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Ponte San Pietro - Seregno Serie D: buona la prima per i blues, sorride Curioni. Franzini rimandato: Ricciardo non basta.

Arnaldo Franzini Seregno
Una partita vivace, accesa negli ultimi minuti di gioco ma che consegna meritatamente l'intera posta in palio al Ponte San Pietro, vittorioso per 2-1 contro il Seregno nel recupero della sesta giornata. Sognare un debutto in questo modo non è da tutti: Giacomo Curioni si gode i suoi ragazzi, dopo l'arrivo in settimana al posto del collega Melosi, e strappa applausi a scena aperta. Organizzazione di gioco, praticità e un super capitano, Ferreira Pinto, capace di fare la differenza e, come un leader, caricarsi sulle spalle l'intera squadra e trascinarla per un pronto riscatto. Per Arnaldo Franzini, invece, una partita che registra un vero e proprio passo falso. Poca lucidità nelle scelte di gioco e mancanza di velocità nella manovra condannano i brianzoli a fare mea culpa per una gara che doveva dare conferma di maturità. Venendo alla cronaca del match, pronti via e sono gli uomini di Franzini a cercare di imbastire il gioco. Curioni gioca la carta Adriano Ferreira Pinto da esterno, chiedendo ai suoi un pressing a tutto campo per cercare di non concedere spazi di manovra agli avversari. La manovra degli ospiti si consuma ben presto con alcune sortite in area di rigore che non trovano fortuna, al 5' tiro alto di Amedeo Poletti dopo una corta respinta della difesa blues. I minuti trascorrono e il canovaccio tattico sorride ai padroni di casa che prendono coraggio e, grazie a un impianto di gioco ritrovato rispetto alle ultime settimane, iniziano a imbastire le giuste geometrie, preferendo il fraseggio corto e la profondità degli attaccanti Chinaecherem Ibe ed Alex Ferrari. Il Seregno, invece, si affida alla catena di sinistra con l'esterno Danilo Alessandro che, grazie alle sovrapposizioni di Tommaso Tentoni, riesce a scodellare buoni traversoni in mezzo all'area di rigore, senza però che questi vengano raccolti da Ricciardo o Azzi. Quest'ultimo si rende protagonista intorno alla mezzora (27') ma è debole il suo tiro dal limite dell'area, che viene parato facilmente dal portiere di casa Andrea Pagno. Al 29' passano in vantaggio i padroni di casa con Ibe, il numero nove raccoglie uno spiovente, aggancia poco dentro l'area di rigore e con maestria si sposta la palla sul sinistro, disegnando un diagonale beffardo per Lupu: il pallone bacia il palo e va dritto in rete. Il vantaggio galvanizza gli uomini di Curioni, che non sono sazi e cercano di colpire ancora, costruendo dal basso grazie alle geometrie di Andrea Burato e al capitano Ferreira, come al 39' quando dopo una bella azione corale Salvi disegna un cross al bacio dove non riesce ad arrivarci l'accorrente Ibe per il raddoppio. Nella ripresa l'inerzia della gara non cambia e trova legittimazione a favore dei padroni casa grazie all'espulsione del centrocampista azzurro Paulino, capace di farsi ammonire e poi espellere nel giro di pochi minuti (6'). Per Franzini è notte fonda, il Ponte gestisce e trova confidenza con il piano di gioco corto e compatto richiesto da Curioni. Gli uomini di Franzini trovano in Alessandro l'unico appiglio per riscattare l'atteggiamento scialbo offerto in campo: al 13' gran parata di Pagno che toglie letteralmente dal sette la punizione dai 20 metri circa del numero dieci, l'esterno si ripete nel corso della seconda frazione con alcuni cross, respinti dalla difesa locale senza particolare affanno e desiderosa di andare a vincere la prima gara del campionato. Al 44' però è Ricciardo a gelare i padroni di casa, che avevano ormai assaporato la vittoria: cross al bacio dello stesso Alessandro e torsione del numero sette in piena area di rigore, lasciato colpevolmente da solo nell'unica sbavatura della difesa locale. Nonostante i primi secondi di sconforto, uniti al rimpianto di non aver materializzato alcune ripartenze per il colpo del ko, è il capitano Ferreira a salire in cattedra e regalare ai suoi l'ormai insperata vittoria: tutto nasce dalla sua giocata personale, raccoglie palla sulla fascia destra, converge verso il centro e dopo aver messo a sedere alcuni avversari conclude a rete, il tiro viene respinto da Lupu che però non puo' nulla su Andrea Capelli, abile a sbucare tra le fila della difesa ospite e ribadire la sfera in rete al 47'. Non c'è più tempo, il gruppo festeggia Capelli: Curioni vittorioso al debutto, per Franzini una lezione utile per il prosieguo del campionato. [caption id="attachment_244096" align="aligncenter" width="900"] ponte san pietro seregno serie d Andrea Capelli, autore del gol vittoria[/caption]

