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Coppa Italia

Trento-Seregno: Solcia spara alto, Belcastro elimina gli Spartans ai calci di rigore

Dagli undici metri sbagliano anche D'Andrea e Cocco, ora la testa è rivolta alla seconda sfida con il Renate

Marino Seregno

Foto: Credit Seregno Calcio

Il Seregno esce dalla Coppa Italia al termine di una sfida infinita con il Trento, terminata soltanto ai calci di rigore. Dopo 120 minuti di gioco, un cartellino rosso, quello di Gemignani al 110', e qualche occasione in più degli avversari, gli uomini di Mariani pagano dazio nella lotteria finale calciando fuori dallo specchio due penalty e facendose parare un altro. Più lucidi invece i padroni di casa, che dopo due errori (uno dei quali una traversa) passano il turno grazie a tre gol, l'ultimo quello decisivo di Belcastro.

Regge l'equilibrio. La trasferta a Salò (campo di gioco provvisorio gialloblu) è per i ragazzi di Mariani l'occasione di ritrovare il morale dopo il trend negativo innestato dai ko con Feralpisalò e Pro Vercelli: ci sono cambi volti a dare minutaggio a chi ha giocato meno, preservando qualche titolare in vista del derby col Renate, in programma domenica pomeriggio; inoltre per squalifica manca il trio Borghese-Gentile-Raggio Garibaldi e per infortunio sono assenti Invernizzi e Signorile. I trentini sono dal canto loro reduci dal derby perso 2-0 contro il più quotato SudTirol, che ha per la prima volta bucato la difesa degli aquilotti in campionato. Inizio di marca ospite: la barriera ribatte la punizione di Cortesi, Gemignani e Valeau conquistano un paio di tiri dalla bandierina e al 5' St Clair chiude il cerchio con un nuovo calcio da fermo su cui Chiesa non è impegnato. Dopo aver ipotizzato manovre in aggiramento, i brianzoli si riaffacciano in attacco al 20', con St Clair che si accentra per via interna servendo Valeau: buon appoggio per Mandorlini, che azzecca il tempo del rimorchio, ma non la conclusione. Le squadre sono timide: da un lato ci prova Scorza, che non inquadra lo specchio, dall'altro Valeau sguscia a sinistra e conquista un angolo che mette qualche brivido (parabola a rientrare di St Clair). L'iniziativa di Caporali incornicia le migliori occasioni: la manovra Pasquato-Vianni-Ferrara mette la punta esterna a tu per tu con Fumagalli (non c'è conclusione dietro le finte) al 35' e lo scambio tra Cortesi e Cernigoi che porta al tiro (centrale e fiacco) dell'ex Chiasso al 45'.

Si va ai rigori. Approccio del Seregno alla ripresa propositivo, con St Clair che alterna passo deciso a smarcamento e con Cortesi che prova a dilatare le maglie difensive: il Trento di inerzia sceglie il contropiede (Ferrara murato al 55'), ma sino a dieci minuti dalla fine il taccuino registra solo sostituzioni. Quelle del Seregno col passare dei minuti paiono azzeccate per il piglio con cui i bianchi spingono: St Clair e Jimenez i più attivi, e solo il fuorigioco nega a D'Andrea il gol su tap in, conservando lo 0-0 finale. I supplementari comincian col botto: progressione sulla destra di Pattarello, che centra il palo interno con un velenoso esterno. Nel primo over time c'è da segnalare un debole colpo di testa di Marino, cui fa il paio a inizio secondo la girata alta di Belcastro: il rosso a Gemignani non incide oltremodo, anche se il Trento cerca il colpo vincente. La lotteria dal dischetto premia i padroni di casa, dopo gli errori a ripetizioni di entrambe: è Belcastro a regalare ai suoi l'accesso agli ottavi dopo la conclusione alta di Solcia.

IL TABELLINO

TRENTO-SEREGNO 0-0 (3-1 dcr)
RIGORI: Ruffo Luci parato (T), D'Andrea alto (S), Caporali traversa (T), Cocco parato (S), Simonti gol (T), Marino gol (S), Izzillo gol (T), Solcia alto (S), Belcastro gol (T).
TRENTO (4-3-1-2): Chiesa 6, Dionisi 6.5, Seno 6.5, Trainotti 6.5, Oddi 6 (38' st Simonti 6), Izzillo 5.5, Scorza 5.5 (19' st Galazzini 6), Caporali 6, Pasquato 6.5 (19' st Nunes 5.5, 1' pts Ruffo Luci 5.5), Vianni 7 (39' st Belcastro 6), Ferrara 6 (27' st Pattarello 6.5). All. Parlato 6. A disp.: Cazzaro, Raggio, Carini, Barbuti.
SEREGNO (3-5-2): Fumagalli 5.5, Scognamiglio 6, Rossi 6 (1' pts Galeotafiore sv), Solcia 6.5, St Clair 7, Gemignani 6, Mandorlini 5.5 (17' st D'Andrea 6), Jimenez 6 (1' sts Alba sv), Valeau 6.5 (17' st Zoia 6), Cortesi 6.5 (17' st Cocco 5.5), Cernigoi 5.5 (29' st Marino 6.5). All. Mariani 6. A disp.: Lupu, Magnani, Pigozzo, Anelli, Aga, Pani.
ARBITRO: Acanfora di Castellammare di Stabia 6.
AMMONITI: Dionisi (T) Chiesa (T) Mandorlini (S) Rossi (S) Fumagalli (S) Cocco (S).
ESPULSO: 5' sts Gemignani (S).

