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Serie C

Seregno-Sudtirol: Galeotafiore croce e delizia, la prima della classe passa di misura sugli Spartans

Gli uomini di Mariani si fanno preferire nel primo tempo, mentre nella ripresa Casiraghi prende per mano la capolista

Seregno Sudtirol

La stretta di mano tra i due capitani prima del fischio iniziale

Le squalifiche di Gentile, D'Andrea e Cocco rimpolpano la lista degli indisponibili (tra gli infortunati spiccano Anelli, Jimenez e Raggio Garibaldi): rispetto a Legnago le novità sono il rientrante Rossi in difesa, Gemignani e Zoia a centrocampo e Cernigoi, che ritrova il posto davanti dopo due turni; negli altoatesini spazio al turnover, con due cambi per reparto (Davì-Curto, Moscati-Fink e Fischnaller-Rover le coppie).

Su un campo pesante che invita a moltiplicare i duelli uno contro uno il Seregno si schiera con un inedito 3-4-3, che mira a sfruttare sull'esterno Gemignani, laterale di centrocampo, e St Clair, attaccante a sinistra che, dopo i primi minuti di studio, calcia alto dal vertice dell'area. Al 10' nitido squillo della capolista che si divora il vantaggio: Odogwu approfitta dell'uscita (difettosa nei tempi) di Fumagalli, cercando dalla trequarti manforte in area; la trova in Rover che, complice il controllo imperfetto, all'altezza del dischetto deposita a lato della porta sguarnita. Sale di tono il Seregno, che pressa alto e crea qualche pensiero ai bolzanini sulla fascia sinistra: il destro di Vitale e qualche battuta da fermo, come l'angolo che libera sul secondo palo la zuccata di Cortesi, non trovano fortuna. Al 27' Rover si riscatta, depositando nel sacco il cioccolatino di Fischnaller, sfuggito al fuorigioco in posizione sospetta e abile nel gestire Fumagalli nel corpo a corpo: è lo 0-1. I padroni di casa non si scompongono, però: dopo un'uscita tempestiva di Poluzzi sul centrosinistra, il pareggio nasce dall'ennesimo calcio piazzato targato St Clair, è il tap-in sottomisura di Galeotafiore a raccogliere la respinta del portiere sull'incornata di Borghese al 34'.

Sono di Davì (sgroppata e conclusione velleitaria) e Odogwu (frenato dal tackle di Rossi) le ultime minacce del SudTirol che nel secondo tempo mette un Casiraghi in più nel motore: le sue doti da dribblatore e il tridente pesante saranno decisivi. Al 5' è però il Seregno a sfiorare il gol, replicando al cross di Fischnaller per Odogwu: il piede di Poluzzi strozza nella gola di St Clair l'urlo liberatorio, con Zoia che cerca infine un compagno che non arriva. Sebbene gli azzurri provino a ribattere colpo su colpo, la mareggiata altoatesina prevale: Fumagalli ipnotizza il tiro a botta sicura di Davì, il fuorigioco invalida lo splendido colpo di tacco con cui Curto aveva beffato la difesa e Odogwu sigla la terza rete del suo torneo, impattando di testa al 31' il tiro dalla bandierina di Casiraghi. Nel finale la capolista potrebbe dilatare il punteggio favorevole, sfruttando gli spazi e qualche errore difensivo, ma Odugwu e Casiraghi sprecano, esaltando una volta di più Fumagalli. Sabato (ore 14,30) gli azzurri tornano in campo, ospiti della Pro Patria capitolata 4-1 a Meda sotto i colpi delle Pantere per due terzi di gara in superiorità numerica.

IL TABELLINO

SEREGNO-SUDTIROL 1-2
RETI: 27' Rover (SU), 34' Galeotafiore (SE), 31' st Odogwu (SU).
SEREGNO (3-4-3): Fumagalli 6.5; Galeotafiore 6.5, Borghese 6, Rossi 6.5; Gemignani 6.5, Vitale 5.5 (42' st Scognamiglio sv), Invernizzi 6.5, Zoia 6.5; Cortesi 5.5 (15' st Mandorlini 5.5), Cernigoi 5, St Clair 6.5 (40' st Aga sv). All. Mariani 6.5. A disp.: Lupu, Magnani, Signorile, Solcia, R. Marino, Ronci, Alba, Finetti, F. Marino.
SUDTIROL (4-3-3): Poluzzi 6.5; Davi 6.5, Curto 6.5, Vinetot 6, Fabbri 5.5; Moscati 6, Fink 5.5 (20' st Broh 6), De Col 5.5 (10' st Malomo 6); Fischnaller 7, Odogwu 7, Rover 6 (10' st Casiraghi 7). All. Javorcic 7. A disp.: Meli, Voltan, Zandonatti, Sinn, Candellone, Marano.
ARBITRO: Carrione di Castellammare di Stabia 7.
AMMONITI: Galeotafiore (SE) Rossi (SE) Fischnaller (SU) Mandorlini (SE) Odogwu (SU) Poluzzi (SU).
ESPULSO: 42' st Galeotafiore (SE).

