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Serie C

Lecco, puoi sorridere: la salvezza è già in cassaforte!

Dalla Triestina alla Giana Erminio nel segno di De Paola e Ganz: quei 26 giorni che hanno cambiato la stagione delle aquile

Simoneandrea Ganz

L'ormai consueta esultanza di Simoneandrea Ganz (foto Calcio Lecco)

Tre punti di qua, tre punti di là, e il capolavoro è servito: la Calcio Lecco, dopo un autunno bollente con annesso cambio di guida tecnica, è praticamente salva. Vincendo di misura contro la Giana Erminio nel recupero della 21° giornata (1-0), la formazione di Luciano De Paola ha ipotecato quello che nei «salotti» lecchesi, fino a qualche settimana fa, non era di certo percepito alla stregua di un obiettivo scontato: salvarsi senza patemi d'animo dopo una tranche di stagione da incubo. Era infatti il 25 novembre quando la proprietà bluceleste, in seguito ad uno sconcertante trend di un solo punto in sei partite, e a fratture insanabili generatesi nell'ambiente, decise di sostituire il tecnico veneto Mauro Zironelli con il «Pirata» di Crotone. Ebbene, nell'arco di soli tre mesi, quest'ultimo ha traghettato il Lecco dagli inferi alle stelle, attraverso un ruolino di marcia fatto di 7 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte, rimediate, tra l'altro, contro le squadre di vertice del campionato (Südtirol, Padova e FeralpiSalò, ndr). La svolta affonda le proprie radici nella disposizione della squadra sul campo: sotto questo aspetto, il tecnico calabrese è tornato all'ABC, schierando i suoi con un 4-4-2 «old school» che vede nella verticalizzazione e nel gioco sulle fasce le frecce al proprio arco e che, soprattutto, ha comportato la rinuncia all'inamovibile tridente di inizio stagione, formato da Simone Iocolano, Ferdinando Mastroianni e Mattia Tordini. Ceduti nel mercato di gennaio i primi due e fermatosi per un lungo infortunio il terzo, De Paola si è voltato verso la propria panchina alla ricerca di contromisure e ha incrociato lo sguardo dell'«oggetto misterioso» SimoneAndrea Ganz: «Tu da oggi sei titolare inamovibile», le parole di tecnico ad attaccante. Mai frase si rivelerà più decisiva per la travagliata stagione bluceleste. Nel match del 26 gennaio contro la Triestina, il figlio d'arte torna titolare dopo lungo tempo e ripaga le attese, realizzando di gran carriera il gol che chiude i conti e strappando i primi applausi al Rigamonti-Ceppi. Ma è solo l'inizio: l'attaccante di proprietà dell'Ascoli, infatti, timbrerà il cartellino per addirittura sette volte nei successivi cinque impegni, recitando, giocoforza, un ruolo di primo piano nello scoppiettante ruolino di marcia delle ultime sette gare del Lecco, che sono fruttate ben 16 punti alla squadra. Contro la Giana Erminio, sebbene il nome di Ganz JR non compaia nel tabellino dei marcatori, decisivo è il suo apporto, poiché l'autorete del difensore Giulio Magri che decide la partita è propiziata da una sua sponda aerea. Bomber in stato di grazia, allenatore nel posto giusto al momento giusto, al timone di una squadra (giovane) capace di comportarsi da «provinciale» forte: così le aquile hanno ripreso quota, staccandosi definitivamente dalle zone calde della graduatoria. 

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