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Castellanzese-Bra 3-1, Mazzoleni: «Vinto con merito, usciamo da questa crisi»

Castellanza-Bra
Bellissima la partita tra  Catsellanzese  e Bra valida per l’undicesima giornata del girone A del campionato nazionale di Serie D. Risultato molto pesante per la capolista Bra che perdendo 3-1 incassa la sua prima sconfitta stagionale. Non una buona prestazione per i ragazzi di  Daidola  che subiscono tre gol in una sola partita, dopo averne incassati solamente due nelle precedenti nove. I piemontesi mantengono comunque la prima posizione in classifica, ma adesso il Pont Donnaz Hone Arnad, secondo, è solamente due lunghezze sotto di loro. Ottima, invece, è la performance della Castellanzese, che vince meritatamente una partita di una difficoltà astronomica.   Il match inizia con ritmi abbastanza lenti da parte delle due squadre che si studiano tatticamente nei primi minuti. A farsi vedere per primo in avanti è il Bra con qualche buon contropiede e un paio di buoni spunti su calcio da fermo, nessuno però sfruttato alla perfezione. Superato il quarto d’ora il pressing della  Castellanzese  aumenta e costringe il reparto difensivo piemontese a commettere tanti errori in fase di impostazione e a non permettergli di riuscire a sviluppare la manovra da dietro. Bra che riesce ad arrivare nell’area avversaria solo grazie alle giocate individuali di Gonella e alle sponde di Gaeta. La squadra di casa ha la migliore occasione della prima frazione allo scadere, con un colpo di testa di  Alushaj su calcio d’angolo di Chessa, che impegna Guerci in una parata splendida.  La seconda metà di gara è assai più entusiasmante. Il Bra, a parte qualche lampo sulle fasce, sembra non essere mai rientrato in campo. All’11’ e al 13’ minuto arriva un uno-due micidiale della  Castellanzese  che segna due gol in due minuti alla difesa più forte del campionato. Chessa è bravissimo a sfruttare la respinta di Guerci sul tiro di Colombo e con il destro incrociato insacca il pallone del vantaggio. Subito dopo è Mecca a inventarsi un gol da impazzire con un pregevole tiro a giro da fuori area sotto l’incrocio dei pali, che non lascia scampo all’estremo difensore piemontese. Cercano di rientrare in partita gli ospiti con il gol di Gaeta, abile nel raccogliere un pallone vagante in area, mandare a vuoto Concina con una finta e battere il giovanissimo Indelicato, che tocca il pallone, ma non abbastanza per evitare al Bra di accorciare le distanze. Da questo momento in poi, al contrario di quello che si possa pensare, è ancora la  Castellanzese  a gestire la gara, comandando nel possesso palla e cercando di addormentare il gioco per evitare il pareggio avversario. In questi minuti la squadra di casa ha più volte l’occasione di chiudere il discorso, ma senza mai concretizzare le occasioni avute. Al penultimo dei cinque minuti di recupero, dopo un calcio d’angolo battuto dagli ospiti, è il neo entrato Corti ad andare in contropiede in campo aperto e chiudere i conti con un piatto destro che si infila per la terza volta alle spalle di Guerci.   Pienamente soddisfatto sei suoi l’allenatore Mazzoleni che ritiene la vittoria cercata e meritata: «Il risultato è giusto, abbiamo vinto più per merito nostro che per demerito loro. Siamo stati super concentrati fin dal primo minuto e abbiamo giocato in modo perfetto sia da un punto di vista caratteriale che mentale. Il Bra aveva mostrato tante qualità, sapevamo che non sarebbe stata una sfida facile, li abbiamo pressati bene imponendo il nostro gioco in modo prepotente. Usciamo finalmente da questa piccola crisi. Il nostro obiettivo rimane quello di una salvezza tranquilla e prestazioni come questa non possono che aiutare, come si dice:  vincere aiuta a vincere . Siamo sulla giusta strada e abbiamo la giusta voglia e mentalità».    Daidola  non può certamente essere appagato dalla partita e dal risultato, tanto da non voler rilasciare alcuna dichiarazione, anche se durante la partita ha più volte scosso la testa e allargato le braccia, palesemente non contento di diverse situazioni in campo.   LE PAGELLE:  Castellanzese:  Indelicato 6.5: incolpevole sul gol subito e protagonista su Gonella.   Concina 6: si fa saltare da Gaeta in occasione del gol del Bra.   Perego G. 6.5: buon palleggiatore, tutte le manovre passano per i suoi piedi.   Alushaj  7: leader difensivo, sfiora anche il gol.   Chessa 7: corre, salta l’uomo e sblocca il match.   Negri 6.5: provato da esterno ripaga la fiducia del mister, spinge in avanti e chiude bene dietro.   Colombo 7.5: tante sponde, tanto sacrificio, fa salire la squadra. Gli manca solo il gol.   Bigotto 6.5: seconda punta di fianco a Colombo, i due si trovano spesso e combinano sempre molto bene.   Mecca 7.5: prodezza sotto il sette da cinepresa, dominante anche nel gioco aereo.   Perego A. 6.5: quasi sempre preciso negli interventi.   Ghilardi 7: spinge tanto sulla sinistra e offre qualche bel cross. Sempre bravo nei calci piazzati.   Subentrati: Corti 7: allo scadere segna il gol dopo una falcata da centometrista e due dribbling da centravanti vero. Fusi 6.5, Ornaghi 6.   Bra:  Guerci 6: tre grandi interventi per lui, ma altrettanti sono i palloni che deve recuperare in fondo alla rete.   Olivero 5: giornata no per lui e per tutto il reparto, stranamente molto distratto.   Tos  5: sbaglia troppi palloni in fase di impostazione, non pulito in qualche intervento inutile a centrocampo.   Saltarelli 6: l’unico a salvarsi del suo reparto, esce spesso palla al piede saltando l’uomo quando non ci sono linee di passaggio.   Tuzza 5: non riesce mai a trovare le punte e sbaglia troppi passaggi.   Gaeta 6.5: come il numero 9 avversario fa tante sponde e segna un bel gol dopo una finta ubriacante.   Cardore  5.5: deve spesso abbassarsi per ricevere palla, ma in fase offensiva non è mai decisivo.   Merkaj  5: quasi mai in partita, quando si accende salta l’uomo e si guadagna una punizione dal limite, niente di più.   Baggio 5.5: prova a spingere, effettua qualche cross interessante, ma non è giornata per nessuno.   Reeb  5.5: si fa vedere solo nel battere i calcio da fermo, ma non fa mai la differenza sulla sua fascia.   Gonella 6: insieme a Gaeta il più pericoloso dei suoi, Indelicato gli nega il vantaggio nel primo tempo.   Subentrati: Tabone 5, Bongiovanni 5.5, Chiappino 5, Magnaldi 5.5, Bruno Julian 5.5. 
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