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Serie C

Dall'ombra sbuca Valtorta, la killer silenziosa

Le Azalee fanno la partita per lunghi tratti ma non riescono a concretizzare. Fiammamonza concreto al momento giusto

Fiammamonza-Azalee

Valtorta (Fiammamonza), colpo vincente dalla panca.

A volte è proprio quando pensiamo di aver capito tutto che la realtà ci dimostra quanto ci stavamo sbagliando. La sfida tra Fiammamonza e Azalee sembrava avere un copione molto chiaro a metà secondo tempo, quando il risultato era fermo sullo 0-0 ma le ospiti stavano stringendo sotto assedio un Fiammamonza stanco, ancora in emergenza, e che pareva stesse per cadere. E invece, un contropiede, un cross, un tocco a sorpresa regalava il vantaggio e poi la vittoria alle biancorosse, ribaltando tutte le certezze che pensavamo di avere.

Switch di equilibri. Emozioni limitate nel paragrafo introduttivo della gara: i 4-3-3 speculari di Brambilla e Marsich si scontrano a testa bassa, con tanti errori tecnici e penuria di giocate illuminanti. I ritmi sono buoni ma la sfida in realtà un ritmo vero e proprio non lo prende. Le uniche occasione nascono appunto da disattenzioni delle avversarie: la più grande al 7' con Vischi che lanciata dopo una palla persa a centrocampo dal Fiammamonza, viene però chiusa dall'ottimo recupero alla disperata di Bertoni. Col passare dei minuti sono le ospiti che sembrano prendere in mano il controllo della gara, senza dominare, ma facendosi vedere con più continuità dalla trequarti in su: al 25' è ancora Vischi ad avere la palla buona, ma il suo destro dell'area sfiora soltanto il palo alla sinistra di Carrusci. La 19 ospite è di nuovo protagonista pochi minuti dopo: questa volta il suo tocco in spaccata da zero metri è letale, ma il guardalinee spegne la sua esultanza segnalando un fuorigioco millimetrico. La pressione delle ragazze di Marsich nel frattempo è diventata però costante: le nerazzurre sembrano essere in attesa che la preda faccia un passo falso per azzannarla, come un giocatore di scacchi che ha lasciato l'avversario con il solo re e aspetta il momento giusto per lo scacco matto. Il Fiammamonza dimostra però di avere anche torri e alfieri nel suo arsenale: il momento di difficoltà delle biancorosse infatti finisce presto, già verso la fine del primo tempo la gara rientra nei binari dell'equilibrio e anche le padrone di casa si fanno vedere dalle parti di Presutti, con un destro dalla distanza di Biffi non lontano dal bersaglio grosso.

La dura legge del calcio. L'inizio del secondo tempo è però di nuovo di marca nerazzurra: le ragazze di Marsich questa volta vogliono prendere il controllo della gara e mantenerlo, ma la loro pressione non crea particolari occasioni, se non un sinistro dalla distanza di Ambrosetti su cui Carrusci rischia di combinare la frittata, ma che viene poi salvato sulla riga dalla stessa numero 1 di casa. La stessa Carrusci deve invece tirare fuori un gran coniglio dal cilindro al 19', quando con un grande riflesso nega il gol a Pellegrinelli, ben imbeccata in area da Barbini dopo un'altra palla persa in impostazione da parte del Fiammamonza. La gara assume però sempre di più i contorni di un assedio: le Azalee riescono ad arrivare con sempre maggiore facilità sul fondo, soprattutto con Vischi e Pellegrinelli, mentre le padrone di casa vedono quasi come un miraggio la metà campo avversaria. Al 31' tocca a Barbini sfiorare il gol del vantaggio: il suo inserimento è premiato con un tocco al bacio di Vischi, ma il suo destro deviato viene bloccato alla grande da Carrusci. In queste situazioni la beffa è però dietro l'angolo: e arriva, puntuale come un orologio svizzero. E' il minuto numero 34: cross di Ebali, in mezzo all'area spunta quasi dal nulla Valtorta, che silenziosamente spezza il cuore delle Azalee con un tocco velenoso sottomisura. Le nerazzurre non hanno tempo per assorbire lo shock e si buttano in attacco frastornate alla ricerca del pareggio, ma non c'è dubbio che sia una giornata maledetta: il Fiammamonza dal canto suo si difende con le unghie e con i denti e manca il colpo del KO in contropiede con Ebali. Non serve però chiudere la partita con un gol, perché non c'è più tempo per gli assalti delle Azalee: una beffa sonora per le ospiti, punite dalla mancanza di cinismo che invece non è mancato al Fiammamonza, guardato finalmente da una dea bendata che negli ultimi tempi non aveva tifato per la squadra di Brambilla.

IL TABELLINO

Fiammamonza-Azalee
RETE: 34' st Valtorta (F)
FIAMMAMONZA (4-3-3): Carrusci 7.5, Nascamani 6.5, Perego 7, Dattero 6.5, Bertoni 7.5, Demaio 6 (1' st Valtorta 7), Tasca 6 (46' st Riva sv), Biffi 6, Ebali 6.5 (49' st Tiziani sv), Ferraro 6, Di Bella 6 (36' st Cervati sv) A disp. Chiesa, Povia, Crippa All. Brambilla 6.5.
AZALEE (4-3-3): Presutti 6.5, Barbini 6.5, Masciaga 7 (1' st Clerici 5.5, 47' st Maschio sv), Gino 6.5, Segalini 6.5, Vischi 6 (42' st Lettieri sv), Diefenthaler 6.5 (37' st Magatti sv), Di Lascio 6.5, Ambrosetti 6.5, Viganò 6.5, Pellegrinelli 7 (40' st Serna sv) A disp. Mazzon, Pozzi, Ienna All. Marsich 6.
ARBITRO: Nuckchedy di Caltanisetta 6.5.

LE INTERVISTE

Grande soddisfazione per Danilo Brambilla: il tecnico della Fiammamonza vede la luce in fondo al tunnel: «Finalmente il risultato premia i nostri sforzi e l'orgoglio delle ragazze, che hanno giocato una partita di cuore nonostante l'emergenza che ci accompagna da settimane, contro una grande squadra in questo momento più attrezzata di noi. È un successo che vale oro, e che ci deve dare fiducia per il resto della stagione».

Critico nei confronti della prestazione delle sue ragazze Massimo Marsich, l'allenatore delle Azalee analizza così la gara: «Abbiamo giocato una partita sotto le aspettative. Purtroppo il calcio quando non sfrutti le occasioni che crei spesso ti punisce: nel secondo tempo soprattutto abbiamo sviluppato molto gioco e controllato la gara, anche per questo questa sconfitta fa davvero male».

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