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Serie C

Ronaldo, gol da fenomeno! Ganz la riapre su rigore ma il successo è biancoscudato

Il quotato Padova supera di misura il Lecco di De Paola nel turno infrasettimanale, interrompendo la striscia positiva delle aquile

Padova Lecco

Credit Foto Calcio Lecco 1912

All’Euganeo, il Padova si sbarazza del Lecco in maniera convincente ma non senza qualche affanno. A segno con Bifulco ed in totale controllo nel primo tempo, i veneti hanno conosciuto momenti di impaccio nel corso della ripresa, intervallati dalla prodezza di Rolando valida per il 2-0,  con i quali hanno permesso alle aquile di accarezzare l’impresa, specie dopo il penalty siglato dal solito Ganz a dieci lunghezze dal termine. Per i lacustri, si tratterà soltanto di una magra consolazione, visto che il rigore non verrà accompagnato da alcun assalto finale e sarà dunque il Padova a portare a casa meritatamente quei tre punti che valgono a riproiettare la formazione di Pavanel a 8 punti dalla corazzata Südtirol, vittoriosa sul campo della Giana Erminio. Il Lecco interrompe la propria striscia positiva, dopo 10 punti conquistati nei precedenti ultimi quattro impegni.

Monologo biancoscudato. Un po’ a sorpresa, De Paola rinuncia ai mattatori del match contro il Fiorenzuola giocato 72 ore prima, Buso e Ganz, puntando sul tandem offensivo Nepi – Petrovic e sul giovane di proprietà biancoscudata Vasic. L’esclusione del figlio d’arte fa più rumore di quelle locali, dal momento che Zanin, in panchina al posto dello squalificato Pavanel, punta su un’ossatura di altissima qualità, con tre soli cambi rispetto alla gara vinta a Seregno. Uno dei prescelti è Bifulco, che nel primo tempo fa girare la testa alle aquile fin dal ventesimo secondo, quando si incunea tra la difesa ospite e calcia, trovando un reattivo Pissardo sulla propria strada. Siamo già alle prove generali del vantaggio: all’11’, Ceravolo si sgancia dalla coppia di difesa Battistini – Marzorati e assiste proprio Bifulco, che penetra di prepotenza in area di rigore e questa volta non ha problemi a freddare l’ex portiere dell’Arezzo. Il primo tempo è saldamente nelle mani, o nei piedi, dei padroni di casa: funambolici sugli esterni e perennemente liberi di giostrare a centrocampo, per via della propria superiorità tecnica e della paura dei blucelesti di osare, i biancoscudati sfiorano il raddoppio con lo stesso Bifulco al 22’, ipnotizzato da Pissardo in uscita. Il tentativo si ripete pochi minuti più tardi, quando una bomba di Ceravolo su invito di Ajeti, transita non lontano dal bersaglio grande. È di nuovo il Padova ad attaccare e ad accarezzare il doppio vantaggio, con l’ex Venezia Dezi che manca la deviazione vincente per un nonnulla. Una curiosità accompagna la fine dei primi 45 minuti: l’arbitro estrae un cartellino rosso all’indirizzo della panchina del Lecco ed espelle Paolo Leonardo Di Nunno, con il gioco che resta fermo per una manciata di minuti prima che il patron bluceleste abbandoni effettivamente il campo.

