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Lecco, De Paola presenta la gara contro la FeralpiSalò: «Siamo carichi; Iocolano? Se è andato alla Juve il merito è anche dei ragazzi»

Il tecnico dei blucelesti carica la squadra in vista della prima trasferta senza Simone Iocolano

Lecco, De Paola presenta la gara contro la FeralpiSalò: «Siamo carichi; Iocolano? Se è andato alla Juve il merito è anche dei ragazzi...»

Luciano De Paola (foto @pergolettese)

Settimana tellurica alla Calcio Lecco, improvvisamente privatasi del suo leader tecnico Simone Iocolano, trasferitosi ufficialmente ieri alla Juventus U23. Il tecnico dei blucelesti, Luciano De Paola, ha provato in queste ultime ore a ricompattare uno spogliatoio comprensibilmente disorientato, in vista della delicata trasferta di domani contro la quotata FeralpiSalò, quarta in classifica con 14 lunghezze di margine sulle aquile. 

Come ha assorbito la squadra la partenza di Iocolano?
«Ho detto ai ragazzi che se oggi Simone è andato alla Juventus, il merito per almeno il 70% è anche loro, perché lo hanno messo nelle condizioni di giocare e di essere leader di questa squadra. Adesso dobbiamo voltare pagina, ci sono giocatori che hanno giocato poco e che hanno la possibilità di mettersi in mostra. Sono convinto che tutti abbiano voglia di far bene».

Ci può essere una chance per Tordini dal primo minuto a questo punto?
«Ci sto pensando ma penso che opterò per una soluzione diversa. Sicuramente avremo esterni e due centrocampisti importanti, ma sto pensando di mettere un trequartista con più gamba, la scelta è tra lui e Morosini». 

Adesso comincia un altro campionato per il Lecco, nel quale l’obiettivo primario è quello di salvarsi.
«Io penso che per tutte le squadre che si presentano ai nastri di partenza si presentano, il primo step sia salvarsi. Noi dobbiamo raggiungere la salvezza per poi pensare a qualcosa di importante. La partenza di Iocolano sicuramente ci responsabilizza, potrebbe far acquisire personalità ad alcuni calciatori che prima, sapendo che in campo c’era Simone, pensavano che tutto fosse più facile. Ora giocatori come Galli, Giudici, Zambataro, Battistini, Merli Sala e Marzorati potrebbero riuscire a diventare i leader di uno spogliatoio composto più da giovani che da vecchi». 

Come sta Morosini, in che condizione è?
«Morosini all’inizio faceva molta fatica negli allenamenti ma ora sta bene, ha una qualità incredibile e penso che avrà delle chances importanti. È un giocatore che non scopro io, uno che ha fatto bene a Monza, alla Feralpi, al Sudtirol e che ha nelle corde 8-9 gol da centrocampista all’anno. Penso che potrebbe diventare lo Iocolano di questa squadra». 

Sulla FeralpiSalò.
«È una squadra fisica e di buona qualità, è stata costruita per arrivare nelle prime posizioni. Credo che per quanto abbia speso, sia una di quelle squadre che potrebbe vincere, ma con il Südtirol là davanti diventa tutto più difficile. Sarà Davide contro Golia, ma in quella circostanza vinse Davide.... Noi siamo carichi, sicuramente dovremo giocare sopra ritmo. La squadra sta bene, abbiamo recuperato le energie spese mercoledì contro la Pro Vercelli. Andremo là a fare la nostra partita contro una squadra importante». 

Qual è la condizione del nuovo arrivato Nesta?
«Nesta ha corso a parte perché oggi è giorno di rifinitura, ma è un ragazzo che ha voglia, ci ho parlato, è contentissimo di essere a Lecco. Questa è la piazza giusta per giocatori giovani e con voglia di imparare. In un calcio dove ci sono pochissimi soldi, i presidenti cercano di puntare molto sui giovani, cosa che magari non fanno le squadre che devono vincere. Noi siamo una realtà che in questo momento ha problemi come ha detto il presidente, quindi la scelta di puntare sui giovani è giusta, anche perché quelli che abbiamo sono di buone prospettive; allenarli per me è una motivazione importante. I più vecchi che abbiamo sicuramente li aiuteranno a crescere».

Come gestire la questione centravanti?
«Petrovic mercoledì ha fatto 60 minuti da attaccante vero, l’ho ribadito anche in conferenza mercoledì. Deve migliorare sottoporta, attaccando di più il primo palo, ma ci stiamo lavorando. Penso che alla fine il presidente ci regalerà una punta importante, perché avere un finalizzatore davanti o un giocatore fisico che ti fa salire la squadra aiuta a far crescere Tordini e gli altri giovani; il presidente è una persona molto intelligente, quindi credo che ci farà questo regalo».   

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