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Serie C

Trento-Seregno: gli Spartans macinano punti, la zuccata di Borghese gela il Briamasco

A un primo tempo brillante e combattuto fa seguito la ripresa senza squilli

Seregno

Svetta capitan Borghese (Foto Credit Seregno Calcio)

Per sfruttare l'inerzia di domenica, allorché gli Spartans hanno superato in scioltezza la Giana Erminio fanalino di coda, Alberto Mariani conferma i titolari, escluso St Clair (rilevato da Gemignani): dal canto suo Parlato, reduce dal pari al Breda, rinnova due undicesimi, Chiesa tra i pali e Seno in difesa. Curioso il ruolino di marcia delle matricole oggi contrapposte: i locali al Briamasco hanno vinto 4 partite, pareggiandone 3 e perdendone 2, contro Ferlapisalò e Pergolettese, mentre lontano dal Ferruccio gli ospiti si sono imposti 3 volte, a fronte di 2 sole sconfitte.

Borghese imperioso. Con un mancino al volo da ingresso area Cocco apre le danze: il tiro invero è strozzato e non inquadra lo specchio. E' più insidioso il Trento, che impegna al 5' Fumagalli: Pasquato è imbeccato alla perfezione da Trainotti, che di destro sollecita la ribattuta del numero 1 ospite, ma nessun gialloblu ne approfitta. Pasquato è il tessitore del gioco trentino e poco dopo lavora con precisione la sfera per Belcastro, anticipato di un soffio da Fumagalli. Tocca quindi al Seregno mettere fuori il naso oltre la metà campo e lo fa Cernigoi, con una incursione sulla sinistra stoppata da Carini in angolo, sui cui sviluppi è letale il tempismo di Borghese, che regala il vantaggio ai suoi con la complicità di Chiesa: è il 13'. La reazione dei locali è immediata e porta alla girata tanto spettacolare quanto velleitaria di Pasquato: buon gesto tecnico nonostante l'elevato coefficiente di difficoltà, ma la sfera sfila a lato. Tra il 20' e il 25' il Seregno legittima il risultato col destro al volo di Invernizzi (che lambisce l'incrocio) e la manovra che Gemignani apparecchia da destra per l'inserimento di Vitale (che cerca l'improbabile pertugio). Prima che le squadre rifiatino e la gara ristagni, il Trento ha una bella chance: Pasquato si invola sulla fascia destra e offre un traversone perfetto, ma Barbuti è in ritardo e gli ospiti sbrogliano, non senza affanno. Nel finale del primo tempo il Trento recrimina per la serpentina di Nunes contenuta a ingresso area e il Seregno, oggi in maglia bianca, si divora lo 0 a 2 con Cernigoi, innescato dall'invenzione di Cocco.

Trentini asfittici. Al rientro dagli spogliatoi nessuna sostituzione: i padroni di casa cercano di alzare il baricentro, affidandosi a palle alte che inneschino duelli tra Borghese e Barbuti (al 60' la punta reclama in merito un rigore). Al 55' il Trento si affida ancora una volta a Pasquato, il tiro smorzato dalla difesa non spaventa Fumagalli, che controlla con lo sguardo qualche attimo più tardi sulla conclusione di Osuji dalla distanza: la girandola delle sostituzioni vorrebbe creare da parte trentina i presupposti dell'assedio, che, al di là della rovesciata (pregevole, ma alta) di Pattarello, si dipana compassato. Al 75' il gioco è interrotto 7', per l'entrataccia di Vitale che affossa Caporali: il seregnese è espulso per intervento pericoloso, lo accompagna fuori Seno per le proteste nei confronti del direttore di gara; l'ingresso in campo di Chinellato sbilancia ancor di più il Trento, che cerca la soluzione in mischia, o da fuori. Non hanno buona sorte Pasquato, né Barbuti, né lo stesso Chinellato: è anzi Cernigoi, recuperato a campo aperto sul lancio di Jimenez, a essere insidioso, prima che un tentativo di autogol della difesa metta a Fumagalli il vero brivido degli 11' di recupero. Il Seregno mette dunque la freccia, sorpassa il Trento e si presenta al derby di domenica (ore 14,30) contro il Lecco in grande spolvero, visto il buon cuscinetto sulla zona playout.

                                                                            IL TABELLINO 

TRENTO-SEREGNO 0-1
RETE: 13' Borghese (S)
TRENTO (3-4-1-2):Chiesa 5; Seno 5.5, Trainotti 6, Carini 5.5; Caporali 6 (37' st Chinellato sv), Nunes 6.5 (42' st Ruffo Luci sv), Osuji 6 (15' st Izzillo 5.5), Simonti 6 (42' st Oddi sv); Pasquato 7; Belcastro 5.5 (15' st Pattarello 6), Barbuti 5. All. Parlato 6. A disp.: Cazzaro, Marchegiani, Galazzini, Ferrara, Raggio, Vianni.
SEREGNO (3-5-2): Fumagalli 7; Galeotafiore 6.5, Borghese 7, Zoia 6.5; Gemignani 6, Vitale 5, Mandorlini 5.5 (15' st St Clair 5.5), Jimenez 6.5, Invernizzi 6.5; Cocco 6.5 (25' st Rossi 6.5), Cernigoi 6 (52' st D'Andrea sv). All. Mariani 6.5. A disp.: Lupu, Cortesi, Solcia, R. Marino, Ronci, Alba, Scognamiglio, Finetti, F. Marino.
ARBITRO: Gallipò di Firenze 6.
AMMONITI: Cocco (S) Nunes (T) Cernigoi (S) Jimenez (S) Chinellato (T) Ruffo Luci (T) 
ESPULSI: 30' st Seno (T) e Vitale (S)   