IL TABELLINO

PONTE SAN PIETRO 2 SEREGNO 1 RETI (1-0, 2-1):29' pt Ibe (P), 44' st Ricciardo (S), 46' st Capelli (P). PONTE SAN PIETRO (4-4-2): Pagno 6.5, Salvi 6.5, Zambelli 6, Mandelli 6.5, Costa 6.5, Mara 6.5, Ferrari A. 6 (18' st Kritta 6), Burato 7, Ibe 7 (23' st Travellini 6.5), Ferreira Pinto 8, Capelli 7.5 (47' st Brignoli sv). A disp.: Nozza Bielli, Zenoni, Zonca, Rota, Perego, Milesi. All. Curioni 7. SEREGNO (4-3-3): Lupu 6, Zoia 6, Nava 5.5, Borghese 5.5, Ferrari R. 5.5 (18' st Zanon 6), Paulino 5, Tentoni 6 (40' st Bonaiti sv), Poletti 6 (40' st Jmenez sv), Azzi 5.5 (28' st Invernizzi 6), Ricciardo 6, Alessandro 6.5. A disp.: Adorni, Tomas, Tinti, Aga, Marcaletti. All. Franzini 5.5. ARBITRO: Piero Marangone di Udine 6. Direzione di gara non semplice, alcune sbavature che non compromettono comunque il risultato della gara. AMMONITI: Ibe (P), Ferreira (P), Ferrari A. (P), Mandelli (P), Zambelli (P), Pagno (P), Borghese (S), Poletti (S), Alessandro (S), Invernizzi (S). ESPULSO: 6' st Paulino Da Silva (S) per doppia ammonizione.   [caption id="attachment_244106" align="aligncenter" width="1024"] L'esterno Danilo Alessandro del Seregno, il migliore dei suoi[/caption]