Una magia scuote l’Euganeo. Appagato dal qualitativo primo tempo, il Padova abbassa il ritmo e concede campo al Lecco per agire. Gli ospiti avvertono che il vento è propizio e si rifanno sotto con rinnovata convinzione, sfiorando già dopo cinque minuti il pareggio. Il dinamico ed intraprendente Vasic, il più giovane tra le fila blucelesti, si avvita e calcia al volo, costringendo Donnarumma al miracolo. Ma è quanto accade pochi minuti più tardi che fa scemare l’entusiasmo bluceleste: Ronaldo riceve sulla trequarti e con un’azione di sfondamento comincia a ubriacare la retroguardia avversaria, liberandosi di Vasic, Masini, Petrovic, Enrici e portando a spasso Marzorati, prima di piegare le mani a Pissardo: la palla rotola lemme lemme verso la linea di porta e a poco vale il disperato tentativo di salvataggio di Celjak. Un capolavoro tecnico-balistico. Esaurita la prima tranche di cambi, la partita torna in pieno controllo del Padova, vicino al tris con Ceravolo, che trova l’affidabile Pissardo sulla propria corsa. Il Lecco rimane guardingo, il pareggio pare una montagna da scalare: tolta la fiammata del neo entrato Ganz, che prende bene il tempo alla difesa ma non inquadra la porta di testa, rimane ben poco per insidiare l’agguerrita formazione veneta. Fino a quando, al 36’, un’efficace gestione della palla di Italeng e Ganz permette a Buso di partire in campo aperto; l’ex Sestri Levante, giunto in piena area, si fa tamponare da Jelenic e conquista il penalty, trasformato freddamente da Ganz pochi istanti dopo. Ultimo squillo bluceleste di una gara dal destino segnato in partenza, nella quale è di nuovo l’apporto di Pissardo a risultare decisivo per rendere meno ampio il passivo, come dimostra la velenosa punizione di Rolando del 41’ sventata in corner.

IL TABELLINO

PADOVA – LECCO 2-1
RETI (1-0; 2-0; 2-1): 11’ Bifulco (P), 8’ st Ronaldo (P), 37’ st Ganz rig. (L)
PADOVA (4-3-3): Donnarumma 6.5; Germano 6, Ajeti 6.5, Monaco 6.5, Curcio 6 (1’ st Gasbarro 6); Hraiech 6.5 (11’ st Settembrini 6), Ronaldo 8, Dezi 7 (32’ st Della Latta sv); Chiricò 6.5 (11’ st Jelenic 5.5), Ceravolo 6.5 (20’ st Santini 5.5), Bifulco 7.5. A disp. Vannucchi, Valentini, Pelagatti, Terrani, Nicastro, Kirwan, Busellato. All. Zanin 7.
LECCO (4-4-2): Pissardo 7; Celjak 5, Battistini 5.5, Marzorati 5, Enrici 5.5 (11’ st Capoferri 6); Nesta 5.5 (11’ st Buso 6.5), Masini 6 (22’ st Lora 6), Kraja 5.5, Vasic 6.5; Petrovic 5 (11’ st Ganz 6.5), Nepi 5 (27’ st Italeng 5.5). A disp. Libertazzi, Ciancio, Lakti, Purro, Merli Sala, Paltrinieri, Sberna. All. De Paola 6.  
ARBITRO: Fiero di Pistoia 6.5.
AMMONITI: Marzorati (L), Italeng (L).

 

LE PAGELLE

PADOVA

Donnarumma 6.5 Salva su Vasic distendendosi sulla propria sinistra: unico intervento della sua gara ma pregevole e decisivo.

Germano 6 Buso brucia lui e Jelenic nell'occasione del rigore. Per il resto, prova salvabile.

Ajeti 6.5 Imposta con continuità e dirige il reparto con maestria. Va anche vicino al gol dopo pochi minuti sugli sviluppi di un corner.

Monaco 6.5 Insieme al compagno di reparto, annulla gli interpreti offensivi lecchesi. Finisce con i crampi dopo aver disputato una gara di sostanza.

Curcio 6 Gioca appena un tempo e si vede poco, quando si spinge in avanti spesso non viene servito. 

1' st Gasbarro 6 Una frazione di gara in cui assume pochi rischi e gioca basso.

Hraiech 6.5 Dei tre di centrocampo è quello più in ombra ma lavora al servizio della squadra finché sta in campo.

11' st Settembrini 6 Garantisce equilibrio al centrocampo pur senza apparire più di tanto.