                                                                              LE PAGELLE

TRENTO
Chiesa 5 Il Seregno colpisce al primo tentativo nello specchio: la sua presa è goffa e decide il match.
Seno 5.5 Qualche intervento duro, ma è lucido nell'appoggio della sfera ai centrocampisti: ingenue le protesti in occasione del rosso.
Trainotti 6
Olter a mettere la museruola a Cernigoi, non lesina sovrapposizioni sino alla trequarti: l'enfant du pays è una garanzia.
Carini 5.5 Si perde la marcatura in occasione del gol di Borghese: in precedenza aveva ben contenuto su Cernigoi.
Caporali 6 Giostra spesso da ultimo uomo quando il Trento avanza: accompagna l'azione, nonostante il fisico imponente. Esce tra le lacrime dopo il fallo di Vitale.
Nunes 6.5 Il brasiliano proveniente dal Padova è un bel motorino, che potrebbe essere più di aiuto all'attacco.
Osuji 6 Si vede solo qualche sprazzo della tecnica del nigeriano, che chiama a sé la palla nei momenti di difficoltà. Prima di uscire cerca la soluzione personale, come spronasse la squadra.
15' st Izzillo
5.5 Il cambio non è migliorativo, ma è il Trento nel complesso confuso.
Simonti 6 Sul fronte di sinistra garantisce corsa e copertura.
Pasquato 7 L'ex bianconero mostra nel primo tempo il suo repertorio: assiste, ricama e tira sempre di prima intenzione.
Belcastro 5.5 Pomeriggio da dimenticare per l'ex Fera: in particolare non incide il suo essere rapido.
15' st Pattarello 6
 Il giovane aquilotto cerca di pungere i brianzoli. 
Barbuti 5 Appare in qualche circostanza nervoso, ancora prima di mancare il comodo tap-in del pari.
All. Parlato 6 La serie utile si ferma a 4, ma il gioco che esprime la matricola tornata dopo 18 anni in Terza Serie è gradevole: lungo possesso palla in orizzontale, improvvise fiammate in verticale. 

SEREGNO
Fumagalli 7 Controlla la situazione senza andare mai in apnea, a cominciare dall'uscita bassa su Belcastro.
Galeotafiore 6.5 Ha acquisito sicurezza nella marcatura: è un altro giocatore rispetto all'avvio di torneo.
Borghese 7 Se si dovesse spendere nei confronti dell'ex Basilea un solo aggettivo, sarebbe 'leader'. Il gol è la punta del suo iceberg.
Zoia 6.5 Deve puntellare il bastione brianzolo e mette al servizio del gruppo la sua dose di concentrazione.
Gemignani 6 Ci mette un minimo a carburare, ma, dopo aver battuto l'angolo nell'azione dello 0 a 1, si ritaglia il ruolo di spina nel fianco sinistro trentino.
Vitale 5 Fa il suo da mezzala destra, ma il fallo da espulsione abbassa repentinamente il voto.
Mandorlini 5.5 Dirige le operazioni con senso della posizione, senza essere trascendentale.
15' st St Clair 5.5 
Lo scozzese non è pervenuto, nemmeno sul piano del dinamismo.
Jimenez 6.5 Cuce gioco sul centro-sinistra e fa salire la squadra nel secondo tempo, quando c'è da alternare clava e fioretto. Per indole ci mette gusto.   
Invernizzi 6.5 Sfiora il raddoppio coordinandosi alla grande e resta sempre nel vivo del gioco.
Cocco 6.5 Non può mettere in mostra il suo tiro, allora trotterella determinato al servizio di Cernigoi (che spreca lo 0 a 2).
25' st Rossi 6.5
Blinda a doppia mandata il reparto difensivo, confermando che il tono atletico migliora.
Cernigoi 6 Lavora al fianco il Trento, senza essere brillante: buona intesa con Cocco. Il cartellino giallo lo priva del match contro il Lecco. 
All. Mariani 6.5 Il passo tenuto fuori casa è da playoff: per concretizzare il quarto colpaccio non deve inventare soluzioni, ma gestire il consueto piglio del gruppo.

ARBITRO: Gallipò di Firenze 6. Lascia correre un paio di falli in occasione di ripartenze e spegne gli animi accesi dal parapiglia innescato da Vitale con una messe di cartellini.   

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