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Serie C

Albinoleffe-Seregno: tornano alla vittoria dopo quattro partite gli Spartans

A Mariani basta D'Andrea su rigore per ottenere tre punti pesanti

L'esultanza dei ragazzi di Marini dopo il gol contro l'Albinoleffe

L'esultanza dei ragazzi di Mariani dopo il gol (credit foto Calcio Seregno)

Cinque (Borghini, Gelli, Ntube, Pagno e Savini) seriani ai box, con quattro cambi (Miculi dietro e il trio Gusu-Poletti-Nichetti in mediana) rispetto agli undici che hanno pareggiato contro la Juventus U23: alla lista (Gemignani, Marino e Raggio Garibaldi) degli indisponibili dello squalificato Mariani, che deve rinunciare a Gentile e Jimenez fermati a loro volta dal Giudice Sportivo, si aggiungono Mandorlini, Scognamiglio e Valeau. Cortesi al fianco di D'Andrea, che scala così a mezzala, mentre Borghese ritrova il suo posto di leader nella difesa: Invernizzi e Zoia sono pregati di fornire energie fresche al reparto centrale, quello più raffazzonato.

L'Albinoleffe prova subito a fare la voce grossa e al 3' la sassata di Manconi sfiora il bersaglio: ottima idea di Giorgione e bel destro che anticipa senza fortuna Borghese. Al 10' l'episodio decisivo: l'ex Poletti affossa la progressione di St Clair e il direttore di gara Kumara indica la massima punizione, trasformata con freddezza da D'Andrea, che spiazza Rossi. Tocca a Manconi suonare allora la carica, ma l'Albinoleffe non è che ecceda nella pressione: al 12' il capocannoniere, che vanta la media di una rete ogni due gare a queste latitudini, cerca la zampata, per poi provare al 22' un difficile tiro a giro, dopo aver eluso la triplice marcatura accentrandosi dalla fascia sinistra. Nel mezzo le punizioni di Invernizzi prima, complice una deviazione, e di St Clair poi, contenuta in due tempi dal portiere di casa, rischiano di creare ulteriori grattacapi ai locali, i quali chiudono una prima frazione di gioco disordinata con la velleitaria parabola di Tomaselli, pronto a riprendere la smanacciata di Fumagalli sul cross di Poletti.

Marcolini si gioca al rientro dagli spogliatoi la carta Martignago, che va a comporre un tridente assortito con Cori e Mancini: l'ex Ravenna è protagonista immediato, andando via in progressione a Borghese sull'out di destra e imbeccando all'altezza del dischetto il comodo colpo di testa di Manconi, che ha il tempo di piazzare la sfera, ma che lambisce solamente il palo sinistro, è il 5'. In una lunga fase di gioco in cui l'Albinoleffe appare sterile c'è un discusso contatto in area tra Marchetti e Cortesi, che si contendono la sfera a mezz'altezza: il Seregno è attento sulle seconde palle e limita gli orizzonti del gioco avversario, in quanto la prima parata di Fumagalli è al 27' ancora su Martignago, pronto a sferrare la stilettata sul primo palo dopo aver avviato l'azione. Il finale è guerra di posizione: Marcolini affastella punte, cercando ampiezza nella manovra e guizzi
che non arrivano, Cau spezzetta invece ulteriormente i ritmi con l'ingresso in campo di Cocco, che ha vestito la maglia bluceleste un biennio, e di Anelli, al debutto stagionale. Non ci sono emozioni nei 5' di recupero: il Seregno si è rimesso in carreggiata e può guardare con spirito rinnovato al derby di domenica (17,30) contro la Pro Sesto.

IL TABELLINO

Albinoleffe-Seregno 0-1
Rete: 10' D'Andrea rig. (S)
AlbinoLeffe (3-5-2): Mat. Rossi 6; Marchetti 6.5, Riva 6, Miculi 5 (19' st Saltarelli sv); Gusu 6 (1'
st Martignago 7), Poletti 6 (35' st Galeandro sv), Nichetti 5.5, Giorgione 5.5, Tomaselli 6 (19' st
Petrungaro 5.5); Cori 5.5 (25' st Ravasio sv), Manconi 6.5. All. Marcolini 6. A disp.: Facchetti,
Piccoli, Michelotti, Doumbia, Genevier, Freri .
Seregno (3-5-2): Fumagalli 6.5; Galeotafiore 7.5, Borghese 6.5, Mar. Rossi 6.5; St Clair 6 (39' st
Anelli sv), Invernizzi 6, Vitale 6, D'Andrea 6.5, Zoia 6; Cernigoi 6 (33' st Cocco sv), Cortesi 6.5.
All. Cau 6. A disp.: Lupu, Magnani, Aga, Ronci, Alba, Finetti, Pani, F. Marino.
Arbitro: Kumara di Verona 6.5
Ammoniti: Zoia (S) Miculi (A) D'Andrea (S) Tomaselli (A) Riva (A) Ravasio (A) St Clair (S)

