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Il gol dell'ex è un colpo al cuore, ma Lecco ora ama un altro

Iocolano porta in vantaggio la Juventus Under 23, Ganz la ribalta con l'ennesima prestazione da urlo

Il gol dell'ex è un colpo al cuore, ma Lecco ora ama un altro

Credi foto Calcio Lecco 1912

La sfida del Rigamonti-Ceppi sorride al Lecco, che si libera della Juventus dei giovani e sale di gran carriera a quota 50 punti. Dinamismo, orgoglio e concretezza, le doti che sintetizzano la decima vittoria dell’era De Paola. Una gara complessivamente amministrata dalla formazione lecchese, che a tratti domina in lungo e in largo e ribatte colpo su colpo quando è il caso di difendere il risultato. Ennesima vittoria nel segno di Ganz, che con l’odierna doppietta sale in testa alla classifica marcatori in coabitazione con Galuppini.

L’ex sentenzia ma il Lecco fa appello. Carico di tensione l’avvio di gara. La voglia di riscattare la caduta di Verona, il ritorno di Iocolano a casa e la necessità di rimanere aggrappati al quinto posto inducono i blucelesti a metterla sul piano dell’agonismo, in fase di non possesso, e della verticalizzazione una volta riconquistata palla. Con questi presupposti, le aquile smorzano, almeno in parte, le giocate di qualità scaturenti dai vellutati piedi bianconeri. Quando il Lecco riparte, poi, può davvero far male. A riprova di ciò, il contropiede del 24’, con Kraja che sale in cattedra e smista per Ganz, la cui conclusione a rientrare viene bloccata da Israel non senza patemi d’animo. La Juventus, dal canto suo, è costretta a rinunciare ad Akè, fermatosi per infortunio sugli sviluppi di una ripartenza. L’uscita dal campo del francese, però, pregiudica alcunché sul fronte bianconero; gli uomini di Zauli passano al 31’ aprendo sulla squadra di De Paola il getto della doccia gelata. La lunga gittata di Barbieri è sporcata da Masini ed è destinata a Iocolano, il quale, dimenticato da Celjak, corregge in rete in mezza girata, come solo lui sa fare. Per colpire emotivamente il Lecco del «Pirata» di Crotone, però, ci vuole ben altro. La formazione locale riprende campo ed è una conclusione da distanza siderale di Petrovic, smanacciata in corner da Israel, a scuotere un Rigamonti-Ceppi pungolato nell’orgoglio. Sul successivo angolo, il cecchino Ganz prende posizione, impatta la palla nell’area piccola e fa esplodere lo stadio. Tutti a riposo, con l’allettante prospettiva di un secondo tempo per cuori forti.

Finale colorato di bluceleste. Un missile terra-aria di Palumbo, respinto in qualche modo da Pissardo, squarcia l’apprensiva atmosfera del Rigamonti – Ceppi. Il Lecco non è più quello della seconda parte del primo tempo e deve aggrapparsi ad una mancata deviazione in rete sottomisura di Iocolano, su invito di Brighenti, per non capitolare. La manovra juventina continua a distinguersi per qualità ma non per profitto, mentre stenta quella lecchese, per buona parte di ripresa non in grado di convertirsi in occasioni da rete. Finché, neanche a dirlo... Ganz si ritrova incredibilmente solo in area di rigore, Battistini lo pesca con un cioccolatino che il numero 9 scarta alla perfezione, sfruttando l’imperdonabile distrazione difensiva bianconera e salendo a quota quattordici centri in campionato. Quasi inaspettatamente avanti, il Lecco riprende vigore e manca l’allungo pochi istanti più tardi, quando Battistini impatta un pallone potenzialmente letale senza però sorprendere Israel. La Juventus appare remissiva, incapace di creare presupposti per l’assalto finale, tolta qualche sventagliata a centro area che non sortisce effetti. È infatti il Lecco a sfiorare l’apoteosi a più riprese, prima con Morosini, la cui battuta diretta all’incrocio lo manca per poco, poi con Nepi, che resiste alla carica bianconera e incrocia in diagonale, sfiorando il palo, e infine con Ganz, che batte a rete dopo una cavalcata di Masini e manca la tripletta soltanto a causa di un prodigioso Israel. A fine gara, non mancano stoccate da parte del tecnico De Paola all’indirizzo della proprietà, rea di non riconoscere sufficientemente i meriti dei giocatori e di lasciarsi andare troppe volte a destabilizzanti polemiche.

 

IL TABELLINO

LECCO – JUVENTUS U23 2-1
RETI: 31’ Iocolano (J), 43’ e 28’ st Ganz (L)
LECCO (4-4-2): Pissardo 6.5; Celjak 6, Battistini 7, Marzorati 6.5, Capoferri 6 (11’ st Enrici 6); Giudici 6 (37’ st Nesta sv), Masini 7, Kraja 6.5 (37’ st Morosini 6), Buso 6.5 (22’ st Vasic 6.5); Petrovic 6.5 (37’ st Nepi 6), Ganz 7.5. A disp. Libertazzi, Lora, Lakti, Merli Sala, Sparandeo, Paltrinieri, Sberna. All. De Paola 7.
JUVENTUS U23 (4-2-3-1): Israel 6.5; Barbieri 6 (32’ st Cerri sv), Riccio 5, Poli 5.5, Verduci 6 (32’ st De Winter sv); Leone 6 (43’ st Omic sv), Palumbo 6.5; Akè 6 (28’ pt Sekulov 6), Iocolano 6.5, Cudrig 5.5 (43’ st Lipari sv); Brighenti 5.5. A disp. Raina, Saimo, Stramaccioni, Boloca, Maressa. All. Zauli 5.5.
ARBITRO: Emmanuele di Pisa 6.
AMMONITI: Leone (J), Barbieri (J), De Winter (J)

