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Lecco, Zironelli tuona: «Certi atteggiamenti non li sopporto più»

Mauro Zironelli, tecnico del Lecco

Serie C

Lecco, Zironelli tuona: «Certi atteggiamenti non li sopporto più»

Il tecnico veneto sprona la squadra alla vigilia della delicata trasferta di Trento

«Eh già, io sono ancora qua» cantava Vasco Rossi. Frase migliore non potrebbe racchiudere la settimana di Mauro Zironelli, Andrea Malgrati e Domenico Fracchiolla, rispettivamente, allenatore, vice allenatore e direttore sportivo del Lecco. Che la situazione ambientale all’ombra del Resegone sia burrascosa, non è un segreto; basti pensare alle recenti dichiarazioni del patron bluceleste Paolo Leonardo Di Nunno negli infuocati post gara del Rigamonti - Ceppi, con l’ultimatum lanciato ai tre prima citati dopo il pareggio contro la Virtus Verona («O vincete o salutate») e il loro, prima annunciato, poi smentito, allontanamento in seguito alla rocambolesca sconfitta subita domenica scorsa dall’Albinoleffe. Sul cammino dei blucelesti ora ci sarà il Trento, ad oggi in difficoltà, dopo i fasti di inizio stagione. La consueta preparazione settimanale dell’impegno ha seguito l’ennesimo «armistizio» in via Don Pozzi, con lo staff tecnico ancora al suo posto ma, neanche a dirlo, appeso a un filo.

Il tecnico dei lacustri, nella conferenza stampa pre partita, ha provato per l’ennesima volta a caricare il gruppo, focalizzandosi sull’imminente match senza badare al resto: «In varie partite abbiamo fatto bene ma nelle sconfitte ci abbiamo messo del nostro. Questa settimana siamo stati tanto insieme per analizzare il momento, capire le difficoltà che abbiamo. Contro Renate e Albinoleffe siamo stati in vantaggio ma abbiamo commesso errori esponenziali. Abbiamo cercato di capire dove si può migliorare, io stesso ho cercato di rendere la settimana meno impegnativa possibile da un punto di vista mentale. Bisogna cominciare a fare i fatti, per noi stessi e per la piazza. Dobbiamo essere concentrati a mille».

Il tecnico ha fatto capire espressamente quanta delusione serpeggi all’interno dello spogliatoio: «I ragazzi non sono contenti per i risultati. Domenica volevamo vincerla ma abbiamo commesso un grave errore su una palla da fermo e poi subìto un ribaltamento di fronte sul corner. Per due errori banalissimi abbiamo pagato, cose che difficilmente possono essere spiegate a una curva di tifosi. Tutto ciò metterebbe KO chiunque mentalmente, ma noi dobbiamo cercare di reagire e portare a casa qualcosa dalla trasferta di Trento».

Due punti nelle ultime sei partite. Alla base del declino vi è un’evidente problematica di approccio alle gare, con i primi tempi notoriamente di livello inferiore rispetto ai secondi 45 minuti: «Abbiamo fatto bene anche con la Juventus nel primo tempo. - fa notare l'allenatore - Ultimamente l’approccio alla partita è un po’ timido, abbiamo parlato anche di questo, ma i primi tempi li abbiamo sbagliati solo con la Triestina e con la Pergolettese. Siamo sempre stati sul pezzo dopo gli svantaggi, i blackout li abbiamo avuti nel momento in cui la palla è ferma. Dobbiamo attivare tutte le risorse che abbiamo per mantenere elevata la concentrazione in quelle situazioni. Poi, è chiaro che risulta difficile spiegare la media punti dell’ultimo periodo. C’è stata un’inversione di tendenza causata da noi stessi. L’importante è averne parlato ed essersi ricompattati. Ora dobbiamo trovare sul campo le soluzioni dentro di noi, indipendentemente da tutto».

Per la «campagna» di Trento, non partiranno tutti: Zironelli annuncia almeno cinque assenti, chi per infortunio, come Luca Giudici e Lino Marzorati, chi per scelta tecnica. «Bisogna essere meno altalenanti e più costanti negli atteggiamenti, non ci si può sedere sugli allori dopo aver fatto bene una partita. L’alternanza di rendimento si vede sul campo: si nota il giocatore che ha fatto bene nell’ultimo tempo della gara precedente ma che poi gioca titolare la partita successiva e non va. Certi atteggiamenti non li sopporto più, finché ci sarà Zironelli a Lecco bisognerà comportarsi in un certo modo. Per questo, alcuni giocatori non verranno convocati. Se ci sono questi alti e bassi significa che la testa è da un’altra parte, chi non la ha per affrontare partite del genere è solo zavorra».

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