LE PAGELLE

SEREGNO
Fumagalli 6.5 Sbaglia tempi e misure su Odogwu, ma Rover non ne approfitta e l'errore da matita blu torna rosso: si oppone a numerose conclusioni sull'1 a 2, risultando incolpevole sulla frustata di Odogwu.
Galeotafiore 6.5 Quello realizzato dal classe 2000 è il quinto centro della difesa seregnese, a livelli di quella della Triestina: ci mette fisico e convinzione, la lode sfuma per il doppio cartellino giallo.
Borghese 6 Il capitano sa quali corde toccare ed è il primo che alza la pressione azzurra: spesso Odogwu lo mette in ambasce, ma entra lo stesso nell'azione che vale il pari.
Rossi 6.5 Pare tornato la certezza su cui il Seregno aveva investito: interventi puliti su Odogwu e Fischnaller che alimentano la sicurezza dei compagni, ma si perde il nigeriano nel momento clou.
Gemignani 6.5 Si adatta a laterale e cerca idee verticali: generoso, al punto da sembrare arruffone.
Vitale 5.5 Piuttosto che illuminare la regia, si sforza di chiudere le falle e nel primo tempo è compito svolto in maniera egregia.
Invernizzi 6.5 Parte a supporto del terzetto offensivo, per poi esservi inserito col cambio di Mandorlini: tocca molti palloni, aiutando Zoia sulla catena di sinistra e ripiegando più volte dietro quando il Seregno è in difficoltà.
Zoia 6.5 Punge sulla fascia, per quanto Rover sia cliente che altrettanto spinga: si procura vari tiri dalla bandierina nei primi 45', calando alla distanza.
Cortesi 5.5 Sta largo a destra, dove schiaccia a terra un angolo senza creare grattacapi a Poluzzi: ha però il merito di sganciarsi dalla marcatura.
15' st Mandorlini 5.5 Per esperienza ci aspetteremmo altro, ma la condizione fisica è quella che è.
Cernigoi 5 Il mantovano non vive uno stato di forma brillante e lo comprova lungo un arco intero di gara: manca forza in area (e le stilettate, ovvio).
St Clair 6.5 Collocato sulla sinistra del trio d'attacco, la sua punizione si erge a valore aggiunto cercando i giusti impatti sulle palle alte.
All. Mariani 6.5 Era il 29 settembre e la manita alla Pergolettese era il trampolino di lancio per il rendimento casalingo, rimasto deficitario: la squadra lotta e crea, ma 5 ko in 7 esibizioni sono troppi.
 
SUDTIROL
Poluzzi 6.5 La fine dell'imbattibilità non lo scuote e si fa trovare pronto, talora in modo appariscente, sui tentativi del Seregno: ha nel carniere ben 11 clean sheet.
Davi 6.5 Freschezza a profusione sul binario mancino, dove crea la supremazia tattica: la conclusione a fine primo tempo è egoista.
Curto 6.5 Il lancio che avvia il rocambolesco vantaggio è suo: il gesto tecnico a finalizzare l'angolo di Moscati non è convalidato, ma merita eguali applausi.
Vinetot 6 L'esperto francese al quarto anno a Bolzano svetta sulle palle alte.
Fabbri 5.5 Prestazione opaca, priva di propulsione.
Moscati 6 L'ex Grifone sogna di ripetere in Alto Adige il risultato finale dello scorso torneo, ma gioca senza grilli per la testa.
Fink 5.5 Hannes ha i galloni da leader, ma lascia per strada qualche palla di troppo e soffre in interdizione: del resto dei suoi 324 gettoni quello odierno è il primo da titolare in stagione.
De Col 5.5 Mette la museruola a destra, ma fa solo il compitino.
10' st Malomo 6 Cerca il piatto risolutivo sugli sviluppi del corner, chiudendo successivamente la porta al contropiede brianzolo.
Fischnaller 7 L'ex Nazionale Under 20, che indossa per la terza volta in carriera la maglia di casa, ha la lucida esperienza per giocare alle spalle dei difensori, specie di Galeotafiore.
Odogwu 7 Potenza che tracima col passare dei minuti: partecipa alle reti, la seconda delle quali è siglata di testa dopo essersi liberato dalla marcatura di Rossi, e sposta gli avversari girandosi sempre.
Rover 6 Scuola Inter che bagna la centesima da professionista con un errore macroscopico e con un bersaglio. Colto sì, ma viziato da un altro controllo difettoso.
10' st Casiraghi 7 Entra e spezza l'equilibrio, dopo aver timbrato due volte nelle ultime tre gare: il Principino bergamasco sforna il suo quarto assist.
All. Javorcic 7 Uno dei migliori manici della categoria gestisce la terza trasferta settimanale senza venir scalfito dala minore tenuta dietro.
 
ARBITRO
Carrione di Castellammare di Stabia 7 Gara gradevole perché non frammentata, né si rende protagonista nella distribuzione dei cartellini. Ombre sullo 0-1: avrà ascoltato il collaboratore?

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