LE PAGELLE

LECCO
Pissardo 6.5 La stoccata di Palumbo è di una potenza inaudita ma lui non si fa sorprendere e tiene in piedi il risultato di pareggio.
Celjak 6 Riprende quota con il passare dei minuti, dopo aver perso di vista colpevolmente Iocolano nel vantaggio bianconero.
Battistini 7 Prestazione tonica, impreziosita dall’eccellente traversone per la testa di Ganz che propizia la festa bluceleste.
Marzorati 6.5 La solita prova da gladiatore difensivo, condita da duelli aerei vinti e chiusure importanti. Se la Juventus perde intensità davanti nel finale è anche merito suo.  
Capoferri 6 In difficoltà quando viene puntato ma mette in mostra un bagaglio tecnico rilevante quando si tratta di impostare.
11’ st Enrici 6 Uno spezzone di gara rivedibile ma non da dimenticare.
Giudici 6 In discesa rispetto a qualche settimana fa. Pur non brillando, tende a mettere in difficoltà gli ospiti con la sua cifra tecnica.  (37’ st Nesta sv)
Masini 7 Spadroneggia come di consueto a centrocampo, sia attraverso le sue cavalcate che tramite recuperi e ripartenze palla al piede.
Kraja 6.5 Inizialmente pare impacciato, poi però prende coraggio e fa soffrire la mediana avversaria.
37’ st Morosini 6 Si fa notare per una conclusione diretta all’incrocio, sfiorato per poco.
Buso 6.5 Spesso nel primo tempo viene servito e semina il panico nel momento in cui rientra sul destro come in pochi sanno fare. Cala alla lunga ma il giudizio non può che essere positivo. 
22’ st Vasic 6.5 Entra e prende calci, interpreta la gara con agonismo da vendere. Ormai è una delle certezze di questo Lecco.  
Petrovic 6.5 In cerca di riscatto dopo alcuni passaggi a vuoto, comincia con piglio, prosegue calciando da fuori all’incrocio e finisce confermando la sua prova di spessore.
37’ st Nepi 6 Ad un passo dal 3-1 nel finale.  
Ganz 7.5 Due partite consecutive senza reti erano davvero troppe... ed infatti, va in gol per due volte con la sua indomabile vena realizzativa. Ora è capocannoniere, solo applausi per lui dalle tribune.  
All. De Paola 7 L’ennesima vittoria strappa-applausi della sua era. Il Lecco della sua gestione è ai livelli di Padova e Südtirol. Non mancano stoccate ai vertici societari in conferenza.

 

JUVENTUS U23
Israel 6.5 Ganz sbuca da tutte le parti ed è davvero incontenibile. Quantomeno, ha il pregio di negargli il tris nel finale di gara.
Barbieri 6 Dalle sue mani nascono i presupposti per il vantaggio; la lunga gittata che genera lo 0-1 sarà la vera lieta novella della sua partita. (32’ st Cerri sv).
Riccio 5 Pesa come un macigno l’errato posizionamento sul secondo gol di Ganz; staccandosi dall’attaccante, gli concede spazio per colpire e insaccare.
Poli 5.5 Fatica a contenere la forza d’urto dei battaglieri attaccanti blucelesti.
Verduci 6 Il duello con Giudici è interessante e lui tiene botta per tutta la gara, rendendo al numero 7 lecchese la vita non semplice. (32’ st De Winter sv).
Leone 6 Combattivo, quando i centrocampisti avversari cercano di prenderlo d’infilata, lui resiste. Non una prova da incorniciare ma neppure da buttare. (43’ st Omic sv).
Palumbo 6.5 Conclusione ficcante a parte, è uno dei più intraprendenti e dà man forte in fase offensiva.
Akè 6 La sua partita dura meno di mezz’ora, costretto ad uscire a causa di un problema muscolare.
28’ Sekulov 6 Una prova in cui si condensano fisicità e mestiere. Non fa rimpiangere Akè.
Iocolano 6.5 Segnare ad una ex squadra ha sicuramente un sapore speciale. La sua rete, paradossalmente, dà nuova linfa ai blucelesti ma questo ovviamente non dipende solo da lui...
Cudrig 5.5 Mai realmente in partita, prova ad incidere ma i suoi tentativi risultano eccessivamente timidi. (43’ st Lipari sv).
Brighenti 5.5 Intrappolato tra due clienti scomodi, Battistini e Marzorati, svaria sul fronte offensivo per cercare qualche pallone in più ma l’unica nota positiva, alla fine, coincide con un tiro-cross che per poco non propizia il bis di Iocolano.
All. Zauli 5.5 Le numerose assenze e l’infortunio di Akè in corso d’opera gli complicano la vita ma, in generale, la prova del collettivo è rivedibile, soprattutto per ciò che riguarda la gestione delle fasi clou del match.  

 

 

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