LE PAGELLE 

PONTE SAN PIETRO All. Curioni 7 Un debutto convincente, riesce a impartire le giuste indicazioni ai suoi e così facendo i suoi dimostrano di meritare ben altra classifica. Pagno 6.5 Superlativo sulla punizione di Alessandro, bene nelle uscite in presa alta nei calci piazzati ospiti. Salvi 6.5 Dopo un avvio complicato a causa del tandem Tentoni-Alessandro, cresce alla distanza e dimostra buona proposizione offensiva. Crea superiorità nella seconda frazione, in fiducia. Zambelli 6 Prova sufficiente, aiuta i compagni e sbroglia alcune sortite offensive degli avversari. Mandelli 6.5 Sostanza e carattere in mezzo al campo, bene in fase di costruzione della manovra. Costa 6.5 Prestazione importante, insieme a Mara tiene a bada Ricciardo. Mara 6.5 Bene in fase di disimpegno, non sbaglia letture difensive insieme al compagno Costa se non al 44' quando concedono libertà di azione a Ricciardo per il pareggio. Ferrari A. 6 Propositivo nella prima frazione, sale a dovere e crea superiorità sulla fascia sinistra. Burato 7 Geometrie e padronanza della sfera arricchiscono la sua prova, molto interessante. In mezzo al campo spicca per personalità. Ibe 7 Ascolta i consigli di Curioni e non si risparmia in fase di pressing, il suo gol è un cioccolatino. ( 23' st Travellini 6.5 Ci prova in alcune ripartenze, poteva fare meglio ma comunque positivo il suo ingresso). Ferreira Pinto 8 Il capitano sale in cattedra grazie a una prova di grande sacrificio, fa salire i compagni, velocità e tecnica ancora in corpo allo scadere quando disorienta i difensori avversari e propizia la prima vittoria stagionale. Capelli 7.5 Come un falco si avventa sulla sfera che vale tre punti contro la prima della classe, disputa una prova convincente e matura. [caption id="attachment_244095" align="aligncenter" width="900"] ponte san pietro seregno serie d Il capitano dei bergamaschi Adriano Ferreira Pinto[/caption] SEREGNO All. Franzini 5.5 Una prestazione con poco carattere quella offerta dai suoi ragazzi, atteggiamento in campo troppo morbido. I cambi tardivi dopo l'espulsione di Paulino non aiutano a rimettere in carreggiata la partita. Lupu 6 Incolpevole sui gol, non può nulla sul gol di Capelli. Gestisce con ordine la linea difensiva. Zoia 6 Si distingue nella linea difensiva per atteggiamento e corsa, non cade nel tranello del nervosismo e cerca di dare una mano ai compagni. Tiene a bada Ferreira Pinto nel primo tempo con ordine. Nava 5.5 Prestazione non convincente, a volte si fa aiutare da Borghese e sembra andare in difficoltà contro la fisicità avversaria. Borghese 5.5 Partenza ottima del capitano, cerca di spronare i suoi dopo lo svantaggio ma finisce anch'egli per farsi soggiogare dalla frenesia di una reazione che non ci sarà del tutto. A tratti nervoso e un po' troppo lamentoso. Ferrari R. 5.5 Prova difficile la sua, non riesce a spingere come dovrebbe. Poco incisivo ( 18' st Zanon 6 Meglio del compagno, volitivo). Paulino 5 Ingenuo nel farsi prima ammonire e poi espellere su una ripartenza di Ibe, la sua assenza peserà a centrocampo. Tentoni 6 Bene nel primo tempo con Alessandro, nella ripresa sparisce lentamente nella maglie dei blues. Poletti 6 Duttilità in mezzo al campo e propositivo con i suoi tiri dalla distanza, anche se velleitari. Azzi 5.5 Ci si aspettava di più dall'esterno, solo un tiro poco prima del vantaggio avversario lo consegna alla cronaca del match. Potrebbe sfruttare meglio i suoi inserimenti. Ricciardo 6 Suo il gol del momentaneo pareggio al termine di una prova non soddisfacente. A tratti nervoso, poco incisivo nella manovra. Alessandro 6.5 Il migliore dei suoi, assist per Ricciardo e tanta corsa a servizio dei compagni. Qualità e tecnica, con un pizzico di fortuna in più, avrebbero fatto al suo caso nella ripresa per fare centro.

L'INTERVISTA

FRANZINI (SEREGNO): «La partita l'avevamo indirizzata e approcciata bene, loro si chiudevano e ripartivano bene, poi il gol ci ha tagliato le gambe: non è la prima volta che succede, è un difetto troppo grosso per poter pensare di fare qualcosa di importante. La reazione è stata paradossalmente dopo l'espulsione nostra, poi è chiaro che si tratta di una giornata storta, il gol loro mi sembrava fuorigioco, anche netto però questo si valuterà dopo. Abbiam battuto via mezzora di gara e non puoi non avere reazione se subisci un gol. Quando andiamo in gol prendiamoci fiducia ma dobbiamo cambiare tanto se vogliamo stare davanti».
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