERCELLI (3-5-2): Tintori 5, Macchioni 6.5, Masi 6.5, Cristini 7, Iezzi 6 (36' st Bruzzaniti sv), Belardinelli 6.5 (36' st Rizzo sv), Awua 7, Emmanuello 6.5 (24' st Clemente 6), Crialese 6.5 (24' st Erradi 6), Rolando 6 (16' st Della Morte 6.5), Bunino 7.5. A disp. Auriletto, Bellesolo, Carosso, Iotti, Romairone, Sangiorgi, Secondo. All. Scienza 7.

LECCO (3-5-2): Pissardo 6, Merli Sala 5, Battistini 6, Enrici 5.5, Masini 6.5, Lakti 5.5, Lora 6, Kraja 6 (36' st Morosini sv), Giudici 5 (16' st Zambataro 6), Iocolano 5.5, Petrovic 5.5 (28' st Mastroianni 6). A disp. Bia, Buso, Ciancio, Di Munno, Marzorati, Ndiaye, Purro, Reda, Tordini. All. Zironelli 6.

ARBITRO: Rutella di Enna  6.5.

AMMONITI: Lora (L), Cristini (P), Mastroianni (L), Battistini (L), Crialese (P).

LE PAGELLE

PRO VERCELLI

Tintori 5 Non subisce gol perché il Lecco non va quasi mai alla conclusione. Preoccupano - e non poco - le sue uscite palla al piede, in cui perde praticamente il filo e la sfera, rischiando tantissimo nella costruzione dal basso. 
Masi 6.5 Rischia solo verso il finale di partita, con un retropassaggio malandrino, la sua prestazione in marcatura è a dir poco impeccabile. Bene anche durante gli inserimenti offensivi.
Cristini 7 Controllo della situazione da calma olimpica, è anche protagonista di lunghi e preziosi traversoni.
Macchioni 6.5 Anch'egli, come Cristini, non solo è prezioso in retroguardia, ma anche in fase di spinta, palesando ottimo piede e visione di gioco.
Iezzi 6 Gara ordinata lungo l'out di destra. (36' st Bruzzaniti sv)
Awua 7 Lungo la linea mediana recupera un quantitativo industriali di pallone. Il solito, indispensabile Awua.
Emmanuello 6.5 Deve ancora raggiungere lo stato di forma ideale. Lui lo sa e, senza sfiancarsi nella corsa, attua giocate puntuali e intelligenti.
24' st Erradi 6 Gettato nella mischia per dare nuovi polmoni alla linea mediana leonina. Certamente utile.
Belardinelli 6.5 Giocate sopraffine nel corso del primo tempo. L'ex Empoli Primavera, campione d'Italia di categoria, dimostra di avere numeri eccelsi. In calo, tuttavia, nell'arco della ripresa. (36' st Rizzo sv)
Crialese 6.5 Generoso all'inverosimile sull'out mancino. Un po' grezzo nel controllo palla, vero, ma è sua la palla sul gol (annullato) di Rolando Eugio.
24' st Clemente 6 Subito a far battaglia dal primo istante del suo ingresso in campo.
Rolando Eugio 6 Getta alle ortiche un'occasione colossale al 14, poi va a segno vanamente - per via di un fuorigioco millimetrico - al 60'. Gara dai due volti.
16' st Della Morte 6.5 Colpisce una traversa e si danna l'anima. Cuore leone.
Bunino 7.5 Lotta su tutti i fronti per trovare un modo per andare a segno. E alla fine lo trova. Vederlo giocare insieme a Comi (ieri squalificato) sarà davvero un piacere. Bentornato.
All. Scienza 7 La sua squadra dimostra grinta e carattere. E che il calcio d'estate, con le amichevoli dalle indicazioni impazzite, vanno prese come tali. Nelle scorse settimane, ci sono state critiche e, ora possiamo dirlo, assolutamente fuori luogo. La domanda è si può migliorare rispetto a quanto visto contro il Lecco? La risposta è «assolutamente sì». Se da un punto di vista difensivo (controlli di palla naïf di Tintori a parte) i Leoni hanno dimostrato grandissima solidità, là davanti è sembrato mancare spesso e volentieri la conclusione pericolosa, nonostante il tempo trascorso nella metà campo avversaria.

LECCO

Pissardo 6 Si esalta su Masi ad inizio gara ma la posizione di quest’ultimo è irregolare. Poco impegnato per il resto della gara, non compie il miracolo sul penalty.
Merli Sala 5 La trattenuta con Bunino sarà stata reciproca, ma da un giocatore della sua esperienza è lecito attendersi maggior cautela in certe situazioni.
Battistini 6 Passate le difficoltà iniziali, guida con diligenza il reparto e porta a casa la pagnotta.
Enrici 5.5 La catena di sinistra bluceleste si ritrova spesso in difficoltà a causa della brillantezza del duo Belardinelli - Iezzi e lui va in sofferenza.
Masini 6.5 Rispetto all’anno passato sembra meno frenetico nella gestione della palla, uno dei pochi nei messi in evidenza da gennaio in avanti. Altra prova positiva.
Lakti 5.5 Dei tre di centrocampo è quello più in ombra. Soltanto un minuscolo passo in avanti rispetto alla prova di Gorgonzola.
Lora 6 L’intesa con Kraja e Lakti cresce con il passare dei minuti. Dirige il centrocampo con spirito battagliero.
Kraja 6 Tanta corsa e buona volontà ma anche qualche errore in disimpegno. Si crea da solo l’occasione per segnare ma la lucidità scarseggia. (36’ st Morosini sv).
Giudici 5 Impalpabile, sia quando si tratta di impostare che di ripiegare. Un pesce fuor d’acqua.
16' st Zambataro 6 Qualche buono spunto, da rivedere.
Iocolano 5.5 A inizio gara gli capita un pallone interessante ma il guizzo «alla Iocolano» non gli riesce. Non accende la luce come è solito fare.
Petrovic 5.5 È in prima linea a battersi contro i difensori ospiti ma l’apporto in fase conclusiva non è quello sperato.
28’ st Mastroianni 6 Lotta come Petrovic, con poco tempo per incidere sulla gara.
All. Zironelli 6 La squadra non si risparmia su un campo molto difficile. A livello di preparazione atletica e disposizione in campo, si può rimproverare poco al mister. Non fosse stato per quel contatto in area…

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