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Serie C Femminile

Road to Independiente-Spezia, parla l'attaccante Eni Sulo: «Con l'allenamento fatto questa settimana possiamo fare bene»

La bomber albanese racconta l'inizio con qualche difficoltà delle spezzine e i tanti sogni del futuro prossimo

Eni Sulo

Eni Sulo, attaccante dello Spezia

Dopo mesi difficili dovuti a un infortunio e allo stop delle competizioni regionali, la stella dell'attaccante albanese Eni Sulo, classe 2000, è tornata a brillare nello Spezia. E se c'è una squadra che in estate ha investito e rivoluzionato la rosa questa è proprio la formazione ligure. Dopo la stagione 2020/21 chiusa al penultimo posto in C, davanti solo all'Alessandria, lo Spezia ha capovolto la rosa con innesti di qualità e diverse ragazze di caratura internazionale. Nell'undicesima giornata del Girone A della Serie C, le bianconere dovranno affrontare la trasferta di Ivrea (si gioca a Bollengo ndr) contro l'Independiente. Un inizio complicato per lo Spezia che si trova al quartultimo posto a 10 punti e in piena zona playoff, mentre le orange nonostante l'ultimo K.O. rimangono in una nobile settima posizione a 16 punti.

Eni Sulo dopo l'esperienza al Novara durata appena un paio di mesi a causa della mancata ripresa dell'Eccellenza piemontese, ha trovato una nuova casa sportiva a La Spezia, dove gioca anche il cugino Rey Manaj. Le bianconere sono una squadra di qualità che deve trovare ancora la giusta alchimia: «Siamo partite un po' incerte - racconta Eni Sulo -. La prima partita in Coppa Italia contro il Genoa è andata male, ma le straniere erano ancora fuori e io avevo appena una settimana di allenamento alle spalle. Il ritorno è andato meglio, ma ci manca la finalizzazione e quando prendiamo il primo gol poi facciamo fatica e ne prendiamo altri».

Il bilancio dei primi mesi della bomber di Lushnje, ma da anni residente a San Fiorano nel lodigiano, allo Spezia sono comunque positivi: «Qui per fortuna fa molto più caldo di Novara - scherza Eni -, anche con le ragazze mi trovo molto bene, ma diciamo che nella mia carriera fortunatamente sono sempre andata d'accordo con le compagne». E poi la qualità della squadra è comunque buona: «Singolarmente siamo molto forti e anche tecnicamente. Questa è una squadra di livello. La società ha investito per stare in alto. Manca qualcosa, quando ci sono tante nuove ci vuole un po' di tempo».

Domenica 19 dicembre l'avversaria sarà l'Independiente Ivrea che Eni Sulo in parte conosce già: «Lì ci sono molte giocatrici che erano mie compagne a Novara (Lavarone, Gennari, Toniolo, Ambrosi, Sala, Demargherita). Anche se ho giocato con loro due mesi un po' le conosco. Però sono convinta che con l'allenamento che abbiamo fatto questa settimana possiamo andare là e fare risultato».

La posizione in classifica delle aquile non deve trarre in inganno, oltre a una rosa di qualità, anche i risultati delle partite precedenti non sono del tutto veritieri: «Contro il Perugia dovevamo vincere. Purtroppo quando prendiamo il primo gol ci abbassiamo troppo e ne prendiamo altri. Contro il Pinerolo il risultato ad esempio è stato troppo pesante. Dobbiamo ancora migliorare come squadra, quando abbiamo giocato con l'Arezzo si vedeva che loro giocavano insieme da anni».

Il sogno più grande per Eni Sulo è la convocazione nella nazionale maggiore dell'Albania e lei non lo nasconde. Anche perché qualche contatto era partito, ma per scaramanzia chiudiamo l'argomento qua. Per il momento gli obiettivi rimangono in terra ligure: «Adesso pensiamo partita dopo partita. Per me già essere tornata in campo e giocare dopo tanto tempo è una cosa bellissima».

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