Ronaldo 8 L'azione personale che vale il 2-0 è da incorniciare, come la sua partita. Un giocatore la cui cifra tecnica è di una categoria superiore.

Dezi 7 Nello scacchiere biancoscudato si è integrato alla perfezione, lo dimostrano la sua verve e i suoi inserimenti. (32' st Della Latta sv).

Chiricò 6.5 Meno presente del consueto in zona tiro ma sempre mobile e in agguato. Spesso si abbassa a ricevere per favorire lo sviluppo della manovra. 

11' st Jelenic 5.5 Causa il rigore che rimette in vita il Lecco per frenare la corsa di Buso; in generale, però, la sua porzione di gara non è entusiasmante. 

Ceravolo 6.5 Intelligente l'assistenza a Bifulco nell'occasione del vantaggio. Una partita di qualità e carattere, manca soltanto il gol. 

20' st Santini 5.5 Sbaglia un passaggio decisivo in orizzontale per arrotondare il risultato.

Bifulco 7.5 Rifiata nella ripresa dopo un primo tempo in cui è letteralmente un uragano, continua spina nel fianco per i blucelesti.

All. Zanin 7 Va in panchina al posto dello squalificato Pavanel e non lo fa rimpiangere. 

LECCO 

Pissardo 7 Colleziona miracoli, interviene su Bifulco, Ceravolo e nel finale su Ronaldo, provando anche a evitare il peggio sulla perla di quest'ultimo. Se il Lecco perde solo 2-1, gran parte del merito è suo.

Celjak 5 Patisce enormemente Bifulco e, di fatto, non la vede mai. 

Battistini 5.5 Fa il possibile per contrastare Ceravolo ma si fa ingannare insieme a Marzorati nel gol che apre le danze. 

Marzorati 5 Gli attaccanti padovani sono delle furie e lui ne fa le spese. Perde il duello con Ronaldo nel raddoppio.

Enrici 5.5 Ogni tanto prende l'iniziativa e prova ad uscire palla al piede dalla difesa ma non è sufficientemente assistito. È uno dei blucelesti saltati da Ronaldo sul 2-0.

11' st Capoferri 6 Ordinato, va poco in affanno.

Nesta 5.5 Sporadiche iniziative seguite da cross nel primo tempo, troppo poco per spaventare il Padova. 

11' st Buso 6.5 Entra con carattere e conquista il rigore, dando continuità al periodo convincente.

Masini 6 Prova a prendere in mano la squadra a centrocampo nel primo tempo, spesso predicando nel deserto. 

22' st Lora 6 Un'amministrazione diligente di alcune situazioni accompagna il suo spezzone di gara.

Kraja 5.5 Cerca di stare al passo di Ronaldo e Dezi ma spesso si ritrova ad inseguirli affannosamente. Una prova difficile per tutti i blucelesti, soprattutto per i centrocampisti.

Vasic 6.5 Sebbene in campo sia il più giovane, pare un veterano. Il primo a concludere a rete per il Lecco, l'ultimo a perdere le speranze.

Petrovic 5 Per la maggior parte del tempo, gira a vuoto. Il Lecco cerca dal croato una giocata interessante sul piano tecnico ma lui non risponde.

11' st Ganz 6.5 Cambia volto all'attacco con il proprio ingresso e lascia la propria firma anche all'Euganeo. Sei gol nelle ultime cinque partite: con uno score del genere, il Lecco può pensare in grande.

Nepi 5 Tutto fuorché una grande serata. Non riesce mai ad impensierire la retroguardia avversaria e incorre in errori anche nei passaggi più semplici.

27' st Italeng 5.5 De Paola lo butta nella mischia, lui partecipa all'azione che provoca il rigore, per poi denotare eccessi di esuberanza in tutti i duelli fisici, nei quali commette sempre fallo.

All. De Paola 6 La partita di Padova, disputata contro un avversario certamente più forte del Lecco, non era certo uno spartiacque, solo un jolly da giocare in un periodo importante per lui e la sua squadra.

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