LE PAGELLE

TRENTO
Chiesa 6 Para un rigore: poco sollecitato, non pare ermetico, ma controlla bene le palle alte.
Dionisi 6.5 Cresce alla distanza, offrendo propulsione nei tempi supplementati.
Seno 6.5 Regia difensiva lucida e coraggio nel controbattere il Seregno nel suo momento migliore.
Trainotti 6.5 L'ex Monza agisce con esperienza e duttilità mettendo qua e là museruole e tenaglie: profeta in patria.
Oddi 6 Poco elegante, ma al punto giusto si fa valere.
38' st Simonti 6 Contributo sul piano della corsa e su rigore.
Izzillo 5.5 Giostra nei ruoli del centrocampo, ma non incide e per un veterano è una pecca.
Scorza 5.5 Un tiro di prima intenzione e poco altro, ma utile a ridare metri all'azione trentina.
19' st Galazzini 6 Motorino che sa rinculare in modo decisivo sui lampi di Jimenez.
Caporali 6 Lo slalom che sorprende il Seregno per la prima volta si abbina a passaggi a testa alta: centra la traversa su rigore.
Pasquato 6.5 L'ex bianconero non è ancora in condizione, ma può spostare gli equilibri: smista palle con maestria.
19' st Nunes 5.5 Prestazione oscura che lo dirotta negli spogliatoi al supplementare.
Vianni 7 Decentrandosi a destra crea superiorità: ha la gamba per fare male e senso pratico nel gestire l'affondo e lo scambio.
39' st Belcastro 6 Evanescente, ma il suo rigore decide la qualificazione.
Ferrara 6.5 Inizio impalpabile e poco tempismo nel prolungare il girotondo con Fumagalli da buona posizione.
27' st Pattarello 6.5 Fulmine di guerra che brucia tempi di gioco e marcature serrate.
All. Parlato 6 La Coppa serve alle rotazioni: il Trento che ha ritrovato dopo 18 anni la Serie C può conseguire una comoda salvezza.

SEREGNO
Fumagalli 5.5 Come il collega, pare un rigore: l'ammonizione e un'incertezza nell'opporsi a Pattarello costano l'insufficienza.
Scognamiglio 6 Spesso i suoi lanci lunghi sono opzione cui ricorrere se il gioco non fluisce: in affanno quando Caporali lo punta diritto.
Rossi 6 Gara senza infamia e senza lode, ma generoso.
Solcia 6.5 Tocca molte pallone: si fa vedere (e soprattutto cercare) dai compagni, per questo il rigore alto non lo penalizza.
St Clair 7 In crescita: ficcante a destra e nel calcio, alterna appoggi e traversoni, arrivando a concludere dalla lunetta nel supplementare.
Gemignani 6 Lottatore che cerca pure il tiro (controbalzo difficile): la concentrazione viene meno nelle battute finali, con qualche parola di troppa rivolta al direttore di gara.
Mandorlini 5.5 Non prende per mano la squadra: falloso e frustrato la volta che capita di calciare
17' st D'Andrea 6 Chiamato a pungere da seconda punta, sfrutta la sua occasione, ma in posizione irregolare e poi calcia alto il rigore.
Jimenez 6 Si vede pochissimo sino a un paio di incursioni finali, una delle quali costringe appunto alla respinta difettosa Chiesa.
Valeau 6.5 Spunti qualitativi sulla fascia sinistra continui: migliorato rispetto all'ultima titolarità
17' st Zoia 6 Tampone e mette qualche cross interessante.
Cortesi 6.5 Al solito si muove lungo l'arco offensivo, ma stavolta è più deciso e pericoloso.
17' st Cocco 5.5 Non vive un gran momento: nervosismo, forse per il fiuto del gol annacquato, Anche su rigore.
Cernigoi 5.5 Non regala guizzi, ma la squadra non gli regala rifornimenti validi e appoggio in area.
29' st Marino 6.5 Entra in partita con fare da spadaccino disincantato, ma è presente in fase di inserimento e segna il rigore.
All. Mariani 6 Il Seregno può solo crescere e ha i mezzi per una stagione di lotta e sopravvivenza, ma qualcosa non va nel raccordo tra il centrocampo, che non sfrutta la teorica supremazia, e l'attacco, servito spesso spalle alla porta.

ARBITRO: Acanfora di Castellammare di Stabia 6 I 90' scorrono tranquilli e l'agonismo non è eccessivo: qualche problema emerge, magari per la stanchezza dei giocatori, nelle frazioni aggiuntive

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