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Caso Crema in Serie D, il Dg Giulio Rossi tuona: «Aspettiamo i verdetti, ma è ovvio che certe disparità non possono essere trascurate»

Giulio Rossi, Dg del Crema (foto Crema 1908)

Giulio Rossi, Dg del Crema (foto Crema 1908)

Le proposte riguardo ai criteri di retrocessione del Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti che attendono di essere approvate dal prossimo Consiglio Federale, così come sono, potrebbero penalizzare il Crema, che al momento dello stop si trovava in quartultima posizione, ma avendo disputato una partita in meno. Un vero e proprio "giallo": la LND ha detto che darà retrocedere 4 squadre da ogni girone con la cristallizzazione delle classifiche al momento della sospensione, ma non ha specificato con quale criterio verranno scritte le classifiche definitive: la squadra allenata da Andrea Dossena ha realizzato 25 punti in 24 partite disputate, trovandosi a un solo punto di distanza dalla Sammaurese che ha totalizzato 26 punti in 25 partite. Quartultimo posto quindi, ma con una media punti superiore per un millesimo (1,041 contro 1,040 della Sammaurese). Anche gli scontri diretti darebbero ragione al Crema che ha vinto 3-1 sul campo della Sammaurese e ha pareggiato 1-1 al Voltini. Il Direttore Generale del Crema Giulio Rossi attende le decisioni del prossimo Consiglio Federale, augurandosi che venga garantita la parità di trattamento: «Abbiamo intenzione di vedere quali saranno i criteri decisionali, perché per il momento è stato semplicemente detto che retrocederanno quattro squadre. Non dobbiamo fasciarci la testa. È ovvio che per garantire equità e le medesime possibilità a tutti non si possa premiare una squadra che ha giocato una partita in più. Credo che sia abbastanza ovvio. È altrettanto ovvio che, se si vanno a prendere i parametri di media punti, per i quali siamo superiori alla Sammaurese, gli scontri diretti, nei quali abbiamo fatto 4 punti con la Sammaurese e tanti altri discorsi fino ad arrivare ai parametri UEFA, ci sia ancora molto da dire e credo che diranno ancora molto. Hanno semplicemente detto che retrocederanno quattro squadre. Attendiamo, è una cosa che ci ha lasciati un po' stupiti e basiti. Siamo alla finestra, aspettiamo il prossimo appuntamento fissato per il 3 giugno e la prossima pronuncia. Abbiamo fiducia che certe disparità non possano ovviamente essere trascurate. Tenendo conto che noi abbiamo ancora un ricorso in atto in terzo grado per la partita con il Ciliverghe. Secondo quelle che per il momento sono fantasiose elucubrazioni dei siti che ci hanno già dato per retrocessi, rischieremmo addirittura di retrocedere con due partite giocate in meno. Mi sembra che le pari opportunità non siano per niente concesse in questo caso. Quindi calma prima di scrivere che il Crema è retrocesso, perché il Crema non è retrocesso, anche se attualmente è quartultimo. Quello è un dato di fatto. Dopo di che bisogna fare una serie di ragionamenti che possono portare a ben altre conseguenze». Abbiamo chiesto al Direttore Generale del Crema se una eventuale retrocessione sarebbe considerata un'ingiustizia e se porterebbe a movimenti per vie legali da parte della società: «Non verrebbero garantite pari opportunità. Questo è un dato puramente oggettivo, però adesso è assolutamente prematuro fare previsioni, dovrebbe comunque riunirsi il nostro consiglio di amministrazione per prendere delle decisioni. Ho parlato con il presidente e con tutti i consiglieri, mi hanno chiesto spiegazioni in termini regolamentari, ho spiegato loro tutto quello che dovevo spiegare e ho detto anche loro che per il momento non possiamo fare altro che attendere quello che sarà un approfondimento della situazione da parte della Federazione stessa. Non voglio essere frettoloso e avventato nel dire qualunque cosa. Per ora prendiamo soltanto atto del fatto che si è deciso di fare retrocedere quattro squadre e attualmente la classifica dice che il Crema è quartultimo, ma credo che ci sarà ancora tanto da dire da parte loro e lo diranno a tempo debito. Poi ci regoleremo di conseguenza quando tutti gli elementi saranno acquisiti». Abbiamo chiesto a Giulio Rossi quale potrebbe essere una modalità adatta a questa situazione: «Io mi ero già pronunciato e avrei bloccato le retrocessioni. Dopo di che se hanno deciso comunque di farle, devono semplicemente mettere in grado tutti di avere le stesse possibilità. Se si vogliono retrocedere delle squadre per evitare di fare il sovrannumero l'anno prossimo, anche se io sinceramente non vedo un grandissimo problema nell'andare in sovrannumero, bisogna semplicemente cristallizzare i campionati all'ultimo momento nel quale tutti hanno giocato, quindi sostanzialmente eliminare l'ultimo risultato e garantire quantomeno che ogni squadra abbia giocato lo stesso numero di partite. Dopo di che in caso di parità, anche se è difficile perché non tutti hanno giocato gli scontri di andata e ritorno, anche se le norme prevedono che non venga utilizzato, bisognerà usare chiaramente la classifica avulsa, non ci sono tante soluzioni. Noi con la squadra in questione (Sammaurese) all'andata e al ritorno abbiamo fatto risultato: 3-1 e 1-1. Fare retrocedere una squadra che ha giocato 1 se non 2 partite in meno rispetto alle altre significa non garantire equità. Tutti gli elementi dovranno essere presi in esame».
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