LE PAGELLE

AlbinoLeffe
Mat. Rossi 6 Lo specialista dei rigori (ha parato 4 degli ultimi 5, incluso quello a Kaio Jorge)
capitola di fronte a D'Andrea, che lo batte sulla sinistra: il resto è ordinaria amministrazione.
Marchetti 6.5 Anche se commette qualche ingenuità, tiene bene la posizione sugli inserimenti e
quando l'Albinoleffe si affida al lancio lungo, tocca a lui: attento in diagonale su Cernigoi.
Riva 6 Esperienza che lo porta a minimizzare gli interventi: sono puliti, eccezion fatta per uno
rischioso a metà ripresa che lo iscrive nell'elenco dei cattivi.
Miculi 5 Preso spesso in mezzo dalla migliore gamba azzurra, abbranca sul potenziale ribaltamento
St Clair incappando nel cartellino giallo.
Gusu 6 Esce per il cambio di modulo dopo aver fatto il suo: raddoppia in continuazione su un
vivace Zoia e lo carica dell'ammonizione, entrando puntuale in tackle su D'Andrea.
1' st Martignago 7 Spilungone che mette al servizio bergamasco corsa e idee lucide: assist al bacio
per Manconi e conclusione sul primo palo, su cui però Fumagalli non stramazza.
Poletti 6 L'ex causa il goffo rigore su St Clair, ma mette impegno costante: cerca, a chiudere
un'azione corale prolungata, un tiro debole verso la mezz'ora, e prova a innescare a inizio secondo
tempo Manconi, che non ci crede granché.
Nichetti 5.5 Col passare dei minuti l'aggressività ospite ne mina la lucidità in cabina di regia: chiude
sempre più nervoso e spaesato
Giorgione 5.5 Consueta determinazione, ma insufficiente fosforo: il capitano fatica a prendere per
mano i compagni, limitandosi a scovare Manconi nelle prime battute
Tomaselli 6 Il più vivace del trio ex monzese al sevizio di Marcolini: permangono evanescenza e
tecnica, ma duella generoso, financo sulle palle aeree.
19' st Petrungaro 5.5 Schierato largo a sinistra, risulta un cambio peggiorativo.
Cori 5.5 Il viterbese si fa apprezzare dando manforte sui calci piazzati: impalpabile in attacco.
Manconi 6.5 La produzione bluceleste è sua esclusiva: offende all'inizio e tra i primi reagisce allo
svantaggio, ma il tempo a disposizione per siglare di testa il pari rende l'errore rilevante.
All. Marcolini 6 Momento grigio per una delle outsider del girone: la striscia di gare senza successi
sale a quattro, e lui da l'impressione di farsi trascinare nello stagno da un Seregno caparbio e
concentrato come non mai.

Seregno
Fumagalli 6.5 Attenzione e personalità: contributo che è già abitudine per il portiere sotto diffida.
Galeotafiore 7.5 Merita la palma di migliore in campo, regalando una prova elegante e sicura: il
giovane ex satanello stringe i denti dopo il problema muscolare alla coscia e man mano che Marcolini impone al suo motore il numero di giri maggiore si esalta nelle letture.
Borghese 6.5 Preso in velocità da Manconi, il centrale che ha militato nel Basilea guida la trincea brianzola mettendo museruole e trappole ovunque.
Mar. Rossi 6.5 Sufficienza con lode per il classe 1987, che finalmente non cede alla timidezza: spesso immagina i corridoi che l'Albinoleffe andrà a cercare.
St Clair 6 L'ala in prestito dal Venezia si procura il penalty della vittoria e si sacrifica su Tomaselli: mezzo punto in meno per la perdita di tempo in occasione della sostituzione, valsa l'ammonizione.
Invernizzi 6 La coppia degli interni si guadagna col sudore la pagnotta: copre bene le linee di gioco.
Vitale 6 Gestione umile delle posizioni e filtranti mancati di un soffio: cresce in sicurezza.
D'Andrea 6.5 Freddezza dal dischetto che vale il primo centro in maglia Seregno, dopo i sei firmati
col Foggia: ha compiti offensivi, ma spreme anche i polmoni.
Zoia 6 Ben controllato sulla fascia, se è vero che prova a entrare nel campo e trova un episodio da
fluidificante solamente all'80'.
Cernigoi 6 Protegge la palla e fa salire i suoi: implacabile di testa, il classe 1995 non sortisce
pericoli negli ultimi 16 metri
Cortesi 6.5 La seconda punta tocca parecchi palloni, specie nei primi 45': ha il merito di scovare St Clair in un'azione alla mano alquanto tecnica e di rinculare a cucire idee negli spazi.
All. Cau 6 Accetta l'uomo contro uomo quando l'Albinoleffe presenta tre punte e serra la mandata nell'assalto finale, passando a cinque: interrompe la serie di quattro gare senza vittorie, cancellando il divario di otto lunghezze in classifica

Arbitro

Kumara di Verona 6.5 Equa distribuzione dei cartellini e decisioni corrette sugli episodi
sospetti: le squadre lo aiutano nella conduzione di gara.

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